Normativa antimafia

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La scheda:

Indagine Dda su rogo area Milano: 12 arresti per traffico rifiuti

Indagine Dda su rogo area Milano: 12 arresti per traffico rifiuti

Milano (askanews) - E' partita dall'enorme rogo doloso divampato in via Chiasserini a Milano la sera del 14 ottobre 2018, in cui in cinque giorni bruciarono circa 13mila metri cubi di rifiuti, l'indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano, che questa mattina ha portato la polizia ad eseguire 15 misure cautelari per traffico e smaltito illegale di rifiuti. Tra loro ci sono anche gli amministratori della Ipb Italia srl, società che aveva in [...]

Garante, inaccettabili condizioni 41 bis

Garante, inaccettabili condizioni 41 bis

(ANSA) – ROMA, 5 FEB – Le condizioni materiali in alcune sezioni per detenuti sottoposti al regime del 41 bis, il cosiddetto carcere duro, “risultano inaccettabili”. Lo scrive il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale che ha visitato tutte le sezioni in cui si applica questo regime. Le “principali criticità” riscontrate riguardano “le situazioni soggettive relative alle reiterate proroghe del [...]

Alcune ditte censite Dda per le macerie

Alcune ditte censite Dda per le macerie

(ANSA) – ANCONA, 26 GEN – In alcuni casi nella zona del ‘cratere’ marchigiano “è emerso che l’attività di rimozione delle macerie è stata realizzata da ditte censite dalla Direzione distrettuale antimafia di altri uffici requirenti e nei cui confronti sono state formulate richieste tese a vietarne la stipula di contratti con la pubblica amministrazione”. Lo rileva il procuratore generale delle Marche Sergio Sottani nella sua relazione per [...]

41bis a Provenzano, Italia condannata

41bis a Provenzano, Italia condannata

La Corte Europea condanna il nostro paese per aver violato i diritti umani del boss di Cosa Nostra, deceduto a giugno scorso.

Italia condannata per 41bis a Provenzano

Italia condannata per 41bis a Provenzano

(ANSA) – STRASBURGO, 25 OTT – La Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia perché decise di continuare ad applicare il regime duro carcerario del 41bis a Bernardo Provenzano, dal 23 marzo 2016 alla morte del boss mafioso. Secondo i giudici, il ministero della giustizia italiano ha violato il diritto di Provenzano a non essere sottoposto a trattamenti inumani e degradanti. Allo stesso tempo la Corte di Strasburgo ha affermato che la decisione di [...]

Australia: carcere duro per la prof pugliese che trasportava droga

Australia: carcere duro per la prof pugliese che trasportava droga

Elisa Salatino, 40 anni, è originaria di Fasano. Faceva l’insegnante in un istituto tecnico di Bari e nel novembre del 2017 aveva preso due giorni di permesso per “motivi familiari”. Il vero motivo, però, era un altro: la donna era volata da Roma a Melbourne con 5 kg di cocaina in valigia, divisa in cinque pacchetti nascosti in un doppiofondo del bagaglio. Giunta all'aeroporto di Melbourne, la donna era stata beccata dalla polizia australiana che, durante [...]

“SVIZZERA DEI CLAN”: CONFERMATO IL CARCERE DURO PER IL PIGNATARESE PIETRO LIGATO – PUBBLICHIAMO IL TESTO INTEGRALE DELLA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE CHE HA RIGETTATO IL RICORSO DEL PERICOLOSO BOSS

PIGNATARO MAGGIORE – Il boss pignatarese Pietro Ligato ha fatto un altro tentativo per sottrarsi ai rigori del carcere duro, ma la Corte di Cassazione gli ha dato torto e quindi il pericoloso capobastone continuerà ad essere detenuto in regime di 41 bis. La  prima sezione penale della Suprema Corte, infatti, con sentenza numero 37311/2018, ha rigettato perché infondato il ricorso di Pietro Ligato e ha altresì condannato il ricorrente al pagamento delle spese [...]

Brasile, Lula resta in carcere Duro scontro fra magistrati

Brasile, Lula resta in carcere Duro scontro fra magistrati

Lula resta in carcere. Lo ha deciso il presidente del Tribunale federale regionale di Porto Alegre, Carlos Thompson Flores, dando ragione al giudice federale Joao Pedro Gebran Neto, che ha bloccato ieri l’ordinanza di scarcerazione dell’ex presidente brasiliano emessa da Rogerio Favreto, magistrato di turno nella stessa corte. Si inasprisce il braccio di ferro giudiziario sulla possibile scarcerazione di Luis Inacio Lula da Sulva: Rogerio Favreto, il giudice di [...]

Dda a Slovacchia, monitorare arrestati

Dda a Slovacchia, monitorare arrestati

(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 1 MAR – “Già da tempo la Dda di Reggio Calabria aveva ufficialmente posto all’attenzione degli organi di polizia internazionale e della polizia nazionale slovacca la necessità di monitorare le attività del gruppo dei calabresi arrestati perché sospettati di essere coinvolti nell’omicidio del giovane giornalista Jan Kuciack e della sua compagna”. Lo ha detto il procuratore di Reggio Gaetano Paci in relazione [...]

Colpo alla 'ndrangheta, 27 fermi e sequestro per 100 mln

Colpo alla 'ndrangheta, 27 fermi e sequestro per 100 mln

Sono 27 le persone destinatarie del provvedimento di fermo emesso dalla Dda di Reggio Calabria che sta eseguendo personale della Dia e del Comando provinciale della Guardia di finanza. Sono in esecuzione, inoltre, sequestri di imprese, beni immobili e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di 100 milioni di euro. Tra i beni sequestrati ci sono, tra l’altro, 51 imprese. Contemporaneamente, su ordine della Direzione distrettuale antimafia di Firenze, [...]

Ostia, la Dda avvia verifiche sulla casa assegnata a Spada

Ostia, la Dda avvia verifiche sulla casa assegnata a Spada

La Dda di Roma avvia le verifiche sui documenti acquisiti relativi all’assegnazione di un alloggio popolare ad Ostia a Giuseppe Spada, zio di Carmine e Roberto, quest’ultimo autore dell’aggressione ad un cronista della Rai nel novembre scorso. Su disposizione del pm Mario Palazzi i carabinieri del Comanda provinciale e gli uomini della Squadra mobile hanno provveduto ad acquisire presso gli uffici comunali l’intero incartamento. Le verifiche mireranno a [...]

41bis troppo duro, boss Zagaria depresso

41bis troppo duro, boss Zagaria depresso

(ANSA) – CASERTA, 9 FEB – Una relazione con consulenza medica e diagnosi di forte stato depressivo è stata inviata dagli avvocati del boss del clan dei Casalesi, Michele Zagaria, ai giudici titolari dei processi in cui è imputato. Sotto accusa il 41bis, che per Zagaria, detenuto a Milano-Opera, “è davvero troppo duro”, dice Angelo Raucci, suo legale insieme con Andrea Imperato. Talmente duro che “per protesta Zagaria ad alcuni processi ha revocato [...]

Boss mafioso Macaluso collabora con Dda

Boss mafioso Macaluso collabora con Dda

(ANSA) – PALERMO, 21 GEN – Il mafioso palermitano Sergio Macaluso, 44 anni, ha deciso di collaborare con la giustizia. Era stato arrestato nel dicembre scorso dai carabinieri nell’inchiesta denominata Talea che portò in cella 25 mafiosi tra cui Mariangela Di Trapani, moglie del boss Madonia. La donna aveva preso in mano le redini della cosca durante la detenzione al 41 bis del marito. Macaluso, che da qualche settimana riempie pagine di verbali, è [...]

Normativa antimafia, sequestro a Cesena

Normativa antimafia, sequestro a Cesena

(ANSA) - CESENA, 22 LUG - Un parco auto costituito da 55 mezzi destinati al commercio da parte dell'azienda 'Auto Flash' di Longiano (Forlì-Cesena), più altri 28 intestati alla ditta, poi carte di credito e rapporti bancari per un valore di circa 150mila euro. E' il sequestro eseguito dalla squadra mobile della Questura di Forlì-Cesena a carico di Daniele e Graziano Balsamo, 36 e 39 anni, di origine catanese e da alcuni anni residenti a Forlì e Bertinoro. Si [...]

2 partite nel mirino Dda, una del Modena

2 partite nel mirino Dda, una del Modena

(ANSA) - NAPOLI, 23 MAG - Due partite per le quali la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ipotizza il reato di frode sportiva. La prima è Modena-Avellino del 17 marzo 2014; la seconda è Avellino-Reggina del 25 maggio 2014. Per gli inquirenti Antonio e Umberto Accurso, entrambi ritenuti esponenti del clan "Vanella Grassi", avrebbero promesso 200.000 euro e poi consegnato materialmente 30.000 euro al calciatore Francesco Millesi, attraverso l'intermediario [...]

Società per eludere normative antimafia

Società per eludere normative antimafia

(ANSA) - POTENZA, 22 LUG - Cento automezzi e appalti per la manutenzione stradale ottenuti dall'Anas in Basilicata - principalmente sul raccordo autostradale Potenza-Sicignano (Salerno) - con lavori per milioni di euro, aggiudicati da società create per eludere le normative antimafia: sono tre le ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari eseguite dalla squadra mobile del capoluogo lucano nell'ambito dell'inchiesta ''Camaleonte'' della Dda della [...]

Mafia: legali Provenzano,revocare 41 bis

Mafia: legali Provenzano,revocare 41 bis

(ANSA) - PALERMO, 20 GIU - I legali di Bernardo Provenzano, Rosalba Di Gregorio e Maria Brucale, hanno reiterato la richiesta di revoca del 41 bis per il loro assistito davanti al tribunale di sorveglianza di Roma, competente su tutto il territorio nazionale sulle istanze di revoca del carcere duro. Ribadendo le gravissime condizioni di salute del boss, i legali hanno anche depositato la decisione del giudice tutelare di Milano che ha nominato il figlio di [...]

LA CASSAZIONE CONFERMA L’ARRESTO PER COSENTINO

LA CASSAZIONE CONFERMA L’ARRESTO PER COSENTINO

I legali avevano evitato il ricorso al Tribunale del riesame per far annullare direttamente dalla Suprema Corte il provvedimento emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, Raffaele Piccirillo. L’impianto accusatorio dei pm Milita e Narducci ha retto alla prova della Prima sezione penale, ma il sottosegretario, grazie alla pronta reazione di fine anno della “casta”, resta al suo posto.Secondo la Prima sezione penale della [...]

Art 41 bis : tra riforma democratica e tentazioni cilene!!

Art 41 bis : tra riforma democratica e tentazioni cilene!!

Art 41 bis : tra riforma democratica e tentazioni cilene!! Negli ultimi sei mesi sono stati trentasette i padrini che hanno lasciato "i gironi del 41 bis". I boss mafiosi "sono tornati detenuti comuni, nonostante le condanne all'ergastolo e i misteri che ancora custodiscono". Niente più carcere duro per Giuseppe La Mattina, uno dei mafiosi che uccise il giudice Paolo Borsellino, né per Giuseppe Barranca e Gioacchino Calabrò, che si occuparono degli eccidi del [...]

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