Nettuno

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Nettuno (Italia)

La scheda: Nettuno (Italia)

Nettuno è un comune italiano di 49 607 abitanti, della città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio.
Affacciata sul mar Tirreno, rappresenta la diretta continuatrice storica dell'antica città di Antium, luogo termale e di villeggiatura al tempo dei Romani.
In seguito, dal Medioevo fino all'Unità d'Italia, Nettuno fu il feudo di diverse casate del Lazio, mentre durante il fascismo fu unita in un'unica amministrazione comunale (Nettunia) con la limitrofa Anzio.



Nettuno comune:
Localizzazione:
Stato:  Italia
Regione: Lazio
Città metropolitana: Roma
Amministrazione:
Sindaco: Angelo Casto (Movimento 5 Stelle) dal 20-6-2016
Territorio:
Coordinate: 41°27′27″N 12°39′40″E / 41.4575°N 12.661111°E41.4575, 12.661111 (Nettuno)Coordinate: 41°27′27″N 12°39′40″E / 41.4575°N 12.661111°E41.4575, 12.661111 (Nettuno)
Altitudine: 11 m s.l.m.
Superficie: 71,64 km²
Abitanti: 49 607[2] (30-11-2016)
Densità: 692,45 ab./km²
Frazioni: Borgo, Cadolino, Sferra cavallo,Canala,Cioccati, Falasche Nord, Grugnole, Ospedaletto, Padiglione, Piscina Cardillo, San Giacomo, Sandalo di Levante, Sandalo di Ponente, Tre Cancelli
Comuni confinanti: Anzio, Aprilia (LT), Latina (LT)
Altre informazioni:
Cod. postale: 00048
Prefisso: 06
Fuso orario: UTC+1
Codice ISTAT: 058072
Cod. catastale: F880
Targa: RM
Cl. sismica: zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica: zona C, 1 255 GG[3]
Nome abitanti: nettunesi o nettunensi[1]
Patrono: San Rocco, Madonna delle Grazie Santa Maria Goretti.
Giorno festivo: 16 agosto, Primo sabato di maggio.
Cartografia:
Nettuno
Posizione del comune di Nettuno nella provincia di Roma
Modifica dati su Wikidata · Manuale

Nettuno comune:
Localizzazione:
Stato:  Italia
Regione: Lazio
Città metropolitana: Roma
Amministrazione:
Sindaco: Angelo Casto (Movimento 5 Stelle) dal 20-6-2016
Territorio:
Coordinate: 41°27′27″N 12°39′40″E / 41.4575°N 12.661111°E41.4575, 12.661111 (Nettuno)Coordinate: 41°27′27″N 12°39′40″E / 41.4575°N 12.661111°E41.4575, 12.661111 (Nettuno)
Altitudine: 11 m s.l.m.
Superficie: 71,64 km²
Abitanti: 49 607[2] (30-11-2016)
Densità: 692,45 ab./km²
Frazioni: Borgo, Cadolino, Sferra cavallo,Canala,Cioccati, Falasche Nord, Grugnole, Ospedaletto, Padiglione, Piscina Cardillo, San Giacomo, Sandalo di Levante, Sandalo di Ponente, Tre Cancelli
Comuni confinanti: Anzio, Aprilia (LT), Latina (LT)
Altre informazioni:
Cod. postale: 00048
Prefisso: 06
Fuso orario: UTC+1
Codice ISTAT: 058072
Cod. catastale: F880
Targa: RM
Cl. sismica: zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica: zona C, 1 255 GG[3]
Nome abitanti: nettunesi o nettunensi[1]
Patrono: San Rocco, Madonna delle Grazie Santa Maria Goretti.
Giorno festivo: 16 agosto, Primo sabato di maggio.
Cartografia:
Nettuno
Posizione del comune di Nettuno nella provincia di Roma
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1 Geografia fisica
1.1 Territorio
1.2 Clima
2 Storia
2.1 Le origini: Antium latino-volsca
2.2 Età romana
2.2.1 Costruzioni
2.2.2 Templi
2.2.3 Strade
2.3 Il Medioevo
2.4 L'età moderna
2.5 L'inizio del Novecento
2.6 Il ventennio fascista e la seconda guerra mondiale
2.7 Oggi
2.8 Onorificenze
3 Monumenti e luoghi d'interesse
3.1 Architetture religiose
3.2 Architetture civili
3.2.1 Monumenti e fontane
3.3 Architetture militari
3.4 Altro
3.5 Aree naturali
4 Società
4.1 Evoluzione demografica
4.2 Etnie e minoranze straniere
4.3 Tradizioni e folklore
4.4 Festa di sant'Antonio Abate
4.4.1 Festa della Madonna delle Grazie
4.4.2 La Priora
4.4.3 Il Bagno di Capodanno
4.5 Istituzioni, enti e associazioni
4.5.1 Istituto di Polizia per ispettori I.P.I. Nettuno
4.5.2 Scuola Centrale di Tiro d'Artiglieria
5 Cultura
5.1 Istruzione
5.1.1 Musei
5.1.2 Media
5.1.2.1 Stampa
5.2 Cucina
6 Geografia antropica
6.1 Quartieri
7 Economia
7.1 Turismo
8 Infrastrutture e trasporti
8.1 Porti
8.2 Strade
8.3 Ferrovie e tranvie
9 Amministrazione
9.1 Gemellaggi
10 Sport
10.1 Baseball
10.2 Calcio
10.3 Tiro a volo
10.4 Basket
10.5 Impianti sportivi
11 Note
12 Bibliografia
13 Voci correlate
14 Altri progetti
15 Collegamenti esterni

Nettuno è un comune italiano di 49 607 abitanti, della città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio.
Affacciata sul mar Tirreno, rappresenta la diretta continuatrice storica dell'antica città di Antium, luogo termale e di villeggiatura al tempo dei Romani.
In seguito, dal Medioevo fino all'Unità d'Italia, Nettuno fu il feudo di diverse casate del Lazio, mentre durante il fascismo fu unita in un'unica amministrazione comunale (Nettunia) con la limitrofa Anzio.




Si trova al confine tra l'Agro Romano e l'Agro Pontino. È una città del litorale laziale ed è bagnata dal Mar Tirreno.
Sul territorio comunale sono stati rinvenuti diversi minerali, il più rilevante, per il quale è definita località tipo, è la perrierite-(Ce).
Sotto la città si trovano parecchi cunicoli e gallerie usate durante la Seconda guerra mondiale dai cittadini per ripararsi dai bombardamenti.

Dalla Stazione meteorologica di Ardea
Classificazione climatica di Nettuno zona C, 1255 GR/G

Nettuno affonda le proprie radici nell'antica Antium, rappresentandone l'erede naturale. Antium venne fondata da genti di etnia latina agli inizi del primo millennio a.c., e in seguito venne occupata dai Volsci, insediatisi nella regione agli inizi del V secolo a.C.. Fin dalle origini fiorente centro commerciale e marinaresco, Antium dominava verosimilmente, già in età pre-romana, gran parte del territorio dell'odierna Nettuno (secondo un orientamento estendeva approssimativamente il suo territorio da Capo d'Anzio, occupato dall'odierna Anzio, all'area del fiume nettunese Loricina), nella parte più alta della riviera nettunese, oggi Villa Borghese, vi sarebbe stata l'acropoli. Adiacente al borgo medievale o in corrispondenza della foce del fiume Loricina doveva sorgere un porto, pertinente ad un oppidum chiamato Caenon, che fin dal periodo latino fungeva da arsenale navale, da foro per il mercato e da deposito per i viveri, fondamentale punto strategico, da esso partivano le scorrerie piratesche per il Mediterraneo.
Antium, che nel periodo volsco osteggiò lungamente Roma, per lungo tempo fu la capitale dei Volsci anziati (stanziati sulla costa tirrenica, e distinti dai Volsci ecetrani, dell'entroterra), fu dunque alla guida di altre città divenute volsche e intraprese una lunga belligeranza che vide numerosi episodi, tra cui il più noto è quello del patrizio Gneo Marcio Coriolano, il quale, in esilio presso gli Anziati, fu accolto dal nobile Attio Tullio e con lui concordò la guerra contro Roma, entrambi furono eletti, dalle città volsche, condottieri delle loro truppe, e Gneo Marcio, tra il 489 a.C. e il 488 a.C., portò i Volsci ad arrivare al IV miglio della via Latina. Ad Antium Coriolano fu poi ucciso, mentre si apprestava a difendere il proprio operato al Foro.
Nel 484 a.C., nel territorio antistante la città, i Volsci inflissero in battaglia una dura sconfitta alle legioni romane, condotte da Lucio Emilio Mamercino, costringendole ad una imbarazzante fuga notturna.
Nel 469 a.C., i Romani conquistarono e devastarono la città di Cenone. Nel 468 a.C., dopo aver perso la battaglia di Antium, gli Anziati si arresero ai Romani, che stabilirono un presidio armato in città. L'anno seguente Roma dedusse una colonia di diritto latino nel territorio di Antium, che in seguito, nel 459 a.C., in una battaglia sanguinosa assediò nuovamente e conquistò, dopo che i Volsci anziati coi coloni romani si erano ribellati al suo controllo, la città fu depredata, i maggiori responsabili della rivolta uccisi.
Dopo lunghe ostilità, la città anziate fu definitivamente annessa allo Stato romano.

Antium, che era stata tra le prime colonie romane (fu dedotta come tale nel 338 a.C.), ospitò, tra i romani più eminenti che vi costruirono bellissime ville in riva al mare, Cicerone e Mecenate. Furono soprattutto gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia ad avere frequenti contatti con la città marittima. Meno di dieci anni dopo la morte di Nerone, avvenuta il 9 giugno dell'anno 68, Antium era però già quasi tutta in rovina.
Che Nettuno, definita dallo storico Giuseppe Tomassetti "il vero centro abitato erede e continuatore degli antichi Anziati", è la diretta erede di Antium, lo dimostra peraltro una stampa nell'opera Nova et accurata Italiae Hodiernae descriptio edita dal cartografo Jodocus Hondius nel 1627: è riportato NEPTUNIUM, olim Antium, ossia "Nettuno, una volta Antium". Certo, l'attuale città di Anzio si sente comunque erede dell'antico insediamento, essendosi essa stessa sviluppata, da Nettuno, tra il 1827 e il 1857.

All'inizio del VI secolo d.C. Antium, fra molte altre, fu oggetto di saccheggio e distrutta dai Goti di Vitige, che seminavano morte e distruzione per il Lazio.
La storiografia sembra dunque concorde nell'affermare che il "castello di Nettuno" continuò la storia dell'antica Antium, sviluppandosi sul suo territorio come paese successore. Secondo l'orientamento comune, gli Anziati sopravvissuti alle incursioni "barbariche" (cui parteciparono anche i Saraceni, a partire dall'VIII-IX secolo d.C.), abbandonato l'antico porto neroniano e altri siti, si sarebbero spostati o concentrati, tutti o in parte, subito o moltissimo tempo dopo, in un oppidum o borgo sul sito di un probabile tempio del Dio Nettuno, di qui derivò l'attuale borgo medievale nettunese. Il nome di Antium riaffiorò definitivamente dall'oblio solo nel 1827, con la nascita del "Comune di Nettuno e Porto d'Anzio". Con effetto giuridico dal 1º gennaio del 1857, papa Pio IX istituì il "Comune di Anzio", cedendogli una parte di Nettuno.
Nel Medioevo il borgo fu quindi l'unico abitato a rappresentare l'eredità della vecchia Antium. Emblematiche le parole dello storico Leandro Alberti (Descrittione di tutta Italia di F. Leandro Alberti Bolognese, appresso Pietro de i Nicolini da Sabbio, 1551, p. 107):
"Per le cui rovine , appresso il mare, fu edificato il Castello di Nettunio, anzi ristorato dalla nobile famiglia di Colonnesi Ed essendo poi ristorato sulle rovine di Antio fu detto Nettunium".
Jodocus Hondius (Nova et accurata Italiae hodiernae descriptio... illustrata a Judoco Hondio. Addita est Siciliae, Sardiniae, Corsicae et itinerariorum per Italiam brevis delineatio, Apud B. et A. Elsevir, Biblioteca pubblica di Lione, 1627, p. 165) così scriveva:
"Hodie nihil eius exstare censet Volaterranus, sed in eius vestigiis NEPTUNIUM nunc aedificatum", ossia "II Volterrano ritiene che oggi nulla rimane (di Antium), ma che sulle sue rovine è stato edificato Nettuno".
Peraltro, Nettuno di Antium ereditò l'intero territorio. Gli abitanti non fecero altro che cambiare il nome della contrada da Antium a Nettuno, forse in onore dell'omonimo dio. Almeno generalmente, i Nettunesi, consapevoli di far parte di quel territorio una volta chiamato Antium, usavano chiamarsi Anziati.
I feudatari di Nettuno furono inizialmente i conti Tuscolo, poi i monaci di Grottaferrata ed i Frangipane. Nel IX secolo, il paese dovette subire l'invasione e la distruzione da parte dei Saraceni. Allora gli abitanti dovettero scappare verso i monti, nelle foreste, ma in seguito, dopo che le truppe di papa Benedetto VIII giunsero e decimarono i Saraceni, salvando probabilmente donne e bambini, si sarebbero gettate le basi per la formazione di un nuovo nucleo di Nettuno. Risalirebbe infatti a questo periodo l'episodio per il quale le donne nettunesi, per praticità o per civetteria, adottarono il vestito saraceno, corto al ginocchio (alla saracena), cosicché acquisirono la fama di donne dalle cosce come colonne. Successivamente il Papa scacciò i Conti di Tuscolo, poi fortificò un castello con torri e bastioni - che rappresenta l'attuale borgo medievale.
Nel 1427, dopo la morte di Rinaldo Orsini, viceré degli Abruzzi, Antonio Colonna divenne signore di Nettuno e di Astura grazie a papa Martino V. In questo periodo a Nettuno vennero costruite molte ville, come Villa Borghese o Bell'Aspetto, Villa Albani (oggi nel Territorio comunale di Anzio) e Torre Astura.

Le vicende del feudo di Nettuno durante il XVI secolo riflettono da vicino quelle dello Stato Pontificio: furono a loro volta relazionate alla prossimità di Nettuno a Roma, e per la sua collocazione geografica la città marittima era dotata di postazioni difensive poste a guardia sul mare, il feudo di Nettuno apparteneva in tale periodo alla potente famiglia dei Colonna e lo fu per quasi tutto il secolo. Nel XVI secolo Nettuno non era altro che un piccolo centro abitato, circondato da mura e da torri, e al cui centro sorgeva la chiesa di San Giovanni. Poco più avanti del castello, c'era il Forte Sangallo, fatto costruire all'inizio del secolo, tra il 1501 ed il 1503, da papa Alessandro VI Borgia, per difendere lo Stato Pontificio dagli assalti di predoni, corsari, pirati arabi e africani. Di fronte alla fortezza c'era il convento di San Francesco. E poi si stendeva una vasta campagna di circa 70 chilometri quadrati.
I residenti erano poche centinaia e molti in quel periodo vi migrarono dall'Abruzzo e dal napoletano, per la coltivazione del grano, la raccolta dell'uva, il taglio della legna, la produzione del carbone e la pesca. C'era una discreta economia, tale da assicurare ai suoi feudatari rendite ragguardevoli: grano, vino, orzo, legna e carbone, minerali, pelli conciate, lana, prodotti che venivano imbarcati dal porto di Astura, per andare verso Napoli o Pisa.
Nel 1501 subentrarono i Borgia, con papa Alessandro VI, dopo che quest'ultimo confiscò i possedimenti dei Colonna a causa della loro amicizia con i francesi. I Borgia in quell'anno affidarono ad Antonio da Sangallo la costruzione della fortezza, ma i Colonna se ne riappropriarono nel 1503, anno della morte di papa Alessandro VI. Il nuovo pontefice Giulio II Della Rovere, alleato della famiglia Colonna, d'intesa con questi, ordinò di eseguire l'esplorazione del territorio nettunese. Si scoprirono molte vestigia antiche che furono portate via, come la statua di Apollo, ora nel Museo Vaticano, il gladiatore combattente che portava scolpito il nome dello scultore Agasia, il Dositeo da Efeso, che si trova ora nel museo del Louvre a Parigi, il gladiatore moribondo, ora al museo capitolino, la statua del dio Nettuno, che si trova al museo Lateranense, Cibale (oggi nella Villa Doria Pamphilj, fuori il Gianicolo), ed altre pregevolissime opere d'arte.
Nel 1535 nacque Marcantonio Colonna, feudatario di Nettuno, famoso per la sconfitta inflitta ai turchi nella battaglia di Lepanto nel 1571.
Secondo la tradizione, nel 1550 approdò alla foce del fiume Loricina, la statua di legno della Madonna col Bambino, la famosa Madonna delle Grazie di Nettuno, che veniva trasportata dall'Inghilterra a Napoli, per sottrarla alle persecuzioni di Enrico VIII contro i cattolici, in seguito allo Scisma anglicano.
Nel 1575 papa Gregorio XII, in occasione del Giubileo, notati gli sguardi dei pellegrini alle vesti di foggia saracena delle ragazze di Nettuno, ordinò loro di indossare vesti più lunghe: la Camera Apostolica pagò di suo pugno le modifiche alle vesti delle nettunesi, e si dovette ricorrere alle minacce per farle indossare.
Nel 1584 la vedova di Marcantonio Colonna, Felicia Orsini vendette il feudo a papa Clemente VIII Aldobrandini.
Nettuno, Astura e tutte le terre contigue vennero vendute nel 1594 da Marcantonio Colonna (III) alla Camera Apostolica per quattrocentomila scudi e papa Clemente VIII informò i nettunesi di questo suo acquisto tramite una lettera, nella quale promise di disboscare e ridurre a cultura tutto il territorio, per falo più prospero.
Nel biennio 1625/26 lo Stato Pontificio restaurò il borgo e ricostruì il baluardo di S. Rocco.
Nel 1656 l'epidemia della peste decimò più di mille nettunesi. Venne istituito il Monte Frumentario, per la distribuzione del grano ai più poveri.
Nel 1661, il vescovo di Albano Laziale diede inizio alla tradizionale e solenne processione della Madonna delle Grazie, inizialmente la prima domenica di maggio.
Tra il 1697 e il 1700 il pontefice Innocenzo XII fece costruire il nuovo Porto di Anzio, abbandonando quello che restava del porto Neroniano. Nel 1700 il Papa acquistò dal principe Giovanni Pamphilj tutta la valle intorno al nuovo porto, allo scopo di consentire ai nettunesi di costruirvi le loro abitazioni ed agevolarli nei loro commerci marittimi. Ma dopo l'inaugurazione del porto Innocenziano, i beneficiari, ossia i nettunesi, furono esclusi dalle attività marittime.
Nel 1856, per astii interni, gli abitanti dell'area del porto, i portodanzesi, chiesero la scissione dalla città di Nettuno, il Papa acconsentì a questa loro richiesta, dunque decretò la cessione ad Anzio, come detto, di circa un terzo del preesistente territorio di Nettuno: il 1857 è la data formale della nascita di Anzio.
Nel 1870 Nettuno, seguendo le sorti dello Stato della Chiesa di cui era parte, venne definitivamente inglobato nel Regno d'Italia.

Nel 1900 arrivò nelle strade del centro cittadino la corrente elettrica, che solo negli anni successivi si estese anche alle zone periferiche del paese.
Nel 1901 il ministro dell'Interno Giovanni Giolitti concesse al comune di Nettuno l'uso di una propria bandiera: un telo quadrato di seta celeste e verdemare, con l'asta blu, sormontata dal dio Nettuno.
Il 6 luglio 1902 morì nell'Ospedale Fatebenefratelli la piccola Maria Goretti, colpita a morte il giorno prima da Alessandro Serenelli, nella masseria di Conca. Fu canonizzata nel 1950.
Nell'estate-autunno del 1903, Gabriele D'Annunzio fu ospite dei Borghese nella villa Bell'Aspetto (Villa Borghese).
Ai primi del Novecento, la città andava sviluppandosi verso levante, con la ricostruzione del Santuario a San Rocco e del Municipio, sito in Via San Rocco, ora Via Matteotti.
Il 15 luglio 1904 morì fra Orsenigo, principale promotore dell'ospedale Fatebenefratelli, portando il suddetto nosocomio ad un periodo di crisi: il Sanatorium finì con il cessare le attività, sopravvisse però come Casa della Salute. Padre Benedetto Menni, fondatore delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore, continuò l'attività di accoglienza. Nel 1921 l'ospedale fu venduto al Vaticano. Da allora si chiamò Casa della Divina Provvidenza e della sua gestione si occupò il Comitato Romano di Previdenza e Assistenza Sanitaria, che lo affidò alle suore del Piccolo Cottolengo. Il 2 giugno 1943 papa Pio XII decise poi di ripristinare l'ospedale, ma ciò non avvenne. In Piazza San Francesco venne istituito un pronto soccorso, proprio dove oggi si trova il poliambulatorio Barberini. La Divina Provvidenza, fu poi abbandonata dal Vaticano e acquistata dal Comune di Nettuno nel 1975/76, per alloggiarvi scuole, uffici sanitari e associazioni locali.
Un problema molto grave per Nettuno e la pianura pontina era l'endemia malarica. Nel 1918 a Nettuno fu fondata la Scuola di Malariologia, diretta da Bartolomeo Gosio, per il perfezionamento di medici ed infermieri e la preparazione del personale ausiliario nella lotta contro la malaria.
Nel 1910 entrò in funzione la tranvia elettrica per Anzio, che nel 1939 fu sostituita dalla filovia.
Nel 1914, dopo un incendio nella chiesa di San Rocco, che distrusse il trono della statua di Nostra Signora delle Grazie, i nettunesi inaugurarono il nuovo Santuario riedificato dai Padri Passionisti.
Cuore della cittadina era ancora il borgo antico, intessuto di palazzi signorili e di case semplici, intreccio di vicoli e piazzette, tutto intorno alla Chiesa Collegiata, dedicata ai Santi Giovanni Battista ed Evangelista. Ad un lato della Collegiata vi era l'Oratorio del Carmine, dall'altro la chiesa del SS. Sacramento, di fronte al palazzo baronale già Colonna, ora proprietà Borghese. Da una parte del borgo il bel palazzo dei Segneri, dall'altra parte il maestoso palazzo Pamphilj-Doria, anch'esso di proprietà Borghese, con gli affreschi di Pier Francesco Mola, nelle sale e specialmente nel salone delle feste.
Dal 1901 al 1931 la popolazione di Nettuno passò da 4.707 a oltre 9.000 abitanti. Molti erano i nettunesi che vivevano nelle frazioni: Poligono, Armellino, Tre Cancelli, Valmontorio, Conca e Ferriere.

II 20 luglio 1925, nel Forte Sangallo, Mussolini firmò con i ministri della Jugoslavia la convenzione di Nettuno, una serie di accordi economici e giuridici che interessavano specialmente le condizioni degli italiani in Dalmazia, nonché le relazioni fra Zara e il retroterra dalmata e - data l'annessione di Fiume all'Italia - anche la regolamentazione dei limiti delle acque territoriali tra Fiume e Sussak, oltre che delle zone di pesca di rispettiva competenza.
Con regio decreto legge nel 1934, sancendo l'istituzione della nuova provincia di Littoria, si stabilì la cessione da parte di Nettuno delle frazioni di Acciarella, Conca e Le Ferriere (quindi quasi tutto il corso del fiume Astura) e la loro aggregazione al comune di Littoria (oggi Latina).
Come statuito con legge nel 1939, Nettuno si trovò riunita ad Anzio in un unico comune denominato "Nettunia", fondato ufficialmente il 24 gennaio 1940. L'unione durò fino al 1945. Sulle coste di Nettunia, il 22 gennaio del 1944 mezzi da sbarco anglo-statunitensi diedero luogo allo sbarco di Anzio. A ricordo dell'accaduto venne edificato un monumento commemorativo proprio all'interno del bosco di Nettuno, nei pressi dell'entrata prospiciente il poligono militare.

Il Presidente della Repubblica (1999-2006) Carlo Azeglio Ciampi, il 24 febbraio 2003 ha insignito Nettuno del titolo di città. Oggi, è una città in via di espansione: il numero dei suoi abitanti cresce di anno in anno, anche per via degli esosi costi delle case della vicina capitale.
Il consiglio comunale presieduto da Vittorio Marzoli (Centro Destra) è stato sciolto per infiltrazioni della malavita organizzata, il 28 novembre 2005 e messo nelle mani dei tre commissari, Mario Licciardello, Renata Castrucci e Maurizio Alicandro. A far scattare l'inchiesta prefettizia erano state alcune denunce contenute nelle interrogazioni parlamentari dell'opposizione. In varie occasioni, nel corso del 2004, i deputati Carlo Leoni, Elettra Deiana e Nichi Vendola avevano denunciato la presenza di clan della malavita organizzata e la realizzazioni di affari poco chiari. Dopo le relazioni della Commissione prefettizia e dello stesso prefetto di Roma, Achille Serra, in seguito senatore PD, il governo Berlusconi decise lo scioglimento. Nell'aprile 2008, è stato eletto un nuovo sindaco del PD, il dottor Alessio Chiavetta, riconfermato alle elezioni del 2013 ma poi sfiduciato dal consiglio comunale il 3 aprile 2015. Il 7 aprile 2015 la Prefettura di Roma ha nominato Commissario Prefettizio la dott.ssa Raffaela Moscarella.
Un evento di rilievo per la città è datato 29 novembre 2015, quando il Vescovo della Diocesi Suburbicaria di Albano, Monsignor Marcello Semeraro, ha deciso di indicare come Chiesa Giubilare - in occasione del Giubileo Straordinario della Misercordia indetto da Papa Francesco - la "Tenda del Perdono", ossia la Cappella realizzata nel punto esatto in cui Santa Maria Goretti perdonò il suo aggressore Alessandro Serenelli prima di morire e oggi parte integrante della Parrocchia Santa Barbara Vergine e Martire.
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Santuario di Nostra Signora delle Grazie e di Santa Maria Goretti: Il santuario sorge alla fine del Lungomare Giacomo Matteotti, sulla costa, in prossimità della foce del fiume Loricina. È situato dove una volta c'era la piccola chiesa dell'Annunziata. Fu costruito per volere dei padri passionisti nel 1914, grazie all'aiuto di papa Pio X. Ospita la cripta della Santa Maria Goretti ed una statua lignea della Madonna delle Grazie.
Chiesa Collegiata dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista
Chiesa di San Francesco d'Assisi: La chiesa fu fondata da san Francesco d'Assisi durante il suo viaggio a Gaeta nel 1223, venne edificata sulle rovine di un tempio pagano dedicato alla dea Fortuna dove i resti sono ancora visibili. L'interno della chiesa si compone di tre navate, pavimento in marmo, sull'altare centrale è possibile ammirare una pala dipinta da Andrea Sacchi che raffigura la Madonna di Loreto, San Giuseppe, San Bartolomeo, san Giacomo di Compostela e san Francesco. Entrando a sinistra ci sono due antichi affreschi del 1932 uno rappresentante sant'Antonio Abate.
Chiesa di Sant'Anna
Chiesa del Sacro Cuore di Gesù
Chiesa di San Giacomo Apostolo
Chiesa di San Paolo Apostolo
Chiesa di Santa Lucia Vergine e Martire
Chiesa della Madonna del Buon Consiglio
Chiesa di San Pietro Claver
Chiesa dell'Esaltazione della Santa Croce
Parrocchia di Santa Barbara Vergine e Martire (ove, l'8 luglio 1902, si svolsero i funerali di Santa Maria Goretti) - Chiesa dedicata alla Madonna del Buon Consiglio, anche conosciuta col nome di Chiesa della "Divina Provvidenza"
Tenda del Perdono (stanza dell'ex ospedale Orsenigo dove morì, il 6 luglio 1902, Santa Maria Goretti) - Parrocchia Santa Barbara V.M.
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa di Santa Maria del Quarto

Borgo medievale di Nettuno: la parte vecchia di Nettuno, il vero centro storico della città, si trova a picco sul mare. Costruito all'interno delle mura con torrioni cilindrici. Le torri sono del 1300, quando Nettuno era sotto la Signoria degli Orsini. Oltre alle case di molti residenti, tra i vicoletti e le piazze suggestive si trovano anche palazzi storici, come il Palazzo Baronale, il cui ingresso è in Piazza Marconi, il palazzo, un tempo della famiglia Colonna, fu il simbolo del potere feudale, il Palazzo Doria-Pamphilj, del 1600, la chiesa collegiata di San Giovanni Battista, di origine medievale (anche se costruita sulle antiche rovine del probabile tempio del Dio Nettuno), ma completamente ricostruita tra il 1738 ed il 1748. Il borgo medievale è attualmente il centro della vita notturna, dove si concentra la maggior parte dei pub e dei locali. Nell'antichità il Borgo Medioevale avrebbe rappresentato la parte più antica di Antium ed unica sopravvissuta alla distruzione, passeggiando per il borgo, si può notare che le case a piano terra sono molto più antiche di quelle ai piani superiori.
Torre Astura: situata all'interno di un poligono militare, a circa 5 chilometri a sud dalla città. Edificata su un antico porto romano ancora visibile, nel 1193 dai Frangipane, signori del posto, che costruirono una fortezza marittima con una torre a pianta pentagonale circondata dalle acque e collegata alla terraferma da un ponte ad arcate in laterizio. Nella zona che la circonda si trova una pineta dove scorre il fiume Astura.
Villa Bell'Aspetto, conosciuta come Villa Borghese o Villa Costaguti: la Villa cardinalizia facente parte di un sistema costiero di ville, quali quelle di Anzio come villa Adele, Villa Sarsina e Villa Albani, tutte edificate da Cardinali come dimore di rappresentanza e di svago, fu fatta costruire nel 1648 dal cardinale Vincenzo Costaguti, appartenente ad una ricca famiglia di banchieri genovesi stabilitisi a Roma alla fine del Cinquecento. I Costaguti rimasero proprietari dell'edificio fino al 1818, anno in cui, per debiti, lo vendettero a Don Giovanni Torlonia. Nel 1832 la proprietà fu acquistata dal principe Camillo Borghese, marito dì Paolina Bonaparte, la sorella di Napoleone I. La Villa Bell'Aspetto, questo il nome con cui era chiamata, da allora è sempre appartenuta ai Borghese che tuttora la possiedono. La Villa è stata eretta in posizione dominante su un colle prospiciente il mare, circondata da un ampio parco-giardino, disegnato nel 1840, con giardino all'italiana, giardino degli aranci e bosco. Interessanti le gallerie scavate sotto la villa ed utilizzate durante lo sbarco degli alleati nel corso della seconda guerra mondiale. Il parco presenta una rigogliosa macchia mediterranea con numerose piante di essenze tipiche autoctone di Farnia, Leccio, Sughera e Pino domestico. Oggi la villa è conosciuta come Villa Borghese. La zona in cui oggi sorge la villa con tutto il suo immenso giardino sarebbe stata, nell'antichità, la parte più importante, più popolata e più sviluppata dell'antica Antium, infatti sotto di essa sono presenti centinaia di rovine.
Antica strada romana: un tratto della via Lanuvium-Antium, anche conosciuta come Via Recta, identificato con la via storica dallo studioso G. M. De Rossi, è oggi visibile parallelo alla via Selciatella, nella località "La Campana", dove è stato stato dissotterrato nel 2002.

Forte Sangallo: la fortezza fu costruita tra il 1501 ed il 1503 da Antonio da Sangallo il Vecchio, per volere di Cesare Borgia. Fu edificata per proteggere la città, definita il granaio del Lazio, dagli attacchi del mare. Il forte è a picco sul mare di Nettuno, ha una struttura quadrangolare di 320 metri quadrati, ed ha quattro baluardi, con mura dallo spessore di cinque metri. Al centro sorge un imponente mastio, ampliato successivamente con nuovi piani. Dopo i Borgia, il forte passa ai Colonna, fino al 1594, quando venne ceduto alla Camera Apostolica. Nel 1831, è il turno dei Borghese. il 20 luglio 1925, venne stipulata qui la convenzione di Nettuno, tra Italia e Jugoslavia. Oggi l'edificio ospita il Museo dello sbarco alleato e l'Antiquarium, museo che contiene materiale archeologico, storico ed artistico del territorio nettunese.

Campo della Memoria: un cimitero militare situato in via Rocca Priora (traversa di via dei Frati). Ospita i caduti della Repubblica sociale italiana nei combattimenti dello sbarco di Anzio (1944).
Cimitero americano di Nettuno: è un grande memorial, dedicato ai caduti americani della seconda guerra mondiale. Sono giunti a commemorare i loro caduti due presidenti degli Stati Uniti d'America: George H. W. Bush, nel 1989, in occasione del Memorial Day, e Bill Clinton, nel 1994, per il 50º anniversario dello sbarco di Anzio.
Porto turistico: situato il borgo ed il Lungomare. Inaugurato nel 1986, con i suoi 980 posti barca, 14 pontili e 3000 metri di molo, ha raggiunto l'obiettivo di essere uno dei maggiori porti turistici del Tirreno.

Riserva naturale provinciale Villa Borghese
Poco fuori il comune c'è una grande macchia mediterranea, che si estende fino al confine con la provincia di Latina, il bosco del Foglino con una superficie di 550 ettari è un lembo residuo dell'antica selva del Circeo e di Terracina, in passato si estendeva da Roma a Napoli. Nel bosco sono presenti numerose specie vegetali e animali. Qui nasce un fungo porcino il boletus aestivalis.
Nella frazione di Cadolino, c'è un importante sughereto.
In direzione di Aprilia è presente un altro grande bosco, la Campana, situato su una vecchia strada romana.
Intorno a Torre Astura, si estende una grande pineta, è inoltre presente una parte del bosco di Foglino, oltre ad un'area costituita da siepi e bassi arbusti selvaggi, pullulante di specie animali e vegetali come cinghiali, conigli e molte specie di funghi, appartenente all'Esercito Italiano.
Tra i parchi cittadini, il più famoso è il parco Loricina (prende il nome dall'omonimo fiume che sfocia nel mare di Nettuno), intitolato a Giovanni Palatucci e recentemente è stato rivalutato anche il Parco Pubblico di via Romana Antica nel quartiere San Giacomo.
Rivalutato e di nuovo amato dai nettunesi è il Laghetto Granieri. Oasi ricca di vegetazione, il tutto si snoda intorno al lago. Vi sono punti di ristoro, e c'è la possibilità di affittare dei barbecue. Per il giro del lago si possono affittare canoe, pattini. Il lago è ricco di cigni, papere, germani reali.

Abitanti censiti


La festa si svolge la seconda domenica di Gennaio, intorno al 17. La domenica mattina avviene la sfilata e la benedizione degli animali, al quale partecipano cavallerizzi da tutta la zona, ma anche le forze dell'ordine a cavallo, carri trainati da cavalli e asini, animali domestici, il corteo sfila lungo la piazza con la bandiera del santo fino ad arrivare alla chiesa di san Francesco d'Assisi dove nella piazza antistante si svolge la benedizione e la distribuzione del pane benedetto. Nel pomeriggio vengono svolti giochi popolari, la sera dopo la messa viene estratto il priore (un membro della confraternita) che avrà l'onore di ospitare la bandiera del santo a casa sua fino all'anno successivo. Segue lo spettacolo pirotecnico poi a casa del nuovo priore viene offerto un rinfresco. Partecipa alla festa anche la banda musicale del paese.

Ospedale Riuniti Anzio Nettuno

Vino bianco uve di Bellone, localmente detto Cacchione, molluschi e crostacei, insalata di mare, timballi, minestroni, lasagne e calamari in umido, baccalà, caciocavallo e provola.

Borgo, Centro, Cretarossa-Scacciapensieri, Montegrappa, Eschieto, Seccia, Santa Barbara, San Giacomo,Santa Barbara,Zucchetti, Cioccati, Cadolino, Piscina Cardillo, Canala, Tre Cancelli, Sandalo di Ponente, Sandalo di Levante.

L'attività turistica è di fondamentale importanza per Nettuno. Durante la stagione estiva le vie e le piazze del centro si affollano di turisti e persone di tutte le età, provenienti da tutte le città vicine. Di giorno è il mare ad attirare, la sera il vivo centro storico ricco di caratteristici locali commerciali di vario tipo. La storia ed i luoghi di interesse invitano molte persone ad ammirarne le bellezze. Parte della città è cinta da mura medioevali, al di fuori delle quali si trova il Forte Sangallo costruito da Antonio da Sangallo, il Cimitero dei caduti americani costruito dopo la seconda guerra mondiale, Torre Astura, Villa Bell'Aspetto conosciuta come Villa Borghese o villa Costaguti e il porto Turistico Marina di Nettuno. La città è anche meta di turismo religioso grazie al Santuario di "Nostra Signora delle Grazie" e Santa Maria Goretti, la Collegiata dei Santi Giovanni ed Evangelista, la Chiesa di San Francesco d'Assisi (secondo molti storici costruita sulle rovine del tempio della Dèa Fortuna) come tutta la zona di carattere medioevale costruita su rovine dell'Antica Roma. Da non dimenticare il turismo legato allo sport del Baseball.

Il porto Marina di Nettuno, inaugurato nel 1986, funge da scalo turistico per Roma, dalla quale dista circa 60 km.

Da Roma sud, Pomezia
Strada Regionale 148 Pontina: uscite ad Aprilia, Campo di Carne, Nettuno-Campo Verde nord-Velletri
Da Roma est, Castelli romani e Aprilia
Strada statale 207 Nettunense: per Zucchetti uscita in via della Fonderia (Lavinio) o via del Cinema (Villa Claudia), per Pocacqua, Cioccati e San Giacomo uscita in via Piccola Cannuccia, per Santa Barbara e centro uscita in via Casal di Claudia
Da Ostia, Torvajanica e Ardea
Strada Statale 601 Litoranea
Da Latina, Terracina
Strada Provinciale 106b Acciarella
Strada Regionale 148 Pontina: uscite a Latina-B.go Piave, Cisterna-B.go Montello, Nettuno-Campo Verde nord-Velletri
Da Cisterna di Latina
Strada Provinciale 12d Nettuno-Cisterna
Da Velletri
Strada Provinciale 87b Nettuno-Velletri o via dei 5 Archi

La stazione di Nettuno funge da capolinea della ferrovia Campoleone-Nettuno, servita dalle relazioni della società Trenitalia denominate FR8 nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lazio.
In passato la stazione sorgeva in un'area più vicina alla costa, sulla preesistente ferrovia litoranea proveniente da Albano Laziale, inaugurata il 26 marzo 1884 dalla Società Anonima per la Ferrovia Albano-Anzio Nettuno (FAAN), poi passata alle Ferrovie Secondarie Romane (FSR), la variante di tracciato realizzata più a monte fu attivata dalle Ferrovie dello Stato nel 1934.
Fra il 1910 e il 1930 gli spostamenti lungo la costa erano serviti inoltre dalla tranvia Anzio-Nettuno, sostituita da una filovia, a sua volta soppressa nel 1944.

Corinaldo
Traunreut
Bandol
Ardee
Wehr, dal 2011
Jaguariúna
Cleveland - Van Buren (Arkansas)
Ipswich

La principale squadra cittadina, il Nettuno Baseball, è tra le più prestigiose d'Italia e d'Europa: nel suo palmarès annovera diciassette titoli italiani, sei continentali, due Supercoppe europee, tre Coppe CEB e quattro Coppe Italia.
Importato a Nettuno dai militari americani sbarcati nel 1944 sulle coste di Anzio e Nettuno, il baseball è divenuto nei decenni parte integrante della cultura sportiva nettunese. Il livello della pratica agonistica divenne talmente elevato che nel 1958 al Nettuno venne impedito di partecipare al campionato italiano per manifesta superiorità (salvo poi vincere senza sconfitte un successivo torneo con le migliori squadre d'Italia).
Nel 2009 Nettuno ha ospitato le fasi finali e la finale del Campionato mondiale di baseball 2009.

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Nettuno Calcio, fondata nel 1926. Altri club sono l'A.S.D. Virtus Nettuno Tre Cancelli, il Città di Nettuno, l'A.S.D. Real Cretarossa, il Don Pino Puglisi e l'A.S.D. San Giacomo Calcio, che disputano campionati dilettantistici regionali.

La città è la patria di Francesco D'Aniello medaglia d'argento ai Giochi della XXIX Olimpiade di Pechino nel Tiro a volo nella specialità Double trap.

Le squadre cittadine sono il New Nettuno e l'Oratorio San Paolo Tre Cancelli, entrambe militanti nelle divisioni dilettantistiche.

Lo stadio Steno Borghese è il principale impianto di Nettuno per la pratica del baseball di Nettuno. Con una capienza di circa 8000 posti, esso è lo stadio di baseball più grande d'Italia. Ospita le partite casalinghe del Nettuno Baseball.
Lo stadio Steno Borghese, per via del Nettuno Baseball Club la squadra più titolata d'Italia, e della sua ubicazione a Nettuno "La Città del Baseball", è considerato da sempre il "tempio del Baseball Italiano". Nella sua storia ha ospitato numerose manifestazioni di carattere internazionale, tra cui molte partite dei mondiali ed europei. Nel 2008 ha ospitato quattro gare dell'Italian Baseball Series contro il T&A San Marino.
Campi di Tennis, Nettuno Tennis Club,
Stadio comunale Celestino Masin, campo interno dell'ASD Nettuno Calcio,
Palazzetto dello Sport dove si giocano partite di Pallavolo e dove è presente la sede della Pallavolo Nettuno e numerosi altri incontri di Pallacanestro e si svolgono anche manifestazioni sportive e culturali. È situato all'interno del Centro Sportivo di Santa Barbara,
Sempre nell'indotto sportivo di Santa Barbara sono presenti tre campi da baseball, la sede di due squadre minori di Baseball Nettunese: I Lions Baseball Club e il Nettuno2 che vantano molti successi a livello giovanile come l'ultimo scudetto 2008 vinto dalla categoria allievi di questa squadra da parte dei Lions e molti altri,
Sede di un'altra squadra di Baseball è il campo sportivo "Enzo Castri" di San Giacomo ove gioca il San Giacomo Nettuno Baseball Club,
Un altro campo di Baseball con palestra è situato all'interno della scuola media Andrea Sacchi nel quartiere Cretarossa Scacciapensieri ove giocano i Lions Yankees Nettuno e in passato giocavano anche i New Tigers Nettuno,
Inoltre sono presenti altri impianti sportivi calcistici come l'impianto "Luigi Rizzo" sede dell'A.S.D. Real Cretarossa, l'impianto "Mirco Ricci" sede della Virtus Nettuno Tre Cancelli, il "Filiberto De Franceschi" (già Centro Sportivo Loricina) dove giocano le giovanili dell'ASD Nettuno Calcio, il campo sportivo comunale di Sandalo sede dell'Atletico Nettuno e i campi di calcio a 5 e calcio a 8 "Niko Della Bella" sede dell'A.S.D.San Giacomo,
Centri di equitazione e tiri con l'arco presso il bosco "La Campana",
è presente sotto l'edificio del municipio di Nettuno, in via Matteotti, l'A. S. pugilistica nettunese, la quale spesso, durante l'estate organizza eventi di pugilato davanti il municipio,

Il 2 Giugno “Lo Sport delle donne” sarà presente al “Cross città di Nettuno”- di  Matteo SIMONE

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Lo sport diventa uno strumento di inclusione e integrazione per permettere a persone di apprendere competenze e conoscenze, un’opportunità per condividere allenamenti, gare, partenze, arrivi, risultati. Elisa descrive la sua associazione e la sua gara rispondendo ad alcune mie domande: Come nasce l'Associazione “Spiragli di luce” e il Cross Trofeo città di Nettuno? “Spiragli di luce nasce perché a Nettuno e ad Anzio nessuno aveva pensato allo sport per [...]

Nettuno e Giove - le verità - Atlantide.

Nettuno e Giove - le verità - Atlantide. La civiltà nettuniani nasce dal passato, dalla civiltà atlantideo, che era legata alle forze dei pesci, con le acque, un bellissimo simbolo della civiltà atlantideo. La parola atlantideo per l'acqua è una parola che ora usiamo in molte lingue, da quando atlantide esisteva nell'oceano atlantideo. La parola atl - come in "Atl-Antean o ATL-antis" - è una parola che è radicata nel nahua, che è una lingua antica [...]

"Lo sport delle donne" ospite del "Cross Trofeo città di Nettuno"- di  Matteo SIMONE

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  Continua il tour di presentazione del libro "Lo sport delle donne" che sarà presente il 2 giugno al "Cross Trofeo città di Nettuno", dopo aver fatto tappa alla trasmissione AtletiCat "Nati per Correre". Ringrazio per l’invito in trasmissione Samuele Di Giammartino, ringrazio per il servizio fotografico Gianfranco Bartolini, ringrazio per l’invito a Nettuno Elisa Tempestini. Lo sport permette di sperimentare la resilienza, non mollare mai, andare avanti e [...]

I tre gemelli di Nettuno...

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fonte: Le ScienzeSpazio: scoperti tre "gemelli" di Nettuno22 23 Febbraio 2019HD 23472 B, C e GJ 143 b sono i tre pianeti, molto simili a Nettuno, scoperto grazie a TESS.Tre pianeti con una massa simile a Nettuno sono stati scoperto dal telescopio spaziale TESS, il nuovo strumento lanciato di recente dalla NASA. Si tratta di GJ 143 b, pianeta di dimensioni doppie rispetto a Nettuno ed orbitante intorno ad unastella di categoria K, di colore arancione [...]

"Lo sport delle donne” presso gli studi ONE TV giovedì 18 aprile ore 20.30 Arrivederci al 18 aprile e poi il 2 giugno al “Cross Trofeo città di Nettuno”-di Matteo SIMONE

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    Continua il tour di presentazione del libro “Lo sport delle donne”, edito da Prospettiva Editrice. Ci vediamo giovedì 18 aprile presso gli studi ONE TV ore 20.30 in VIA GIACOMO PERONI 130 e poi il 2 giugno a Nettuno in occasione del “Cross Trofeo città di Nettuno”. Di seguito riporto alcune brevi testimonianze di alcune atlete. Francesca Boldrini attraverso lo sport ha ritrovato il benessere che cercava: Come ha contribuito lo sport al tuo benessere [...]

Elisa Tempestini: Spiragli di Luce e il Cross Trofeo città di Nettuno Ogni progetto che realizziamo insieme a loro è un traguardo- di Matteo SIMONE

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L’Associazione “Spiragli di Luce”, operante nel territorio di Anzio e Nettuno, si rivolge ai ragazzi diversamente abili e alle persone con disagi sociali promuovendo lo sviluppo e la diffusione d’attività sportive e socioculturali. Elisa descrive la sua associazione e la sua gara rispondendo ad alcune mie domande: Come nasce l'Associazione “Spiragli di luce” e il Cross Trofeo città di Nettuno? “Spiragli di luce nasce perché a Nettuno e ad Anzio [...]

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Cronaca 24 gennaio 2019 Voleva rapinare il Conad Aggredisce guardia giurata per rubargli la pistola, arrestato a Nettuno Un 40enne di nazionalità Bulgara alle 15 circa si è recato in via Treureut, nel quartiere di Cretarossa a Nettuno, allo scopo di mettere a segno una rapina presso il supermercato Conad della zona. L’uomo, un energumeno alto e robusto, ha fatto un giro di perlustrazione del negozio, ha acquistato una birra ed è uscito fuori. Qui, [...]

Nettuno, prova a rubare in un ristorante: scoperto, bloccato e arrestato

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Cronaca 29 ottobre 2018 Nettuno, prova a rubare in un ristorante: scoperto, bloccato e arrestato Nettuno - Due guardie giurate hanno sorpreso un 40enne di Anzio mentre stava tentando di entrare nel locale: i carabinieri sono arrivati e l'hanno bloccato Francesco Marzoli Nelle scorse ore, a Nettuno, i carabinieri della locale Stazione - afferenti alla Compagnia di Anzio guidata dal capitano Lorenzo Buschittari - hanno arrestato un cittadino 40enne di Anzio, [...]

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Paestum – Cartolina d’epoca: Pesto, Tempio di Nettuno e Basilica (1)

Paestum – Cartolina d’epoca: Pesto, Tempio di Nettuno e Basilica (1)

In questa cartolina, stampata in Italia (fine ’8oo) dalla S. Hildesheimer & Co. LTD London e Manchester, sono raffigurati il tempio di Nettuno e la Basilica. Archivio D.B.

FOTO: Nettuno (Italia)

Il Borgo medievale di Nettuno

Il Borgo medievale di Nettuno

Il litorale di ponente di Nettuno visto dal borgo

Il litorale di ponente di Nettuno visto dal borgo

Il borgo di Nettuno, visto dal Lungomare Matteotti

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Il Grattacielo di Nettuno, in Piazzale Michelangelo a Scacciapensieri

Il Grattacielo di Nettuno, in Piazzale Michelangelo a Scacciapensieri

Monumento ai caduti

Monumento ai caduti

Uno scorcio del borgo

Uno scorcio del borgo

Torre Astura

Torre Astura

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