Napoleone I Imperatore dei Francesi

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Napoleone I di Francia

La scheda: Napoleone I di Francia


20 marzo 1815 - 22 giugno 1815
Napoleone Bonaparte (Ajaccio, 15 agosto 1769 – Longwood, Isola di Sant'Elena, 5 maggio 1821) è stato un politico e generale francese, fondatore del Primo Impero francese.
Ufficiale d'artiglieria e quindi generale durante la rivoluzione francese, divenne famoso come principale generale della Francia rivoluzionaria grazie alle vittorie ottenute nel corso della prima campagna d'Italia. Dopo il colpo di Stato del 18 brumaio (9 novembre 1799) assunse il potere in Francia: fu Primo Console dal novembre di quell'anno al 18 maggio 1804, e Imperatore dei francesi, con il nome di Napoleone I (Napoléon Ier) dal 2 dicembre 1804 al 14 aprile 1814 e nuovamente dal 20 marzo al 22 giugno 1815. Fu anche presidente della Repubblica Italiana dal 1802 al 1805, re d'Italia dal 1805 al 1814, «mediatore» della Confederazione svizzera dal 1803 al 1813 e «protettore» della Confederazione del Reno dal 1806 al 1813.
Grande uomo di guerra, protagonista di oltre venti anni di campagne in Europa, Napoleone è stato considerato il più grande stratega della storia dallo storico militare Basil Liddell Hart, mentre lo storico Evgenij Tàrle non esita a definirlo "l'incomparabile maestro dell'arte della guerra" e "il più grande dei grandi". Grazie al suo sistema di alleanze e a una serie di brillanti vittorie contro le potenze europee, conquistò e governò larga parte dell'Europa continentale, esportando gli ideali rivoluzionari di rinnovamento sociale e arrivando a controllare numerosi Regni tramite persone a lui fedeli (Giuseppe Bonaparte in Spagna, Gioacchino Murat nel Regno di Napoli, Girolamo Bonaparte in Vestfalia, Jean-Baptiste Jules Bernadotte nel Regno di Svezia e Luigi Bonaparte nel Regno d'Olanda).
La sua riforma del sistema giuridico (confluita nel Codice Napoleonico), introdusse chiarezza e semplicità delle norme e pose le basi per la moderna giurisdizione civile.
La disastrosa campagna di Russia (1812), segnò il tramonto del suo dominio sull'Europa. Sconfitto nella battaglia di Lipsia dagli alleati europei nell'ottobre del 1813, Napoleone abdicò il 4 aprile 1814, e fu esiliato nell'isola d'Elba. Nel marzo del 1815, abbandonata furtivamente l'isola, sbarcò a Golfe Juan, vicino ad Antibes e rientrò a Parigi senza incontrare opposizione, riconquistando il potere per il periodo detto dei "cento giorni", finché non venne definitivamente sconfitto dalla settima coalizione nella battaglia di Waterloo, il 18 giugno 1815. Trascorse gli ultimi anni di vita in esilio all'isola di Sant'Elena, sotto il controllo dei britannici. Dopo la sua caduta il congresso di Vienna ristabilì in Europa i vecchi regni pre-napoleonici (Restaurazione).
Fu il primo regnante della dinastia dei Bonaparte. Sposò Giuseppina di Beauharnais nel 1796, e in seconde nozze l'arciduchessa Maria Luisa d'Austria, l'11 marzo 1810, dalla quale ebbe l'unico figlio legittimo, Napoleone Francesco, detto il re di Roma (1811-1832). La sua figura ha ispirato artisti, letterati, musicisti, politici, filosofi e storici, dall'Ottocento ai giorni nostri.


Jean-Auguste Dominique Ingres e la vita artistica al tempo di Napoleone

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EVENTI: Napoleone I di Francia

Nel 1791 si innamorò di Manesca Pillet ma venne rifiutato, e dopo essere stato per alcuni mesi a Auxonne il 1º giugno venne inviato nel 4º reggimento d'artiglieria a Valence con il grado di primo luogotenente.

Nel 1791 si innamorò di Manesca Pillet ma venne rifiutato, e dopo essere stato per alcuni mesi a Auxonne il 1º giugno venne inviato nel 4º reggimento d'artiglieria a Valence con il grado di primo luogotenente.

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Dal 1809 la stessa Elisa fu anche messa a capo dei tre dipartimenti toscani annessi all'Impero con il titolo di Granduchessa di Toscana, che si aggiunse a quello di Principessa di Lucca e Piombino, rimanendo peraltro i due territori disgiunti, alla sorella Paolina, sposata col principe Camillo Borghese, andò il ducato di Guastalla, poi ceduto al regno d'Italia, il fratello maggiore Giuseppe riceveva il trono di Spagna, il fratello Luigi riceveva il trono d'Olanda dopo aver sposato Ortensia di Beauharnais, figlia della moglie di Napoleone, Giuseppina, il fratello Girolamo ebbe il regno di Vestfalia, il generale Gioacchino Murat, poi maresciallo dell'Impero, ebbe il regno di Napoli, dopo aver sposato la sorella di Napoleone, Carolina, il maresciallo Bernadotte ebbe il trono di Svezia, ma ben presto tradì il suo ex capo entrando nella coalizione che lo avrebbe detronizzato.

Dal 1809 la stessa Elisa fu anche messa a capo dei tre dipartimenti toscani annessi all'Impero con il titolo di Granduchessa di Toscana, che si aggiunse a quello di Principessa di Lucca e Piombino, rimanendo peraltro i due territori disgiunti, alla sorella Paolina, sposata col principe Camillo Borghese, andò il ducato di Guastalla, poi ceduto al regno d'Italia, il fratello maggiore Giuseppe riceveva il trono di Spagna, il fratello Luigi riceveva il trono d'Olanda dopo aver sposato Ortensia di Beauharnais, figlia della moglie di Napoleone, Giuseppina, il fratello Girolamo ebbe il regno di Vestfalia, il generale Gioacchino Murat, poi maresciallo dell'Impero, ebbe il regno di Napoli, dopo aver sposato la sorella di Napoleone, Carolina, il maresciallo Bernadotte ebbe il trono di Svezia, ma ben presto tradì il suo ex capo entrando nella coalizione che lo avrebbe detronizzato.

Dal 1809 la stessa Elisa fu anche messa a capo dei tre dipartimenti toscani annessi all'Impero con il titolo di Granduchessa di Toscana, che si aggiunse a quello di Principessa di Lucca e Piombino, rimanendo peraltro i due territori disgiunti, alla sorella Paolina, sposata col principe Camillo Borghese, andò il ducato di Guastalla, poi ceduto al regno d'Italia, il fratello maggiore Giuseppe riceveva il trono di Spagna, il fratello Luigi riceveva il trono d'Olanda dopo aver sposato Ortensia di Beauharnais, figlia della moglie di Napoleone, Giuseppina, il fratello Girolamo ebbe il regno di Vestfalia, il generale Gioacchino Murat, poi maresciallo dell'Impero, ebbe il regno di Napoli, dopo aver sposato la sorella di Napoleone, Carolina, il maresciallo Bernadotte ebbe il trono di Svezia, ma ben presto tradì il suo ex capo entrando nella coalizione che lo avrebbe detronizzato.

Dal 1809 la stessa Elisa fu anche messa a capo dei tre dipartimenti toscani annessi all'Impero con il titolo di Granduchessa di Toscana, che si aggiunse a quello di Principessa di Lucca e Piombino, rimanendo peraltro i due territori disgiunti, alla sorella Paolina, sposata col principe Camillo Borghese, andò il ducato di Guastalla, poi ceduto al regno d'Italia, il fratello maggiore Giuseppe riceveva il trono di Spagna, il fratello Luigi riceveva il trono d'Olanda dopo aver sposato Ortensia di Beauharnais, figlia della moglie di Napoleone, Giuseppina, il fratello Girolamo ebbe il regno di Vestfalia, il generale Gioacchino Murat, poi maresciallo dell'Impero, ebbe il regno di Napoli, dopo aver sposato la sorella di Napoleone, Carolina, il maresciallo Bernadotte ebbe il trono di Svezia, ma ben presto tradì il suo ex capo entrando nella coalizione che lo avrebbe detronizzato.

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Dal 1809 la stessa Elisa fu anche messa a capo dei tre dipartimenti toscani annessi all'Impero con il titolo di Granduchessa di Toscana, che si aggiunse a quello di Principessa di Lucca e Piombino, rimanendo peraltro i due territori disgiunti, alla sorella Paolina, sposata col principe Camillo Borghese, andò il ducato di Guastalla, poi ceduto al regno d'Italia, il fratello maggiore Giuseppe riceveva il trono di Spagna, il fratello Luigi riceveva il trono d'Olanda dopo aver sposato Ortensia di Beauharnais, figlia della moglie di Napoleone, Giuseppina, il fratello Girolamo ebbe il regno di Vestfalia, il generale Gioacchino Murat, poi maresciallo dell'Impero, ebbe il regno di Napoli, dopo aver sposato la sorella di Napoleone, Carolina, il maresciallo Bernadotte ebbe il trono di Svezia, ma ben presto tradì il suo ex capo entrando nella coalizione che lo avrebbe detronizzato.

Nel 1808, sfruttando un contrasto nella famiglia reale spagnola tra il re Carlo IV e il figlio, il principe delle Asturie Ferdinando, Napoleone costrinse entrambi ad abdicare e mise sul trono di Spagna il fratello Giuseppe Bonaparte, facendola così entrare direttamente nell'orbita dell'Impero francese.

Nel 1808, sfruttando un contrasto nella famiglia reale spagnola tra il re Carlo IV e il figlio, il principe delle Asturie Ferdinando, Napoleone costrinse entrambi ad abdicare e mise sul trono di Spagna il fratello Giuseppe Bonaparte, facendola così entrare direttamente nell'orbita dell'Impero francese.

Nel 1808, sfruttando un contrasto nella famiglia reale spagnola tra il re Carlo IV e il figlio, il principe delle Asturie Ferdinando, Napoleone costrinse entrambi ad abdicare e mise sul trono di Spagna il fratello Giuseppe Bonaparte, facendola così entrare direttamente nell'orbita dell'Impero francese.

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Nel 1808, sfruttando un contrasto nella famiglia reale spagnola tra il re Carlo IV e il figlio, il principe delle Asturie Ferdinando, Napoleone costrinse entrambi ad abdicare e mise sul trono di Spagna il fratello Giuseppe Bonaparte, facendola così entrare direttamente nell'orbita dell'Impero francese.

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Il 12 settembre 1793 giunse al quartier generale di Cartaux.

Il 12 settembre 1793 giunse al quartier generale di Cartaux.

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Nel gennaio del 1792 si candidò come tenente colonnello e venne eletto, con alcuni dubbi, il 28 marzo, in seguito verrà momentaneamente retrocesso al rango di capitano.

Nel gennaio del 1792 si candidò come tenente colonnello e venne eletto, con alcuni dubbi, il 28 marzo, in seguito verrà momentaneamente retrocesso al rango di capitano.

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Nel gennaio del 1792 si candidò come tenente colonnello e venne eletto, con alcuni dubbi, il 28 marzo, in seguito verrà momentaneamente retrocesso al rango di capitano.

Nel gennaio del 1792 si candidò come tenente colonnello e venne eletto, con alcuni dubbi, il 28 marzo, in seguito verrà momentaneamente retrocesso al rango di capitano.

Nel gennaio del 1792 si candidò come tenente colonnello e venne eletto, con alcuni dubbi, il 28 marzo, in seguito verrà momentaneamente retrocesso al rango di capitano.

Nel gennaio del 1792 si candidò come tenente colonnello e venne eletto, con alcuni dubbi, il 28 marzo, in seguito verrà momentaneamente retrocesso al rango di capitano.

Nel gennaio del 1792 si candidò come tenente colonnello e venne eletto, con alcuni dubbi, il 28 marzo, in seguito verrà momentaneamente retrocesso al rango di capitano.

Il 9 marzo 1796 Napoleone sposò Giuseppina Tascher de La Pagerie, vedova Beauharnais, già moglie di un ufficiale ghigliottinato dopo la rivoluzione.

Il 12 aprile 1796 cominciava la prima campagna d'Italia che avrebbe portato alla luce il genio militare e politico del generale Bonaparte il quale, nonostante l'inferiorità numerica e logistica, riuscì a sconfiggere ripetutamente le forze austriache, piemontesi e venete.

Il 10 maggio 1796 sbaragliò l'ultima difesa austriaca nella battaglia di Lodi e il 14 maggio dello stesso anno entrò a Milano.

Il 9 marzo 1796 Napoleone sposò Giuseppina Tascher de La Pagerie, vedova Beauharnais, già moglie di un ufficiale ghigliottinato dopo la rivoluzione.

Il 12 aprile 1796 cominciava la prima campagna d'Italia che avrebbe portato alla luce il genio militare e politico del generale Bonaparte il quale, nonostante l'inferiorità numerica e logistica, riuscì a sconfiggere ripetutamente le forze austriache, piemontesi e venete.

Il 10 maggio 1796 sbaragliò l'ultima difesa austriaca nella battaglia di Lodi e il 14 maggio dello stesso anno entrò a Milano.

Il 9 marzo 1796 Napoleone sposò Giuseppina Tascher de La Pagerie, vedova Beauharnais, già moglie di un ufficiale ghigliottinato dopo la rivoluzione.

Il 12 aprile 1796 cominciava la prima campagna d'Italia che avrebbe portato alla luce il genio militare e politico del generale Bonaparte il quale, nonostante l'inferiorità numerica e logistica, riuscì a sconfiggere ripetutamente le forze austriache, piemontesi e venete.

Il 10 maggio 1796 sbaragliò l'ultima difesa austriaca nella battaglia di Lodi e il 14 maggio dello stesso anno entrò a Milano.

Il 9 marzo 1796 Napoleone sposò Giuseppina Tascher de La Pagerie, vedova Beauharnais, già moglie di un ufficiale ghigliottinato dopo la rivoluzione.

Il 12 aprile 1796 cominciava la prima campagna d'Italia che avrebbe portato alla luce il genio militare e politico del generale Bonaparte il quale, nonostante l'inferiorità numerica e logistica, riuscì a sconfiggere ripetutamente le forze austriache, piemontesi e venete.

Il 10 maggio 1796 sbaragliò l'ultima difesa austriaca nella battaglia di Lodi e il 14 maggio dello stesso anno entrò a Milano.

Il 9 marzo 1796 Napoleone sposò Giuseppina Tascher de La Pagerie, vedova Beauharnais, già moglie di un ufficiale ghigliottinato dopo la rivoluzione.

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Il 10 maggio 1796 sbaragliò l'ultima difesa austriaca nella battaglia di Lodi e il 14 maggio dello stesso anno entrò a Milano.

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Il 12 aprile 1796 cominciava la prima campagna d'Italia che avrebbe portato alla luce il genio militare e politico del generale Bonaparte il quale, nonostante l'inferiorità numerica e logistica, riuscì a sconfiggere ripetutamente le forze austriache, piemontesi e venete.

Il 10 maggio 1796 sbaragliò l'ultima difesa austriaca nella battaglia di Lodi e il 14 maggio dello stesso anno entrò a Milano.

Il 9 marzo 1796 Napoleone sposò Giuseppina Tascher de La Pagerie, vedova Beauharnais, già moglie di un ufficiale ghigliottinato dopo la rivoluzione.

Il 12 aprile 1796 cominciava la prima campagna d'Italia che avrebbe portato alla luce il genio militare e politico del generale Bonaparte il quale, nonostante l'inferiorità numerica e logistica, riuscì a sconfiggere ripetutamente le forze austriache, piemontesi e venete.

Il 10 maggio 1796 sbaragliò l'ultima difesa austriaca nella battaglia di Lodi e il 14 maggio dello stesso anno entrò a Milano.

Il 9 marzo 1796 Napoleone sposò Giuseppina Tascher de La Pagerie, vedova Beauharnais, già moglie di un ufficiale ghigliottinato dopo la rivoluzione.

Il 12 aprile 1796 cominciava la prima campagna d'Italia che avrebbe portato alla luce il genio militare e politico del generale Bonaparte il quale, nonostante l'inferiorità numerica e logistica, riuscì a sconfiggere ripetutamente le forze austriache, piemontesi e venete.

Il 10 maggio 1796 sbaragliò l'ultima difesa austriaca nella battaglia di Lodi e il 14 maggio dello stesso anno entrò a Milano.

Il 9 marzo 1796 Napoleone sposò Giuseppina Tascher de La Pagerie, vedova Beauharnais, già moglie di un ufficiale ghigliottinato dopo la rivoluzione.

Il 12 aprile 1796 cominciava la prima campagna d'Italia che avrebbe portato alla luce il genio militare e politico del generale Bonaparte il quale, nonostante l'inferiorità numerica e logistica, riuscì a sconfiggere ripetutamente le forze austriache, piemontesi e venete.

Il 10 maggio 1796 sbaragliò l'ultima difesa austriaca nella battaglia di Lodi e il 14 maggio dello stesso anno entrò a Milano.

Il 9 ottobre 1799 Bonaparte sbarcò a Fréjus e la sua corsa verso Parigi fu accompagnata dall'entusiasmo dell'intera Francia, certa che il generale fosse tornato in patria per assumere il controllo della situazione ormai ingestibile e, in effetti, era questa la sua intenzione, ci riuscì potendo mascherare il fallimento in Egitto proprio con i disordini in patria così come in Italia provocati dalla sua assenza.

Il 9 ottobre 1799 Bonaparte sbarcò a Fréjus e la sua corsa verso Parigi fu accompagnata dall'entusiasmo dell'intera Francia, certa che il generale fosse tornato in patria per assumere il controllo della situazione ormai ingestibile e, in effetti, era questa la sua intenzione, ci riuscì potendo mascherare il fallimento in Egitto proprio con i disordini in patria così come in Italia provocati dalla sua assenza.

Il 9 ottobre 1799 Bonaparte sbarcò a Fréjus e la sua corsa verso Parigi fu accompagnata dall'entusiasmo dell'intera Francia, certa che il generale fosse tornato in patria per assumere il controllo della situazione ormai ingestibile e, in effetti, era questa la sua intenzione, ci riuscì potendo mascherare il fallimento in Egitto proprio con i disordini in patria così come in Italia provocati dalla sua assenza.

Il 9 ottobre 1799 Bonaparte sbarcò a Fréjus e la sua corsa verso Parigi fu accompagnata dall'entusiasmo dell'intera Francia, certa che il generale fosse tornato in patria per assumere il controllo della situazione ormai ingestibile e, in effetti, era questa la sua intenzione, ci riuscì potendo mascherare il fallimento in Egitto proprio con i disordini in patria così come in Italia provocati dalla sua assenza.

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Il 9 ottobre 1799 Bonaparte sbarcò a Fréjus e la sua corsa verso Parigi fu accompagnata dall'entusiasmo dell'intera Francia, certa che il generale fosse tornato in patria per assumere il controllo della situazione ormai ingestibile e, in effetti, era questa la sua intenzione, ci riuscì potendo mascherare il fallimento in Egitto proprio con i disordini in patria così come in Italia provocati dalla sua assenza.

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Il 9 ottobre 1799 Bonaparte sbarcò a Fréjus e la sua corsa verso Parigi fu accompagnata dall'entusiasmo dell'intera Francia, certa che il generale fosse tornato in patria per assumere il controllo della situazione ormai ingestibile e, in effetti, era questa la sua intenzione, ci riuscì potendo mascherare il fallimento in Egitto proprio con i disordini in patria così come in Italia provocati dalla sua assenza.

Il 9 ottobre 1799 Bonaparte sbarcò a Fréjus e la sua corsa verso Parigi fu accompagnata dall'entusiasmo dell'intera Francia, certa che il generale fosse tornato in patria per assumere il controllo della situazione ormai ingestibile e, in effetti, era questa la sua intenzione, ci riuscì potendo mascherare il fallimento in Egitto proprio con i disordini in patria così come in Italia provocati dalla sua assenza.

Dal 1810 l'aspetto fisico di Napoleone cambiò e la sua salute comincio a declinare, il trascorrere del tempo e l'enorme impegno di governo e amministrazione dell'Impero cominciarono a logorarlo, ben diverso dallo "scaramouche sulfureo", magro, con i capelli lunghi sulle spalle, cupo e ombroso della giovinezza, egli aumentò di peso, i capelli tagliati corti si diradarono, il viso si fece pieno e il colorito livido, i lineamenti si rilassarono.

Nel 1810, l'Europa era definitivamente ridisegnata secondo il volere napoleonico.

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Nel 1810, l'Europa era definitivamente ridisegnata secondo il volere napoleonico.

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Dal 1810 l'aspetto fisico di Napoleone cambiò e la sua salute comincio a declinare, il trascorrere del tempo e l'enorme impegno di governo e amministrazione dell'Impero cominciarono a logorarlo, ben diverso dallo "scaramouche sulfureo", magro, con i capelli lunghi sulle spalle, cupo e ombroso della giovinezza, egli aumentò di peso, i capelli tagliati corti si diradarono, il viso si fece pieno e il colorito livido, i lineamenti si rilassarono.

Nel 1810, l'Europa era definitivamente ridisegnata secondo il volere napoleonico.

Dal 1810 l'aspetto fisico di Napoleone cambiò e la sua salute comincio a declinare, il trascorrere del tempo e l'enorme impegno di governo e amministrazione dell'Impero cominciarono a logorarlo, ben diverso dallo "scaramouche sulfureo", magro, con i capelli lunghi sulle spalle, cupo e ombroso della giovinezza, egli aumentò di peso, i capelli tagliati corti si diradarono, il viso si fece pieno e il colorito livido, i lineamenti si rilassarono.

Nel 1810, l'Europa era definitivamente ridisegnata secondo il volere napoleonico.

Dal 1810 l'aspetto fisico di Napoleone cambiò e la sua salute comincio a declinare, il trascorrere del tempo e l'enorme impegno di governo e amministrazione dell'Impero cominciarono a logorarlo, ben diverso dallo "scaramouche sulfureo", magro, con i capelli lunghi sulle spalle, cupo e ombroso della giovinezza, egli aumentò di peso, i capelli tagliati corti si diradarono, il viso si fece pieno e il colorito livido, i lineamenti si rilassarono.

Nel 1810, l'Europa era definitivamente ridisegnata secondo il volere napoleonico.

Dal 1810 l'aspetto fisico di Napoleone cambiò e la sua salute comincio a declinare, il trascorrere del tempo e l'enorme impegno di governo e amministrazione dell'Impero cominciarono a logorarlo, ben diverso dallo "scaramouche sulfureo", magro, con i capelli lunghi sulle spalle, cupo e ombroso della giovinezza, egli aumentò di peso, i capelli tagliati corti si diradarono, il viso si fece pieno e il colorito livido, i lineamenti si rilassarono.

Nel 1810, l'Europa era definitivamente ridisegnata secondo il volere napoleonico.

Dal 1810 l'aspetto fisico di Napoleone cambiò e la sua salute comincio a declinare, il trascorrere del tempo e l'enorme impegno di governo e amministrazione dell'Impero cominciarono a logorarlo, ben diverso dallo "scaramouche sulfureo", magro, con i capelli lunghi sulle spalle, cupo e ombroso della giovinezza, egli aumentò di peso, i capelli tagliati corti si diradarono, il viso si fece pieno e il colorito livido, i lineamenti si rilassarono.

Nel 1810, l'Europa era definitivamente ridisegnata secondo il volere napoleonico.

Nel 1798 il Direttorio, preoccupato per l'eccessiva popolarità e per il notevole prestigio di Bonaparte, gli affidò l'incarico di occupare l'Egitto per contrastare l'accesso inglese all'India e quindi per danneggiarla economicamente.

Nel 1798 il Direttorio, preoccupato per l'eccessiva popolarità e per il notevole prestigio di Bonaparte, gli affidò l'incarico di occupare l'Egitto per contrastare l'accesso inglese all'India e quindi per danneggiarla economicamente.

Nel 1798 il Direttorio, preoccupato per l'eccessiva popolarità e per il notevole prestigio di Bonaparte, gli affidò l'incarico di occupare l'Egitto per contrastare l'accesso inglese all'India e quindi per danneggiarla economicamente.

Nel 1798 il Direttorio, preoccupato per l'eccessiva popolarità e per il notevole prestigio di Bonaparte, gli affidò l'incarico di occupare l'Egitto per contrastare l'accesso inglese all'India e quindi per danneggiarla economicamente.

Nel 1798 il Direttorio, preoccupato per l'eccessiva popolarità e per il notevole prestigio di Bonaparte, gli affidò l'incarico di occupare l'Egitto per contrastare l'accesso inglese all'India e quindi per danneggiarla economicamente.

Nel 1798 il Direttorio, preoccupato per l'eccessiva popolarità e per il notevole prestigio di Bonaparte, gli affidò l'incarico di occupare l'Egitto per contrastare l'accesso inglese all'India e quindi per danneggiarla economicamente.

Nel 1798 il Direttorio, preoccupato per l'eccessiva popolarità e per il notevole prestigio di Bonaparte, gli affidò l'incarico di occupare l'Egitto per contrastare l'accesso inglese all'India e quindi per danneggiarla economicamente.

Nel 1798 il Direttorio, preoccupato per l'eccessiva popolarità e per il notevole prestigio di Bonaparte, gli affidò l'incarico di occupare l'Egitto per contrastare l'accesso inglese all'India e quindi per danneggiarla economicamente.

Nel 1798 il Direttorio, preoccupato per l'eccessiva popolarità e per il notevole prestigio di Bonaparte, gli affidò l'incarico di occupare l'Egitto per contrastare l'accesso inglese all'India e quindi per danneggiarla economicamente.

Il 14 giugno 1800 si combatté la decisiva battaglia di Marengo.

Il 14 giugno 1800 si combatté la decisiva battaglia di Marengo.

Il 14 giugno 1800 si combatté la decisiva battaglia di Marengo.

Il 14 giugno 1800 si combatté la decisiva battaglia di Marengo.

Il 14 giugno 1800 si combatté la decisiva battaglia di Marengo.

Il 14 giugno 1800 si combatté la decisiva battaglia di Marengo.

Il 14 giugno 1800 si combatté la decisiva battaglia di Marengo.

Il 14 giugno 1800 si combatté la decisiva battaglia di Marengo.

Il 14 giugno 1800 si combatté la decisiva battaglia di Marengo.

Il 15 agosto 1769 durante la festa dell'assunzione si recò alla cattedrale di Ajaccio, al suo ritorno a casa, intorno a mezzogiorno si accasciò dando alla luce Napoleone.

Il 15 agosto 1769 durante la festa dell'assunzione si recò alla cattedrale di Ajaccio, al suo ritorno a casa, intorno a mezzogiorno si accasciò dando alla luce Napoleone.

Il 15 agosto 1769 durante la festa dell'assunzione si recò alla cattedrale di Ajaccio, al suo ritorno a casa, intorno a mezzogiorno si accasciò dando alla luce Napoleone.

Il 15 agosto 1769 durante la festa dell'assunzione si recò alla cattedrale di Ajaccio, al suo ritorno a casa, intorno a mezzogiorno si accasciò dando alla luce Napoleone.

Il 15 agosto 1769 durante la festa dell'assunzione si recò alla cattedrale di Ajaccio, al suo ritorno a casa, intorno a mezzogiorno si accasciò dando alla luce Napoleone.

Il 15 agosto 1769 durante la festa dell'assunzione si recò alla cattedrale di Ajaccio, al suo ritorno a casa, intorno a mezzogiorno si accasciò dando alla luce Napoleone.

Il 15 agosto 1769 durante la festa dell'assunzione si recò alla cattedrale di Ajaccio, al suo ritorno a casa, intorno a mezzogiorno si accasciò dando alla luce Napoleone.

Il 15 agosto 1769 durante la festa dell'assunzione si recò alla cattedrale di Ajaccio, al suo ritorno a casa, intorno a mezzogiorno si accasciò dando alla luce Napoleone.

Il 15 agosto 1769 durante la festa dell'assunzione si recò alla cattedrale di Ajaccio, al suo ritorno a casa, intorno a mezzogiorno si accasciò dando alla luce Napoleone.

Nel 1802 Napoleone venne proclamato Presidente della Repubblica Italiana, titolo che conserverà sino al 17 marzo 1805 quando assumerà quello di Re d'Italia, mentre il patrizio milanese Francesco Melzi d'Eril ne fu nominato vice Presidente.

Nel 1802 Napoleone vendette una parte del Nord America agli Stati Uniti come parte dell'Accordo sulla Louisiana: egli aveva appena fronteggiato un grosso problema militare quando l'esercito, mandato a riconquistare Santo Domingo, dopo aver affrontato la rivolta capeggiata da Toussaint Louverture, fu colpito dalla febbre gialla.

Nel 1802 Napoleone venne proclamato Presidente della Repubblica Italiana, titolo che conserverà sino al 17 marzo 1805 quando assumerà quello di Re d'Italia, mentre il patrizio milanese Francesco Melzi d'Eril ne fu nominato vice Presidente.

Nel 1802 Napoleone vendette una parte del Nord America agli Stati Uniti come parte dell'Accordo sulla Louisiana: egli aveva appena fronteggiato un grosso problema militare quando l'esercito, mandato a riconquistare Santo Domingo, dopo aver affrontato la rivolta capeggiata da Toussaint Louverture, fu colpito dalla febbre gialla.

Nel 1802 Napoleone venne proclamato Presidente della Repubblica Italiana, titolo che conserverà sino al 17 marzo 1805 quando assumerà quello di Re d'Italia, mentre il patrizio milanese Francesco Melzi d'Eril ne fu nominato vice Presidente.

Nel 1802 Napoleone vendette una parte del Nord America agli Stati Uniti come parte dell'Accordo sulla Louisiana: egli aveva appena fronteggiato un grosso problema militare quando l'esercito, mandato a riconquistare Santo Domingo, dopo aver affrontato la rivolta capeggiata da Toussaint Louverture, fu colpito dalla febbre gialla.

Nel 1802 Napoleone venne proclamato Presidente della Repubblica Italiana, titolo che conserverà sino al 17 marzo 1805 quando assumerà quello di Re d'Italia, mentre il patrizio milanese Francesco Melzi d'Eril ne fu nominato vice Presidente.

Nel 1802 Napoleone vendette una parte del Nord America agli Stati Uniti come parte dell'Accordo sulla Louisiana: egli aveva appena fronteggiato un grosso problema militare quando l'esercito, mandato a riconquistare Santo Domingo, dopo aver affrontato la rivolta capeggiata da Toussaint Louverture, fu colpito dalla febbre gialla.

Nel 1802 Napoleone venne proclamato Presidente della Repubblica Italiana, titolo che conserverà sino al 17 marzo 1805 quando assumerà quello di Re d'Italia, mentre il patrizio milanese Francesco Melzi d'Eril ne fu nominato vice Presidente.

Nel 1802 Napoleone vendette una parte del Nord America agli Stati Uniti come parte dell'Accordo sulla Louisiana: egli aveva appena fronteggiato un grosso problema militare quando l'esercito, mandato a riconquistare Santo Domingo, dopo aver affrontato la rivolta capeggiata da Toussaint Louverture, fu colpito dalla febbre gialla.

Nel 1802 Napoleone venne proclamato Presidente della Repubblica Italiana, titolo che conserverà sino al 17 marzo 1805 quando assumerà quello di Re d'Italia, mentre il patrizio milanese Francesco Melzi d'Eril ne fu nominato vice Presidente.

Nel 1802 Napoleone vendette una parte del Nord America agli Stati Uniti come parte dell'Accordo sulla Louisiana: egli aveva appena fronteggiato un grosso problema militare quando l'esercito, mandato a riconquistare Santo Domingo, dopo aver affrontato la rivolta capeggiata da Toussaint Louverture, fu colpito dalla febbre gialla.

Nel 1802 Napoleone venne proclamato Presidente della Repubblica Italiana, titolo che conserverà sino al 17 marzo 1805 quando assumerà quello di Re d'Italia, mentre il patrizio milanese Francesco Melzi d'Eril ne fu nominato vice Presidente.

Nel 1802 Napoleone vendette una parte del Nord America agli Stati Uniti come parte dell'Accordo sulla Louisiana: egli aveva appena fronteggiato un grosso problema militare quando l'esercito, mandato a riconquistare Santo Domingo, dopo aver affrontato la rivolta capeggiata da Toussaint Louverture, fu colpito dalla febbre gialla.

Nel 1802 Napoleone venne proclamato Presidente della Repubblica Italiana, titolo che conserverà sino al 17 marzo 1805 quando assumerà quello di Re d'Italia, mentre il patrizio milanese Francesco Melzi d'Eril ne fu nominato vice Presidente.

Nel 1802 Napoleone vendette una parte del Nord America agli Stati Uniti come parte dell'Accordo sulla Louisiana: egli aveva appena fronteggiato un grosso problema militare quando l'esercito, mandato a riconquistare Santo Domingo, dopo aver affrontato la rivolta capeggiata da Toussaint Louverture, fu colpito dalla febbre gialla.

Nel 1802 Napoleone venne proclamato Presidente della Repubblica Italiana, titolo che conserverà sino al 17 marzo 1805 quando assumerà quello di Re d'Italia, mentre il patrizio milanese Francesco Melzi d'Eril ne fu nominato vice Presidente.

Nel 1802 Napoleone vendette una parte del Nord America agli Stati Uniti come parte dell'Accordo sulla Louisiana: egli aveva appena fronteggiato un grosso problema militare quando l'esercito, mandato a riconquistare Santo Domingo, dopo aver affrontato la rivolta capeggiata da Toussaint Louverture, fu colpito dalla febbre gialla.

Nel 1805 si formò in Europa la terza coalizione contro Napoleone, egli aveva trascorso l'ultimo anno sulle coste della Manica, a preparare una vasta operazione militare contro la Gran Bretagna ma, comprendendo le difficoltà di una operazione di sbarco nelle Isole Britanniche e preoccupato dai propositi aggressivi delle potenze continentali, decise fin da agosto di rinunciare ai suoi piani di invasione e di organizzare un rapido trasferimento a marce forzate dell'intero esercito, ora denominato Grande Armata, dalle coste della Manica fino al Reno e al Danubio per sconfiggere le forze nemiche sul continente.

Nel 1805 si formò in Europa la terza coalizione contro Napoleone, egli aveva trascorso l'ultimo anno sulle coste della Manica, a preparare una vasta operazione militare contro la Gran Bretagna ma, comprendendo le difficoltà di una operazione di sbarco nelle Isole Britanniche e preoccupato dai propositi aggressivi delle potenze continentali, decise fin da agosto di rinunciare ai suoi piani di invasione e di organizzare un rapido trasferimento a marce forzate dell'intero esercito, ora denominato Grande Armata, dalle coste della Manica fino al Reno e al Danubio per sconfiggere le forze nemiche sul continente.

Nel 1805 si formò in Europa la terza coalizione contro Napoleone, egli aveva trascorso l'ultimo anno sulle coste della Manica, a preparare una vasta operazione militare contro la Gran Bretagna ma, comprendendo le difficoltà di una operazione di sbarco nelle Isole Britanniche e preoccupato dai propositi aggressivi delle potenze continentali, decise fin da agosto di rinunciare ai suoi piani di invasione e di organizzare un rapido trasferimento a marce forzate dell'intero esercito, ora denominato Grande Armata, dalle coste della Manica fino al Reno e al Danubio per sconfiggere le forze nemiche sul continente.

Nel 1805 si formò in Europa la terza coalizione contro Napoleone, egli aveva trascorso l'ultimo anno sulle coste della Manica, a preparare una vasta operazione militare contro la Gran Bretagna ma, comprendendo le difficoltà di una operazione di sbarco nelle Isole Britanniche e preoccupato dai propositi aggressivi delle potenze continentali, decise fin da agosto di rinunciare ai suoi piani di invasione e di organizzare un rapido trasferimento a marce forzate dell'intero esercito, ora denominato Grande Armata, dalle coste della Manica fino al Reno e al Danubio per sconfiggere le forze nemiche sul continente.

Nel 1805 si formò in Europa la terza coalizione contro Napoleone, egli aveva trascorso l'ultimo anno sulle coste della Manica, a preparare una vasta operazione militare contro la Gran Bretagna ma, comprendendo le difficoltà di una operazione di sbarco nelle Isole Britanniche e preoccupato dai propositi aggressivi delle potenze continentali, decise fin da agosto di rinunciare ai suoi piani di invasione e di organizzare un rapido trasferimento a marce forzate dell'intero esercito, ora denominato Grande Armata, dalle coste della Manica fino al Reno e al Danubio per sconfiggere le forze nemiche sul continente.

Nel 1805 si formò in Europa la terza coalizione contro Napoleone, egli aveva trascorso l'ultimo anno sulle coste della Manica, a preparare una vasta operazione militare contro la Gran Bretagna ma, comprendendo le difficoltà di una operazione di sbarco nelle Isole Britanniche e preoccupato dai propositi aggressivi delle potenze continentali, decise fin da agosto di rinunciare ai suoi piani di invasione e di organizzare un rapido trasferimento a marce forzate dell'intero esercito, ora denominato Grande Armata, dalle coste della Manica fino al Reno e al Danubio per sconfiggere le forze nemiche sul continente.

Nel 1805 si formò in Europa la terza coalizione contro Napoleone, egli aveva trascorso l'ultimo anno sulle coste della Manica, a preparare una vasta operazione militare contro la Gran Bretagna ma, comprendendo le difficoltà di una operazione di sbarco nelle Isole Britanniche e preoccupato dai propositi aggressivi delle potenze continentali, decise fin da agosto di rinunciare ai suoi piani di invasione e di organizzare un rapido trasferimento a marce forzate dell'intero esercito, ora denominato Grande Armata, dalle coste della Manica fino al Reno e al Danubio per sconfiggere le forze nemiche sul continente.

Nel 1805 si formò in Europa la terza coalizione contro Napoleone, egli aveva trascorso l'ultimo anno sulle coste della Manica, a preparare una vasta operazione militare contro la Gran Bretagna ma, comprendendo le difficoltà di una operazione di sbarco nelle Isole Britanniche e preoccupato dai propositi aggressivi delle potenze continentali, decise fin da agosto di rinunciare ai suoi piani di invasione e di organizzare un rapido trasferimento a marce forzate dell'intero esercito, ora denominato Grande Armata, dalle coste della Manica fino al Reno e al Danubio per sconfiggere le forze nemiche sul continente.

Nel 1805 si formò in Europa la terza coalizione contro Napoleone, egli aveva trascorso l'ultimo anno sulle coste della Manica, a preparare una vasta operazione militare contro la Gran Bretagna ma, comprendendo le difficoltà di una operazione di sbarco nelle Isole Britanniche e preoccupato dai propositi aggressivi delle potenze continentali, decise fin da agosto di rinunciare ai suoi piani di invasione e di organizzare un rapido trasferimento a marce forzate dell'intero esercito, ora denominato Grande Armata, dalle coste della Manica fino al Reno e al Danubio per sconfiggere le forze nemiche sul continente.

Il 21 marzo 1804 il Codice Civile, immediatamente ribattezzato Codice Napoleonico, entrava in vigore.

Il 18 maggio 1804 il Senato lo proclamò Imperatore dei francesi.

Il 21 marzo 1804 il Codice Civile, immediatamente ribattezzato Codice Napoleonico, entrava in vigore.

Il 18 maggio 1804 il Senato lo proclamò Imperatore dei francesi.

Il 21 marzo 1804 il Codice Civile, immediatamente ribattezzato Codice Napoleonico, entrava in vigore.

Il 18 maggio 1804 il Senato lo proclamò Imperatore dei francesi.

Il 21 marzo 1804 il Codice Civile, immediatamente ribattezzato Codice Napoleonico, entrava in vigore.

Il 18 maggio 1804 il Senato lo proclamò Imperatore dei francesi.

Il 21 marzo 1804 il Codice Civile, immediatamente ribattezzato Codice Napoleonico, entrava in vigore.

Il 18 maggio 1804 il Senato lo proclamò Imperatore dei francesi.

Il 21 marzo 1804 il Codice Civile, immediatamente ribattezzato Codice Napoleonico, entrava in vigore.

Il 18 maggio 1804 il Senato lo proclamò Imperatore dei francesi.

Il 21 marzo 1804 il Codice Civile, immediatamente ribattezzato Codice Napoleonico, entrava in vigore.

Il 18 maggio 1804 il Senato lo proclamò Imperatore dei francesi.

Il 21 marzo 1804 il Codice Civile, immediatamente ribattezzato Codice Napoleonico, entrava in vigore.

Il 18 maggio 1804 il Senato lo proclamò Imperatore dei francesi.

Il 21 marzo 1804 il Codice Civile, immediatamente ribattezzato Codice Napoleonico, entrava in vigore.

Il 18 maggio 1804 il Senato lo proclamò Imperatore dei francesi.

Nel 1785 tentò di passare in Marina, ma in seguito all'annullamento degli esami d'ammissione di quell'anno, passò in artiglieria, desideroso di abbandonare gli studi al più presto e dedicarsi alla carriera militare.

Nel 1785 tentò di passare in Marina, ma in seguito all'annullamento degli esami d'ammissione di quell'anno, passò in artiglieria, desideroso di abbandonare gli studi al più presto e dedicarsi alla carriera militare.

Nel 1785 tentò di passare in Marina, ma in seguito all'annullamento degli esami d'ammissione di quell'anno, passò in artiglieria, desideroso di abbandonare gli studi al più presto e dedicarsi alla carriera militare.

Nel 1785 tentò di passare in Marina, ma in seguito all'annullamento degli esami d'ammissione di quell'anno, passò in artiglieria, desideroso di abbandonare gli studi al più presto e dedicarsi alla carriera militare.

Nel 1785 tentò di passare in Marina, ma in seguito all'annullamento degli esami d'ammissione di quell'anno, passò in artiglieria, desideroso di abbandonare gli studi al più presto e dedicarsi alla carriera militare.

Nel 1785 tentò di passare in Marina, ma in seguito all'annullamento degli esami d'ammissione di quell'anno, passò in artiglieria, desideroso di abbandonare gli studi al più presto e dedicarsi alla carriera militare.

Nel 1785 tentò di passare in Marina, ma in seguito all'annullamento degli esami d'ammissione di quell'anno, passò in artiglieria, desideroso di abbandonare gli studi al più presto e dedicarsi alla carriera militare.

Nel 1785 tentò di passare in Marina, ma in seguito all'annullamento degli esami d'ammissione di quell'anno, passò in artiglieria, desideroso di abbandonare gli studi al più presto e dedicarsi alla carriera militare.

Nel 1785 tentò di passare in Marina, ma in seguito all'annullamento degli esami d'ammissione di quell'anno, passò in artiglieria, desideroso di abbandonare gli studi al più presto e dedicarsi alla carriera militare.

Il 15 dicembre 1840 ebbe luogo il funerale solenne a Parigi celebrato con tutti gli onori del rango imperiale.

Il 15 dicembre 1840 ebbe luogo il funerale solenne a Parigi celebrato con tutti gli onori del rango imperiale.

Il 15 dicembre 1840 ebbe luogo il funerale solenne a Parigi celebrato con tutti gli onori del rango imperiale.

Il 15 dicembre 1840 ebbe luogo il funerale solenne a Parigi celebrato con tutti gli onori del rango imperiale.

Il 15 dicembre 1840 ebbe luogo il funerale solenne a Parigi celebrato con tutti gli onori del rango imperiale.

Il 15 dicembre 1840 ebbe luogo il funerale solenne a Parigi celebrato con tutti gli onori del rango imperiale.

Il 15 dicembre 1840 ebbe luogo il funerale solenne a Parigi celebrato con tutti gli onori del rango imperiale.

Il 15 dicembre 1840 ebbe luogo il funerale solenne a Parigi celebrato con tutti gli onori del rango imperiale.

Il 15 dicembre 1840 ebbe luogo il funerale solenne a Parigi celebrato con tutti gli onori del rango imperiale.

Nel 1787 tornò a Parigi, poi viaggiò in Corsica e infine raggiunse il reggimento ad Auxonne.

Nel 1787 tornò a Parigi, poi viaggiò in Corsica e infine raggiunse il reggimento ad Auxonne.

Nel 1787 tornò a Parigi, poi viaggiò in Corsica e infine raggiunse il reggimento ad Auxonne.

Nel 1787 tornò a Parigi, poi viaggiò in Corsica e infine raggiunse il reggimento ad Auxonne.

Nel 1787 tornò a Parigi, poi viaggiò in Corsica e infine raggiunse il reggimento ad Auxonne.

Nel 1787 tornò a Parigi, poi viaggiò in Corsica e infine raggiunse il reggimento ad Auxonne.

Nel 1787 tornò a Parigi, poi viaggiò in Corsica e infine raggiunse il reggimento ad Auxonne.

Nel 1787 tornò a Parigi, poi viaggiò in Corsica e infine raggiunse il reggimento ad Auxonne.

Nel 1787 tornò a Parigi, poi viaggiò in Corsica e infine raggiunse il reggimento ad Auxonne.

Plebe briganti ribelli. Bonaparte in Romagna 1796-97 * di Antonio Montanari * NOTE*

iministoria© Antonio Montanari PLEBE BRIGANTI RIBELLI La Romagna nel 1796-97 e l'invasione di Napoleone Bonaparte di Antonio Montanari Un'opera inedita in versione integrale 5. Leggenda delle sigle e nota bibliografica Archivi e biblioteche ASC = Archivio di Stato di Cesena ASR = Archivio Storico Comunale di Rimini, in Archivio Stato di Rimini BGR = Biblioteca Civica Gambalunghiana di Rimini Fondi archivistici e manoscritti AP 502, Lettere Municipalità [...]

Plebe briganti ribelli. Bonaparte in Romagna 1796-97 * di Antonio Montanari * CAP. 3 *

Riministoria© Antonio Montanari PLEBE BRIGANTI RIBELLI La Romagna nel 1796-97 e l'invasione di Napoleone Bonaparte di Antonio Montanari Un'opera inedita in versione integrale Capitolo terzo: I "sollevati montanari" 3.1 Incursioni a San Mauro e Santarcangelo Circa centocinquanta malviventi "montanari", armati in vari drappelli, il 21 marzo si presentano ai proprietari del Comune di San Mauro e della sua campagna "per averne violentemente dei generi" alimentari: [...]

Plebe briganti ribelli. Bonaparte in Romagna 1796-97 * di Antonio Montanari * INDICE

Riministoria© Antonio Montanari PLEBE BRIGANTI RIBELLI La Romagna nel 1796-97 e l'invasione di Napoleone Bonaparte di Antonio Montanari Un'opera inedita in versione integrale Indice Versione in unico documento web, 2013. Cap. 1. L’invasione del 1796 Cap. 2. L’occupazione del 1797 Cap. 3. I "sollevati montanari" Cap. 4. Politica e religione Per le sigle e la nota bibliografica All'indice * Per il Rimino * Posta Questo è l'unico sito con pagine aggiornate [...]

Plebe briganti ribelli. Bonaparte in Romagna 1796-97 * di Antonio Montanari * CAP. 4 *

Riministoria© Antonio Montanari PLEBE BRIGANTI RIBELLI La Romagna nel 1796-97 e l'invasione di Napoleone Bonaparte di Antonio Montanari Un'opera inedita in versione integrale Capitolo quarto: Politica e religione 4. 1 Il Vangelo secondo Parigi La Giunta di Difesa il 17 marzo si era rivolta a tutto il clero perché non cessasse di predicare "quelle massime di ubbidienza e subordinazione, su cui è appoggiato il Vangelo", e non gettasse "la fiaccola della discordia [...]

Plebe briganti ribelli. Bonaparte in Romagna 1796-97 * di Antonio Montanari * CAP. I *

Riministoria© Antonio Montanari PLEBE BRIGANTI RIBELLI La Romagna nel 1796-97 e l'invasione di Napoleone Bonaparte di Antonio Montanari Un'opera inedita in versione integrale Capitolo primo: L’invasione del 1796 1.1 Giugno ’96: "Si minaccia il Sacco generale" "Ognuno continui tranquillo nell’esercizio de’ proprj impieghi, e mestieri, come se non vi fossero truppe": il cardinal Legato di Bologna Ippolito Vincenti rassicura con queste parole la popolazione, [...]

nuovo Napoleone dei GAY UE Macron army

Signor: NWO Google facebook twitter: alto tradimento il signoraggio bancario: è il suo nome, ma, il cognome è LGBT #sessoFluido, anche se non esiste una dimostrazone scentifica per tutto questo ehi bananone Netanjahu ] tu mi dici quale rabbino Soros Mirandola Marandola ha insegnato ebraismo Talmud a info@forum-mirabella.com Lorenzojhwh UniusREI Beis Hamikdash Walk-through i am king of Israel [...]

La vita di Napoleone raccontata con i Playmobil

La vita di Napoleone raccontata con i Playmobil

Roma, (askanews) - Un viaggio nel tempo, la vita di Napoleone Bonaparte raccontata con i Playmobil, dall'incoronazione del 1804 alla campagna d'Egitto. Nel centro di Ajaccio, sua città natale, c'è un micro-museo, il Naporam, in cui sono state ricostruite 23 scene di vita di Napoleone con 800 simpatiche figurine in resina.. Le visite durano circa venti minuti e l'ideatore del progetto, Frédéric Pierrot, ha pensato a una vera e propria lezione di storia per i [...]

Napoleone e il Parroco

Napoleone e il Parroco

Qualche anno fa mi capitò l'occasione di consultare e trascrivere dei registri parrocchiali di fine Settecento, in un villaggio qui vicino. Ero a caccia di informazioni dirette sul passaggio delle truppe napoleoniche dalle mie parti tra il 1796 e il 1797 - e, mentre la maggior parte dei parroci tagliò l'angolo all'arrivo dei Francesi, finii col trovar traccia di uno che non l'aveva fatto. Don Francesco Doni non solo rimase bravamente nella sua parrocchia, ma [...]

FOTO: Napoleone I di Francia

Napoleone_I_Bonaparte

Napoleone_I_Bonaparte

Napoleonico

Napoleonico

Napoleone_Buonaparte

Napoleone_Buonaparte

Napoleone

Napoleone

Napoleone_I

Napoleone_I

Napoleone_I_Imperatore_dei_Francesi

Napoleone_I_Imperatore_dei_Francesi

Napoléon_Bonaparte

Napoléon_Bonaparte

Il cappello di Napoleone venduto all'asta a 350mila euro

Il cappello di Napoleone venduto all'asta a 350mila euro

Lione (askanews) - Il cappello di Napoleone è stato venduto all'asta a 350mila euro. Il bicorno (o feluca) attribuito all'imperatore corso e che fu raccolto nella battaglia di Waterloo nel 1815 era stato messo all'asta a Lione. L'identità dell'acquirente non è stata rivelata.

All'asta il cappello di Napoleone, fu raccolto a Waterloo

All'asta il cappello di Napoleone, fu raccolto a Waterloo

Roma, (askanews) - Andrà all'asta a Lione un bicorno (o feluca) appartenuto a Napoleone Bonaparte e presumibilmente raccolto sul campo di battaglia della sconfitta di Waterloo nel 1815. Etienne de Baecque, della casa d'aste De Baecque and Associates, spiega: "Questo cappello è tradizionalmente attribuito a Napoleone. E' stato raccolto dopo la sua sconfitta sul campo di battaglia di Waterloo dal capitano del reggimento dragoni olandese, ed è poi stato passato [...]

Studioso, c'è pianta Lecco di Leonardo

Studioso, c'è pianta Lecco di Leonardo

(ANSA) – MILANO, 7 GIU – Convinto che il paesaggio che circonda Monna Lisa non sia la Val d’Arno o il Montefeltro ma piuttosto il paesaggio lariano con il monte Barra e il fiume Adda, Riccardo Magnani, che ha accantonato la laurea alla Bocconi, per diventare studioso di Leonardo da Vinci, annuncia di aver trovato in un codice del genio toscano una pianta della città di Lecco. Più precisamente nel manoscritto L conservato a Parigi all’Institut de France. [...]

Sul lago di Como, si può soggiornare dove visse Napoleone

Sul lago di Como, si può soggiornare dove visse Napoleone

Il lago di Como è ricco di dimore storiche, di straordinarie ville in cui - nel tempo - hanno soggiornato re e condottieri, attori e poeti. Tra le più rinomate vi è Villa Sola Cabiati che, chiusa al pubblico per decenni, ha ora riaperto. Dietro questa attesa riapertura, vi è lo zampino del Grand Hotel Tremezzo. È grazie al suo intervento che, oggi, si può soggiornare in quella che fu la casa di Carlo II, re di Napoli, e poi la residenza estiva del duca [...]

Figlia Kubrick, Odissea regalo a giovani

Figlia Kubrick, Odissea regalo a giovani

(ANSA) – CANNES, 12 MAG – Katharina Kubrick, figlia adottiva di Stanley, è a Cannes per la presentazione, a 50 anni dal debutto, di 2001: Odissea nello spazio. Con lei ci sono lo zio Jan Harlan, fratello della madre Christiane, che è stato produttore esecutivo di Barry Lyndon, Shining, Eyes Wide Shut, A.I. Intelligenza artificiale, e Keir Dullea, 81 anni, che nel film è l’astronauta David Bowman. “50 anni dopo – dice all’ANSA Katharina – [...]

Crozza Briatore: i 5 Stelle come Napoleone

Crozza Briatore: i 5 Stelle come Napoleone

Maurizio Crozza veste i panni di Flavio Briatore: "Sotto i 4 milioni di euro si parla di reddito inconcepibile...". - Fratelli di Crozza | Episodio 7 | Stagione 2| 06/04/2018

Napoleone in esilio diventa un cartoon

Napoleone in esilio diventa un cartoon

(ANSA) – TORINO, 13 APR – Tutti conoscono Napoleone, in tantissimi hanno scritto delle gesta dell’imperatore che ha vinto e perso di più in Europa ma assai di meno si sono occupati del suo esilio sull’isola d’Elba e sicuramente ancora nessuno aveva pensato a farlo con un cartoon, usando il punto di vista di tre ragazzini. E non certo tre piccoli e feroci “strateghi” ma tre anime “candide”, innamorate dell’arte e per di più vittime di una [...]

Venezia, ritratti al tempo di Napoleone

Venezia, ritratti al tempo di Napoleone

(ANSA) – VENEZIA, 1 APR – Nelle Sale Napoleoniche di quello che fu il Palazzo Reale, ora Museo Correr, una nuova donazione consente di esporre a Venezia dal 12 aprile al 19 agosto un gruppo di ritratti in miniatura della prima metà dell’Ottocento, soprattutto italiani ma anche di scuola francese e inglese, e vari cimeli di interesse napoleonico. Le miniature, frutto della donazione Paola Sancassani, restituiscono i volti di uomini e donne vividamente [...]

Al castello di Fontainebleau riapre il Museo Napoleone

Al castello di Fontainebleau riapre il Museo Napoleone

Parigi, (askanews) - Riapre il Museo Napoleone al castello di Fontainebleau, la reggia alle porte di Parigi che era dimora reale prediletta prima che Luigi XIV costruisse Versailles; ma Fontainebleau fu anche il palazzo preferito da Bonaparte. Fra mobili, porcellane e cimeli, la collezione è fortemente orientata ai turisti asiatici, con cartelli esplicativi tradotti anche in cinese. Per il presidente del Castello di Fontainebleau, Jean Francois Hébert, "A [...]

'Ciao Napoleone' a festival di Bastia

'Ciao Napoleone' a festival di Bastia

(ANSA) – ROMA, 6 FEB – Un Napoleone visto con occhi diversi: quelli di tre bambini che fanno amicizia con l’imperatore durante il suo anno di esilio all’Elba nel 1814. E’ la trama del film di animazione “Ciao Napoleone”, del regista Fabio di Ranno, in programma oggi alla trentesima edizione del Festival del cinema italiano di Bastia. Come ogni anno, la rassegna offre un cartellone ricco di appuntamenti: dodici film in concorso e altri quattro in gara [...]

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