Milan Kundera

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Milan Kundera

La scheda: Milan Kundera

Milan Kundera (, Brno, 1º aprile 1929) è uno scrittore, poeta, saggista e drammaturgo ceco naturalizzato francese, assurto prepotentemente alla notorietà nell'Italia del riflusso negli anni Ottanta per il suo romanzo L'insostenibile leggerezza dell'essere.


Rileggendo Kundera...

  Milan Kundera mi è piaciuto molto la prima volta, la seconda volta, con calma , scegliendo, ragionando, mi affascina... "Fare l’amore con una donna e dormire con una donna sono due passioni non solo diverse ma quasi opposte. L’amore non si manifesta col desiderio di fare l’amore (desiderio che si applica ad una infinità di donne) ma col desiderio di dormire insieme (desiderio che si applica ad un’unica donna)."  

─═ڿڰۣڿ Milan Kundera ڿڰۣڿ═─

─═ڿڰۣڿ☻ڿڰۣڿ═─ Forse Nn Siamo Capaci Di Amare Proprio Perché Desideriamo Essere Amati.... Vogliamo Qualcosa Dall'altro Invece Di Avvicinarci ... Senza Pretese...E Volere Solo La Sua Semplice Presenza......Milan Kundera..... L'insostenibile Leggerezza Dell'essere....Com'è Grande La Differenza Tra Il Volersi  Bene E L'amarsi...Perchè Se Ci Vogliamo  Bene Possiamo Stare Anche Lontani.... ©─═ڿڰۣڿ☻ڿڰۣڿ═─

EVENTI: Milan Kundera

Nel 2011 le sue opere sono state raccolte in due volumi, a cura di François Ricard, nella "Bibliothèque de la Pléiade", collana prestigiosa della Gallimard dove solo raramente vengono ammessi autori viventi.

Nel 2011 le sue opere sono state raccolte in due volumi, a cura di François Ricard, nella "Bibliothèque de la Pléiade", collana prestigiosa della Gallimard dove solo raramente vengono ammessi autori viventi.

Nel 1968 si schierò apertamente a favore della cosiddetta "Primavera di Praga", e fu per questo costretto a lasciare il posto di docente e, nel 1970, nuovamente espulso dal partito.

Nel 1968 si schierò apertamente a favore della cosiddetta "Primavera di Praga", e fu per questo costretto a lasciare il posto di docente e, nel 1970, nuovamente espulso dal partito.

Nel 1979, a seguito della pubblicazione de Il libro del riso e dell'oblio, gli fu tolta la cittadinanza cecoslovacca.

Nel 1979, a seguito della pubblicazione de Il libro del riso e dell'oblio, gli fu tolta la cittadinanza cecoslovacca.

Nel 1948, ancora studente, si iscrisse al Partito comunista, ma ne fu espulso nel 1950 per via di alcune critiche alla sua politica culturale contenute in una lettera a lui indirizzata da un amico, tuttavia nel 1956 fu riammesso, diventando un punto di riferimento importante nelle discussioni di quegli anni.

Nel 1948, ancora studente, si iscrisse al Partito comunista, ma ne fu espulso nel 1950 per via di alcune critiche alla sua politica culturale contenute in una lettera a lui indirizzata da un amico, tuttavia nel 1956 fu riammesso, diventando un punto di riferimento importante nelle discussioni di quegli anni.

Nel 1981, grazie a un interessamento da parte del presidente francese François Mitterrand, ottenne quella francese.

Nel 1981, grazie a un interessamento da parte del presidente francese François Mitterrand, ottenne quella francese.

Nel 1975 emigrò in Francia, ove ha insegnato alle università di Rennes e di Parigi, dove oggi vive con la moglie Vera Hrabanková.

Nel 1975 emigrò in Francia, ove ha insegnato alle università di Rennes e di Parigi, dove oggi vive con la moglie Vera Hrabanková.

Nel 2008 un documento rinvenuto a Praga negli archivi della Polizia e ritenuto attendibile testimonia di una sua delazione, nel 1950, nei confronti di un ventenne impegnato in un'ingenua operazione di "spionaggio" tra Germania Ovest e Cecoslovacchia il giovane venne poi condannato a 22 anni di lavori forzati.

Nel 2008 un documento rinvenuto a Praga negli archivi della Polizia e ritenuto attendibile testimonia di una sua delazione, nel 1950, nei confronti di un ventenne impegnato in un'ingenua operazione di "spionaggio" tra Germania Ovest e Cecoslovacchia il giovane venne poi condannato a 22 anni di lavori forzati.

Milan Kundera

Forse ti voglio bene. Forse ti voglio molto bene. Ma proprio per questo sarà forse meglio che rimaniamo così come siamo. Forse un uomo e una donna sono più vicino l’uno all’altro quando non vivono insieme e sanno soltanto di esistere, quando sono riconoscenti l’uno all’altro solo perché esistono e perché l’uno sa che l’altro esiste. E alla loro felicità questo basta.

Scrittori a Praga (con apparizione)  di Mauro Francesco MINERVINO

Scrittori a Praga (con apparizione) di Mauro Francesco MINERVINO

Ogni volta che leggo (spesso anche li rileggo), un libro di Kundera non riesco a rimanere mai troppo a lungo dove mi trovo. Mi viene di uscire. Mi viene voglia di Praga. Non mi è successo lo stesso con Kafka e nemmeno con Praga magica di Ripellino, che pure era stato per me da giovane un libro di suggestione colta e fascinosa. Penso a Praga e mi dico sempre che La vita è altrove. Fu proprio quel titolo a portarmi lì, a Praga per la prima volta, sulle tacce di [...]

Milan Kundera.

Milan Kundera.

Fare l'amore con una donna e dormire con una donna sono due passioni non solo diverse ma quasi opposte. L'amore non si manifesta con il desiderio di fare l'amore ma col desiderio di dormire insieme. - Milan Kundera Tratto da: L'insostenibile leggerezza dell'essere.

Milan Kundera.

Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci guardi. A seconda del tipo di sguardo sotto il quale vogliamo vivere potremmo essere suddivisi in quattro categorie: La prima categoria desidera lo sguardo di un numero infinito di occhi anonimi. La seconda categoria è composta da quelli che per vivere hanno bisogno dello sguardo di molti occhi a loro conosciuti. C’è poi la terza categoria, la categoria di quelli che hanno bisogno di essere davanti agli occhi della [...]

Milan Kundera - L'insostenibile leggerezza dell'essere.

È un amore disinteressato: non si è mai posta quelle domande che torturano le coppie umane: mi ama? Ha mai amato qualcuna più di me? Mi ama più di quanto lo ami io? Forse tutte queste domande rivolte all'amore, che lo misurano.. lo indagano.. lo esaminano.. lo sottopongono a interrogatorio.. riescono anche a distruggerlo sul nascere. Forse non siamo capaci di amare proprio perché desideriamo essere amati, vale a dire vogliamo qualcosa (l'amore) dell'altro [...]

Milan Kundera

Milan Kundera

Fare l'amore con una donna e dormire con una donna sono due passioni non solo diverse ma quasi opposte. L'amore non si manifesta con il desiderio di fare l'amore ma col desiderio di dormire insieme. - Milan Kundera Tratto da: L'insostenibile leggerezza dell'essere.

Milan Kundera

Milan Kundera

  Forse tutte queste domande rivolte all’amore, che lo misurano, lo indagano, lo esaminano, lo sottopongono a interrogatorio, riescono anche a distruggerlo sul nascere. Forse non siamo capaci di amare proprio perchè desideriamo essere amati, vale a dire vogliamo qualcosa (l’amore) dall’altro invece di avvicinarci a lui senza pretese e volere solo la sua semplice presenza. L’insostenibile leggerezza dell’essere - Milan Kundera  

Milan Kundera

Milan Kundera

  Aveva un desiderio terrbile di dirgli come la più banale tra le donne: Non lasciarmi, tienimi ora con te, dòmami, soggiògami, sii forte! Ma erano parole che non poteva nè sapeva pronunciare. Quando ebbe sciolto l'abbraccio disse solamente: Come sono felice di essere con te. - Milan Kundera Tratto da: L'insostenibile leggerezza dell'essere.  

FOTO: Milan Kundera

Milan Kundera

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MAUPASSANT, VERGA, KUNDERA E LA REALTA'

Maupassant, Verga e Kundera sono tre grandi autori pessimisti. Maupassant[1] sembra pensare che la realtà sia fondamentalmente negativa. E sia tanto naturalmente, tanto innocentemente negativa, che la prevalenza dei personaggi “cattivi” sui personaggi “buoni” deriva da un loro migliore adattamento alla realtà com’è. In un mondo senza Dio, i grandi principi sono pure facciate dietro cui si nascondono i veri intenti degli uomini immorali, quasi sempre [...]

Qual è il libro più famoso di Milan Kundera?

Ho letto L'identità di Kundera, mi dite un altro suo libro imperdibile? "Il libro con cui si è affermato è L'insostenibile leggerezza dell'essere (1982)."

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Citazionando da “L’Arte del romanzo” di M. Kundera

Il romanziere, dice Flaubert, è colui che vuole scomparire dietro la propria opera. Scomparire dietro la propria opera significa rinunciare al ruolo di uomo pubblico. Non è cosa facile oggi, quando tutto ciò che ha anche solo un briciolo di importanza deve passare per la scena insopportabilmente illuminata dei mass media, i quali, contrariamente...

Amori ridicoli: Kundera Milan

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Autore: Kundera Milan Editore: Adelphi Edizione: 13 Collana: Gli Adelphi Traduttore: Dierna G. Pagine: 250 ISBN: 8845910784 ISBN-13: 9788845910784 Data pubblicazione: 1994 Cito dalla copertina:Kundera ha detto una volta che aveva scritto Amori ridicoli con maggior divertimento, con maggiore piacere di tutti gli altri suoi libri, salvo Il valzer degli addii" Opera narrativa del 1968, Amori ridicoli è una raccolta di racconti agrodolci, leggeri ma densi, [...]

Milan Kundera

Milan Kundera e l’ arte del disimpegnodi Eugenio Scalfari Commentando su Repubblica del 31-03-2009 il nuovo libro di Milan Kundera dal titolo Un incontro (Adelphi), Marc Fumaroli ha scritto che per Kundera «la grande insurrezione del modernismo è eterna e universale. E’ fatta di fedeltà creativa ai classici delle arti europee - Rabelais, Cervantes, Sterne, Diderot, Velázquez, Beethoven, Chopin - e al tempo stesso della ricerca esigente d’ una forma nuova, [...]

Patrizia Gioia , Un INCONTRO Milan Kundera e" Due partite"

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“Un incontro “ Milan Kundera (appena uscito da Adelphi) “Due Partite” Monteleone/Comencini ( sugli schermi) Alla maniera di Patrizia Gioia, 1 aprile 2009   “Se alle donne non facessero più effetto i finti amori dei corteggiatori, allora ci sarebbero gli uomini e un mondo di donne talmente belle da non avere bisogno di affezionarsi alla menzogna del nostro sogno.” Questo lo scriveva Giorgio Gaber e lo riprende Umberto Galimberti nella risposta alla [...]

Kundera, again

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  "Why don't you ever use your strength on me?" she said. "Because love means renouncing strength," said him softly..   "Perchè non usi mai la tua forza contro di me?" chiese lei. "Perchè amore significa rinunciare alla forza", rispose lui dolcemente..     L'insostenibile leggerezza dell'essere, Kundera.  

Lo diceva Milan Kundera e io ci credo.

Niente è importante se non è difficile.

kundera,L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'ESSERE

L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'ESSERE  recensione di Corduas, S., L'Indice 1985, n. 5 Sul luogo che Kundera occupa nella letteratura "praghese" o "boema" di oggi, posso rispondere soltanto ponendo alcune questioni, anche preliminari, parziali e provocatorie, dando qualche risposta provvisoria; tentando di arrestare un grumo o rotonda pietra, fatta di equivoci, che va rotolando non so bene dove in nome di Praga e della osannata Mitteleuropa (termine che a Praga [...]

Milan Kundera - L'immortalità

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  "Ma la donna, anche se doveva sapere di non essere pù bella, in quel momento l'aveva dimenticato.Con una certa parte del nostro essere viviamo tutti fuori dal tempo. Forse è solo nei momenti eccezionali che ci rendiamo conto dei nostri anni, mentre per la maggior parte del tempo siamo senza-età."   Inizio il mio blog con un augurio a me stessa, quello di rimanere sempre giovane e bella dentro! Una piccola Peter Panna :P  

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