Licio Gelli

Cerca tra migliaia
di articoli, foto e blog

Vedi anche

Road
In rilievo

Road

Licio Gelli

La scheda: Licio Gelli

Licio Gelli (Pistoia, 21 aprile 1919 – Arezzo, 15 dicembre 2015) è stato un imprenditore e faccendiere italiano, principalmente noto come «Maestro venerabile» della loggia massonica P2. È stato condannato per depistaggio delle indagini della strage di Bologna del 1980 e per la bancarotta fraudolenta del Banco Ambrosiano. Dopo essere stato detenuto in Svizzera e Francia, ha vissuto ad Arezzo, a Villa Wanda.


Licio Gelli è stato impersonato dall'attore Camillo Milli nel film I banchieri di Dio - Il caso Calvi (2002) di Giuseppe Ferrara, il film narra le vicende dello scandalo del Banco Ambrosiano e gli ultimi mesi di vita di Roberto Calvi.
Licio Gelli è stato impersonato sotto lo pseudonimo di «Licio Belli» dall'attore Oreste Lionello nel film Attenti a quei P2, film di satira politica e commedia all'Italiana.
Dossier Argentina, (documentario TV) di Ruben H. Oliva, Enrico Deaglio.
Il personaggio di Licio Lucchesi, ne Il padrino - Parte III, è ispirato a Licio Gelli.
Enzo Biagi: C'era una volta Licio Gelli (documentario) di Sarah Nicora.

deleted

deleted

deleted

deleted

EVENTI: Licio Gelli

Nel 1977, in seguito alla bancarotta delle sue banche, Sindona si rivolse a Gelli per elaborare piani di salvataggio della Banca Privata Italiana, la principale del gruppo Sindona, Gelli stesso interessò Giulio Andreotti, il quale gli riferì che «la cosa andava positivamente» e incaricò informalmente il senatore Gaetano Stammati (anch'egli affiliato alla loggia P2) e Franco Evangelisti di studiare il progetto di salvataggio della Banca Privata Italiana, il quale venne però rifiutato da Mario Sarcinelli, vice direttore generale della Banca d'Italia.

Nel 1979 Sindona attuò un tentativo estremo di salvataggio e si nascose in Sicilia, aiutato da esponenti massoni e mafiosi, simulando un rapimento: durante questo periodo mandò almeno due volte ad Arezzo il suo medico di fiducia Joseph Miceli Crimi (anch'egli affiliato alla P2) per convincere Gelli a continuare a fare pressioni ai suoi precedenti alleati politici, tra cui Giulio Andreotti, per portare a buon fine il salvataggio delle sue banche e recuperare il denaro sporco investito per conto dei boss mafiosi: in cambio Sindona avrebbe offerto a Gelli la cosiddetta «lista dei cinquecento», l'elenco di notabili che avevano esportato capitali illegalmente.

Nel 1939 tornò a Pistoia e narrò a puntate la sua esperienza di guerra sul Ferruccio, il settimanale della locale federazione fascista.

Dal 2001 fino alla morte, Licio Gelli è stato in detenzione domiciliare nella sua Villa Wanda di Arezzo, ubicata sulla collina di Santa Maria delle Grazie a ridosso del centro storico, dove sconta la pena di 12 anni per la bancarotta fraudolenta dell'Ambrosiano.

Nel 1993 venne indagato per offesa all'onore dell'allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro per un articolo pubblicato sul mensile trevigiano Il Piave, e nel 1994 è stato condannato a 8 mesi: nell'articolo erano state fatte considerazioni sul passato di Scalfaro ed erano stati criticati alcuni suoi atteggimenti di cattolico.

Nel 1992 fu condannato per diffamazione nei confronti di Indro Montanelli: in un'intervista al periodico Gazzettino dell'Hinterland dichiarò di aver finanziato il quotidiano il Giornale con un finanziamento di 300 milioni, completamente gratuito, ma il direttore dimostrò, documenti bancari alla mano, che il finanziamento non fu gratuito (pagò il 22% di interessi) e avvenne senza la mediazione di Gelli, che fu condannato dal Tribunale di Monza a pagare 2 milioni di multa, 30 di risarcimento danni e 15 di riparazione pecuniaria.

L'11 febbraio 2006 Licio Gelli ha donato all'Archivio di Stato di Pistoia il proprio «archivio non segreto», nell'ambito di una cerimonia ufficiale, svolta sotto il patrocinio del Comune, ma alla quale gli amministratori comunali pistoiesi hanno preferito non prendere parte.

Nel 2008 ha partecipato al programma Venerabile Italia su Odeon TV intervistato dalla giornalista esperta di massoneria Lucia Leonessi.

L'8 maggio 2010 Licio Gelli diede mandato al direttore del periodico Il Piave, Alessandro Biz, di contattare la Anselmi per organizzare un incontro al fine di «discutere in modo civile della loggia massonica P2» dopo quasi trent'anni, ma l'incontro non si rese possibile per le condizioni di salute dell'ex parlamentare dello Scudo Crociato.

Il 16 dicembre 1944 sposò Wanda Vannacci (nata a Pistoia 31 gennaio 1926 e morta il 14 giugno 1993) dalla quale ebbe quattro figli, Raffaello (nato a Pistoia il 28 giugno 1947), Maria Rosa (nata a Pistoia il 22 dicembre 1952), Maria Grazia (nata a Pistoia il 9 settembre 1956 e deceduta a Firenze il 21 giugno 1988) e Maurizio (nato a Pistoia il 25 ottobre 1959).

Nel 1987 la tomba di Juan Perón fu profanata e furono asportate le mani dal corpo.

Dal 1948 al 1958, Gelli fu autista-segretario del deputato democristiano Romolo Diecidue, eletto nel collegio di Firenze-Pistoia.

Nel 1947, quando il tesoro venne restituito alla Iugoslavia, mancavano 20 tonnellate di lingotti: è stata fatta l'ipotesi, sempre smentita da Gelli, che lui li avesse trasferiti al tempo in Argentina e che parte di queste 20 tonnellate sarebbero tra i preziosi ritrovati nelle fioriere di villa Wanda.

Il 10 ottobre 2013 viene sequestrata Villa Wanda poiché Gelli è indagato dalla procura di Arezzo insieme ad alcuni familiari per reati fiscali per 17 milioni di euro.

Nel 2014 il GIP Simonetta D'Alessandro dispone l'archiviazione del procedimento per mancanza di prove, ma stabilisce che l'ipotesi storica dell’assassinio è difficilmente sormontabile.

Nel 1986 morì due giorni dopo una sentenza di condanna a vita, in circostanze non del tutto chiare, anche se l'ipotesi del suicidio è quella più plausibile.

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

CASO MORO E STRAGE DI BOLOGNA. FASCISTI NAZISTI GELLI E SERVIZI

CASO MORO E STRAGE DI BOLOGNA. FASCISTI NAZISTI GELLI E SERVIZI

COINCIDENZE ILLUMINANTI NELLA STRAGE DI STATO DI VIA FANI Cosa ci faceva a Bologna nei giorni antecedenti la strage del 2 agosto 1980 l’agente dei Servizi Tullio Olivetti, quello, per intenderci, del bar-pasticceria-gelateria di via Fani che offrì riparo agli assassini della scorta di Aldo Moro? (*) Bologna 2 agosto 1980 strage alla stazione 85 morti e 200 feriti A Roma lui e il fratello Annibale gestivano anche il bar Euclide (piazza Euclide 48, tel. 870852), [...]

E' morto Ernesto D'Ippolito, l'avvocato massone del massone Licio Gelli

E' morto Ernesto D'Ippolito, l'avvocato massone del massone Licio Gelli

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer per la ricostruzione del P.C.I. Leggendo la notizia allegata ci siamo posti una domanda: se per una ragione qualsiasi ci fossimo trovati in un contenzioso con un massone di Cosenza o della Calabria, essendo dei cittadini che pubblicamente combattono le sette segrete massoniche e la P2 di Licio Gelli, come avremmo potuto essere certi che un avvocato di quel territorio, ad alta presenza massonica, fosse estraneo da quegli [...]

Licio Gelli: il padrino di Banca Etruria e le riforme costituzionali.

Licio Gelli: il padrino di Banca Etruria e le riforme costituzionali.

E' stato lui - prima fascista, poi con i comunisti ed infine democristiano - a volere il progetto che negli anni '70 porterà alla fondazione di Banca Etruria: Licio Gelli. Gl'anni '70 sono anni infausti e vedono il “burattinaio d'Italia”, così è stato definito, coinvolto nelle maggiori, più drammatiche e criminali vicissitudini dell'epoca a partire dal Golpe Borghese del 1970: nel 1974 il maggior crac finanziario della storia USA con il tracollo della [...]

deleted

deleted

deleted

deleted

FOTO: Licio Gelli

Tessera di Gelli appartenente ad una delle organizzazioni del PNF (1941).

Tessera di Gelli appartenente ad una delle organizzazioni del PNF (1941).

Il libretto di pensione di Gelli, rilasciato nel 1949.

Il libretto di pensione di Gelli, rilasciato nel 1949.

Gelli in paramenti massonici.

Gelli in paramenti massonici.

Licio Gelli (al centro) con Giulio Andreotti (a destra) all'inaugurazione dello stabilimento Permaflex di Frosinone.

Licio Gelli (al centro) con Giulio Andreotti (a destra) all'inaugurazione dello stabilimento Permaflex di Frosinone.

deleted

deleted

Gelli, Cossutta: la generazione degli opposti estremismi che va via

No, non è strano come accostamento, anzi.. ma nessuna dietrologia o complottismo: questi due erano nemici giurati. Ma, come in tutte le cose italiane, c'è un quid che ne lega i confini, ossia l'essere in qualche modo contro: un faccendiere piduista ecc. l'uno il più filo-sovietico l'altro, e non è poco. Hanno anche in comune, strano ma vero, una certa coerenza personale: mai hanno abiurato le loro idee; ci son finiti in galera per esse. L'uno perchè mise su il [...]

deleted

deleted

deleted

deleted

Dens dŏlens 96 – “L’impiego di Gelli alla CIA”

Dens dŏlens 96 – “L’impiego di Gelli alla CIA”

di MOWA Perché al piduista Licio Gelli è stata data la copertura del segreto di Stato dal Dipartimento degli USA? Perché a Gelli non è applicabile il Freedom of Information Act e viene, invece, applicata (per l’accesso ai documenti) l’eccezione del B1 e B3 che sono rispettivamente per: “materiale propriamente segreto in conformità a un ordine dell’esecutivo, nell’interesse della difesa e della politica estera nazionali”; e, “agli obblighi [...]

In seguito alla bancarotta di ...

In seguito alla bancarotta di quale banca fu condannato a 12 anni di carcere Licio Gelli? "Gelli fu giudicato responsabile della frode collegata alla bancarotta del Banco Ambrosiano. Nel 2005 è stato anche formalmente indiziato per la morte di Roberto Calvi, che si suppone sia stato "suicidato" sotto il Blackfriars Bridge di Londra."

Rispondi

Chi è Licio Gelli?

In questo periodo ricorre spesso il nome di Licio Gelli e di un suo presunto “piano” che si starebbe compiendo. Chi è Licio Gelli? "Licio Gelli è noto per essere stato Maestro Venerabile della loggia massonica segreta Propaganda 2, più conosciuta come P2. Fascista ai tempi del regime che “scaricò” quando capì che non poteva vincere. Passò così dalla parte dei Partigiani, facendo il doppio gioco. Dopo la guerra, si dice che sia diventato un agente [...]

Rispondi

Intervista Licio Gelli su OGGI (intera)

Intervista Licio Gelli su OGGI (intera)

Da OGGI- Intervista a Licio Gelli di Raffaella Fanelli Licio Gelli si era alzato in piedi, per farmi capire che avrebbe consentito solo un'ultima domanda.L'avevo pronta. QUALCUNO HA INDICATO IN GIULIO ANDREOTTI IL "VERO PADRONE" DELLA LOGGIA P2... Per carità...io avevo la P2,Cossiga la Gladio e Andreotti l'Anello. L'ANELLO? Si, ma ne riparleremo la prossima volta Gelli fa cosi:con leggerezza e senza accettare di spiegarsi meglio,butta lì un nome (quello di una [...]

Intervista Licio Gelli su OGGI (2 parte)

Intervista Licio Gelli su OGGI (2 parte)

In questa intervista Licio Gelli recita molto bene.Io sulla magistratura non ci metto la mano sul fuoco ma per il depistaggio delle indagini per la strage di Bologna questo signore meritava qualcosa di ben piu duro di 10 anni di carcere... Da OGGI- Intervista a Licio Gelli di Raffaella Fanelli  QUALCUNO HA PARLATO DI UN ARCHIVIO SEGRETO DI LICIO GELLI Non c'è niente del genere,il mio archivio lo conserva lo Stato.Ci sono circa 7 mila documenti che ho donato [...]

Intervista Licio Gelli su OGGI (1 parte)

Intervista Licio Gelli su OGGI (1 parte)

Questa è l'intervista che la scorsa settimana parlavano tutti i giornali nazionali. Lo cosa strana (si fa per dire) è che i "maestri della libera informazione" parlano sempre di P2 ma mai della massoneria in generale. Dimenticavo,nella P2 c'era iscritto Silvio Berlusconi con la tessera 1816. Signori e signore,vogliamo paragonare la P2 al Club Bilderberg-Commissione Trilaterale o Unione Europea? Non c'è paragone su cosa sia piu dannoso.Gelli si lamenta perchè [...]

&id=HPN_Licio+Gelli_http{{{}}}dbpedia*org{}resource{}Licio{{}}Gelli" alt="" style="display:none;"/> ?>