Joseph Bonanno

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Joseph Bonanno

La scheda: Joseph Bonanno

Joseph Bonanno, nato Giuseppe Bonanno, e soprannominato Joe Bananas (Castellammare del Golfo, 18 gennaio 1905 – Tucson, 11 maggio 2002), è stato un mafioso italiano naturalizzato statunitense, legato a Cosa nostra statunitense.


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Italo-americani mafiosi arrestati, Gambino, Lucchese, Genovese, Bonanno e Colombo

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http://www.grr.rai.it/ 21 gennaio 2010 OLTRE 100 ARRESTI TRA GLI STATI DI NEW YORK, NEW JERSEY E NEW ENGLAND New York, colpo mortale alla mafia L'Fbi ha arrestato oltre 100 affiliati a cinque famiglie di italo-americani della Grande Mela: Gambino, Lucchese, Genovese, Bonanno e Colombo. In manette anche Walter Samperi, 31 anni, fermato a Siracusa su ordine dei giudici americani Manette anche in Italia ROMA - È stata definita la più grande operazione antimafia di [...]

EVENTI: Joseph Bonanno

Nel 1966 Bonanno si consegnò alle autorità per comparire dinanzi ad un grand jury e nel 1968 ebbe un attacco di cuore, decidendo di ritirarsi a vita privata insieme al figlio Salvatore nella sua casa di Tucson, in Arizona.

Nel 1966 Bonanno si consegnò alle autorità per comparire dinanzi ad un grand jury e nel 1968 ebbe un attacco di cuore, decidendo di ritirarsi a vita privata insieme al figlio Salvatore nella sua casa di Tucson, in Arizona.

Nel 1966 Bonanno si consegnò alle autorità per comparire dinanzi ad un grand jury e nel 1968 ebbe un attacco di cuore, decidendo di ritirarsi a vita privata insieme al figlio Salvatore nella sua casa di Tucson, in Arizona.

Nel 1924 Bonanno venne schedato come antifascista insieme al cugino Pietro Magaddino e, per sottrarsi alle procedure in corso, si trasferì clandestinamente prima a Cuba e in Florida e poi arrivò a Brooklyn, fu qui che Bonanno venne arrestato per possesso di un'arma illegale ma venne rilasciato perché le accuse furono ritirate e si unì ad una cosca di compaesani castellammaresi guidata dal mafioso Nicolò Schirò, che in seguito venne sostituito da Salvatore Maranzano, il quale guidò la cosiddetta «Guerra castellammarese» contro Joe Masseria, capo della Famiglia Morello, nella quale Bonanno si distinse come vicecapo di Maranzano.

Nel 1924 Bonanno venne schedato come antifascista insieme al cugino Pietro Magaddino e, per sottrarsi alle procedure in corso, si trasferì clandestinamente prima a Cuba e in Florida e poi arrivò a Brooklyn, fu qui che Bonanno venne arrestato per possesso di un'arma illegale ma venne rilasciato perché le accuse furono ritirate e si unì ad una cosca di compaesani castellammaresi guidata dal mafioso Nicolò Schirò, che in seguito venne sostituito da Salvatore Maranzano, il quale guidò la cosiddetta «Guerra castellammarese» contro Joe Masseria, capo della Famiglia Morello, nella quale Bonanno si distinse come vicecapo di Maranzano.

Nel 1924 Bonanno venne schedato come antifascista insieme al cugino Pietro Magaddino e, per sottrarsi alle procedure in corso, si trasferì clandestinamente prima a Cuba e in Florida e poi arrivò a Brooklyn, fu qui che Bonanno venne arrestato per possesso di un'arma illegale ma venne rilasciato perché le accuse furono ritirate e si unì ad una cosca di compaesani castellammaresi guidata dal mafioso Nicolò Schirò, che in seguito venne sostituito da Salvatore Maranzano, il quale guidò la cosiddetta «Guerra castellammarese» contro Joe Masseria, capo della Famiglia Morello, nella quale Bonanno si distinse come vicecapo di Maranzano.

Nel 1957 Bonanno compì un viaggio in Sicilia accompagnato da Carmine Galante e, dal 12 al 16 ottobre, partecipò ad una serie di incontri che si tennero presso il Grand Hotel et des Palmes di Palermo con John Bonventre e Frank Garofalo, esponenti della sua Famiglia, ed altri mafiosi americani (Lucky Luciano, Santo Sorge, Vito Vitale e John Di Bella, esponente della Famiglia Genovese di New York) e siciliani (Gaspare Magaddino, Cesare Manzella e Giuseppe Genco Russo): gli inquirenti dell'epoca sospettarono che si incontrarono per concordare l'organizzazione del traffico degli stupefacenti, dopo che la rivoluzione castrista a Cuba (1956-57) aveva privato i mafiosi siciliani ed americani di quell'importante base di smistamento per l'eroina, secondo il collaboratore di giustizia Tommaso Buscetta, durante questi incontri Bonanno discusse insieme ad alcuni mafiosi siciliani sulla creazione di una «Commissione» sul modello di quella dei mafiosi americani, che doveva assicurare l'ordine nelle file dell'organizzazione.

Nel 1957 Bonanno compì un viaggio in Sicilia accompagnato da Carmine Galante e, dal 12 al 16 ottobre, partecipò ad una serie di incontri che si tennero presso il Grand Hotel et des Palmes di Palermo con John Bonventre e Frank Garofalo, esponenti della sua Famiglia, ed altri mafiosi americani (Lucky Luciano, Santo Sorge, Vito Vitale e John Di Bella, esponente della Famiglia Genovese di New York) e siciliani (Gaspare Magaddino, Cesare Manzella e Giuseppe Genco Russo): gli inquirenti dell'epoca sospettarono che si incontrarono per concordare l'organizzazione del traffico degli stupefacenti, dopo che la rivoluzione castrista a Cuba (1956-57) aveva privato i mafiosi siciliani ed americani di quell'importante base di smistamento per l'eroina, secondo il collaboratore di giustizia Tommaso Buscetta, durante questi incontri Bonanno discusse insieme ad alcuni mafiosi siciliani sulla creazione di una «Commissione» sul modello di quella dei mafiosi americani, che doveva assicurare l'ordine nelle file dell'organizzazione.

Nel 1957 Bonanno compì un viaggio in Sicilia accompagnato da Carmine Galante e, dal 12 al 16 ottobre, partecipò ad una serie di incontri che si tennero presso il Grand Hotel et des Palmes di Palermo con John Bonventre e Frank Garofalo, esponenti della sua Famiglia, ed altri mafiosi americani (Lucky Luciano, Santo Sorge, Vito Vitale e John Di Bella, esponente della Famiglia Genovese di New York) e siciliani (Gaspare Magaddino, Cesare Manzella e Giuseppe Genco Russo): gli inquirenti dell'epoca sospettarono che si incontrarono per concordare l'organizzazione del traffico degli stupefacenti, dopo che la rivoluzione castrista a Cuba (1956-57) aveva privato i mafiosi siciliani ed americani di quell'importante base di smistamento per l'eroina, secondo il collaboratore di giustizia Tommaso Buscetta, durante questi incontri Bonanno discusse insieme ad alcuni mafiosi siciliani sulla creazione di una «Commissione» sul modello di quella dei mafiosi americani, che doveva assicurare l'ordine nelle file dell'organizzazione.

Nel 1956 Salvatore, figlio primogenito di Bonanno, sposò Rosalie Profaci, nipote di Joe Profaci, il capo dell'omonima Famiglia, e ciò rafforzò l'alleanza tra le due Famiglie mafiose.

Nel 1956 Salvatore, figlio primogenito di Bonanno, sposò Rosalie Profaci, nipote di Joe Profaci, il capo dell'omonima Famiglia, e ciò rafforzò l'alleanza tra le due Famiglie mafiose.

Nel 1956 Salvatore, figlio primogenito di Bonanno, sposò Rosalie Profaci, nipote di Joe Profaci, il capo dell'omonima Famiglia, e ciò rafforzò l'alleanza tra le due Famiglie mafiose.

Nel 1915 Bonanno rimase orfano del padre Salvatore, che morì per un attacco cardiaco, e nel 1920 perse anche la madre, frequentando in questo periodo l'Istituto nautico di Palermo per qualche mese.

Nel 1915 Bonanno rimase orfano del padre Salvatore, che morì per un attacco cardiaco, e nel 1920 perse anche la madre, frequentando in questo periodo l'Istituto nautico di Palermo per qualche mese.

Nel 1915 Bonanno rimase orfano del padre Salvatore, che morì per un attacco cardiaco, e nel 1920 perse anche la madre, frequentando in questo periodo l'Istituto nautico di Palermo per qualche mese.

Nel 1980 Bonanno venne arrestato per ostruzione alla giustizia, venendo condannato a cinque anni di carcere ma scontò soltanto otto mesi perché la pena venne ridotta causa dei suoi problemi di salute.

Nel 1980 Bonanno venne arrestato per ostruzione alla giustizia, venendo condannato a cinque anni di carcere ma scontò soltanto otto mesi perché la pena venne ridotta causa dei suoi problemi di salute.

Nel 1980 Bonanno venne arrestato per ostruzione alla giustizia, venendo condannato a cinque anni di carcere ma scontò soltanto otto mesi perché la pena venne ridotta causa dei suoi problemi di salute.

Nel 1983 Bonanno tentò di riabilitare la sua immagine pubblicando l'autobiografia «A Man of Honor», scritta da un suo collaboratore, che indusse le autorità statunitensi a convocarlo dinanzi ad un grand jury per interrogarlo sul contenuto del libro, Bonanno però rifiutò di presentarsi e venne condannato a quattordici mesi di carcere per oltraggio alla corte.

Nel 1983 Bonanno tentò di riabilitare la sua immagine pubblicando l'autobiografia «A Man of Honor», scritta da un suo collaboratore, che indusse le autorità statunitensi a convocarlo dinanzi ad un grand jury per interrogarlo sul contenuto del libro, Bonanno però rifiutò di presentarsi e venne condannato a quattordici mesi di carcere per oltraggio alla corte.

Nel 1983 Bonanno tentò di riabilitare la sua immagine pubblicando l'autobiografia «A Man of Honor», scritta da un suo collaboratore, che indusse le autorità statunitensi a convocarlo dinanzi ad un grand jury per interrogarlo sul contenuto del libro, Bonanno però rifiutò di presentarsi e venne condannato a quattordici mesi di carcere per oltraggio alla corte.

Nel 1931 sposò Fay Labruzzo, sorella di un suo capodecina, da cui ebbe due figli e una figlia, e ottenne la cittadinanza statunitense nel 1945.

Nel 1931 sposò Fay Labruzzo, sorella di un suo capodecina, da cui ebbe due figli e una figlia, e ottenne la cittadinanza statunitense nel 1945.

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Nel 1952 Bonanno inviò il suo nuovo "consigliere" Carmine Galante a Montréal, in Canada, per organizzare un traffico di stupefacenti, associandosi al gangster calabrese Vic Cotroni.

Nel 1952 Bonanno inviò il suo nuovo "consigliere" Carmine Galante a Montréal, in Canada, per organizzare un traffico di stupefacenti, associandosi al gangster calabrese Vic Cotroni.

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Strage Borsellino, il pg: “Decisa da Riina e da tutti i capi”

Strage Borsellino, il pg: “Decisa da Riina e da tutti i capi”

        RASSEGNA STAMPA https://tg24.sky.it/palermo/ 20 settembre 2019 "È assolutamente illogico e inammissibile - ha continuato Lenzi - pensare che una decisione del genere, e cioè di eliminare Falcone e Borsellino, non fosse maturata nell'ambito di una riunione con tutti i vertici…” Strage di via d'Amelio, il pg: “Decisa da Riina e avallata da tutti” "Il capo dei capi era Totò Riina. Un capo che ci teneva ad affermare il suo potere su tutti gli [...]

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Lucky

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Alla soglia dei novant'anni Lucky tiene fede al suo nomignolo. Pur fumando un pacchetto di sigarette al giorno e bevendo alcolici, le sue diagnosi mediche sono impeccabili. Ma dopo una caduta comincia a temere la morte e la solitudine. REGIA: Johm Carroll Linch attori: Harry Dean Stanton, David Linch, Ron Livingston, Ed Begley jr., Tom Skerritt, Beth Grant, Yvonne Huff, Hugo Armstrong, James Darren, Barry Shabaka  Henkey, Bertila Damas. Quando in un film tutto [...]

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Mafie, la Dia: “Dopo morte Riina rischio atti di forza".

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Mafie, la Dia: “Dopo morte Riina rischio atti di forza. A Roma gruppi criminali come in Sicilia, Calabria e Campania” Nell’ultimo rapporto semestrale della Direzione Investigativa Antimafia si legge che in alcune aree della Capitale ci sono formazioni criminali che, "basate su stretti vincoli di parentela, evidenziano sempre di più modus operandi assimilabili alla fattispecie prevista dall’articolo 416 bis". Il successore del capo dei capi? "Improbabile [...]

"Mobbing di Stato" - Capitano Ultimo, l'uomo che arrestò Riina, ora è solo, senza scorta... Forse costava troppo e per questa specie di Stato è più importante difendere Alfano, Verdini, Sallusti, Belpietro e roba del genere!

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      . SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti . .   "Mobbing di Stato" - Capitano Ultimo, l'uomo che arrestò Riina, ora è solo, senza scorta... Forse costava troppo e per questa specie di Stato è più importante difendere Alfano, Verdini, Sallusti, Belpietro e roba del genere!   Leggi anche: Un’altra vergogna Italiana – Revocata la scorta a Capitano Ultimo, il Carabiniere condannato a morte da Cosa Nostra perché arrestò Totò Riina [...]

Non E' Solo Fortunata, E' Proprio Brava! Carter Sampson - Lucky

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