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Commercio degli schiavi

La scheda: Commercio degli schiavi

«"E queste cose vengono commesse e sono giustificate da uomini che professano di amare il loro prossimo come se stessi, che credono in Dio e pregano che la sua volontà sia fatta sulla terra! Fa bollire il sangue e tremare il cuore pensare che noi inglesi e i nostri discendenti americani con il loro millantato grido di libertà, siamo stati e continuiamo ad essere tanto colpevoli"»
La storia della schiavitù si inserì come istituto formale in molte culture, nazionalità e religioni, dai tempi antichi fino ai giorni nostri. Tuttavia le posizioni socio-economiche, lo status giuridico e le funzioni a cui erano preposti gli schiavi – esseri umani privati del diritto di proprietà su se stessi – risultarono anche essere notevolmente differenti e variabili all'interno dei diversi sistemi di schiavitù, in funzione sia dei tempi che dei luoghi presi in esame.
La schiavitù può essere ricondotta ai primi documenti legali scritti, fra tutti il babilonese Codice di Hammurabi (1860 a.C.) il quale si riferisce ad essa come ad un'istituzione consolidata e del tutto comune tra i popoli dell'antichità. Se si parla dello stato di schiavitù nelle prime civiltà dotate di scrittura le condizioni della sua nascita sono, in assenza di fonti, impossibili da determinare con precisione. Le fonti, le giustificazioni, le posizioni e le attività materiali attribuite agli schiavi oltre che le condizioni per la loro liberazione contribuiscono a dare una sua specificità ad ogni configurazione storica.
La schiavitù fu rara tra le popolazioni di cacciatori-raccoglitori preistorici poiché essa iniziò a svilupparsi come un sistema di stratificazione sociale. Conosciuta tra le prime civiltà come quella dei Sumeri in Mesopotamia risalente al 3.500 a.C, quasi ogni altra civiltà dell'epoca la praticò. La schiavitù divenne comune in gran parte del continente europeo durante i secoli bui e continuò per tutto il corso del Medioevo, anche grazie alle guerre bizantino-ottomane (1265-1479, parte delle guerre ottomane in Europa) le quali portarono alla cattura di un gran numero di schiavi cristiani.
Commercianti ed avventurieri olandesi, francesi, spagnoli, portoghesi, inglesi, arabi ed un certo numero di regni autoctoni dell'Africa occidentale svolsero un ruolo di primo piano nella tratta atlantica degli schiavi africani, soprattutto dopo il 1600. L'autore David P. Forsythe ha scritto che "la pratica proseguì fino all'inizio del XIX secolo circa, quando i 3/4 di tutti gli esseri umani viventi vennero intrappolati in una qualche forma di schiavitù o di servitù della gleba contro la loro volontà". Il regno di Danimarca-Norvegia divenne il primo paese europeo a proibire il commercio degli schiavi nel 1802.
Anche se la schiavitù non è più ufficialmente legale in nessuna nazione del pianeta il traffico di esseri umani rimane un grave problema internazionale, si stima che tra i 25 e i 40 milioni di persone si trovino attualmente ancora in uno stato di effettiva schiavitù. Durante la seconda guerra civile in Sudan (1983-2005) i prigionieri di entrambe le parti vennero ridotti in schiavitù. Inoltre, anche se la schiavitù in Mauritania è stata criminalizzata nell'agosto del 2007 si stima che fino a 600.000 persone (il 20% dell'intera popolazione) siano oggi schiavi, molti dei quali utilizzati nel lavoro forzato a seguito di una servitù debitoria.
Evidenze emersero alla fine degli anni novanta nei riguardi di una schiavitù sistematica tramite il lavoro minorile attuata nelle piantagioni di cacao dei paesi africani occidentali. La schiavitù richiede tipicamente una mancanza di manodopera e un surplus di terra per poter essere vitale.


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EVENTI: Commercio degli schiavi

Tra il 1808 e il 1860 il "West Africa Squadron" sequestrò circa600 navi negriere e liberò i 150.

Nel 1735 Elmina divenne il luogo preferito per lo scambio di schiavi.

Nel 1811 il piantatore Arthur William Hodge fu giustiziato per l'omicidio di uno schiavo nelle Indie occidentali britanniche, non si trattò però, come affermato, della prima persona bianca condannata alla pena di morte legalmente per aver fatto assassinare uno schiavo.

Nel 1619 venti africani furono deportati nella colonia inglese di Jamestown.

Il 16 giugno 1452 papa Niccolò V scrisse la bolla Dum Diversas, indirizzata al re del Portogallo Alfonso V, in cui riconosceva al re portoghese le nuove conquiste territoriali, lo autorizzava ad attaccare, conquistare e soggiogare i saraceni, i pagani e altri nemici della fede, a catturare i loro beni e le loro terre, a ridurre gli indigeni in schiavitù perpetua e trasferire le loro terre e proprietà al re del Portogallo e ai suoi successori.

Il 16 giugno 1452 papa Niccolò V scrisse la bolla Dum Diversas, indirizzata al re del Portogallo Alfonso V, in cui riconosceva al re portoghese le nuove conquiste territoriali, lo autorizzava ad attaccare, conquistare e soggiogare i saraceni, i pagani e altri nemici della fede, a catturare i loro beni e le loro terre, a ridurre gli indigeni in schiavitù perpetua e trasferire le loro terre e proprietà al re del Portogallo e ai suoi successori.

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Il 16 giugno 1452 papa Niccolò V scrisse la bolla Dum Diversas, indirizzata al re del Portogallo Alfonso V, in cui riconosceva al re portoghese le nuove conquiste territoriali, lo autorizzava ad attaccare, conquistare e soggiogare i saraceni, i pagani e altri nemici della fede, a catturare i loro beni e le loro terre, a ridurre gli indigeni in schiavitù perpetua e trasferire le loro terre e proprietà al re del Portogallo e ai suoi successori.

Il 16 giugno 1452 papa Niccolò V scrisse la bolla Dum Diversas, indirizzata al re del Portogallo Alfonso V, in cui riconosceva al re portoghese le nuove conquiste territoriali, lo autorizzava ad attaccare, conquistare e soggiogare i saraceni, i pagani e altri nemici della fede, a catturare i loro beni e le loro terre, a ridurre gli indigeni in schiavitù perpetua e trasferire le loro terre e proprietà al re del Portogallo e ai suoi successori.

Il 16 giugno 1452 papa Niccolò V scrisse la bolla Dum Diversas, indirizzata al re del Portogallo Alfonso V, in cui riconosceva al re portoghese le nuove conquiste territoriali, lo autorizzava ad attaccare, conquistare e soggiogare i saraceni, i pagani e altri nemici della fede, a catturare i loro beni e le loro terre, a ridurre gli indigeni in schiavitù perpetua e trasferire le loro terre e proprietà al re del Portogallo e ai suoi successori.

Il 16 giugno 1452 papa Niccolò V scrisse la bolla Dum Diversas, indirizzata al re del Portogallo Alfonso V, in cui riconosceva al re portoghese le nuove conquiste territoriali, lo autorizzava ad attaccare, conquistare e soggiogare i saraceni, i pagani e altri nemici della fede, a catturare i loro beni e le loro terre, a ridurre gli indigeni in schiavitù perpetua e trasferire le loro terre e proprietà al re del Portogallo e ai suoi successori.

Nel 1452 Papa Niccolò V emise la bolla papale Dum Diversas, concedendo ad Alfonso V del Portogallo il diritto di ridurre "i saraceni, i pagani e tutti gli altri non credenti" in una condizione di schiavitù ereditaria la quale confermava la legittimità del commercio schiavista solo per i nemici della fede cattolica.

Nel 1575 i Tatari catturarono oltre 35.

Tra il 1970 e il 1999, il 35,5% delle morti registrate è stato attribuito a tale tipo di scontri.

Nel 1772 la suprema Corte reale sentenziò, nel caso Somerset contro Stewart, che era illegale portare con la forza uno schiavo all'estero.

Tra il 1414 e il 1423 circa 10.

Tra il 1612 e il 1872 gli Olandesi operarono da circa 10 fortificazioni poste lungo quella che diverrà in seguito la Costa d'Oro olandese, luoghi da cui gli schiavi vennero deportati oltreoceano.

Nel 1733 Hertog tornò a Jaquim, ma i suoi superiori della Compagnia olandese delle Indie occidentali si accorsero ben presto che i suoi schiavi erano più costosi rispetto a quelli della Costa d'Oro.

Nel 1680, con il consolidamento della compagnia mercantile Royal African Company, gli schiavi africani iniziarono a giungere in numero sempre maggiore nelle colonie inglesi e tale istituzione continuò ad essere protetta dal governo: i colonizzatori cominciarono pertanto ad acquistare schiavi in modo massiccio.

Nel 2010 Robert Wright ha stabilito un modello concettuale il quale spiega il perché la schiavitù fosse maggiormente prevalente in alcune aree piuttosto che in altre e perché alcune aziende (individui, corporazioni, proprietari di piantagioni) scelsero il lavoro schiavizzato mentre altri utilizzarono quello salariato o familiare.

Nel dicembre del 1966 l'Assemblea Generale adottò la Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici, sviluppando la precedente Dichiarazione universale sui diritti umani, l'art.

Nel 1803 inviò nei Caraibi 30.

Nel 1769 l'ultima grande incursione compiuta dai Tatari vide la cattura di 20.

Dal 1609 al 1616 gli inglesi persero 466 navi mercantili per colpa dei corsari barbari, 160 navi furono catturate dagli algerini tra il 1677 e 1680.

Nel 1807 la Gran Bretagna, che governava già estesi territori coloniali – anche se ancora principalmente costieri – rese illegale il commercio internazionale degli schiavi in tutto il continente africano (con lo Slave Trade Act 1807), seguita l'anno successivo dagli Stati Uniti d'America nord-orientali.

Nel 1807 la Gran Bretagna rese illegale il commercio internazionale degli schiavi e la Royal Navy venne schierata sull'Oceano atlantico per impedire con la forza l'arrivo degli schiavi negli Stati Uniti meridionali, verso cui francesi, spagnoli e olandesi indirizzavano il loro commercio.

Nel 1807 a seguito di un forte gruppo di pressione ispirato dal movimento per l'abolizionismo, condotto principalmente da William Wilberforce, il Parlamento del Regno Unito votò per rendere illegale il commercio di schiavi in qualsiasi parte dell'impero britannico grazie allo Slave Trade Act 1807: si ottenne con ciò l'abolizione della tratta degli schiavi.

Nel 1807 la Gran Bretagna e subito dopo anche gli Stati Uniti d'America nord-orientali criminalizzarono il commercio internazionale degli schiavi, la Royal Navy divenne sempre più efficace nell'intercettazione delle navi negriere, liberando i prigionieri e portando gli equipaggi davanti a una corte di giustizia.

Nel 1441 Hacı I Giray dichiarò l'indipendenza dal Khanato dell'Orda d'Oro e istituì il Khanato di Crimea.

Dal 1440 fino a tutto il XVIII secolo europei italiani, spagnoli, portoghesi, francesi e inglesi continuarono ad essere venduti come schiavi nei mercati del Nordafrica, come viene approfonditamente descritto in Christian Slaves White Masters: "la schiavitù bianca era stata minimizzata o ignorata perché gli accademici preferivano trattare gli europei esclusivamente come colonialisti piuttosto che come vittime".

Nel 1685 per regolare il commercio schiavista Luigi XIV di Francia fece adottare il Code noir il quale attribuì alcuni diritti umani agli schiavi e definendo al contempo le responsabilità dei padroni, che furono obbligati così a nutrire, vestire e fornire un certo status di benessere generale ai propri schiavi.

Nel 2015 i prezzi ufficiali stabiliti degli schiavi erano: i bambini dai 1 a 9 anni sono stati venduti per 200.

Nel 1521 le forze congiunte del Khanato di Crimea e dei suoi alleati attaccarono la città e catturarono migliaia di schiavi.

Nel 1840 il re Ghézo di Dahomey dichiarò che "il commercio degli schiavi è il principio dominante del mio popolo.

Dal 1688 in poi scoppiò la guerra tra il re degli Aja e Allada e ciò provocò la distruzione del centro di Offra nel 1692.

Nel 1688 quattro affiliati al quaccherismo di Germantown a Filadelfia presentarono una protesta contro l'istituto della schiavitù alla riunione locale della propria chiesa.

Tra il 1999 e il 2003, le morti e gli infortuni gravi attribuibili alle collisioni con le navi si sono aggirati su una media di circa uno all'anno, per aumentare fino a 2,6 tra il 2004 e il 2006.

Nel 1954, un anno dopo la morte di Iosif Stalin, il nuovo governo di Nikita Sergeevič Chruščёv cominciò a liberare i prigionieri politici e chiudere i campi.

Nel 1839 la più antica organizzazione internazionale per i diritti umani, l'"Anti-Slavery International", fu costituita in Inghilterra dall'esponente del Quaccherismo Joseph Sturge per operare a favore del bando della schiavitù negli altri paesi.

Nel 1793, influenzati dalla Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino (1789) e preoccupati per la massiccia rivolta degli schiavi neri del 1791 a Saint-Domingue, la quale minacciava di allearsi con gli inglesi, i commissari Léger-Félicité Sonthonax ed Étienne Polverel dichiararono l'emancipazione generale in un tentativo di riconciliazione.

Nel 1870 una delle tribù che aveva invaso le isole, gli Ngati Mutunga, si giustificò dinnanzi alla Corte nazionale neozelandese (la "Māori Land Court") affermando che i gravi maltrattamenti inflitti ai Moriori facevano parte della pratica standard Māori detta "Tikanga".

Nel maggio del 2004 i 22 membri della Lega araba hanno adottato la Carta araba dei diritti umani, la quale incorpora la Dichiarazione dei diritti umani nell'Islam emanata nel 1990.

Dal 1596 al 1829 i commercianti olandesi vendettero almeno 250.

Nel giugno del 1631 van Haarlem ("Murat Reis"), assieme ai pirati algerini e alle truppe armate ottomane, scese a terra nel piccolo villaggio portuale irlandese di Baltimore nella contea di Cork, vennero catturati quasi tutti gli abitanti e portati in Nordafrica in catene.

Nel 1382 il Khan Toktamish giunse a depredare Mosca, bruciandola interamente e riducendo migliaia di abitanti in stato di schiavitù.

Nel 1900 persero anche il diritto di voto: divennero a tutti gli effetti cittadini di seconda classe.

Nel 1944 il 19,9% di tutti i lavoratori impiegati erano stranieri, civili o prigionieri di guerra.

Nel 1627 i corsari, sotto il comando del rinnegato olandese Jan Janszoon van Haarlem, che operavano dal porto marocchino di Salé riuscirono ad occupare l'isola di Lundy.

Nel dicembre del 1945 fu stimato dalle autorità francesi che mensilmente rimanevano feriti o uccisi almeno000 prigionieri a causa di incidenti.

Nel 1947 si stima che circa 400.

Dal 1660 in poi la presenza olandese si fece sempre più permanente.

Tra il 1740 e il 1900 da 1 a 2/3 dell'intera popolazione degli Stati partecipanti alla guerra Fulani consistette in schiavi.

Nel 1740 un viaggiatore francese descrisse centinaia di chilometri di banchine fluviali senza il minimo segno di vita umana e villaggi una volta fiorenti devastati e vuoti.

Nel 1785 il poeta William Cowper scrisse: ": non abbiamo schiavi in patria - allora perché li abbiamo all'estero? Gli schiavi non riescono a respirare in Inghilterra, ma se i loro polmoni ne ricevono l'aria, ecco che in quel momento sono liberi, il contatto con il nostro paese fa cadere tutti i ceppi che portano.

Nel 1862 i leader del Nord compresero che la promessa secessionista del Sud, la conservazione della schiavitù, avrebbe dovuto essere aggredita frontalmente.

Nel dicembre del 1862 le incursioni peruviane portarono tra400 e000 isolani in Perù per costringerli a lavorare nell'industria del guano, rappresentarono circa 1/3 dell'intera popolazione dell'isola e comprese gran parte dei capi compreso il re ('ariki mau), forse l'ultimo in grado di leggere i glifi Rongorongo.

Nel giugno del 1865 si ebbe la resa confederata con la conseguente liberazione di tutti gli schiavi del Sud, i proprietari sudisti non vennero mai indennizzati.

Nel 1820 una flotta britannica sotto la guida dell'ammiraglio Harry Burrard-Neale bombardava nuovamente Algeri.

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FOTO: Commercio degli schiavi

L'Oceano Atlantico meridionale visto dalla ISS.

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