Jose Saramago

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Jose Saramago

La scheda: Jose Saramago

José de Sousa Saramago (IPA: , Azinhaga, 16 novembre 1922 – Tías, 18 giugno 2010) è stato uno scrittore, giornalista, drammaturgo, poeta, critico letterario e traduttore portoghese, insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1998.


Josè Saramago

Chiamarti rosa, aurora, acqua fluente, cos’è se non parole raccattate tra i rifiuti d’altre lingue, d’altre bocche? I misteri non sono quel che sembrano o non riescono a dirli le parole: nello spazio profondo, stelle poche.

José Saramago - Il viaggio dell'elefante

José Saramago - Il viaggio dell'elefante

EVENTI: Jose Saramago

Nel 2011 viene pubblicato postumo un suo romanzo scritto nel 1953, Lucernario.

Nel 2011 viene pubblicato postumo un suo romanzo scritto nel 1953, Lucernario.

Nel 2011 viene pubblicato postumo un suo romanzo scritto nel 1953, Lucernario.

Nel 2011 viene pubblicato postumo un suo romanzo scritto nel 1953, Lucernario.

Dal 1955 Saramago lavorò inoltre come traduttore di Colette, Pär Lagerkvist, Jean Cassou, Maupassant, André Bonnard, Tolstoi, Baudelaire, Étienne Balibar, Nikos Poulantzas, Henri Focillon, Jacques Roumain, Hegel, Raymond Bayer per diversi editori ma nel 1966 rientrò nel mondo della produzione letteraria.

Dal 1955 Saramago lavorò inoltre come traduttore di Colette, Pär Lagerkvist, Jean Cassou, Maupassant, André Bonnard, Tolstoi, Baudelaire, Étienne Balibar, Nikos Poulantzas, Henri Focillon, Jacques Roumain, Hegel, Raymond Bayer per diversi editori ma nel 1966 rientrò nel mondo della produzione letteraria.

Dal 1955 Saramago lavorò inoltre come traduttore di Colette, Pär Lagerkvist, Jean Cassou, Maupassant, André Bonnard, Tolstoi, Baudelaire, Étienne Balibar, Nikos Poulantzas, Henri Focillon, Jacques Roumain, Hegel, Raymond Bayer per diversi editori ma nel 1966 rientrò nel mondo della produzione letteraria.

Dal 1955 Saramago lavorò inoltre come traduttore di Colette, Pär Lagerkvist, Jean Cassou, Maupassant, André Bonnard, Tolstoi, Baudelaire, Étienne Balibar, Nikos Poulantzas, Henri Focillon, Jacques Roumain, Hegel, Raymond Bayer per diversi editori ma nel 1966 rientrò nel mondo della produzione letteraria.

Nel 1988 Saramago sposò, in seconde nozze, Pilar del Río Gonçalves, che ha tradotto le sue opere in lingua spagnola.

Nel 1988 Saramago sposò, in seconde nozze, Pilar del Río Gonçalves, che ha tradotto le sue opere in lingua spagnola.

Nel 1988 Saramago sposò, in seconde nozze, Pilar del Río Gonçalves, che ha tradotto le sue opere in lingua spagnola.

Nel 1988 Saramago sposò, in seconde nozze, Pilar del Río Gonçalves, che ha tradotto le sue opere in lingua spagnola.

Nel 1998 gli venne assegnato il premio Nobel per la letteratura perché "con parabole, sostenute dall'immaginazione, dalla compassione e dall'ironia ci permette continuamente di conoscere realtà difficili da interpretare".

Nel 1998 gli venne assegnato il premio Nobel per la letteratura perché "con parabole, sostenute dall'immaginazione, dalla compassione e dall'ironia ci permette continuamente di conoscere realtà difficili da interpretare".

Nel 1998 gli venne assegnato il premio Nobel per la letteratura perché "con parabole, sostenute dall'immaginazione, dalla compassione e dall'ironia ci permette continuamente di conoscere realtà difficili da interpretare".

Nel 1998 gli venne assegnato il premio Nobel per la letteratura perché "con parabole, sostenute dall'immaginazione, dalla compassione e dall'ironia ci permette continuamente di conoscere realtà difficili da interpretare".

Nel 1947 scrisse il suo primo romanzo Terra del peccato (che in seguito ripudiò come un figlio scapestrato), ma il dittatore del Portogallo, Salazar, a cui Saramago si era sempre opposto tenacemente e dal quale era sempre stato pesantemente censurato nella propria attività giornalistica, non l'accolse benevolmente.

Nel 1947 scrisse il suo primo romanzo Terra del peccato (che in seguito ripudiò come un figlio scapestrato), ma il dittatore del Portogallo, Salazar, a cui Saramago si era sempre opposto tenacemente e dal quale era sempre stato pesantemente censurato nella propria attività giornalistica, non l'accolse benevolmente.

Nel 1947 scrisse il suo primo romanzo Terra del peccato (che in seguito ripudiò come un figlio scapestrato), ma il dittatore del Portogallo, Salazar, a cui Saramago si era sempre opposto tenacemente e dal quale era sempre stato pesantemente censurato nella propria attività giornalistica, non l'accolse benevolmente.

Nel 1947 scrisse il suo primo romanzo Terra del peccato (che in seguito ripudiò come un figlio scapestrato), ma il dittatore del Portogallo, Salazar, a cui Saramago si era sempre opposto tenacemente e dal quale era sempre stato pesantemente censurato nella propria attività giornalistica, non l'accolse benevolmente.

Nel 2002 fu eletto presidente onorario dell'Associazione Luca Coscioni (associazione Radicale) per la libertà di ricerca scientifica.

Nel 2002 fu eletto presidente onorario dell'Associazione Luca Coscioni (associazione Radicale) per la libertà di ricerca scientifica.

Nel 2002 fu eletto presidente onorario dell'Associazione Luca Coscioni (associazione Radicale) per la libertà di ricerca scientifica.

Nel 2002 fu eletto presidente onorario dell'Associazione Luca Coscioni (associazione Radicale) per la libertà di ricerca scientifica.

Dal 1974 in poi, in seguito alla cosiddetta "Rivoluzione dei garofani" Saramago si dedicò completamente alla scrittura e gettò le fondamenta di quello che può essere definito un nuovo stile letterario ed una nuova generazione post-rivoluzionaria.

Dal 1974 in poi, in seguito alla cosiddetta "Rivoluzione dei garofani" Saramago si dedicò completamente alla scrittura e gettò le fondamenta di quello che può essere definito un nuovo stile letterario ed una nuova generazione post-rivoluzionaria.

Dal 1974 in poi, in seguito alla cosiddetta "Rivoluzione dei garofani" Saramago si dedicò completamente alla scrittura e gettò le fondamenta di quello che può essere definito un nuovo stile letterario ed una nuova generazione post-rivoluzionaria.

Dal 1974 in poi, in seguito alla cosiddetta "Rivoluzione dei garofani" Saramago si dedicò completamente alla scrittura e gettò le fondamenta di quello che può essere definito un nuovo stile letterario ed una nuova generazione post-rivoluzionaria.

Nel 2007 José Saramago fu al centro di numerose critiche relative all'atteggiamento tenuto nei confronti delle reazioni verificatesi in alcuni paesi musulmani, dopo la pubblicazione da parte di un quotidiano danese di alcune vignette satiriche anti-islamiche (v.

Nel 2007 José Saramago fu al centro di numerose critiche relative all'atteggiamento tenuto nei confronti delle reazioni verificatesi in alcuni paesi musulmani, dopo la pubblicazione da parte di un quotidiano danese di alcune vignette satiriche anti-islamiche (v.

Nel 2007 José Saramago fu al centro di numerose critiche relative all'atteggiamento tenuto nei confronti delle reazioni verificatesi in alcuni paesi musulmani, dopo la pubblicazione da parte di un quotidiano danese di alcune vignette satiriche anti-islamiche (v.

Nel 2007 José Saramago fu al centro di numerose critiche relative all'atteggiamento tenuto nei confronti delle reazioni verificatesi in alcuni paesi musulmani, dopo la pubblicazione da parte di un quotidiano danese di alcune vignette satiriche anti-islamiche (v.

31. "mai nessuno è abbastanza ignoto" (José Saramago)

31. "mai nessuno è abbastanza ignoto" (José Saramago)

"Guarda che bella la Tour Eiffel!" "Ma ... questa non è LA Tour Eiffel, è UNA FOTO DELLA Tour Eiffel ..." "Eh, vabbè, è uguale, che esagerazione ..." " ... ... ... " Webcam. Ce n'è una, nella mia città, puntata sul duomo, a inquadrare una parte della cattedrale e una piccola parte sia della piazza antistante la chiesa che della piazza laterale sinistra. Transitano persone in quello spazio e fanno cose, sotto l'occhio fisso della webcam: camminano, si fermano, [...]

Caino di Jose Saramago

Caino di Jose Saramago

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Parole e silenzi

Che cosa sono e che cosa fanno le parole?  Si parla solo con le parole? (Due poesie di José Saramago*) «Le parole sono nuove... » Le parole sono nuove: nascono quando in aria le lanciamo in cristalli di delicate e dure risonanze. Siam simili agli dei, quando inventiamo nel deserto del mondo questi segni come ponti che abbracciano distanze.   Nel silenzio degli occhi In che lingua si dice, in che nazione, in quale umanità s'è mai imparato il verbo [...]

MEMORIALE DEL CONVENTO di Josè Saramago

MEMORIALE DEL CONVENTO di Josè Saramago

Voto da 1 a 5 ( 5 Ottimo ) Bellissimo romanzo storico, integrato magistralmente da situazioni di fantasia tramite i due personaggi Baltasar e Blimunda .

José Saramago

Si dice che ogni persona è un'isola, e non è vero, ogni persona è un silenzio, questo sì, un silenzio, ciascuna con il proprio silenzio, ciascuna con il silenzio che è. Considerazioni Lasciamoci cullare fino al risveglio della coscienza.....

sopravvalutati: Jose Saramago

Non sapevo neanche chi fosse, e sì che libri ne ho letti. Il classico tipo che, se davvero gli fosse capitato di rimanere solo sarebbe impazzito o avrebbe implorato persino i muri perché qualcuno gli desse retta. In compenso le sue posizioni anti-Semite a senso unico lo hanno reso popolare. Un po' come Rino Camilleri: ti è simpatico a prima vista. Poi lo leggi e scopri che è una stinta copia di ben più grandi originali. E tiri lo sciacquone Come dite? Era un [...]

FOTO: Jose Saramago

José Saramago Premio Nobel per la letteratura 1998

José Saramago Premio Nobel per la letteratura 1998

José Saramago Premio Nobel per la letteratura 1998

José Saramago Premio Nobel per la letteratura 1998

José Saramago Premio Nobel per la letteratura 1998

José Saramago Premio Nobel per la letteratura 1998

Saramago

Mezze suole So bene che le mezze suole messe alle scarpe aggiustate non resistono al selciato del tempo che percorro. Fermo, chissà, le scarpe mi duravano, ma quieto chi ci sta, anche sapendo che è di questo cammino che mi muoio. Josè Saramago

Saramago

JOSE' SARAMAGO - Impariamo, amore Impariamo, amore, da questi monti Che, così distanti dal mare, sanno il gesto Di bagnare nell'azzurro gli orizzonti. Facciamo ciò che è giusto e di retto: Da desideri occulti altre fonti E scendiamo al mare dal nostro letto. 16 novembre 1922 Josè Saramago Scrittore

"Il Vangelo secondo Gesù Cristo" di José Saramago

"Il Vangelo secondo Gesù Cristo" di José Saramago

Il romanzo è un universo da cui non si vorrebbe uscire. La scrittura è densa come il corpo,  una scrittura che soffre per  la materia di cui tratta e nonostante tutto si spinge sempre più profondamente nella carne della lingua, scende tutti gli strati che stanno sotto la pelle per mostrarci una cosa e il suo rovescio, l’ombra e la luce, dio e il diavolo, la verità e la menzogna. Una scrittura che abbandona quasi completamente la punteggiatura per [...]

José Saramago

Arriva sempre un momento in cui non c’è altro da fare che rischiare.

José de Sousa Saramago

I Quaderni di Lanzarote sono una specie di diario che Saramago iniziò a scrivere quando si trasferì nell'isola delle Canarie nel 1993, in seguito alla censura posta dal governo portoghese al suo Vangelo secondo Gesù Cristo. Come dice lo stesso Saramago, tutto iniziò così: "A gennaio la casa non era ancora finita e i miei cognati Javier e Maria, con la partecipazione simbolica di Luis e Juan José, mi portarono da Arrecife un quaderno di carta riciclata. [...]

Josè Saramago

  Buon Compleanno Maestro! 16 novembre 1922 Vengano Infine le alte allegrie, Ardenti le aurore, le notti calme, Venga la pace agognata, le armonie, e il riscatto del Frutto, e il fiore delle anime. Che vengano, amor mio, perche Questi, Giorni figlio di stanchezza mortale, di rabbia e agonia e nulla. .......... Si dice che ogni persona è un’isola, e non è vero, ogni persona è un silenzio, questo sì, un silenzio, ciascuna con il proprio silenzio, ciascuna con [...]

jOSè Saramago,Bisogna vedere quel che non si è visto,

jOSè Saramago,Bisogna vedere quel che non si è visto,

bisogna vedere quel che non si è visto,vedere di nuovo quel che si è già visto,vedere in primavera quel che si era visto in estate,vedere di giorno quel che si era visto di notte,con il sole dove la prima volta pioveva,vedere le messi verdi,il frutto maturo,la pietra che ha cambiato posto,l’ombra che non c’era.Bisogna ritornare sui passi già dati,per ripeterli,e per tracciarvi a fianco nuovi cammini.Bisogna ricominciare il viaggio.Sempre.José Saramago

Josè Saramago,La solitudine non è vivere da soli,

Josè Saramago,La solitudine non è vivere da soli,

segnalato da Anna Pellitteri‎   "La solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi, la solitudine non è un albero in mezzo a una pianura dove ci sia solo lui, è la distanza tra la linfa profonda e la corteccia, tra la foglia e la radice. José Saramago, da "L' anno della morte di Ricardo Reis"

Saramago e le intermittenze della morte

Vi piacerebbe vivere in un paese ove allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre non morisse più nessuno? Certo che vi piacerebbe, piacerebbe a tutti quanti, a meno che voi non esercitiate una professione affine alla morte stessa. A quelli delle pompe funebri piacerebbe di meno, a quelli delle polizze vita anche non andrebbe tanto per il verso giusto. E poi gli ospedali. Riuscite ad immaginare che ingolfamenti nelle corsie con moribondi impossibilitati ad [...]

Viaggi letterari: il mare e le poesie di José Saramago

Mancano pochi giorni all’inizio dell’estate e nell’aria si sente il profumo delle vacanze, dei viaggi che vagheggiamo da tempo per staccare dalla quotidianità. Chissà:[...]

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