Loredana Bert

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Loredana Berté

La scheda: Loredana Berté

Loredana Bertè (Bagnara Calabra, 20 settembre 1950) è una cantautrice italiana.
Sorella minore di Mia Martini (1947-1995), con la quale condivide giorno e mese di nascita, è una delle più famose e amate interpreti italiane, riconosciuta anche dalla stampa come una delle icone più rappresentative del rock italiano. Artista caratterizzata da una forte e intensa personalità vocale ed interpretativa, assai discussa anche per le complesse vicissitudini personali, vanta una lunga carriera musicale durante la quale ha inciso oltre 200 brani, di cui 46 scritti da lei stessa per quel che riguarda la parte letteraria, riuscendo a vendere circa 7 milioni di dischi con 16 singoli e 11 album piazzati nelle top 20 delle classifiche italiane.
La posizione più alta da lei raggiunta nella hit-parade dei singoli più venduti è la numero 2 con Non sono una signora il 15 ottobre del 1982, mentre per quanto riguarda la classifica italiana degli album, la posizione più alta raggiunta è sempre la numero 2 con gli album BabyBertè (nel settembre del 2005) e Amici non ne ho... Ma amiche sì! (nell'aprile del 2016). Quest'ultimo lavoro ha però contemporaneamente esordito al 1º posto nella classifica dei vinili più venduti, pubblicata dalla FIMI l'8 aprile 2016. Nel 2015, il popolare settimanale TV Sorrisi e Canzoni l'ha inserita tra i primi dieci artisti giudicati «tra i numeri uno assoluti della musica italiana» a non aver mai raggiunto il vertice della classifica degli album più venduti.
Gli album di maggior riscontro commerciale sono Traslocando (1982) e Jazz (1983), con più di 250.000 copie vendute ciascuno. Nel 2012, il mensile musicale specializzato Rolling Stone ha giudicato Traslocando (prodotto da Ivano Fossati) il miglior lavoro discografico interpretato da una donna in Italia. L'album, che le valse anche il suo primo disco di platino, uscì nell'autunno 1982, anno in cui secondo un sondaggio DOXA, la Bertè risultò la cantante italiana più popolare dopo Mina e Ornella Vanoni, oltre a vincere il Festivalbar e ad essere premiata come artista femminile dell'anno nell'ambito del concorso Vota la voce, indetto da Tv Sorrisi e Canzoni: sono in tutto ben cinque i telegatti assegnati alla Bertè come miglior cantante dell'anno, eletta vincitrice nel 1977, nel 1979, nel 1982, nel 1985 e nel 1986.
Dopo numerose esperienze cinematografiche, teatrali e televisive a cavallo fra la seconda metà degli anni sessanta e i primi anni settanta, che la vedono impegnata anche come attrice e ballerina, intraprende la carriera canora dopo l'incontro artistico col premio Oscar Bill Conti, e grazie all'intuito del discografico Alfredo Cerruti, ottiene un contratto con la CGD, che inizialmente tenta di lanciarla come cantante sexy, vista la sua indiscutibile avvenenza. Nel 1975 arriva il suo primo ragguardevole successo discografico con Sei bellissima, brano in cui rivela per la prima volta un'inaspettata capacità vocale, a supporto di un'interpretazione di indubbio impatto emotivo. Segue l'inizio di un lungo sodalizio artistico e sentimentale col musicista e produttore Mario Lavezzi, durante il quale la Berté diviene la prima interprete italiana dalla forte connotazione rock ad imporsi sul mercato nazionale, contribuendo a un certo rinnovamento del ruolo della cantante. Molti dei suoi testi, abbastanza inusuali per il panorama musicale italiano dell'epoca e per quello al femminile soprattutto, affrontano infatti tematiche quali il sesso, la droga, la depressione, l'emarginazione metropolitana, la guerra, il femminismo. Sulla sua grinta e la sua irriverenza vengono cucite addosso canzoni come Meglio libera (1976) e Fiabe (1977) che riscuotono una buona accoglienza.
La vera consacrazione artistica avviene alla fine degli anni settanta, quando la cantante appare decisa ad intraprendere un percorso artistico che la porterà verso la canzone d'autore iniziando a collaborare con Ivano Fossati di cui incide Dedicato (1978). Sempre di Fossati, che dal 1982 al 1984 è anche il suo produttore, è Non sono una signora, vero e proprio brano-manifesto della Berté con cui vince il Festivalbar. Il brano diventa il suo singolo più venduto in Italia con circa 500 000 copie. Ma il suo maggior successo commerciale in assoluto resta E la luna bussò (1979), brano con cui l'artista riesce a sdoganare definitivamente le sonorità reggae in Italia entrando in classifica anche in Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia, ed altri paesi del Sud America.
Dopo il reggae, con il sopraggiungere degli anni ottanta, la Berté si conferma la cantante più ricettiva nei confronti di nuove mode e di nuovi stili musicali, attraverso la sperimentazione di altri generi come il funky (1980) ed il rap (1981), pubblicando dunque numerosi lavori di respiro internazionale: infatti la cantante incide a Londra, New York, San Francisco, Rio de Janeiro, collaborando con musicisti del calibro di Corrado Rustici, Phil Palmer, ed il brasiliano Djavan, al quale dedica un intero LP nel 1985 (Carioca), che la vede per la prima volta anche in veste di produttrice. La sua carriera subisce una forte battuta d'arresto sul finire del decennio, quando la Berté sposa il celebre tennista svedese Björn Borg: un matrimonio particolarmente discusso e assai burrascoso, che è lei stessa ad interrompere nel 1992, uscendone visibilmente segnata. Il suo ritorno nelle vesti di cantautrice, suggellato da uno dei suoi migliori lavori, Ufficialmente dispersi, la vede lanciare nuovi successi dal sapore fortemente autobiografico, fra cui si annoverano Mi manchi (1993) e Amici non ne ho (1994). Ma è la tragica morte della sorella Mia Martini nel 1995, evento per lei certamente traumatico e concausa di innegabile depressione, a segnare un nuovo spartiacque nel suo percorso umano e professionale, influenzando anche la sua attività musicale, sempre più difficile e tormentata. Gli anni che seguono la vedono scrivere e produrre in prima persona alcuni lavori che riscuotono ottime critiche, seppur interrotti da lunghi periodi di silenzio artistico: nel 1997, in occasione della sua partecipazione al Festival di Sanremo con il brano Luna, uno fra i migliori della sua carriera, Fabrizio De André la elogia «per il coraggio e l'intelligenza che poche donne possiedono» lodando anche le sue capacità di autrice: «è una delle poche che sanno davvero scrivere testi», in riferimento all'album Un pettirosso da combattimento (titolo tratto da un verso dello stesso De André), che contiene anche la toccante Zona venerdì, primo brano da lei dedicato alla sorella scomparsa.
Il nuovo millennio la vede alternare non poche fasi di appannamento, caratterizzate da polemiche ed eccessi largamente connaturati all'eccentricità del suo temperamento che il pubblico non sempre comprende, ad altri momenti ben più fortunati. È la televisione a riaffermare l'impatto mediatico del suo personaggio, regalandole la linfa necessaria a riagganciare con successo il circuito discografico attraverso la partecipazione a popolari trasmissioni musicali quali Music Farm (2004) ed il talent Amici di Maria De Filippi (2015). Quest'ultimo show, dove viene scelta per ricoprire il ruolo di giudice, inaugura un'ennesima rinascita, durante la quale la Berté si affida alla produzione artistica dell'amica e collega Fiorella Mannoia, festeggiando il quarantennale di carriera con un album celebrativo di duetti interamente al femminile, Amici non ne ho... ma amiche sì!, che la riporta ancora una volta ai vertici delle classifiche dopo una lunga tournée con oltre 40 concerti nei teatri e nelle piazze di tutta Italia.
Per lei hanno scritto alcuni dei più prestigiosi cantautori italiani, fra cui si annoverano Biagio Antonacci, Edoardo Bennato, Gianni Bella, Pino Daniele, Ivan Graziani, Bruno Lauzi, Luciano Ligabue, Mango, Gianna Nannini, Mariella Nava, Ron, Enrico Ruggeri, Renato Zero, oltre ai già citati Lavezzi, Fossati e la sorella Mia Martini, che ha anche partecipato alla realizzazione di alcuni suoi lavori, cantando con lei nell'intensa Stiamo come stiamo (1993), presentata a Sanremo. Ha partecipato complessivamente a dieci edizioni del Festival di Sanremo e nel 2008 le è stato assegnato il tradizionale Premio alla carriera, oltre al Premio della Sala Stampa Radio & TV per il controverso brano Musica e parole.
Lungo l'arco della sua carriera si annoverano anche numerose collaborazioni in ambito extra-musicale: di Aldo Busi sono alcuni versi che lo scrittore lombardo ha composto per lei nel 1997, ispirato dalla sua esibizione sanremese, mentre qualche anno dopo è la stessa Berté a mettere in musica i versi del poeta Mario Luzi per il musical teatrale Gerusalemme, a cui ha partecipato in qualità di cantante-attrice. Nel campo della moda ha collaborato con Roberto Cavalli, Elio Fiorucci, del quale è stata a lungo testimonial a livello internazionale, Franco Moschino e Gianni Versace, mentre nel corso degli anni è stata diretta, tra gli altri, da Marco Ferreri e da Asia Argento, passando per la Factory di Andy Warhol, che realizzò a New York il videoclip del brano Movie durante la registrazione dell'album Made in Italy (1981).



Loredana Bertè:
Loredana Bertè nel 2016
Nazionalità:  Italia
Genere: Pop Pop rock[1] Reggae
Periodo di attività: 1970 – in attività
Etichetta: CGD, CBS, RCA Italiana, Sony Music, NAR International/Edel Music, GGD, Warner Music Italy
Album pubblicati: 26
Studio: 15
Live: 4
Raccolte: 5www.loredanaberte.it
1970: Quelli belli... siamo noi
1970: Basta guardarla di Luciano Salce
1973: Orfeo 9 di Tito Schipa Jr.
1975: Il padrone e l'operaio di Steno
1976: Movie rush - La febbre del cinema (uscito solamente in alcuni cinema d'essai) di Ottavio Fabbri
1976: Attenti al buffone di Alberto Bevilacqua
1983: Storia di Piera di Marco Ferreri

Cantautori italiani : Sergio Endrigo

Nato a Pola dal pittore e scultore Romeo Endrigo (anche tenore autodidatta) e da Claudia Smareglia, trascorse l'infanzia in Istria. Nel febbraio 1947 fu costretto, a causa delle vicende seguenti alla fine della seconda guerra mondiale, ad abbandonare la città natale insieme alla madre (il padre era morto nel 1939) e a trasferirsi come profugo prima a Brindisi e poi a Venezia (vicende queste che anni dopo raccontò nella sua canzone intitolata 1947).Per aiutare [...]

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EVENTI: Loredana Berté

Nel 2000 è rimarchevole la sua performance al teatro Carlo Felice di Genova, dove insieme a numerosi artisti di livello, partecipa su invito dell'amica Dori Ghezzi al tributo Faber amico fragile, un anno dopo la scomparsa di Fabrizio De André: Loredana offre una toccante interpretazione di Una storia sbagliata, brano dedicato alla scomparsa di Pier Paolo Pasolini.

Nel 1974 appare nella versione televisiva dell'operetta No no Nanette, per la regia di Vito Molinari.

Nel 1975 arriva il suo primo ragguardevole successo discografico con Sei bellissima, brano in cui rivela per la prima volta un'inaspettata capacità vocale, a supporto di un'interpretazione di indubbio impatto emotivo.

Nel 1972 è di nuovo in teatro con la commedia musicale Ciao Rudy, di Garinei e Giovannini, ispirata alla figura artistica di Rodolfo Valentino, dove ha l'occasione di recitare con Marcello Mastroianni, Alberto Lionello, Mita Medici e Paola Borboni.

Nel 1999 registra Non ho che te, un intenso duetto con Giovanni Danieli, prodotto da Red Canzian dei Pooh.

Nel 1973 è tra le possibili soubrette di Canzonissima, condotta da Pippo Baudo, ma viene bocciata dalla dirigenza della Rai a causa della sua prorompenza fisica, giudicata inadatta al pubblico della domenica pomeriggio (sarà Mita Medici la prescelta, che della Bertè è anche amica in quel periodo).

Nel 1998 raccoglie i suoi più grandi successi nel cd Decisamente Loredana, interamente registrato con l'Orchestra Aurora (60 elementi) diretta dal maestro Mario Natale, che ha accompagnato la cantante nel concerto tenuto al Testaccio Village di Roma il 3 agosto dello stesso anno.

Nel 1970 debutta in sala di registrazione, come corista assieme alla sorella per l'album di Chico Buarque Per un pugno di Samba, arrangiato da Ennio Morricone e prodotto da Sergio Bardotti, nello stesso anno partecipa anche nei cori del 45 giri Gingi, pubblicato da Pippo Baudo.

Nel 1971 partecipa ai cori del primo album della sorella Mia Martini, Oltre la collina.

Nel 2004 partecipa alla prima edizione del reality show Music Farm, esperienza che le restituisce una maggiore visibilità e grazie ai cui introiti riesce a terminare l'auto-produzione di un nuovo album inciso in analogico, decidendo anche di comprare alcune azioni del giornale Il manifesto, aggiungendo una donazione di ventimila euro.

Nel 1993 Loredana Bertè duetta con Mia Martini al Festival di Sanremo in Stiamo come stiamo, «canzone assolutamente splendida sul disagio dei nostri tempi», che introduce un nuovo corso musicale intrapreso a partire dall'album Ufficialmente dispersi, uno dei suoi lavori più convincenti, in cui la cantante è anche autrice di quasi tutti i testi: «un disco di rabbia e disagio che coniuga musica moderna a pulsioni antiche, viscerali e al recente impegno politico e civile della Bertè».

Nel 2002, il tennista svedese si sposerà per la terza volta con Patricia Östfeldt, con la quale vive tuttora.

Nel 2002 si presenta al Festival di Sanremo col brano Dimmi che mi ami, ma le sue esibizioni destano perplessità sul suo stato personale, tanto che poche settimane prima della kermesse viene ipotizzata una sostituzione in extremis con Ivana Spagna (anche lei appartenente alla nuova scuderia B&G).

Nel 1991 ritorna alla canzone d'autore con una fugace apparizione al Festival di Sanremo, dove interpreta In questa città, «ballata urbana che mette in risalto la splendida vocalità della Bertè», scritta per lei da Pino Daniele ed inserita nella raccolta Best.

Nel 2001 si inizia a parlare di un suo ritorno discografico: nella stagione estiva la Bertè, evidentemente appesantitasi nel decennio precedente, appare in ottima forma fisica nel revival televisivo La notte vola, dedicato ai successi musicali degli anni ottanta.

Nel 2008 partecipa al Festival di Sanremo con Musica e parole, un testo di Loredana Bertè su musica di Alberto Radius (nei crediti del brano appare anche Oscar Avogadro).

Il 13 giugno 2008 Musica e parole esce su cd singolo in duetto con Spagna più due versioni del brano da solista.

Nel 1978 collabora nuovamente con Ivano Fossati, che dopo aver scritto proprio per Loredana il testo di Pensiero stupendo (da lei rifiutato e successivamente interpretato dall'amica Patty Pravo) le offre la possibilità di interpretare un brano a scelta fra La mia banda suona il rock e Dedicato, canzone quest'ultima che la Bertè incide, consacrandosi come «interprete seria, toccante, per la quale si schiude un successo a 360 gradi».

Nel 1979 è di nuovo in classifica con E la luna bussò, hit scritta da Daniele Pace, Oscar Avogadro e dal produttore Mario Lavezzi, con cui viene definitivamente sdoganato il reggae in Italia.

Nel 1996, l'artista avrebbe dovuto pubblicare il nuovo album con la produzione di Renato Zero, ma durante la lavorazione del disco i due entrano in disaccordo e alla Bertè non resta che divincolarsi.

Nel 1995 propone, sempre al Festival di Sanremo, la canzone ANGELI & angeli, che però non riesce a bissare il successo di Amici non ne ho.

Nel febbraio del 2006 esce il secondo singolo Strade di fuoco, accompagnato da un videoclip realizzato dal collettivo artistico ConiglioViola (che l'aveva già omaggiata anni prima sul web).

Nel 1977, interpreta la soubrettina Dori in Bambole, non c'è una lira, storico varietà televisivo a puntate sul tema dell'avanspettacolo scritto da Maurizio Costanzo e Dino Verde, per la regia di Antonello Falqui: è anche l'ultimo programma Rai girato in bianco e nero.

Nel 1994 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo con Amici non ne ho, un pezzo particolarmente autobiografico, che rivela «una Bertè più dura che mai, ripercorrendo nel testo la sua vicenda personale, anche negli aspetti più dolorosi (come il tentato suicidio di alcuni anni prima), ma soprattutto la propria immagine scomoda, che non scende a compromessi Il brano ottiene un buon riscontro di pubblico e critica: due mesi dopo, la Bertè risulta al 5º posto nella classifica degli artisti più venduti fra i Campioni in gara quell'anno.

Il 9 settembre 2005 esce Babybertè, «album fortemente voluto e che la vede in ottima forma», caratterizzato ancora una volta «dal sapore aspro e deciso» che aveva contraddistinto gli inizi della sua attività autrice.

Il 9 aprile 2010 una caduta accidentale le causa la rottura del femore destro, motivo per cui nei giorni successivi viene operata al Galeazzi di Milano.

Il 7 febbraio 1989 Borg tenta il suicidio ed è proprio la Bertè a salvarlo:.

Nel 1980 pubblica un nuovo 33 giri intitolato LoredanaBertE', in cui sfrutta le sonorità funky (all'epoca particolarmente all'avanguardia nel panorama musicale italiano), lanciando un'altra delle sue più grandi hit: In alto mare, scritta ancora una volta da Daniele Pace, Oscar Avogadro e Mario Lavezzi.

Tra il 1982 e il 1984 vende complessivamente oltre un milione di dischi con tre importanti produzioni interamente curate da Fossati: «un trittico di insuperato valore per la ragazza ribelle», in cui emergono infatti alcune delle sue interpretazioni più raffinate e al tempo stesso incisive.

Nel 1982 ottiene consensi clamorosi al Festivalbar con Non sono una signora, suo vero manifesto musicale scritto da Ivano Fossati e incluso nel long playing Traslocando, prodotto sempre da Fossati e ancora una volta registrato negli USA (con la partecipazione ai cori di Mia Martini).

Nel 1981 la Bertè incide a New York l'album Made in Italy, con cui lancia anche la "moda pirata".

Nel 1984 registra in Russia uno special televisivo interamente incentrato su di lei, in cui vengono riproposti alcuni dei suoi brani più rappresentativi in forma di video-clip, il programma viene trasmesso anche dalla Rai.

Nel 2013, affidatasi un nuovo management, torna dopo sei anni ad esibirsi dal vivo insieme ad una nuova band e all'amica vocalist Aida Cooper.

Nel 1983 incide Il mare d'inverno di Enrico Ruggeri, una delle prove più importanti della sua carriera d'interprete, racchiusa nell'album Jazz, che segna il passaggio alla multinazionale CBS, bissando il successo del precedente Traslocando e spingendosi sino al 4º posto della top-ten degli LP più venduti, dove riesce a stazionare per due mesi consecutivi totalizzando una permanenza complessiva di ventidue settimane nella top 50 degli album più venduti: è il lavoro di maggior successo commerciale della Bertè.

Il 30 dicembre 1983 sposa a St.

Nel 1966 entra nel gruppo di ballo dei Collettoni e Collettini, che accompagnavano Rita Pavone nei suoi spettacoli, iniziando così a lavorare con il regista Gino Landi ed il coreografo Don Lurio in trasmissioni come Partitissima e Canzonissima.

Nel 2012, il mensile musicale specializzato Rolling Stone ha giudicato Traslocando (prodotto da Ivano Fossati) il miglior lavoro discografico interpretato da una donna in Italia.

Nel 2012 partecipa al Festival di Sanremo in coppia con Gigi D'Alessio nel brano Respirare, piazzatosi al 4º posto nella classifica finale, ricevendo anche il 60º Premio AFI, istituito dall'Associazione fonografici italiani, per la grinta e la passione che contraddistingue le Sue interpretazioni, inoltre, durante lo stesso festival, si esibisce con Macy Gray e lo stesso D'Alessio cantando Almeno tu nell'universo.

Nel 2015, il popolare settimanale TV Sorrisi e Canzoni l'ha inserita tra i primi dieci artisti giudicati «tra i numeri uno assoluti della musica italiana» a non aver mai raggiunto il vertice della classifica degli album più venduti.

L'8 marzo 2015 si esibisce presso il Teatro Dal Verme di Milano in occasione del concerto-omaggio a Gianni Bella ideato dalla sorella Marcella: la Bertè, legata ai Bella da una lunga amicizia, partecipa come ospite d'eccezione offrendo l'inedita e toccante interpretazione del brano L'arcobaleno (composta da proprio da Gianni Bella con testo di Mogol dedicato a Lucio Battisti), oltre a duettare con la stessa Marcella in tre grandi successi quali Non si può morire dentro, Nessuno mai e Dopo la tempesta.

Nel 1985 vola in Brasile, dove realizza Carioca, album in cui appare per la prima volta anche in veste di produttrice:.

Il 18 gennaio 2014 l'artista torna ad esibirsi dal vivo con il Bandabertè 1974-2014 tour, una lunga serie di concerti in tutta Italia per festeggiare i suoi quarant'anni di carriera, partita dal Teatro Verdi di Montecatini Terme.

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Si godono la loro vacanza a Malindi tra abbracci e sguardi infuocati, mentre il gossip sulla loro liaison impazza e il settimanale "Chi" pubblica foto inequivocabili. Tra Flavio Briatore e Benedetta Bosi i quasi 50 anni di differenza non sono certo un problema, tanto che lei risponde a chi l'attacca sui social: "L'intelligenza non invecchia". Chi invece non ha per niente accolto di buon grado la notizia è l'ex di lui, Elisabetta Gregoraci, che ha scritto su [...]

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Si godono la loro vacanza a Malindi tra abbracci e sguardi infuocati, mentre il gossip sulla loro liaison impazza e il settimanale "Chi" pubblica foto inequivocabili. Tra Flavio Briatore e Benedetta Bosi i quasi 50 anni di differenza non sono certo un problema, tanto che lei risponde a chi l'attacca sui social: "L'intelligenza non invecchia". Chi invece non ha per niente accolto di buon grado la notizia è l'ex di lui, Elisabetta Gregoraci, che ha scritto su [...]

Fedez e Chiara Ferragni, la lite diventa social: “Quel telefono te lo infilo nel…”

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Fedez e Chiara Ferragni, la lite diventa social: “Quel telefono te lo infilo nel…” Ogni tanto Fedez e Chiara Ferragni tolgono i panni della coppia perfetta e diventano un po’ come Sandra e Raimondo. L’ultima lite social è stata ripresa dallo stesso Fedez e sono volate parolacce quando Chiara ha perso la pazienza Fedez e Chiara Ferragni, lite social ripresa sulle IG Stories Con più di 8 milioni di followers lui e oltre 16,7 milioni lei, Fedez e [...]

Squerez compie 20 anni: perché i Lunapop si sciolsero e che fine hanno fatto

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Nell’ultimo autunno del Ventesimo secolo, le radio italiane furono inondate da una canzone che parlava di Vespa e di Colli bolognesi. Cantata da una voce fino ad allora sconosciuta ai più, con un inconfondibile accento emiliano. Seguiranno per mesi altri brani di successo, tra il romantico e l’ironico. Pezzi orecchiabili, facilmente memorizzabili, complici anche videoclip e spot pubblicitari che li proponevano a ripetizione. Anche il nome del gruppo che le [...]

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