Lingue parlate in Piemonte

Cerca tra migliaia
di articoli, foto e blog

Risultati relativi a Lingue parlate in Piemonte. Cerca invece Lingua piemontese.

Località
In rilievo

Località

Lingue parlate in Piemonte

La scheda: Lingue parlate in Piemonte

Brasile
Il piemontese (nome nativo piemontèis, /pjemʊŋ'tɛjz/) è una lingua romanza appartenente al gruppo delle lingue gallo-italiche parlate nell'Italia settentrionale.
Il piemontese è una lingua di forte raccordo tra il lombardo e l'occitano, ma possiede anche caratteristiche lessicali, fonetiche e morfo-sintattiche peculiari, che lo distinguono con una certa intensità all'interno del continuum, e lo differenziano nettamente dall'italiano e dal francese, lingue a cui è sovente associato per via della storia linguistica e della posizione geo-storica del Piemonte.
Nella regione Piemonte sono state utilizzate storicamente ben otto lingue, di cui quella che prende il nome di "piemontese" è l'unica ad essere centrata e racchiusa quasi interamente nel territorio della suddivisione amministrativa.
Dal punto di vista genealogico, il piemontese deriva dalla lingua latina innestata sugli idiomi celtici e celto-liguri dopo l'occupazione romana del Piemonte, con successivi contatti e apporti dalle lingue prossime e da quelle adottate come ufficiali.
Il piemontese, secondo i linguisti, deve ritenersi una lingua regionale o minoritaria ai sensi della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie, che all'articolo 1 afferma che per «lingue regionali o minoritarie si intendono le lingue che non sono dialetti della lingua ufficiale dello Stato». È riconosciuto fra le lingue minoritarie europee dal 1981 (rapporto 4745 del Consiglio d'Europa) ed è inoltre censito dall'UNESCO, nell'Atlante delle lingue del mondo in pericolo, tra le lingue meritevoli di tutela. Né il Consiglio d'Europa, né il Parlamento europeo, riconoscono minoranze linguistiche o nazionali, essendo questo riconoscimento di esclusiva spettanza degli Stati firmatari dei singoli trattati europei. L'UNESCO, nel suo atlante delle lingue in pericolo, non dà alcun riconoscimento di minoranza linguistica ma si limita a segnalare gli idiomi che ritiene in pericolo di scomparsa.
Il 15 dicembre 1999 il Consiglio regionale del Piemonte, nell'ordine del giorno contenente la richiesta al presidente della Repubblica di rinviare alle Camere la legge statale di tutela delle minoranze linguistiche storiche, ha ufficialmente riconosciuto il piemontese quale lingua regionale del Piemonte, ordine del giorno respinto dal Parlamento italiano. Nel 2015 il Consiglio regionale del Piemonte ha attivato la versione in piemontese del suo sito ufficiale, mentre la legge regionale n. 11/2009 di valorizzazione del patrimonio linguistico del Piemonte - a seguito della sentenza della corte costituzionale n. 170/2010 che ne aveva fortemente compromesso l'efficacia (dichiarava incostituzionale l'uso del vocabolo "lingua" davanti alla parola "piemontese") - è stata aggiornata nel 2016. La lingua piemontese è inoltre parte della memoria storica della colonizzazione gringa della pampa argentina.
Nella sentenza n. 81 del 20 marzo 2018 della Corte Costituzionale, viene ribadito che "il compito di determinare gli elementi identificativi di una minoranza da tutelare non può che essere affidato alle cure del legislatore statale, in ragione della loro necessaria uniformità per l'intero territorio nazionale. (…) In questa cornice (sentenza n. 170 del 2010) non è consentito al legislatore regionale configurare o rappresentare la propria comunità in quanto tale come minoranza. (…) Riconoscere un tale potere al legislatore regionale significherebbe, infatti, introdurre un elemento di frammentazione nella comunità nazionale contrario agli artt. 2, 3, 5 e 6 Cost."
Come lingua scritta il piemontese si usa fin dal XII secolo (Sermoni subalpini), ma una vera koinè per uso letterario si è sviluppata solo nel Settecento, epoca che ha visto la nascita di una letteratura a carattere nazionale che ha toccato poco per volta tutti i generi: dalla lirica al romanzo, alla tragedia e all'epica. La grafia piemontese si basa sulla tradizione del Settecento, nel Novecento ha goduto di una normazione più precisa e completa, che ha dato un non piccolo contributo alla stabilità e all'unità della lingua, aiutando a codificare anche alcune varietà orali che hanno avuto tradizioni letterarie scarse o assenti.
Pur non essendo regolato ufficialmente da nessuna istituzione, il piemontese è materia di ricerca del Centro Studi Piemontesi - Ca dë Studi Piemontèis, fondato a Torino da Renzo Gandolfo, che conduce ricerche sulla lingua, la letterature e le sue varietà, e organizza i Rëscontr antërnassionaj per attirare allo studio della lingua altri accademici occidentali.


deleted

deleted

FOTO: Lingue parlate in Piemonte

Lingua_Piemontese

Lingua_Piemontese

Dialetto_pinerolese

Dialetto_pinerolese

Lingua_piemontese

Lingua_piemontese

Dialetti_del_Piemonte

Dialetti_del_Piemonte

Dialetto_piemontese

Dialetto_piemontese

Lingue_parlate_in_Piemonte

Lingue_parlate_in_Piemonte

Lingue autoctone della provincia di Alessandria ceppo piemontese ceppo ligure tortonese

Lingue autoctone della provincia di Alessandria ceppo piemontese ceppo ligure tortonese

poesie in piemontese

  Cara amisa, La sèira quande che al ciel a scura Sara fòrt j'euj per na minuta At resteran i color dal dì I ros dle feuie I blë dal ciel Cara amisa, A la fin dla giornà Strèns fòrt le man per na minuta At resteran tute le fòrse Tute le energie Che da l'aot alan mandate Cara amisa, Quande i romor as fan sutij Scota l'andé dal Pò At armènerà paròle Che 'l cheur a veul Ma a ries nèn a sènte Cara amisa, Prima ad cogete Quande ta ta specie Varda 'ndoa [...]

&id=HPN_Lingua+piemontese_http{{{}}}it*dbpedia*org{}resource{}Grafia{{}}piemontese" alt="" style="display:none;"/> ?>