Jacopo da Pontormo

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Pontormo

La scheda: Pontormo

Jacopo Carucci, o Carrucci, conosciuto come Jacopo da Pontormo, o semplicemente come il Pontormo (Pontorme, 24 maggio 1494 – Firenze, inizio 1557), è stato un pittore italiano. Avviò una sistematica opera di rinnovamento degli schemi compositivi della tradizione, talvolta spregiudicato, cercando di reagire al classicismo pittorico attraverso un'inesauribile vena sperimentale e anticlassicista. La sua complessa personalità, introversa e tormentata, ne fa il prototipo dell'artista malinconico e solitario.


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Firenze: Il Rosso ed il Pontormo

Firenze: Il Rosso ed il Pontormo

  Rosso Fiorentino e Pontormo sono cresciuti nella Firenze dell’inizio del Cinquecento. Con un esordio molto simile, per la loro spregiudicatezza e l’anticonformismo hanno tracciato una nuova via per gli artisti che sono venuti dopo di loro. Oggi, però, la mostra a Palazzo Strozzi di Firenze ne sottolinea la sostanziale differenza ideologica e di espressione. Confermandoli nel loro essere capisaldi della storia dell’arte occidentale I [...]

EVENTI: Pontormo

Dal 1526 al 1528 le sue ricerche formali raggiunsero il culmine nella decorazione della Cappella Capponi nella chiesa di Santa Felicita.

Dal 1526 al 1528 le sue ricerche formali raggiunsero il culmine nella decorazione della Cappella Capponi nella chiesa di Santa Felicita.

Dal 1526 al 1528 le sue ricerche formali raggiunsero il culmine nella decorazione della Cappella Capponi nella chiesa di Santa Felicita.

Dal 1526 al 1528 le sue ricerche formali raggiunsero il culmine nella decorazione della Cappella Capponi nella chiesa di Santa Felicita.

Dal 1526 al 1528 le sue ricerche formali raggiunsero il culmine nella decorazione della Cappella Capponi nella chiesa di Santa Felicita.

Dal 1526 al 1528 le sue ricerche formali raggiunsero il culmine nella decorazione della Cappella Capponi nella chiesa di Santa Felicita.

Dal 1526 al 1528 le sue ricerche formali raggiunsero il culmine nella decorazione della Cappella Capponi nella chiesa di Santa Felicita.

Dal 1536 fu ingaggiato nuovamente da Cosimo I de' Medici per gli affreschi della villa medicea di Castello (opere perdute), e si dice che, per la volontà di finire da solo tutti gli affreschi, Pontormo si sia rinchiuso per cinque anni dietro un tramezzo di legno.

Dal 1536 fu ingaggiato nuovamente da Cosimo I de' Medici per gli affreschi della villa medicea di Castello (opere perdute), e si dice che, per la volontà di finire da solo tutti gli affreschi, Pontormo si sia rinchiuso per cinque anni dietro un tramezzo di legno.

Dal 1536 fu ingaggiato nuovamente da Cosimo I de' Medici per gli affreschi della villa medicea di Castello (opere perdute), e si dice che, per la volontà di finire da solo tutti gli affreschi, Pontormo si sia rinchiuso per cinque anni dietro un tramezzo di legno.

Dal 1536 fu ingaggiato nuovamente da Cosimo I de' Medici per gli affreschi della villa medicea di Castello (opere perdute), e si dice che, per la volontà di finire da solo tutti gli affreschi, Pontormo si sia rinchiuso per cinque anni dietro un tramezzo di legno.

Dal 1536 fu ingaggiato nuovamente da Cosimo I de' Medici per gli affreschi della villa medicea di Castello (opere perdute), e si dice che, per la volontà di finire da solo tutti gli affreschi, Pontormo si sia rinchiuso per cinque anni dietro un tramezzo di legno.

Dal 1536 fu ingaggiato nuovamente da Cosimo I de' Medici per gli affreschi della villa medicea di Castello (opere perdute), e si dice che, per la volontà di finire da solo tutti gli affreschi, Pontormo si sia rinchiuso per cinque anni dietro un tramezzo di legno.

Dal 1536 fu ingaggiato nuovamente da Cosimo I de' Medici per gli affreschi della villa medicea di Castello (opere perdute), e si dice che, per la volontà di finire da solo tutti gli affreschi, Pontormo si sia rinchiuso per cinque anni dietro un tramezzo di legno.

Dal 1519 Pontormo venne arruolato dalla famiglia Medici per prendere parte alla decorazione del salone della villa di Poggio a Caiano.

Dal 1519 Pontormo venne arruolato dalla famiglia Medici per prendere parte alla decorazione del salone della villa di Poggio a Caiano.

Dal 1519 Pontormo venne arruolato dalla famiglia Medici per prendere parte alla decorazione del salone della villa di Poggio a Caiano.

Dal 1519 Pontormo venne arruolato dalla famiglia Medici per prendere parte alla decorazione del salone della villa di Poggio a Caiano.

Dal 1519 Pontormo venne arruolato dalla famiglia Medici per prendere parte alla decorazione del salone della villa di Poggio a Caiano.

Dal 1519 Pontormo venne arruolato dalla famiglia Medici per prendere parte alla decorazione del salone della villa di Poggio a Caiano.

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Nel 1529 fu in grado di comprarsi una casa per abitare e lavorare, iniziando così a operare in una bottega propria.

Nel 1529 fu in grado di comprarsi una casa per abitare e lavorare, iniziando così a operare in una bottega propria.

Nel 1529 fu in grado di comprarsi una casa per abitare e lavorare, iniziando così a operare in una bottega propria.

Nel 1529 fu in grado di comprarsi una casa per abitare e lavorare, iniziando così a operare in una bottega propria.

Nel 1529 fu in grado di comprarsi una casa per abitare e lavorare, iniziando così a operare in una bottega propria.

Nel 1529 fu in grado di comprarsi una casa per abitare e lavorare, iniziando così a operare in una bottega propria.

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Dal 1546, il Pontormo lavorò per dieci anni - fino alla morte - alla decorazione del coro della chiesa di San Lorenzo, che era la chiesa della famiglia dei Medici.

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Dal 1546, il Pontormo lavorò per dieci anni - fino alla morte - alla decorazione del coro della chiesa di San Lorenzo, che era la chiesa della famiglia dei Medici.

Dal 1546, il Pontormo lavorò per dieci anni - fino alla morte - alla decorazione del coro della chiesa di San Lorenzo, che era la chiesa della famiglia dei Medici.

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Dal 1546, il Pontormo lavorò per dieci anni - fino alla morte - alla decorazione del coro della chiesa di San Lorenzo, che era la chiesa della famiglia dei Medici.

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“Pontormo e Rosso.  Divergenti vie della "maniera"  Firenze, Palazzo Strozzi

“Pontormo e Rosso. Divergenti vie della "maniera" Firenze, Palazzo Strozzi

“Pontormo e Rosso. Divergenti vie della "maniera" Firenze, Palazzo Strozzi Pontormo - La Visitatione L'ultima grande mostra dedicata a Pontormo risale al 1956, quando a Palazzo Strozzi a Firenze si tenne la "Mostra del Pontormo e del primo manierismo fiorentino". Ora, dopo 58 anni, nello stesso palazzo fiorentino una mostra riunisce tre quarti della produzione di in "Pontormo e Rosso [...]

Bill Viola e Pier Paolo Pasolini - poeti dello schermo -

Bill Viola e Pier Paolo Pasolini - poeti dello schermo -

The Greeting Di Bill Viola   Pier Paolo Pasolini interprete di tableau vivant ispirati dalle opere di Pontormo e di  Rosso Fiorentino nel film la “Ricotta”   A Palazzo Strozzi, nel contesto della mostra Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della “Maniera”, aperta fino al 20 luglio 2014, si può ammirare l’istallazione The Greeting, presentata per la prima volta dall’artista alla Biennale di Venezia del 1995, (poi, l’anno seguente, a Ferrara [...]

PONTORMO E ROSSO FIORENTINO

PONTORMO E ROSSO FIORENTINO

Pontormo e Rosso Fiorentino Divergenti vie della “maniera”   Si è aperta a Firenze a Palazzo Strozzi fino al 20 luglio 2014 la grande mostra Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della “maniera”, a cura di Antonio Natali e di Carlo Falciani (catalogo Mandragora). Considerati i pittori più anticonformisti e spregiudicati fra i protagonisti del nuovo modo di intendere l’arte in quella stagione del Cinquecento italiano che Giorgio Vasari chiama [...]

Firenze: Pontormo e Rosso Fiorentino

Firenze: Pontormo e Rosso Fiorentino

  A cura di Carlo Falciani e Antonio Natali Dall’8 marzo al 20 luglio 2014 Palazzo Strozzi ospiterà la grande mostra Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della "maniera", un’esposizione dedicata all’opera del Pontormo e del Rosso Fiorentino, i pittori più anticonformisti e spregiudicati fra i protagonisti del nuovo modo di intendere l’arte in quella stagione del Cinquecento italiano che Giorgio Vasari chiama ‘maniera moderna’. Pontormo e Rosso [...]

Firenze: Jacopo Corucci detto Il Pontormo

Firenze: Jacopo Corucci detto Il Pontormo

Due amici

Empoli (FI): Il Pontormo e Marco Bagnoli

Empoli (FI): Il Pontormo e Marco Bagnoli

  Jacopo Carrucci detto Pontormo era nato a Empoli – nella frazione di Pontorme – il 25 maggio 1494 e nella sua casa, oggi adibita a polo espositivo, un altro empolese doc, Marco Bagnoli, gli rende omaggio. Al primo piano, in un ambiente scarno ed essenziale, davanti al grande focolare in pietra serena, Bagnoli installa il suo Noli me tangere, una singolare opera che aveva presentato alla Biennale di Venezia del 1997 e per la quale ha tratto ispirazione [...]

Empoli (FI): Pontormo e il suo seguito

Empoli (FI): Pontormo e il suo seguito

Empoli (FI) - dal 29 dicembre 2013 al 2 marzo 2014 Pontormo e il suo seguito nelle terre d’Empoli Pontormo, Studio di un nudo disteso per una Pietà, schizzo di testa, n. 6670F, Firenze,   SEDI VARIE (50053)         La città di Empoli celebra, con la mostra Pontormo e il suo seguito nelle terre d’Empoli, uno dei massimi pittori italiani del Cinquecento, Jacopo Carucci, detto il Pontormo, nato nel borgo di Pontorme, a Empoli, nel 1494. orario: Da martedì [...]

Empoli (FI): Il Pontormo e i suoi seguaci

Empoli (FI): Il Pontormo e i suoi seguaci

“Pontormo e il suo seguito nelle terre d’Empoli”. Un’importante mostra che celebra uno dei massimi pittori italiani cinquecenteschi, Jacopo Carucci, detto il Pontormo, nato nel borgo di Pontorme, a Empoli, nel 1494. La mostra, che verrà inaugurata il prossimo 29 novembre e rimarrà aperta fino al 2 marzo 2014, è curata da Antonio Natali (direttore della mostra) e Cristina Gelli, coadiuvata da un comitato scientifico di storici dell’arte empolesi: [...]

Fiesole (FI): Pontormo e l'acqua udorosa

Venerdì 14 gennaio, alle ore 17, nella Sala del Basolato (Municipio di Fiesole – Piazza Mino, 26) si terrà la presentazione del libro di Lucia Bruni “Pontormo e l’acqua udorosa”. Intrighi e amore, lusso e delitto, arte e passione sono gli ingredienti del volume. Un profumo di lusso, un capanno per gli attrezzi, un vecchio cane ringhioso, una morte sospetta: disgrazia o omicidio? A Querciaio, paesino etrusco sulle colline di Firenze, l’inverno del 1899 [...]

BRONZINO

BRONZINO

Bronzino   Pittore e poeta alla corte dei Medici   “ Allora fioriva maggior copia di belli ed elevati ingegni, che in altri tempi fusse avvenuto giammai”, scriveva Giorgio Vasari a proposito della Firenze cinquecentesca e del suo clima artistico effervescente. Non è proprio senza significato che la fortuna materiale di Agnolo Bronzino abbia inizio soprattutto con il matrimonio del giovane duca di Toscana Cosimo I, con Eleonora di Toledo, figlia del vicerè [...]

Empoli (FI): Castronerie inglesi su Pontormo e Leonardo

Per un amante dell’arte che si spinge nei musei oltre i confini nazionali per ammirare le opere dei maestri italiani è il minimo trovarsi di fronte a informazioni puntuali, corrette e dettagliati sugli autori delle tele. Ma può capitare di essere in una delle strutture espositive più importanti al mondo e imbattersi in errori macroscopici, che riguardano addirittura la città da dove provieni. E se sei addirittura l’assessore alla Cultura del tuo Comune, lo [...]

Pontormo

Pontormo

Già non si comprende per quale motivo "Mantegna" dovrebbe interpretare Pontormo! Film pretenziosamente storico che non vivifica la figura dell'artista, non cattura l'attenzione dello spettatore e si esaurisce tra intrighi di palazzo poco convincenti e frasi fatte melassose.

L'Arte di Pontormo

L'Arte di Pontormo

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Al pistoiese Valentino Tesi il primo master del Chianti Classico

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Al pistoiese Valentino Tesi il primo master del Chianti Classico Ancora un successo per i sommelier di AIS Toscana Il concorso, la cui fase finale si è tenuta ieri alla Stazione Leopolda, è frutto della collaborazione tra Associazione Italiana Sommelier e il Consorzio del Gallo Nero Si chiama Valentino Tesi ed è un sommelier della delegazione AIS di Pistoia il vincitore del primo Master del Chianti Classico, il concorso dedicato alla denominazione organizzato da [...]

Chiara Ferragni, il direttore artistico di Roberto Cavalli si scusa con lei

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Gli utenti Instagram che commentano i post di Chiara Ferragni si possono generalmente dividere in due categorie: quelli che la venerano e quelli che la insultano, e questa non è una novità. A sorprendere, però, è che questa volta tra i commenti contro la fashion blogger ne sia comparso uno a firma di un famoso stilista: Roberto Cavalli, che non glie le ha mandate a dire. Ma qeusta lo sapevamo già. Quello che non sapete è che al commento dello stilista, poi, [...]

FOTO: Pontormo

Pontormo ritratto come uno dei

Pontormo ritratto come uno dei "maestri" da Alessandro Allori nella cappella dei Pittori

Pontormo ritratto come uno dei

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Chiara Ferragni, il direttore artistico di Roberto Cavalli si scusa con lei

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Roberto Cavalli critica Chiara Ferragni

Roberto Cavalli critica Chiara Ferragni

La dorata ascesa all’olimpo della moda da parte di Chiara Ferragni presenta anche qualche avversità. Non solo like, cuori, contratti milionari e riconoscimenti accademici: l’ultima pietra alla influencer italiana (settima più potente ultra influencer nel mondo secondo il Financial Times) l’ha lanciata lo stilista Roberto Cavalli su Instagram, il mezzo da cui è partita la carriera della Ferragni. Tutto si è scatenato da una foto che ritrae Chiara [...]

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Giorgio Manetti, la confessione: «Vi racconto come è finita con Gemma»

Giorgio Manetti, la confessione: «Vi racconto come è finita con Gemma»

Giorgio Manetti, ex cavaliere del trono over di “Uomini e Donne”, sceglie Domenica Live per parlare della sua storia travagliata con Gemma Galgani e della sua situazione sentimentale, oggi, lontano dai riflettori. «Gemma aspettava che dicessi “Ti amo”. Dirlo se non la senti è complicato - dice Manetti - Sono stato fortemente innamorato almeno un paio di volte nella mia vita, con Gemma c’era un bellissimo rapporto, c’era un’attrazione forte, [...]

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il Chianti diventa cinese

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E' un dato di fatto:  la Cina entra sempre di più a far parte della nostra vita quotidiana. Oltre all'abbigliamento, il cibo con l'approdo della GDO,  la copia del Titanic e altre più o meno imponenti opere , ecco che anche il Chianti si "cinesizza" e diventa "SHIANDI". Il marchio vino Chianti infatti, dopo un lungo lavoro, è stato registrato  in cinese e verrà utilizzato per le bottiglie esportate nel paese del Dragone. Il Chianti è molto apprezzato dal [...]

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