Nazionale di calcio dell'Italia

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Nazionale di calcio dell'Italia

La scheda: Nazionale di calcio dell'Italia

La nazionale di calcio dell'Italia è la selezione maggiore maschile di calcio della Federazione Italiana Giuoco Calcio, il cui nome ufficiale è nazionale A, che rappresenta l'Italia nelle varie competizioni ufficiali o amichevoli riservate a squadre nazionali.
È una delle nazionali di calcio più titolate del mondo: gli Azzurri annoverano nel loro palmarès quattro campionati mondiali (Italia 1934, Francia 1938, Spagna 1982 e Germania 2006, secondi al mondo dopo il Brasile, a pari merito con la Germania) oltre a un campionato europeo (Italia 1968). È inoltre una delle cinque nazionali maggiori (assieme a quelle di Belgio, Svezia, Uruguay e Regno Unito) a potersi fregiare del titolo di "olimpionica", essendosi aggiudicata il torneo a cinque cerchi del 1936 (uno dei sette riservati alle nazionali maggiori e disputati dal 1908 al 1948), mentre nella Confederations Cup, ultimo trofeo internazionale riconosciuto dalla FIFA, vanta un terzo posto come miglior risultato, nel 2013. In bacheca infine, annovera anche due Coppe Internazionali, competizione continentale antesignana dell'attuale campionato d'Europa. Al Mondiale è arrivata tra le prime quattro classificate in otto edizioni (sei le finali) e cinque volte all'europeo (tre le finali), dopo la Germania, è la nazionale europea con il maggior numero di piazzamenti nei primi quattro posti nelle due competizioni.
Nella graduatoria FIFA, in vigore da agosto 1993, ha occupato il 1º posto più volte, la prima delle quali nel novembre dello stesso anno. Il peggior posizionamento è il 17º posto raggiunto nel corso del 2015. Occupa il 12º posto della graduatoria.



Italia:
Italia
Uniformi di gara Casa Trasferta
CasaTrasferta
Sport: Calcio
Federazione: FIGC Federazione Italiana Giuoco Calcio
Confederazione: UEFA
Codice FIFA: ITA
Soprannome: Azzurri
Selezionatore: Gian Piero Ventura
Record presenze: Gianluigi Buffon (168)
Capocannoniere: Gigi Riva (35)
Ranking FIFA: 12º[1] (1° giugno 2017)
Esordio internazionale:
Italia 6 - 2 Francia Milano, Italia, 15 maggio 1910
Migliore vittoria:
Italia 9 - 0 Stati Uniti Brentford, Regno Unito, 2 agosto 1948
Peggiore sconfitta:
 Ungheria 7 - 1 Italia Budapest, Ungheria, 6 aprile 1924
Campionato del mondo:
Partecipazioni: 18 (esordio: 1934)
Miglior risultato: Campioni nel 1934, 1938, 1982, 2006
Campionato d'Europa:
Partecipazioni: 9 (esordio: 1968)
Miglior risultato: Campioni nel 1968
Coppa Internazionale:
Partecipazioni: 6 (esordio: 1927-1930)
Miglior risultato: Campioni nel 1927-1930, 1933-1935
Confederations Cup:
Partecipazioni: 2 (esordio: 2009)
Miglior risultato: Terzo posto nel 2013
Torneo Olimpico:
Partecipazioni: 6 (esordio: 1912)
Miglior risultato: Oro nel 1936

Italia:
Italia
Uniformi di gara Casa Trasferta
CasaTrasferta
Sport: Calcio
Federazione: FIGC Federazione Italiana Giuoco Calcio
Confederazione: UEFA
Codice FIFA: ITA
Soprannome: Azzurri
Selezionatore: Gian Piero Ventura
Record presenze: Gianluigi Buffon (168)
Capocannoniere: Gigi Riva (35)
Ranking FIFA: 12º[1] (1° giugno 2017)
Esordio internazionale:
Italia 6 - 2 Francia Milano, Italia, 15 maggio 1910
Migliore vittoria:
Italia 9 - 0 Stati Uniti Brentford, Regno Unito, 2 agosto 1948
Peggiore sconfitta:
 Ungheria 7 - 1 Italia Budapest, Ungheria, 6 aprile 1924
Campionato del mondo:
Partecipazioni: 18 (esordio: 1934)
Miglior risultato: Campioni nel 1934, 1938, 1982, 2006
Campionato d'Europa:
Partecipazioni: 9 (esordio: 1968)
Miglior risultato: Campioni nel 1968
Coppa Internazionale:
Partecipazioni: 6 (esordio: 1927-1930)
Miglior risultato: Campioni nel 1927-1930, 1933-1935
Confederations Cup:
Partecipazioni: 2 (esordio: 2009)
Miglior risultato: Terzo posto nel 2013
Torneo Olimpico:
Partecipazioni: 6 (esordio: 1912)
Miglior risultato: Oro nel 1936
1 Storia della nazionale A
2 Altre nazionali
2.1 Rappresentative di Lega
3 Risultati conseguiti
4 Impianti e strutture
5 Colori e simboli
5.1 Colori
5.1.1 Divise
5.1.1.1 Storia
5.1.1.2 Evoluzione
5.2 Simboli ufficiali
6 Rivalità
6.1 Francia
6.2 Germania
6.3 Brasile
6.4 Argentina
6.5 Uruguay
6.6 Altre
7 Record individuali
8 Capitani storici
9 Commissari tecnici
10 Confronti con le altre nazionali
10.1 Saldo positivo
10.2 Saldo negativo
11 Palmarès
12 Premi
13 Partecipazioni ai tornei internazionali
14 Statistiche dettagliate sui tornei internazionali
14.1 Campionato mondiale
14.2 Campionato europeo
14.3 Confederations Cup
14.4 Giochi olimpici
14.5 Coppa Internazionale
15 Tutte le rose
15.1 Mondiali
15.2 Europei
15.3 Confederations Cup
15.4 Giochi olimpici
15.5 Coppa Internazionale
15.6 Mundialito
16 Rosa attuale
17 Statistica partite
18 Staff
18.1 Staff tecnico
19 Note
20 Bibliografia
21 Voci correlate
22 Altri progetti
23 Collegamenti esterni

La nazionale di calcio dell'Italia è la selezione maggiore maschile di calcio della Federazione Italiana Giuoco Calcio, il cui nome ufficiale è nazionale A, che rappresenta l'Italia nelle varie competizioni ufficiali o amichevoli riservate a squadre nazionali.
È una delle nazionali di calcio più titolate del mondo: gli Azzurri annoverano nel loro palmarès quattro campionati mondiali (Italia 1934, Francia 1938, Spagna 1982 e Germania 2006, secondi al mondo dopo il Brasile, a pari merito con la Germania) oltre a un campionato europeo (Italia 1968). È inoltre una delle cinque nazionali maggiori (assieme a quelle di Belgio, Svezia, Uruguay e Regno Unito) a potersi fregiare del titolo di "olimpionica", essendosi aggiudicata il torneo a cinque cerchi del 1936 (uno dei sette riservati alle nazionali maggiori e disputati dal 1908 al 1948), mentre nella Confederations Cup, ultimo trofeo internazionale riconosciuto dalla FIFA, vanta un terzo posto come miglior risultato, nel 2013. In bacheca infine, annovera anche due Coppe Internazionali, competizione continentale antesignana dell'attuale campionato d'Europa. Al Mondiale è arrivata tra le prime quattro classificate in otto edizioni (sei le finali) e cinque volte all'europeo (tre le finali), dopo la Germania, è la nazionale europea con il maggior numero di piazzamenti nei primi quattro posti nelle due competizioni.
Nella graduatoria FIFA, in vigore da agosto 1993, ha occupato il 1º posto più volte, la prima delle quali nel novembre dello stesso anno. Il peggior posizionamento è il 17º posto raggiunto nel corso del 2015. Occupa il 12º posto della graduatoria.


Per quanto riguarda le vicende più importanti della nazionale di calcio italiana, esse sono legate alla nazionale A che, almeno fino alla differenziazione delle varie categorie di selezione, era la nazionale unica, che assumeva varie fisionomie a seconda del torneo al quale essa partecipava. Per fare un esempio, se è normale che nel corso dei tornei maggiori quali Coppa Internazionale o Campionato del Mondo venisse schierata la formazione più competitiva possibile, nel corso del torneo olimpico si dava spazio a professionisti di seconda fascia, in genere giovani universitari, come coloro che vinsero il torneo calcistico dei Giochi di Berlino nel 1936.
Nel secondo dopoguerra vennero via via inserite categorizzazioni più precise soprattutto per inserire criteri oggettivi e uguali per tutti di selezione dei giocatori, sia per via della progressiva istituzione di tornei giovanili, sia per dare un quadro di riferimento chiaro al torneo olimpico di calcio: il regolamento olimpico prevede infatti che la partecipazione sia riservata solo ad atleti il cui status sia formalmente di dilettante. Ma questo faceva sì che molte federazioni che ammettevano il professionismo fossero costrette a mandare i loro giocatori di seconda, se non terza fascia (secondo una formula empirica di compromesso via via variata nel tempo, i professionisti meno in vista e meno pagati e, successivamente, quelli che non avessero mai partecipato alle fasi finali di un campionato continentale o di quello mondiale), mentre federazioni i cui atleti avevano lo status di dilettante (ad esempio l'URSS e in generale tutte quelle del blocco dell'Est Europeo) potevano mandare in pratica la propria nazionale maggiore.
Non a caso per lungo tempo, nel secondo dopoguerra, il torneo olimpico di calcio fu appannaggio di squadre come la stessa URSS, la Cecoslovacchia, la Germania Est e l'Ungheria. Ciò perdurò fino all'edizione olimpica del 1988, a Seul, quando fu deciso che le rappresentative olimpiche fossero, per tutti i partecipanti, le loro selezioni Under-21 (o Under-23), con al massimo tre calciatori fuori quota.
La nazionale italiana vanta 4 titoli mondiali (Italia 1934, Francia 1938, Spagna 1982 e Germania 2006) e un Europeo (Italia 1968). Inoltre ha conquistato un oro olimpico nel 1936 e due Coppe Internazionali conquistate negli anni 1920 e 1930. Il periodo d'oro fu proprio quello degli anni 1930, in cui vennero conquistati due Mondiali (unica nazionale assieme al Brasile ad averne vinti due consecutivi).
Seguì un periodo di calo, complice la seconda guerra mondiale e la tragedia di Superga del 1949. Infatti l'Italia non ebbe successo ai Mondiali del 1950, né a quelli del 1954, addirittura non si qualificò a quelli del 1958, e di conseguenza rinunciò a prendere parte al primo campionato europeo, la cui fase finale si svolse nel 1960. Ai Mondiali del 1962 usci al primo turno in una spedizione mal gestita, a quelli del 1966 andò peggio perché furono eliminati dai semi-professionisti della Corea del Nord.
La rinascita avvenne nel 1968 con la vittoria dell'Europeo in Italia: mentre due anni dopo ai Mondiali di Messico 1970 gli Azzurri avrebbero dato vita alla famosa semifinale contro la Germania Ovest, ricordata come la partita del secolo, vinta per 4-3 dopo i supplementari. In finale sarebbero stati poi sconfitti dal Brasile di Pelé per 4-1. Dopo il disastroso campionato del mondo 1974 in Germania Ovest, dove furono esclusi al primo turno, ben figurarono al Mondiale di Argentina 1978 dove la nazionale espresse un bel gioco e si piazzò al quarto posto.
Le premesse per far bene anche al campionato del mondo 1982 in Spagna c'erano tutte e infatti, dopo un incerto avvio nella fase a gironi, gli Azzurri allenati da Enzo Bearzot batterono in sequenza l'Argentina di Maradona e il Brasile di Zico e Falcão e in semifinale la sorprendente Polonia. In finale affrontarono la Germania Ovest che sconfissero per 3-1. Il miglior marcatore del torneo fu Paolo Rossi. La nazionale non si sarebbe qualificata per l'Europeo di Francia 1984.
Dopo i Mondiali di Messico 1986, che segnarono l'addio di Bearzot, gli Azzurri di Azeglio Vicini espressero bel gioco al campionato d'Europa 1988 in Germania Ovest, dove raggiunsero la semifinale contro l'URSS, che poi perse la finale contro i Paesi Bassi. Una bella nazionale si presentò al campionato del mondo 1990, ma in semifinale, dopo i rigori, ebbe la meglio l'Argentina di Maradona, nella finale per il terzo posto gli Azzurri sconfissero poi l'Inghilterra.
L'Italia fallì la qualificazione al campionato d'Europa 1992 in Svezia, sicché Vicini fu esonerato a due giornate dalla fine delle eliminatorie. Il sostituto Arrigo Sacchi, reduce dai grandi successi con il Milan, qualificò la nazionale per il Mondiale di Stati Uniti 1994. Qui gli Azzurri superarono la fase a gironi come migliore terza, dopo aver ottenuto una vittoria, un pareggio e una sconfitta in tre partite, e poi proseguirono il cammino sino alla finale, trascinati dai gol di Roberto Baggio, che eliminarono Nigeria, Spagna e Bulgaria. Nella finale di Pasadena gli Azzurri pareggiarono senza reti contro il Brasile, ma persero nuovamente ai rigori, nella prima finale di un Mondiale decisa dai tiri dal dischetto. L'avventura al campionato d'Europa 1996 in Inghilterra finì già al primo turno, dopo una vittoria, un pareggio e una sconfitta. Ai Mondiali di Francia 1998, nel difficile quarto di finale contro i padroni di casa, gli Azzurri di Cesare Maldini persero ancora una volta ai rigori.
L'occasione per una rivincita arrivò due anni dopo, al campionato d'Europa 2000, dove gli Azzurri giunsero in finale, proprio contro la Francia. Passata in vantaggio nel primo tempo con una rete di Marco Delvecchio, la squadra di Dino Zoff parve in procinto di condurre in porto il successo, ma i francesi pareggiarono all'ultimo istante dei tempi regolamentari. Demoralizzati dalla rete subita in extremis, gli Azzurri furono sconfitti ai supplementari per via del golden goal di David Trezeguet. A seguito di alcuni sprezzanti giudizi in diretta televisiva di Silvio Berlusconi, sentendosi leso ingiustamente nella sua dignità, per protesta Zoff si dimise tre giorni dopo la finale, lasciando il posto a Giovanni Trapattoni. Peggio andarono i Mondiali di Corea del Sud-Giappone 2002: la squadra alla vigilia era tra le favorite, ma, dopo aver passato a fatica il primo turno esprimendo un gioco difensivista e rinunciatario, fu eliminata ancora al golden goal negli ottavi dai padroni di casa della Corea del Sud (1-2). Fu il risultato peggiore dal Mondiale 1986. Al campionato d'Europa 2004 l'Italia uscì dal torneo al primo turno.
Al campionato del mondo 2006 l'Italia di Marcello Lippi fu grande protagonista. Dopo aver superato brillantemente la fase a gironi, eliminò Australia e Ucraina e ai tempi supplementari la Germania padrona di casa. In finale trovò nuovamente la Francia, superandola ai rigori. Il calcio di rigore di Fabio Grosso incoronò gli Azzurri campioni del mondo per la quarta volta.
Lippi lasciò dopo il successo e fu sostituito da Roberto Donadoni, che guidò la nazionale all'Europeo di Austria-Svizzera 2008. L'Italia superò la prima fase battendo la Francia per 2-0 nella terza partita del girone e ai quarti di finale pareggiò a reti bianche contro la temibile Spagna, futura vincitrice del torneo, che la sconfisse ai tiri di rigore. La vittoria ai Mondiali del 2006 permise agli Azzurri, nel frattempo tornati sotto la guida di Lippi, di partecipare all'edizione 2009 della Confederations Cup, che si svolse in Sudafrica. L'Italia fu eliminata al primo turno dopo aver vinto contro gli Stati Uniti, poi finalisti nel torneo e perso contro Egitto e Brasile, poi vincitore della competizione.
Ai Mondiali di Sudafrica 2010 la squadra azzurra, guidata ancora da Lippi, deluse molto, classificandosi ultima nel girone composto anche da Slovacchia e Paraguay e i semiprofessionisti della Nuova Zelanda. Con due pareggi e una sconfitta gli Azzurri furono eliminati dal torneo al primo turno per la sesta volta, fatto che non accadeva da trentasei anni e inoltre, per la prima volta in 17 partecipazioni, senza vincere alcuna partita. Dopo la fine del Mondiale 2010 la nazionale italiana passò sotto la guida del nuovo commissario tecnico Cesare Prandelli, il cui ingaggio quadriennale era già stato ufficializzato il 30 maggio 2010. Il Mondiale sudafricano segnò anche l'addio del capitano Fabio Cannavaro (la cui fascia di capitano passerà a Gigi Buffon) e di un'altra pedina storica come Gennaro Gattuso.
Durante le qualificazioni al campionato europeo di calcio 2012, la nazionale di Prandelli, a seguito della vittoria contro la Slovenia del 6 settembre 2011 (1-0), ottiene il record di precocità per quanto riguarda le qualificazione alla competizione continentale, conseguita con due turni d'anticipo con 22 punti in sole otto partite. L'Italia si presenta a Euro 2012 superando un girone composto dalla Spagna, campione del Mondo e d'Europa in carica, dalla Croazia e dall'Irlanda. Approda ai quarti di finale, dove vince contro l'Inghilterra ai rigori, quindi sconfigge in semifinale la Germania per 2-1. In finale la squadra subisce una pesante sconfitta dalla Spagna (0-4), il secondo posto permette però agli Azzurri di partecipare l'anno seguente alla Confederations Cup (essendo la nazionale spagnola già qualificata come vincitrice del Mondiale 2010).
Nella suddetta competizione l'Italia, alla sua seconda partecipazione, si comporta meglio rispetto all'edizione del 2009, passando il girone eliminatorio come seconda (vince contro Messico e Giappone, e perde l'ultima sfida contro i padroni di casa del Brasile) e venendo sconfitta in semifinale, ancora dalla Spagna, ai tiri di rigore, nella finale per il terzo e quarto posto, l'undici italiano conquista la medaglia di bronzo battendo, nuovamente ai rigori, l'Uruguay. Nel primo e unico mondiale della gestione Prandelli, la nazionale viene eliminata dopo la fase a gironi, classificandosi terza nel girone dietro Costa Rica e Uruguay, è la settima volta che gli Azzurri vengono eliminati dai Mondiali al primo turno, fase da cui per la terza volta nella propria storia escono in due edizioni consecutive. Dopo la débâcle brasiliana, il 19 agosto 2014 a Prandelli succede Antonio Conte, che lascia la guida tecnica della nazionale due anni dopo, nel 2016, a Giampiero Ventura, dopo un'eliminazione ai rigori contro la Germania nei quarti di finale del campionato d'Europa 2016.

Oltre alla citata selezione nazionale, l'ordinamento della FIGC ne prevede varie altre, divise per fascia d'età dei propri giocatori. La nazionale maschile Under-21, che partecipa alle competizioni continentali con i propri pari categoria, la nazionale olimpica che rappresenta l'Italia nei tornei olimpici di calcio utilizza generalmente come base l'Under-21 con l'aggiunta di giocatori di un precedente ciclo dato che il limite di età è di 23 anni, viene tuttavia data la possibilità di aggiungere fino a tre fuori quota, ovvero calciatori che superino tale limite, le nazionali Under-20, Under-19, Under-18, Under-17, Under-16 e Under-15.
Rappresentano ufficialmente l'Italia sempre sotto il coordinamento della FIGC: la nazionale femminile, la nazionale femminile Under-23, Under-19, Under-17, Under-16, la nazionale di beach soccer, la nazionale universitaria (che rappresenta l'Italia nel torneo calcistico delle Universiadi), composta da calciatori dilettanti o professionisti della Lega Pro che frequentino l'università, la nazionale militare, riservata formalmente a qualsiasi militare tesserato come calciatore della FIGC in qualsiasi categoria, ma, di fatto, almeno fino all'abolizione del servizio militare obbligatorio, composta dai giovani calciatori professionisti che stessero assolvendo l'obbligo di leva (tale selezione rappresenta l'Italia durante i Giochi mondiali militari e i Campionati mondiali militari di calcio), la Rappresentativa dei Giochi del Mediterraneo, che rappresenta l'Italia nei Giochi omonimi e può essere formata indistintamente da giocatori professionisti o dilettanti di qualsiasi categoria, infine, la nazionale di calcio a 5, la nazionale di calcio a 5 Under-21 e la Nazionale A Femminile Calcio a 5.
Nazionali italiane che sono esistite in passato, ma che (a seguito di ristrutturazioni sia decise per norme federali che per esigenze legate ai requisiti di partecipazione ai vari tornei internazionali) sono scomparse, furono la nazionale B (in genere l'anticamera della nazionale A, costituita dalle seconde scelte di campionato o di giocatori sotto osservazione in vista di un eventuale impiego per la selezione maggiore, e il cui ruolo spesso si è sovrapposto con quello della, scomparsa anch'essa, nazionale sperimentale), soprattutto nel secondo dopoguerra, ci furono inoltre dei saltuari esperimenti circa rappresentative azzurre emanazione di un preciso e limitato bacino geografico (come la nazionale Nord-Ovest), che andavano a sfidare similari compagini dei paesi stranieri. È infine sporadicamente attiva anche la nazionale Under-23.

La nazionale A ha vinto quattro edizioni del campionato mondiale di calcio (Italia 1934, Francia 1938, Spagna 1982 e Germania 2006), la massima competizione calcistica per squadre nazionali maschili, classificandosi seconda in altre due occasioni (Messico 1970 e Stati Uniti 1994), inoltre, si è classificata terza a Italia 1990 e quarta ad Argentina 1978. Per contro non ha partecipato alla prima edizione (Uruguay 1930) e non si è qualificata in quella di Svezia 1958, mentre non ha superato il primo turno del campionato del mondo di calcio in sette occasioni.
Ha conseguito la vittoria nel campionato europeo di calcio per nazioni a Italia 1968, s'è classificata in altre due occasioni seconda (Belgio-Paesi Bassi 2000 e Polonia-Ucraina 2012) ed è arrivata quarta a Italia 1980, giungendo complessivamente cinque volte alle semifinali (l'altra a Germania Ovest 1988).
Nella Confederations Cup conta due partecipazioni (2009 e 2013), ottenendo come miglior risultato un terzo posto nell'edizione del 2013.
Si aggiungono alle vittorie la medaglia d'oro al torneo olimpico di calcio alla XI Olimpiade a Berlino nel 1936 e quella di bronzo alla IX Olimpiade ad Amsterdam nel 1928, in un periodo in cui l'ordinamento olimpico non aveva ancora uniformato, secondo il criterio dell'età massima dei giocatori, la composizione delle squadre. Infine ha ottenuto due Coppe Internazionali (torneo centro–europeo nato nel 1927, prima dell'istituzione della UEFA e da questa mai riconosciuto ufficialmente, poi superato nel 1960 dall'Europeo) nelle edizioni 1927–30 e 1933–35, risultando l'unica squadra ad aver vinto due volte tale competizione.
La nazionale Under-21 vanta invece la vittoria in cinque edizioni del campionato europeo di calcio Under-21 (1992, 1994, 1996, 2000 e 2004), la massima competizione ufficiale per squadre di tale categoria. La nazionale olimpica ha conseguito la medaglia di bronzo al torneo di calcio della XXVIII Olimpiade ad Atene nel 2004.
La nazionale di beach soccer gioca regolarmente i campionati europei e mondiali. Infine, la nazionale universitaria ha vinto il torneo di calcio della XIX Universiade svoltasi in Sicilia nel 1997.

La nazionale italiana non ha uno stadio nazionale fisso: gioca le sue partite a rotazione nei vari impianti italiani, scegliendoli di volta in volta a seconda dell'importanza della partita, dell'avversario che si incontra e dell'eventuale affluenza di pubblico.
Le sfide ufficiali o di maggior spessore vengono disputate negli stadi delle principali città della nazione: l'Olimpico di Roma, il Meazza di Milano, il San Paolo di Napoli, lo Stadium o l'Olimpico di Torino, il Barbera di Palermo, il Ferraris di Genova, il Dall'Ara di Bologna, il Franchi di Firenze e il San Nicola di Bari. Per le amichevoli o gli incontri di minore importanza, si opta invece per le più svariate località della penisola, a seconda dell'esigenza.
Per i ritiri e le sessioni di allenamento gli Azzurri hanno invece una sede fissa nel centro tecnico federale situato a Firenze, nel quartiere di Coverciano. Come seconda opzione, la nazionale ha un altro luogo di raduno negli impianti sportivi della Borghesiana, a Roma.

La nazionale italiana, essendo una delle più titolate e prestigiose al mondo, ha scritto pagine di storia calcistica mondiale che hanno inevitabilmente fatto nascere rivalità sportive piuttosto sentite.
Nei primi anni di attività esistevano accese rivalità con le nazionali di calcio di Ungheria, Uruguay e Cecoslovacchia, alle quali nel tempo si sono affiancate anche la Francia, Germania, Brasile, Argentina, Spagna e Inghilterra.

Tabella aggiornata al 7 giugno 2017
Il grassetto indica giocatori ancora in attività in nazionale.

Questo elenco comprende i calciatori che per un determinato periodo hanno vestito stabilmente la fascia di capitano.
1910 Francesco Calì
1911-1914 Giuseppe Milano
1914-1915 Virgilio Fossati
1920-1925 Renzo De Vecchi
1925-1927 Luigi Cevenini
1927-1930 Adolfo Baloncieri
1931-1934 Umberto Caligaris
1934 Gianpiero Combi
1935-1936 Luigi Allemandi
1937-1939 Giuseppe Meazza
1940-1947 Silvio Piola
1947-1949 Valentino Mazzola
1949-1950 Riccardo Carapellese
1951-1952 Carlo Annovazzi
1952-1960 Giampiero Boniperti
1961-1962 Lorenzo Buffon
1962-1963 Cesare Maldini
1963-1966 Sandro Salvadore
1966-1977 Giacinto Facchetti
1977-1983 Dino Zoff
1984-1985 Marco Tardelli
1985-1986 Gaetano Scirea
1986-1987 Antonio Cabrini
1988-1991 Giuseppe Bergomi
1991-1994 Franco Baresi
1994-2002 Paolo Maldini
2002-2010 Fabio Cannavaro
2011-oggi Gianluigi Buffon

La nazionale italiana è stata guidata da 27 commissioni tecniche (inizialmente formate solitamente da arbitri, poi anche da allenatori) e da 16 commissari tecnici. La prima commissione tecnica era formata da Umberto Meazza, Agostino Recalcati, Alberto Crivelli, Giannino Camperio e Achille Gama e fu in carica dal 15 maggio 1910 al 6 gennaio dell'anno seguente. Il primo commissario tecnico unico fu Vittorio Pozzo, che guidò la nazionale per la prima volta (seguirono altri due incarichi nel 1924 e dal 1929 al 1948) dal 26 giugno 1912 al 3 luglio seguente.

Questi sono i saldi dell'Italia nei confronti delle nazionali con cui sono stati disputati almeno 10 incontri.
Nota bene: come previsto dai regolamenti FIFA, le partite terminate ai rigori dopo i tempi supplementari contro Cecoslovacchia (21 giugno 1980, persi), Argentina (3 luglio 1990, persi), Unione sovietica (16 giugno 1991, vinti), Brasile (17 luglio 1994, persi), Francia (3 luglio 1998, persi), Paesi Bassi (29 giugno 2000, vinti), Francia (9 luglio 2006, vinti), Spagna (22 giugno 2008, persi), Inghilterra (24 giugno 2012, vinti), Spagna (27 giugno 2013, persi), Uruguay (30 giugno 2013, vinti), Germania (2 luglio 2016, persi) sono considerate pareggi.

Campionato mondiale: 4 (record europeo condiviso con la Germania)
Campionato d'Europa: 1
Torneo Olimpico: 1
Coppa Internazionale: 2 (record)

Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni
Nota bene: per le informazioni sui risultati ai Giochi olimpici nelle edizioni successive al 1948 visionare la pagina della nazionale olimpica.

Lista dei 24 giocatori convocati da Giampiero Ventura per l'amichevole contro l'Uruguay e per la partita di qualificazione mondiale contro il Liechtenstein, in programma il 7 e l'11 giugno 2017. Claudio Marchisio è stato sostituito da Roberto Gagliardini a causa di un infortunio, dopo l'amichevole contro l'Uruguay.
Presenze e reti aggiornate al 7 giugno 2017.

Questa è la statistica di tutte le partite ufficiali giocate dalla nazionale di calcio dell'Italia fino al 7 giugno 2017.
Nota bene: come da regolamento FIFA vengono considerati i soli Giochi olimpici compresi tra il 1908 e il 1948. Per informazioni dettagliate sul regolamento FIFA, visionare questa pagina.

Lo staff della nazionale si compone del commissario tecnico, che allena, convoca e schiera in campo gli atleti ed è assistito da due vice-allenatori. Ad aiutare gli allenatori, ci sono il preparatore atletico, il preparatore dei portieri, il capo delegazione, il segretario, i medici, i massofisioterapisti e gli osservatori, che assistono ai match degli avversari.

Si fregiano (o si sono fregiate) impropriamente del titolo di "nazionale" anche alcune rappresentative di Lega. Dagli anni 1960 agli anni 1990 è stata sporadicamente attiva una nazionale di Lega, con una propria maglia e stemma, che attingeva dall'intero bacino della Serie A – indistintamente tra giocatori italiani e stranieri. Nel 2011 è nata la cosiddetta B Italia, formata da giocatori con limite d'età Under-21 e militanti nella Serie B, che riprende idealmente la storia della rappresentativa Under-21 di Serie B, anche in questo caso è però improprio parlare di "nazionale", dato che si tratta a tutti gli effetti di una Rappresentativa U-21 della Lega Serie B (infatti sulle maglie non sfoggia lo stemma della FIGC, ma il logo della Lega B) che funge da bacino per le nazionali U-20 e U-21.

La prima maglia indossata dalla nazionale italiana nell'esordio assoluto con la Francia del 15 maggio 1910 era di colore bianco. Tale scelta fu semplicemente dovuta al fatto che non si era raggiunto ancora l'accordo sulla divisa ufficiale, e dunque si decise di non colorarla lasciandola bianca. Al 2014 la seconda maglia della nazionale è di colore bianco.
Dopo due partite, in occasione di un'amichevole con l'Ungheria disputata a Milano il 6 gennaio 1911 la tenuta bianca venne sostituita da quella azzurra: la scelta fu motivata dal fatto che l'azzurro (o meglio, il blu Savoia) era il colore dello stendardo della casa reale dei Savoia (sul quale poi campeggiava lo stemma sabaudo), la divisa prevedeva in abbinamento pantaloncini bianchi e calzettoni neri (col tempo anche questi ultimi diverranno azzurri). È molto diffusa la leggenda secondo cui le divise italiane dei primi decenni fossero di una tonalità di azzurro molto chiara, più vicina al celeste. In realtà, le maglie della nazionale sono state fin dagli esordi azzurre o blu: questo "falso storico" (che ha influenzato anche le divise Kappa dei primi anni 2000, e la maglia celebrativa realizzata dalla Puma per la Confederations Cup 2009) è probabile derivi dalle copertine acquerellate che La Domenica del Corriere dedicava alla squadra (le poche immagini a colori all'epoca disponibili), in cui le maglie venivano rappresentate con un celeste molto chiaro.
Durante gli anni 1930 l'Italia ha vissuto anche una breve parentesi con una divisa completamente nera, voluta dal regime fascista di Benito Mussolini, la maglia nera debuttò il 17 febbraio 1935 in un'amichevole contro la Francia allo Stadio del Partito Nazionale Fascista di Roma, e seppur non abbia mai soppiantato stabilmente la maglia azzurra, questa venne sfoggiata in misura minore dalla nazionale anche al torneo calcistico degli XI Giochi olimpici di Berlino dell'anno seguente, e ai Mondiali di Francia 1938. La divisa nera cadde nell'oblio dopo la caduta di Mussolini, il solo colore, limitato a un inserto sulla manica sinistra, ritornò sulle maglie azzurre all'indomani della tragedia di Superga quando tutte le rappresentative nazionali, in memoria del Grande Torino, scesero in campo per un anno intero col lutto al braccio "compreso" nella divisa: non si trattava infatti di una fascia, ma di una vera e propria diversa colorazione nella trama azzurra.
Per quanto riguarda le maglie dei portieri, le prime divise erano di colore nero, successivamente dagli anni 1950 in poi sono state pressoché stabilmente di tonalità grigia con il colletto e i polsi blu, a partire dagli anni 1980 le maglie erano di una tonalità metallica vicina all'argento, con piccole modifiche legate alle variazioni stilistiche degli sponsor tecnici (ad esempio, la maglia del 1994 aveva le maniche rosse, bianche e blu con disegni zigzag). Solo a partire dalla metà degli anni 1990 hanno assunto altre colorazioni, generalmente rosso o verde, adattandosi anche qui allo stile dello sponsor tecnico.
La maglia della nazionale ha visto anche delle curiose varianti cromatiche nel corso della sua storia. Nel 1950 la nazionale B disputò un'amichevole contro l'Inghilterra B indossando, per un'unica volta, una divisa azzurra cinta da una fascia bianca orizzontale inglobante lo scudetto tricolore, e numeri neri sulla schiena. Sempre negli anni 1950 la Nazionale giovanile scendeva in campo con una maglia verde, colore poi saltuariamente scelto anche dalla Nazionale di Lega e, per un'unica amichevole del 1954 contro l'Argentina giocata a Roma, anche dalla Nazionale A. Nel 1994 l'Under-21, a causa di un disguido tecnico, giocò contro la Croazia U-21 a Caltanissetta indossando una maglia rossa, in realtà la seconda maglia della locale squadra della Nissa. Infine nel 2004, per un'amichevole a Reykjavík con l'Islanda, la nazionale A utilizzò solo in quell'occasione un'inedita divisa blu scuro.

Detto nella sezione precedente dell'origine dell'azzurro quale colore della rappresentativa nazionale (esteso poi alle altre discipline), bisogna aggiungere che durante il fascismo sulle maglie era visibile un fascio littorio ricamato in oro, che caricava la croce sabauda già presente dal 1910. Questa fu tra l'altro la tenuta con cui gli Azzurri vinsero i Mondiali di Italia 1934 e Francia 1938 nonché il titolo olimpico di Berlino 1936. Non era raro vedere usata, in quegli anni, una tenuta da gara completamente nera quale seconda uniforme di gioco (come avvenne nei quarti di finale del Mondiale del 1938 contro la Francia).
Nel secondo dopoguerra, caduto il regime fascista e abolita la Monarchia, la croce sabauda lasciò il posto a un tricolore originariamente raccolto in uno scudetto (di forma analoga a quello delle squadre campioni d'Italia di qualsiasi disciplina). Nel corso degli anni il tricolore sulle maglie ha cambiato varie volte forma (quadrangolare, trapezoidale, rotondo) e posizione, dal lato sinistro fino al centro, per poi tornare al lato sinistro. Dell'inizio degli anni 1950 è invece l'idea di sormontare lo scudo tricolore con una banda recante la scritta in maiuscolo «ITALIA». Successivamente fu inserita nello scudetto anche la sigla «FIGC» della Federazione, scritta in verticale sulla banda bianca del tricolore.
Nel 1983, per celebrare la vittoria nel campionato del mondo dell'anno precedente, tre stelle dorate sostituirono la scritta «ITALIA» sopra il tricolore, poi il tutto fu rimpiazzato nel 1984 da un nuovo stemma tondo incorporante le tre stelle, le scritte «ITALIA» e «FIGC», e il tricolore. Dal 1991 al 1998 lo stemma adottato fu una controversa e criticata lettera i scritta in corsivo, con tanto di puntino laterale blu, contenente i soliti elementi (stelle e tricolore) più la denominazione «FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO». Tale stemma ricordava vagamente il logo dello sponsor istituzionale dell'epoca (la IP).
Nel 1999 si tornava al tradizionale scudo tricolore, ristilizzato poi per motivi di marketing nel 2005, adottato dalla FIGC come nuovo logo: uno scudetto dai bordi squadrati con all'interno le tre stelle dei mondiali vinti (quattro dal settembre 2006). Le stelle compaiono su autorizzazione della FIFA, che dalla metà degli anni 1990 permise alle federazioni di portare sulla maglia tante stelle quanti sono i campionati del mondo vinti.
La forma attuale è tornata a ricordare lo scudetto originario seppur rivisto alla luce dell'evoluzione del design, anche se non mancano i nostalgici per la vecchia maglia con un semplice scudetto tricolore e la scritta sovrastante «ITALIA» in maiuscolo.
La croce sabauda, primo stemma della nazionale, sulle maglie azzurre dal 1910 al 1946, fino alla nascita della Repubblica Italiana
La croce sabauda, primo stemma della nazionale, sulle maglie azzurre dal 1910 al 1946, fino alla nascita della Repubblica Italiana
Il fascio littorio, che sotto il fascismo ha affiancato la croce sabauda sulle maglie azzurre
Il fascio littorio, che sotto il fascismo ha affiancato la croce sabauda sulle maglie azzurre
Il tradizionale scudetto ha debuttato nel 1947
Il tradizionale scudetto ha debuttato nel 1947
Lo scudetto con la scritta «ITALIA» è stato creato per la prima volta nel 1952, ed è stato ciclicamente ripreso nei decenni successivi
Lo scudetto con la scritta «ITALIA» è stato creato per la prima volta nel 1952, ed è stato ciclicamente ripreso nei decenni successivi
Una variante dello stemma introdotto nel 1952, utilizzato nei Mondiali di Spagna 1982 vinti dagli Azzurri
Una variante dello stemma introdotto nel 1952, utilizzato nei Mondiali di Spagna 1982 vinti dagli Azzurri
Versione dello stemma dopo la conquista del terzo titolo mondiale, con l'introduzione delle stelle
Versione dello stemma dopo la conquista del terzo titolo mondiale, con l'introduzione delle stelle
Logo della FIGC, sulle maglie azzurre dal 1984 al 1991
Logo della FIGC, sulle maglie azzurre dal 1984 al 1991
Logo della FIGC degli anni 1990, sulle maglie azzurre dal 1991 al 1998
Logo della FIGC degli anni 1990, sulle maglie azzurre dal 1991 al 1998
Logo della FIGC che ha debuttato sulle maglie azzurre nel 2005
Logo della FIGC che ha debuttato sulle maglie azzurre nel 2005
Logo aggiornato nel 2006, dopo la conquista del quarto titolo mondiale
Logo aggiornato nel 2006, dopo la conquista del quarto titolo mondiale

Quella con la Francia è una delle più sentite tra le rivalità della nazionale italiana. La prima partita ufficiale disputata dagli Azzurri, il 15 maggio 1910 all'Arena Civica di Milano, fu giocata proprio contro i Bleus. Nel corso del periodo precedente alla prima guerra mondiale, le due formazioni si sono affrontate più volte e spesso a prevalere erano gli italiani. Nel campionato del mondo 1938 in Francia, l'Italia affrontò e sconfisse i padroni di casa per 3-1 nei quarti di finale. Ai Mondiali di Argentina 1978 le due nazionali si affrontarono nella prima partita del proprio girone e l'Italia, pur andando in svantaggio dopo soli 44", ribaltò il risultaro imponendosi per 2-1. L'andamento però cambiò dai primi anni 1980, quando la Francia ritornò alla vittoria nel febbraio del 1982, in una gara amichevole. Fino ad allora infatti l'ultimo confronto vincente con gli italiani risaliva addirittura alle Olimpiadi del 1920, pertanto vi fu un'attesa di ben 62 anni. Quattro anni dopo quella storica vittoria i francesi riuscirono a ripetersi in una occasione ben più importante, ovvero gli ottavi di finale del campionato del mondo 1986 in Messico, estromettendo così i campioni del Mondo in carica.
Dal 1986 (se si esclude una gara amichevole nel febbraio del 1994 a Napoli, conclusa con una vittoria francese per 1-0) le squadre non si affrontarono sino a fine anni 1990. La rivalità si fece accesa in questo periodo, dopo il Torneo di Francia, competizione amichevole in vista del campionato del mondo 1998, le due nazionali si affrontarono nella terza e ultima partita del torneo pareggiando 2-2, condannandosi vicendevolmente agli ultimi due posti. Nel giro di breve tempo le due formazioni si affrontarono in due competizioni ufficiali: prima ai quarti di finale del campionato del mondo 1998 (disputatisi proprio in Francia) in cui i Bleus, dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari e supplementari, vinsero ai tiri di rigore e due anni dopo, all'Europeo di Belgio-Paesi Bassi 2000, dove le due squadre si ritrovarono in finale a Rotterdam, con la Francia che vinse pareggiando al termine dei tempi regolamentari e segnando ai supplementari il decisivo golden goal.
Per un breve periodo le nazionali maggiori non si affrontarono più, per poi tornare a sfidarsi nella finale del campionato del mondo 2006, vinta questa volta ai rigori dagli Azzurri e anch'essa ricca di episodi incandescenti, i cui protagonisti furono per lo più il difensore italiano Marco Materazzi e il capitano Zinédine Zidane. Prima il campione francese segnò su calcio di rigore, provocato da un fallo in area proprio di Materazzi, con un tiro a cucchiaio. Qualche minuto dopo il difensore dell'Inter riuscì a pareggiare con un colpo di testa e i tempi regolamentari finirono 1-1. Poi nei supplementari un triste evento mise fine anticipatamente alla carriera di Zidane: la stella francese infatti diede una testata violenta a Materazzi, che lo aveva provocato verbalmente, e venne espulso. I tempi supplementari si conclusero col risultato di parità, e ai tiri di rigore fu decisivo l'errore del francese David Trezeguet che colpì la traversa della porta difesa da Buffon, l'Italia vinse così il suo quarto mondiale.
Curiosamente, dopo breve tempo dalla discussa finale, l'Italia ha ritrovato la Francia sia nelle qualificazioni (ma il sorteggio avvenne a gennaio) che, a qualificazione ottenuta, nel girone del campionato d'Europa 2008. Anche le due partite di qualificazione per l'Europeo sono state giocate in un clima di accesa rivalità. Quella di Parigi terminò 3-1 per i francesi, ma soprattutto quella di ritorno a Milano, finita 0-0, è stata preceduta da dichiarazioni infuocate del CT francese Raymond Domenech rese a Le Parisien, che sostenne di essere preoccupato di un arbitraggio a favore degli Azzurri. L'UEFA, costretta a intervenire, squalificò Domenech e decise di multarlo. Nonostante i tentativi di distensione dei giocatori italiani e francesi, soprattutto del capitano azzurro Fabio Cannavaro, la sera della partita a San Siro il pubblico fischiò l'inno nazionale francese suonato prima della partita. All'episodio hanno fatto seguito ulteriori aspre polemiche sia in Francia che in Italia, con lettere ufficiali di scuse. Le due nazionali si sono reincontrate per l'ultima giornata del primo turno del campionato d'Europa 2008, il 17 giugno. L'Italia, dopo 30 anni, ha vinto sul campo per 2-0 con reti di Andrea Pirlo e Daniele De Rossi, qualificandosi per i quarti di finale ed estromettendo gli stessi Bleus dalla competizione. L'ultima sfida tra le due nazionali si è disputata il 1º settembre 2016 allo Stadio San Nicola di Bari e ha visto la vittoria dei francesi per 3-1.

Altra forte rivalità è quella con i tedeschi: Germania Ovest fino al 1990, Germania unita da allora, e Italia hanno dato vita a match memorabili della storia del calcio. Tuttavia, la nazionale italiana è una vera e propria bestia nera per la Germania, che ha infatti un bilancio largamente negativo nel computo delle vittorie e sconfitte.
Per quasi quarant'anni le due squadre non si sono mai affrontate in occasioni veramente degne di nota, sicché si deve attendere il primo turno del campionato del mondo 1962 in Cile per avere la prima partita con una posta significativa in palio, in quell'occasione la sfida non fu emozionante e terminò con un tacito accordo di pareggio a reti inviolate che andava bene a entrambe poiché le altre avversarie del girone non sembravano inarrestabili, poi la Germania Occidentale fece il suo dovere, mentre l'Italia perse contro i padroni di casa nella famosa battaglia di Santiago, subendo l'eliminazione.
Le due squadre si ritrovarono di fronte in una occasione ben più importante otto anni dopo, per la semifinale del Mondiale di Messico 1970, dando vita alla cosiddetta partita del secolo che vide l'Italia qualificarsi per la finale, dopo un emozionante 4-3 in suo favore dopo i tempi supplementari. Al campionato del mondo 1978 in Argentina le due squadre si affrontano nel girone di semifinale, l'Italia domina ma i tedeschi riescono a non prendere gol e la partita termina con uno 0-0 che si traduce in una eliminazione con delusione, sul piano del gioco, per i teutonici campioni in carica.
Azzurri nuovamente in festa nella finale del campionato mondiale di calcio 1982 in Spagna, stavolta imponendosi nettamente sulla Germania Ovest per 3-1 a Madrid davanti alle autorità di entrambe le Nazioni. È invece di sei anni dopo la prima sfida europea: è la prima fase del campionato d'Europa 1988 ospitato proprio dalla Germania Occidentale, ma le squadre danno vita ugualmente a una sfida avvincente, che finisce 1-1 e accontenta entrambe le tifoserie, alla fine i padroni di casa vinceranno il girone per differenza reti, e l'Italia sarà seconda, ma entrambe saranno eliminate in semifinale, rispettivamente da Paesi Bassi e Unione Sovietica.
Nel campionato d'Europa 1996, in Inghilterra, Italia e Germania sono inserite nello stesso girone. I tedeschi non perdono colpi e sconfiggono nettamente Repubblica Ceca e Russia, mentre gli italiani superano gli ex sovietici, ma perdono con i cechi, arrivando allo scontro diretto con la necessità di vincere contro i tedeschi già qualificati. La partita finisce 0-0 (con Zola che fallisce un rigore nei primi minuti) e l'Italia deve fare i bagagli, mentre la Germania vincerà il titolo battendo in finale i cechi al golden goal.
Le due nazionali tornano ad affrontarsi in una competizione ufficiale nella semifinale dei campionato del mondo 2006, organizzato proprio dai tedeschi. La partita, giocata a Dortmund, dove la nazionale tedesca aveva sino ad allora sempre vinto, termina sul 2-0 per gli azzurri, capaci di segnare due reti negli ultimi minuti dei tempi supplementari con Grosso e Del Piero e poi di vincere il titolo mondiale ai rigori nella finale contro la Francia.
All'Europeo di Polonia-Ucraina 2012 l'Italia ritrova la Germania nelle semifinali, i tedeschi, dati favoriti per condizione fisica e mentale, e sempre vincenti nelle quindici partite precedenti in tornei ufficiali (1 ai Mondiali, 10 nelle qualificazioni agli Europei e 4 nella fase finale della competizione continentale), vengono nuovamente sconfitti dagli azzurri con una doppietta di Balotelli.
Di nuovo di fronte quattro anni dopo nei quarti di finale dell'Europeo di Francia 2016, qui per la prima volta la nazionale tedesca conferma i pronostici della vigilia e ha la meglio sugli italiani in una fase finale di una manifestazione europea o mondiale, sebbene la sfida si concluda sul punteggio di 1-1 dopo 120 minuti e sia necessario attendere l'esito dei rigori affinché la Germania possa accedere alla semifinale della manifestazione.
In nove incontri ufficiali tra Europei e Mondiali, il bilancio è quindi di quattro vittorie italiane (tutte in finali o semifinali) e cinque pareggi. Gli azzurri, per questo motivo, rimangono ancora imbattuti contro i tedeschi in una fase finale di un torneo.

A differenza di squadre europee, con le quali sussiste una rivalità più accesa, il Brasile è una nazionale sudamericana: ciò limita i confronti all'ambito delle competizioni internazionali, sebbene siano state giocate varie amichevoli (nonostante l'appartenenza a due confederazioni diverse e le difficoltà dal punto di vista organizzativo).
La prima sfida in assoluto fu ai Mondiali di Francia 1938, in semifinale. I sudamericani, già sicuri della qualificazione alla finale, avevano prenotato un aereo per Parigi e tenuto in panchina Leônidas (in vista dell'impegno conclusivo). Il risultato effettivo premiò invece gli uomini di Vittorio Pozzo, vittoriosi per 2-1: a siglare il momentaneo raddoppio fu Meazza su rigore, dopo aver rotto l'elastico dei pantaloncini. Essendo la finale in programma solamente tre giorni più tardi, i giocatori italiani acquistarono i biglietti aerei dagli stessi brasiliani.
Il successivo confronto in ambito mondiale fu a Messico 1970, durante la finale di Città del Messico. I verdeoro trionfarono per 4-1, dopo aver chiuso in parità il primo tempo: il successo comportò l'assegnazione in via definitiva del trofeo dedicato a Jules Rimet. Otto anni più tardi, ai Mondiali di Argentina 1978, andò in scena un altro incontro valido stavolta per il terzo e quarto posto: il Brasile vinse 2-1, terminando la manifestazione sul gradino più basso del podio. L'Italia si "vendicò" nella successiva edizione di Spagna 1982, allorché si impose per 3-2 nell'ultima gara del secondo turno (in cui era presente anche l'Argentina, già matematicamente eliminata) guadagnando il passaggio alle semifinali. Tra i tifosi della Seleção, la partita è ricordata come «tragedia del Sarriá». È questa l'ultima affermazione azzurra sui rivali, che dodici anni dopo fecero proprio il trofeo battendo la squadra di Arrigo Sacchi nella finale del Mondiale di Stati Uniti 1994, il primo decisosi ai rigori, fu decisivo l'errore di Baggio, che calciò il pallone oltre la traversa.
Dopo la sfida amichevole nel Torneo di Francia del giugno 1997 (conclusasi sul risultato di 3-3), le due squadre si sono ritrovate solamente nel 2009. I verdeoro hanno mantenuto la propria imbattibilità, imponendosi nell'amichevole del 10 febbraio e nella gara del 21 giugno in Confederations Cup. Un'analoga situazione si è ripetuta nel 2013, con un 2-2 in amichevole e un 4-2 in Confederations a favore dei sudamericani.

Più che di un'acerrima rivalità, si tratta di un "derby" internazionale poiché buona parte della popolazione argentina è di ascendenza italiana. Inoltre, le due società più blasonate del calcio locale (Boca Juniors e River Plate) sono state fondate da genovesi.
In campo mondiale, tra il 1974 e il 1990 si sono avuti ben cinque confronti (in altrettante edizioni del torneo): mentre l'Argentina ottenne i punti utili alla qualificazione con pareggi, l'Italia sconfisse i sudamericani nel 1978 (in casa loro) e nel 1982. A livello statistico, l'Argentina diventò la seconda squadra (dopo la Germania Ovest nel 1954 - contro l'Ungheria e nel 1974 - contro la Germania dell'Est) a vincere il titolo mondiale riportando una sconfitta nel corso del torneo, in questo elenco si è aggiunta anche la Spagna in Sudafrica 2010 (gli iberici hanno perso con la Svizzera nella gara d'esordio del proprio girone).
L'unico episodio controverso si verificò nel 1990, quando l'Italia padrona di casa cedette in semifinale ai rivali (perdendo ai rigori, dopo l'1-1 al termine dei supplementari) nella gara giocata al San Paolo di Napoli (teatro delle imprese di Maradona con la squadra partenopea): durante la finale all'Olimpico di Roma la tifoseria azzurra sostenne l'altra formazione, la Germania Ovest (poi vincitrice). Maradona, capitano della sua squadra, insultò in mondovisione il pubblico che aveva fischiato l'Argentina già durante l'esecuzione dell'inno.
Ancora l'Olimpico ha ospitato i due successivi confronti, entrambi amichevoli, del 2001 e 2013: l'Argentina ha riportato due vittorie, sempre con il punteggio di 1-2.

Il primo confronto con l'Uruguay fu quello ai Giochi olimpici 1928: in semifinale, i sudamericani si imposero per 3-2. Le due squadre si ritrovarono dopo oltre quarant'anni, nel primo turno dei Mondiali di Messico 1970: l'incontro finì 0-0 ed entrambe accedettero ai quarti di finale.
Nel corso del ventennio successivo, si sono avuti tre incroci (due dei quali amichevoli e uno valido per il Mundialito) con un bilancio di perfetta parità: una vittoria a testa e un pareggio. Il 25 giugno 1990, negli ottavi del Mondiale casalingo di Italia 1990, gli Azzurri hanno ottenuto la loro ultima vittoria imponendosi con il punteggio di 2-0. Prima di tornare a sfidarsi nell'ambito delle competizioni mondiali, le due nazionali hanno disputato due amichevoli tra il 2002 e il 2011: la prima, ospitata al Meazza di Milano, si è conclusa 1-1 mentre la seconda, giocata a Roma, ha visto prevalere l'Uruguay di misura. Nella finale per il terzo posto della Confederations Cup 2013, gli Azzurri hanno conquistato il bronzo ai rigori dopo il 2-2 dei supplementari.
Un anno dopo, nel primo turno dei Mondiali di Brasile 2014, l'Uruguay ha sconfitto la squadra di Prandelli (cui sarebbe stato sufficiente un pareggio per qualificarsi) eliminandola. Durante la gara si è verificato il controverso episodio di un morso rifilato da Suárez a Chiellini: il giocatore sudamericano è stato poi squalificato dalla FIFA per quattro mesi.
L'ultimo confronto tra Italia ed Uruguay si è disputato con un'amichevole in campo neutro, all'Allianz Riviera di Nizza il 7 giugno 2017, che ha visto la vittoria degli Azzurri per 3-0 sulla Nazionale sudamericana con l'autorete di José Giménez e i gol di Éder e Daniele De Rossi su rigore.

Sono molto sentite anche le partite contro Spagna e Inghilterra, con le quali c'è forte competizione a livello di club. I loro campionati nazionali contendevano alla Serie A italiana il titolo di «campionato più bello del mondo» e di meta calcistica più ambita dai fuoriclasse di tutto il pianeta, prima delle crisi e degli scandali che hanno colpito il calcio italiano negli anni 2000.
Una minore rivalità, piuttosto affievolita, vi è con la Svizzera, che era sentita principalmente dagli emigranti italiani in terra elvetica ed era dovuta anche alla vicinanza fra i due paesi. Ben altre rivalità, molto forti, vi sono con due nazioni di recente formazione quali Slovenia e Croazia, dovute piuttosto a motivi storici che non calcistici. Sebbene queste rivalità non siano generalmente sentite come quelle verso Francia o Germania, gli incontri con Slovenia e Croazia hanno finora rappresentato gli unici casi in cui i tifosi Azzurri, solitamente tranquilli, siano stati coinvolti in scontri di curva. Uno dei casi più emblematici fu rappresentato dall'amichevole del 21 agosto 2002 Italia-Slovenia (0-1), che doveva rappresentare anche una sorta di festa di commiato per Bruno Pizzul quale telecronista della nazionale. La gara, giocata a Trieste (dov'è molto sentita la rivalità coi vicini sloveni), venne principalmente ricordata per i numerosi scontri fra le due tifoserie, qualche tentata invasione di campo e alcuni accenni di rissa anche fra i calciatori.
Le altre rivalità non sono storiche, ma più che altro segnate da episodi limitati o sporadici. Impossibile non citare il Cile e la famosa Battaglia di Santiago, rivalità sorta e finita in quell'anno dopo un'inopportuna campagna mediatica della stampa italiana nei confronti della città capitale cilena che suscitò aspre polemiche nello stato sudamericano, accrescendo notevolmente la tensione prima della partita, terminata poi in maniera decisamente poco felice. Le partite successive coi cileni sono tornate ad essere giocate senza problemi.
Altri ricordi negativi per la nazionale italiana sono legati alle due rappresentative coreane: la Corea del Nord sconfisse clamorosamente gli Azzurri per 1-0 al campionato del mondo 1966 causandone l'eliminazione al primo turno (partita nella quale l'Italia giocò per circa un'ora con un uomo in meno per l'infortunio occorso a Giacomo Bulgarelli), mentre la Corea del Sud padrona di casa estromise l'Italia al golden goal agli ottavi di finale del campionato del mondo 2002, in una partita segnata dal contestato arbitraggio di Byron Moreno. L'Italia non ha più incontrato queste due nazionali in gare ufficiali.

Nota bene: per «Germania» si contano anche le partite contro la Germania Ovest, ma si escludono le gare giocate contro la Germania Est. Per «Cecoslovacchia» s'intende la nazionale che giocò dal 1920 al 1993, in cui militavano sia i cechi sia gli slovacchi, e per «Jugoslavia» s'intende la nazionale che giocò dal 1920 al 1992, in cui militavano croati, bosniaci, macedoni, serbi, sloveni e montenegrini.

Nota bene: per «URSS» s'intende la nazionale che ha giocato a livello internazionale dal 1924 al 1991. Sono escluse le partite giocate contro la Russia.

Nota bene: per le informazioni sui risultati ai Giochi olimpici nelle edizioni successive al 1948 visionare la pagina della nazionale olimpica.



Nota bene: per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della nazionale olimpica.

Dal sito web ufficiale della FIGC:
Commissario tecnico: Giampiero Ventura
Assistente allenatore: Salvatore Sullo
Assistente allenatore: Paolo Vanoli
Preparatore dei portieri: Gianluca Spinelli
Preparatore atletico: Alessandro Innocenti
Preparatore atletico: Giovanni Brignardello
Collaboratore tecnico: Giuseppe Zinetti
Collaboratore tecnico:
Match analyst: Antonio Gagliardi
Medico: Prof. Enrico Castellacci
Medico: Dott. Luca Gatteschi
Team manager: Gabriele Oriali
Segretario: Mauro Vladovich

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Compie oggi 46 anni Christian "Bobo" Vieri, ex attaccante, nono marcatore della storia nerazzurra che con la sola maglia dell'Inter ha segnato 123 gol in 190 presenze. Bob-gol è stato anche soprannominato lo "zingaro del calcio" per aver militato in ben tredici squadre diverse, conquistando un campionato italiano (1996-1997), una Supercoppa italiana (1998), una Coppa Italia (2004-2005), una Coppa Intercontinentale (1996), una Supercoppa UEFA (1996) e una Coppa [...]

Nainggolan, la moglie Claudia Lai ha il cancro: «Un incubo, oggi inizio la chemio»

Nainggolan, la moglie Claudia Lai ha il cancro: «Un incubo, oggi inizio la chemio»

Claudia Lai, moglie di Radja Nainggolan in lotta contro il cancro: «Da un mese mi sveglio con la consapevolezza di vivere un incubo e da oggi inizio la chemio». La ragazza sarda, in un post su Instagram, si è lasciata andare ad uno sfogo condiviso con i follower. «Ogni giorno, da un mese a questa parte, mi sveglio la mattina sperando che sia solo un incubo, ma poi mi rendo conto che quest’incubo lo sto vivendo», ha scritto Claudia Lai, annunciando che [...]

Nainggolan, la moglie Claudia Lai ha il cancro: «Un incubo, oggi inizio la chemio»

Nainggolan, la moglie Claudia Lai ha il cancro: «Un incubo, oggi inizio la chemio»

Claudia Lai, moglie di Radja Nainggolan in lotta contro il cancro: «Da un mese mi sveglio con la consapevolezza di vivere un incubo e da oggi inizio la chemio». La ragazza sarda, in un post su Instagram, si è lasciata andare ad uno sfogo condiviso con i follower. «Ogni giorno, da un mese a questa parte, mi sveglio la mattina sperando che sia solo un incubo, ma poi mi rendo conto che quest'incubo lo sto vivendo», ha scritto Claudia Lai, annunciando che oggi [...]

Ormai senza VERGOGNA il BAYERN punta a SESTE o SETTIME SCELTE come: HENRICHS, BERGWIJN o addirittura MANDZUKIC !

Zimbelli Universalmente riconosciuti del Calcio Mondiale, ormai HOENESS e RUMMENIGGE non si fanno più scrupoli di trattare con SESTE o SETTIME SCELTE per quello che sarà ricordato come il più DISGRAZIATO e DISASTROSO MERCATO della storia del BAYERN.A PAROLE doveva essere un MERCATO FARAONICO con UNA RIVOLUZIONE DELLA SQUADRA bruttissima vista in campo lo scorso anno e sempre A PAROLE non si doveva badare a spese per sostituire RIB & ROB ... ma la realtà dei [...]

Nainggolan, la moglie Claudia Lai ha il cancro: «Un incubo, oggi inizio la chemio»

Nainggolan, la moglie Claudia Lai ha il cancro: «Un incubo, oggi inizio la chemio»

Claudia Lai, moglie di Radja Nainggolan in lotta contro il cancro: «Da un mese mi sveglio con la consapevolezza di vivere un incubo e da oggi inizio la chemio». La ragazza sarda, in un post su Instagram, si è lasciata andare ad uno sfogo condiviso con i follower. «Ogni giorno, da un mese a questa parte, mi sveglio la mattina sperando che sia solo un incubo, ma poi mi rendo conto che quest'incubo lo sto vivendo», ha scritto Claudia Lai, annunciando che oggi [...]

FOTO: Nazionale di calcio dell'Italia

L'esordio assoluto della nazionale italiana nel 1910, in maglia bianca, si noti la non uniformità nel colore dei pantaloncini, cosa non richiesta dai regolamenti dell'epoca.

L'esordio assoluto della nazionale italiana nel 1910, in maglia bianca, si noti la non uniformità nel colore dei pantaloncini, cosa non richiesta dai regolamenti dell'epoca.

La prima importante vittoria italiana, nel campionato del mondo 1934.

La prima importante vittoria italiana, nel campionato del mondo 1934.

Il trionfo azzurro all'Europeo 1968.

Il trionfo azzurro all'Europeo 1968.

L'Italia campione del mondo per la terza volta nella storia a Spagna '82.

L'Italia campione del mondo per la terza volta nella storia a Spagna '82.

La festa azzurra per la vittoria del quarto mondiale a Germania 2006.

La festa azzurra per la vittoria del quarto mondiale a Germania 2006.

La formazione italiana scesa in campo nella finale di Euro 2012.

La formazione italiana scesa in campo nella finale di Euro 2012.

Una parte della Nazionale Under-23 vittoriosa al Torneo di Tolone 2008.

Una parte della Nazionale Under-23 vittoriosa al Torneo di Tolone 2008.

Nainggolan, la moglie Claudia Lai ha il cancro: «Un incubo, oggi inizio la chemio»

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Claudia Lai, moglie di Radja Nainggolan in lotta contro il cancro: «Da un mese mi sveglio con la consapevolezza di vivere un incubo e da oggi inizio la chemio». La ragazza sarda, in un post su Instagram, si è lasciata andare ad uno sfogo condiviso con i follower. «Ogni giorno, da un mese a questa parte, mi sveglio la mattina sperando che sia solo un incubo, ma poi mi rendo conto che quest'incubo lo sto vivendo», ha scritto Claudia Lai, annunciando che oggi [...]

Nainggolan, la moglie Claudia Lai ha il cancro: «Un incubo, oggi inizio la chemio»

Nainggolan, la moglie Claudia Lai ha il cancro: «Un incubo, oggi inizio la chemio»

Nainggolan, la moglie Claudia Lai ha il cancro: «Un incubo, oggi inizio la chemio» La moglie di Radja Nainggolan in lotta contro il cancro. Claudia Lai, in un post su Instagram, si è lasciata andare ad uno sfogo condiviso con i follower: «Ogni giorno, da un mese a questa parte, mi sveglio la mattina sperando che sia solo un incubo, ma poi mi rendo conto che quest'incubo lo sto vivendo». Oggi, come spiega la diretta interessata, Claudia Lai inizierà il [...]

Balotelli e la scommessa dello scooter, arriva la multa per l'amico: quanto dovrà pagare per lo scherzo

Balotelli e la scommessa dello scooter, arriva la multa per l'amico: quanto dovrà pagare per lo scherzo

Ammonta a circa mille euro, che potrebbero diventare 4mila se il pagamento dovesse avvenire oltre i 60 giorni, la sanzione amministrativa che il Reparto reati contro l'ambiente della Polizia Municipale di Napoli ha comminato all'imprenditore Catello Buonocore, protagonista sabato scorso, di un video dove, per vincere una scommessa da duemila euro con l'amico calciatore Mario Balotelli, si è tuffato nel mare di Mergellina, a Napoli, in sella a uno scooter. Una [...]

Balotelli e la scommessa dello scooter, arriva la multa per l'amico: quanto dovrà pagare per lo scherzo

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Ammonta a circa mille euro, che potrebbero diventare 4mila se il pagamento dovesse avvenire oltre i 60 giorni, la sanzione amministrativa che il Reparto reati contro l'ambiente della Polizia Municipale di Napoli ha comminato all'imprenditore Catello Buonocore, protagonista sabato scorso, di un video dove, per vincere una scommessa da duemila euro con l'amico calciatore Mario Balotelli, si è tuffato nel mare di Mergellina, a Napoli, in sella a uno scooter. Una [...]

L'allenatore Antonio Conte un sirenetto al mare

L'allenatore Antonio Conte un sirenetto al mare

Antonio Conte è tornato in Puglia per trascorrere qualche giorno insieme a mamma Ada e a papà Daniele. Il settimanale “Diva e Donna” l'ha paparazzato in spiaggia, mentre si tuffa in acqua e gioca a rugby con i fratelli. Sorriso smagliante, abbronzatura e muscoli scolpiti. Cerca un po' di relax al mare per prepararsi al meglio al debutto sulla panchina nerazzurra. Quando può l'allenatore corre a Lecce, dove è nato, insieme alla moglie e ai figli, e [...]

Antonio Conte in vacanza al mare con mamma e papà

Antonio Conte in vacanza al mare con mamma e papà

Vacanze in famiglia per l’allenatore Antonio Conte, che è tornato in Puglia per trascorrere qualche giorno insieme a mamma Ada e a papà Daniele. Il settimanale “Diva e Donna” l'ha paparazzato in spiaggia, mentre si tuffa in acqua e gioca a rugby con i fratelli. Sorriso smagliante, abbronzatura e muscoli scolpiti. Cerca un po' di relax al mare per prepararsi al meglio al debutto sulla panchina nerazzurra. Quando può l'allenatore corre a Lecce, dove è nato, [...]

Balotelli e la scommessa dello scooter, arriva la multa per l'amico: quanto dovrà pagare per lo scherzo

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Ammonta a circa mille euro, che potrebbero diventare 4mila se il pagamento dovesse avvenire oltre i 60 giorni, la sanzione amministrativa che il Reparto reati contro l'ambiente della Polizia Municipale di Napoli ha comminato all'imprenditore Catello Buonocore, protagonista sabato scorso, di un video dove, per vincere una scommessa da duemila euro con l'amico calciatore Mario Balotelli, si è tuffato nel mare di Mergellina, a Napoli, in sella a uno scooter. Una [...]

Balotelli e la scommessa dello scooter, arriva la multa per l'amico: quanto dovrà pagare per lo scherzo

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El Shaarawy lascia la Roma per lo Shanghai Shenhua

El Shaarawy lascia la Roma per lo Shanghai Shenhua

La notizia è ufficiale il calciatore Stephan El Shaarawy è un giocatore dello Shanghai Shenhua. È stato lo stesso club cinese ad annunciare l'acquisto del giocatore ex della Roma che sbarca in Asia con un contratto triennale. L'attaccante classe 1992 è già volato a Shanghai dove comincerà la sua nuova avventura dopo tre stagioni alla Roma e guadagnerà 16 milioni di euro all'anno «L'arrivo di El Shaarawy rinforza l'attacco dello Shenua - fa sapere il club [...]

Tra la Nargi e Matri la passione brucia a Formentera

Tra la Nargi e Matri la passione brucia a Formentera

Il mare blu di Formentera fa da sfondo al bacio appassionato che si scambiano Federica Nargi e Alessandro Matri. In bikini rosa, l'ex velina avvinghiata al suo compagno mette in mostra un fisico tonico e un lato B perfetto. Tra i due il feeling è alle stelle, e sui social non mancano scatti della coppia felice sotto il sole delle Baleari, tra coccole, abbracci e dediche romantiche. Nella Isla Bonita insieme alle figlie Sofia e Beatrice, Matri e la Nargi si [...]

Il BAYERN getta la Maschera, fra DISPERAZIONE e POVERTÀ ecco finalmente i REALI possibili arrivi entro la fine di AGOSTO !

Gli eventi delle ultime ore hanno fatto precipitare il tristissimo Teatrino messo in piedi da HOENESS e RUMMENIGGE e che avrebbe dovuto durare sino alla fine di AGOSTO in modo di permettere alla Dirigenza LA SOLITA SQUALLIDA RECITA: Il Bayern insegue vari giocatori poi non trova un accordo con nessuno e dichiara che in accordo con il suo Allenatore ha deciso di NON comprare nessuno ... ogni Estate i DUE BUFFONI mettono in piedi la solita assurda recita che ormai [...]

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