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Vetraio

La scheda: Vetraio

Il vetro è un materiale ottenuto tramite la solidificazione di un liquido non accompagnata dalla cristallizzazione. I vetri sono solidi amorfi, dunque non possiedono un reticolo cristallino ordinato, ma una struttura disordinata e rigida composta da atomi legati covalentemente, tale reticolo disordinato permette la presenza di interstizi in cui possono essere presenti impurezze, spesso desiderate, date da metalli.
Inoltre i suddetti vetri potrebbero essere ottenuti a partire da qualunque liquido, attraverso un rapido raffreddamento che non dia alle strutture cristalline il tempo di formarsi. Nella pratica, hanno la possibilità di solidificare sotto forma di vetro solo i materiali che abbiano una velocità di cristallizzazione molto lenta, come ad esempio l'ossido di silicio (SiO2), il diossido di germanio (GeO2), l'anidride borica (B2O3), l'anidride fosforica (P2O5), l'anidride arsenica (As2O5).
Un esempio di vetro naturale è l'ossidiana, prodotta dal magma vulcanico.
Nel linguaggio comune, il termine vetro viene utilizzato in senso più stretto, riferendosi solamente ai vetri costituiti prevalentemente da ossido di silicio (vetri silicei), impiegati come materiale da costruzione (soprattutto negli infissi), nella realizzazione di contenitori (ad esempio vasi e bicchieri) o nella manifattura di elementi decorativi (ad esempio oggettistica e lampadari). La maggior parte degli utilizzi del vetro derivano dalla sua trasparenza, dalla sua inalterabilità chimica e dalla sua versatilità: infatti, grazie all'aggiunta di determinati elementi, è possibile creare vetri con differenti colorazioni e proprietà chimico-fisiche.
L'arte e tecnica della fabbricazione e della lavorazione del vetro è chiamata "ialurgia", dal greco ὕαλος (húalos), "vetro".


EVENTI: Vetraio

Nel 1291 viene decretato il trasferimento delle vetrerie da Venezia all'isola di Murano, in modo da confinare eventuali incendi.

Nel 1291 viene decretato il trasferimento delle vetrerie da Venezia all'isola di Murano, in modo da confinare eventuali incendi.

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Nel 1291 viene decretato il trasferimento delle vetrerie da Venezia all'isola di Murano, in modo da confinare eventuali incendi.

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Nel 1271 lo statuto chiamato Capitolare di Venezia tutelava la manifattura del vetro veneziano, proibendo che venissero importati vetri dall'estero e negando ai vetrai stranieri la possibilità di operare a Venezia.

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Nel 1271 lo statuto chiamato Capitolare di Venezia tutelava la manifattura del vetro veneziano, proibendo che venissero importati vetri dall'estero e negando ai vetrai stranieri la possibilità di operare a Venezia.

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Nel 1450 Angelo Barovier inventa il "cristallo" a Murano, ottenendolo a partire dal vetro con l'aggiunta di sodio e manganese.

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Nel 1913 viene messo a punto il procedimento Fourcault per la realizzazione del vetro tirato, seguito nel 1916 dal metodo Libbey-Owens e nel 1925 dal metodo Pittsburg.

Nel 1913 viene messo a punto il procedimento Fourcault per la realizzazione del vetro tirato, seguito nel 1916 dal metodo Libbey-Owens e nel 1925 dal metodo Pittsburg.

Nel 1913 viene messo a punto il procedimento Fourcault per la realizzazione del vetro tirato, seguito nel 1916 dal metodo Libbey-Owens e nel 1925 dal metodo Pittsburg.

Nel 1913 viene messo a punto il procedimento Fourcault per la realizzazione del vetro tirato, seguito nel 1916 dal metodo Libbey-Owens e nel 1925 dal metodo Pittsburg.

Nel 1913 viene messo a punto il procedimento Fourcault per la realizzazione del vetro tirato, seguito nel 1916 dal metodo Libbey-Owens e nel 1925 dal metodo Pittsburg.

Nel 1936 vengono realizzate le prime fibre di vetro.

Nel 1936 vengono realizzate le prime fibre di vetro.

Nel 1936 vengono realizzate le prime fibre di vetro.

Nel 1936 vengono realizzate le prime fibre di vetro.

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Nel 1920 fu sviluppato un nuovo metodo consistente nello stampaggio diretto delle decorazioni sul vetro fuso.

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Buonavita

Per ragioni di trama, d'ora in poi buonamorte di chiamerà Buonavita. Continuo... "amore? e cosa è l'amore? non ti hanno forse insegnato che l'amore non esiste, ragazzino?" disse il gufo, in tono sarcastico "che ridere, la persona che più di tutte ama se stessa, che mi dice che l'amore non esiste" rispose evidentemente indispettito dallo scontrosità dell'altro nei confronti dell'amore Gufo non parlò oltre, beccò Vetro nella spalla e spiccò il volo e si [...]

S. Giovanni Rotondo/ Controlli e maxischermi per visita Papa. Ingresso al sagrato fino a 9.30, no bottiglie vetro o sedie

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Apertura Porte Sante nelle Marche

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(ANSA) - ANCONA, 13 DIC - Il Giubileo della misericordia ha preso il via con l'apertura delle Porte Sante nelle varie diocesi delle Marche, dopo quella, avvenuta ieri pomeriggio, della basilica della Santa Casa di Loreto. Ad Ancona l'arcivescovo card. Edoardo Menichelli ha aperto quella del Duomo di San Ciriaco: si tratta dell'ingresso laterale destro, dove è stata collocata una porta in vetro raffigurante una croce e due mani che si uniscono. Per Menichelli la [...]

FOTO: Vetraio

Vetro_organico

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Ialurgia

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Vetro

Vetro

Vetraio

Vetraio

La diatreta Trivulzio di epoca romana del IV secolo d.C., conservata a Milano

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Papa, in dono crocifisso in vetro Fiam

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(ANSA) - PESARO, 28 OTT - "Il vetro è il più 'francescano' dei materiali, perché composto da calce e silice, che si trovano in natura, e che vengono uniti da un'altra forza naturale: il fuoco". Così Vittorio Livi, fondatore di Fiam Italia, presentando a Pesaro 'Gesù, energia del mondo', il crocifisso che ha pensato, disegnato e realizzato nei laboratori di Tavullia e che sarà donato sabato al papa, in occasione dell'udienza privata concessa in Vaticano a [...]

Il giuoco delle perle di vetro

La notizia del giorno è un evento che prima di oggi si è verificato solo una volta nella storia (con strascico di polemiche anche lì), ossia la …. cosa? Dimissione? Rinuncia? “rifiuto”? del Papa. I commenti sono i più diversi. La maggior parte sottolinea il gesto di responsabilità. Qualcuno è più critico: “non si abbandona la croce” dice l'ex assistente di Woityla. Altri sono attoniti e basta. Altri ancora che non rinunciano alla frecciatina: [...]

AL BORGO

Una piazza quadrata. Luci arancioni. I gradini di un Duomo sbarrato. Il corso. Che poi per i più anziani sarebbe la via maestra. Un nome che mi ha fatto sempre sorridere. "Maestra", chissà chi è stato il primo borghese a chiamarla così? Ora è deserta o quasi. Deserta come questa città. Deserta non di persone, si forse anche di quelle. Ma non solo. Deserta nel senso più profondo. Deserta nel senso di triste, vuota. Vuota di senso. Deserta nel senso di una [...]

Buonavita

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