Materia interstellare

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Gas interstellare

La scheda: Gas interstellare

In astronomia, il mezzo interstellare (abbreviato in ISM, dall'inglese InterStellar Medium) è il materiale rarefatto costituito da gas e polvere che si trova tra le stelle all'interno di una galassia. Il mezzo interstellare galattico è colmato da energia sotto forma di radiazione elettromagnetica e si mescola gradatamente al mezzo intergalattico circostante.
Fino alla fine del XIX secolo, lo spazio interstellare era considerato sostanzialmente vuoto. Nel 1904, l'astronomo tedesco Johannes Hartmann scoprì il gas interstellare, mentre ventisei anni dopo, nel 1930, lo svizzero Robert Trumpler scoprì la polvere interstellare, che causava l'arrossamento del colore delle stelle lontane.
Il mezzo interstellare consiste di una miscela piuttosto rarefatta di ioni, atomi, molecole, granuli di polvere, raggi cosmici e campi magnetici, in massa il 99% della materia è costituito dai gas, il restante 1% dalle polveri. Le densità (ρ) variano da poche migliaia ad alcune centinaia di milioni di particelle per metro cubo, con un valore medio attestato nella Via Lattea di un milione di particelle al m3 (1 particella al cm3). Il Sole, ad esempio, sta attualmente viaggiando, nel corso della sua orbita attorno al centro galattico, all'interno della Nube Interstellare Locale (ρ=0,1 atomi cm−3), posta a sua volta all'interno della Bolla Locale (ρ=0,05 atomi cm−3). Come risultato della nucleosintesi del Big Bang, il gas del mezzo interstellare è costituito all'incirca all'89% da idrogeno e per il 9% da elio, con un 2% di elementi più pesanti (definiti nel gergo astronomico "metalli") e composti in tracce.
Il mezzo interstellare gioca un ruolo importante in astrofisica per via del suo ruolo di "via di mezzo" tra ordini di grandezza stellari ed ordini di grandezza galattici. Le stelle inoltre interagiscono in molteplici modi col mezzo interstellare: innanzi tutto si formano all'interno delle regioni più dense dell'ISM, le nubi molecolari, quindi ne plasmano le strutture grazie ai loro venti e ne modificano la composizione, arricchendola degli elementi più pesanti prodotti al loro interno, una volta giunte al termine della loro evoluzione, tramite l'emissione di una nebulosa planetaria o l'esplosione di una supernova, quest'ultimo meccanismo è alla base della produzione degli elementi più pesanti del ferro, l'ultimo elemento sintetizzabile nel nucleo di una stella. Queste continue interazioni tra stelle e ISM aiutano a determinare il tasso al quale una galassia consuma le sue riserve gassose, e dunque permette di misurare il tempo in cui essa va incontro ad un'attiva formazione stellare.


Costituzione pasotrale GAUDIUM ET SPES

 COSTITUZIONE PASTORALE GAUDIUM ET SPES SULLA CHIESA NEL MONDO CONTEMPORANEO PROEMIO 1. Intima unione della Chiesa con l'intera famiglia umana. Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d'oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla Vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore. La loro comunità, infatti, è composta di [...]

sequenza effettuata il 3 ottobre 2005 durante l’eclisse parziale di sole

sequenza effettuata il 3 ottobre 2005 durante l’eclisse parziale di sole   digicam: Fujifilm digital camera FinePix S5000 ver.3,00   obiettivo: zoom 37-370 mm (la ripresa è stata effettuata a 370 mm)   singoli fotogrammi   ISO: 200   tempi: 1/250 - 1/30 di secondo (a seconda le nuvole e la fase di eclisse)   apertura: 3,2   filtri: thousand oaks, IR-cut   elaborazione: corel photopaint   luogo: Siderno Marina (RC)   orario: 10,02 - 11,12 ora locale [...]

ripresa effettuata il 14 marzo 2009 ritraente saturno

ripresa effettuata il 14 marzo 2009 ritraente saturno.   digicam: Fujifilm digital camera FinePix S5000 ver. 3,00   telescopio: vixen 105M (rifrattore acromatico)   montatura: SP vixen motorizzata sui due assi   oculare: Or genuine Baader 18 mm   filtro: IR-cut   metodo: afocale   compositazione: somma di 27 fotogrammi   ISO: 400 in modalità F-crome   tempi: 1/6 di secondo   apertura: 3,2   elaborazione: corel photopaint 9.0 (in mod. scala di grigi), [...]

sequenza effettuata il 3 ottobre 2005 durante l’eclisse parziale di sole

sequenza effettuata il 9 novembre 2003 durante l’eclisse totale di luna e pubblicata su “Nuovo Orione” n.145 di giugno 2004.   digicam: Fujifilm digital camera FinePix S5000 ver.3,00   obiettivo: zoom 37-370 mm (la ripresa è stata effettuata a 370 mm)   singoli fotogrammi   ISO: 200   tempi: 1/250 - 1 secondo (a seconda la fase di eclisse)   apertura: 3,2   elaborazione: corel photopaint   luogo: Siderno Marina (RC)   orario: 0,02 – 2,31 ora [...]

ripresa effettuata il 16 agosto 2008 durante il massimo dell’eclisse parziale di luna

ripresa effettuata il 16 agosto 2008 durante il massimo dell’eclisse parziale di luna.   reflex: Canon EOS 350D   obiettivo: Canon 135mm  USM L  f/2.0   somma di due fotogrammi   ISO: 400   tempi: 0,5 e 1/20 di sec.   apertura: 2.0   elaborazione: corel photopaint, RegiStax V4.0   luogo: Siderno Marina (RC)   orario: 00,11 ora locale (TMEC + 1)   seeing: buono  

ripresa effettuata il 17 giugno 2009 ritraente saturno

ripresa effettuata il 17 marzo 2009 ritraente saturno.   digicam: Fujifilm digital camera FinePix S5000 ver. 3,00   telescopio: vixen 105M (rifrattore acromatico)   montatura: SP vixen motorizzata sui due assi   oculare: Or genuine Baader 18 mm   filtro: IR-cut   metodo: afocale   compositazione: somma di 16 fotogrammi   ISO: 400 in modalità F-crome   tempi: 1/6 di secondo   apertura: 3,2   elaborazione: corel photopaint 9.0, registax V4 (in mod. scala [...]

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FOTO: Gas interstellare

La distribuzione dell'idrogeno ionizzato (H II) nel mezzo interstellare galattico vista tramite il Wisconsin Hα Mapper, su astro.wisc.edu.[1]

La distribuzione dell'idrogeno ionizzato (H II) nel mezzo interstellare galattico vista tramite il Wisconsin Hα Mapper, su astro.wisc.edu.[1]

La distribuzione dell'idrogeno ionizzato (H II) nel mezzo interstellare galattico vista tramite il Wisconsin Hα Mapper, su astro.wisc.edu.[1]

La distribuzione dell'idrogeno ionizzato (H II) nel mezzo interstellare galattico vista tramite il Wisconsin Hα Mapper, su astro.wisc.edu.[1]

La distribuzione dell'idrogeno ionizzato (H II) nel mezzo interstellare galattico vista tramite il Wisconsin Hα Mapper, su astro.wisc.edu.[1]

La distribuzione dell'idrogeno ionizzato (H II) nel mezzo interstellare galattico vista tramite il Wisconsin Hα Mapper, su astro.wisc.edu.[1]

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L’ATMOSFERA

  L’Atmosfera terrestre composta da ossigeno e anidride carbonica ha protetto la terra da i raggi cosmici creando quello che molti ritengono il paradiso terrestre , che l’uomo agitato dalla sete di potere, di dominio e sopraffazione, abbia reso un luogo regno dell’infelicità, per cui la felicità sia qualcosa da raggiungere ad ogni costo e a volte consta di pochi attimi. FIRMATO Lolabella

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