Ordine Domenicano dei Frati Predicatori

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Frati predicatori

La scheda: Frati predicatori

L'Ordine dei frati predicatori (Ordo fratrum praedicatorum) è un istituto religioso maschile di diritto pontificio: i frati di questo ordine mendicante, detti comunemente domenicani, pospongono al loro nome la sigla O.P.
L'ordine sorse agli inizi del XIII secolo in Linguadoca a opera dello spagnolo Domenico di Guzmán con il fine di lottare contro la diffusione del catarismo, la più importante eresia medievale: Domenico e i suoi compagni scelsero di contrastare le dottrine eretiche sia attraverso la predicazione che attraverso l'esempio di una severa ascesi personale, vivendo in povertà e mendicità.
Poiché per confutare le dottrine eterodosse era necessario che i predicatori, oltre a essere esemplarmente poveri, avessero anche una solida preparazione culturale, i conventi domenicani divennero importanti centri di studi teologici e biblici: appartennero all'ordine alcuni dei più importanti teologi medievali, come Tommaso d'Aquino e Alberto Magno.
La forma di vita di Domenico e dei suoi compagni venne approvata solennemente da papa Onorio III con le bolle del 22 dicembre 1216 e del 21 gennaio 1217. Le principali finalità dell'ordine sono la propagazione e la difesa del cattolicesimo mediante la predicazione, l'insegnamento e la stampa.


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EVENTI: Frati predicatori

Nel 1968 venne abolita la tonsura e ai maestri provinciali venne data facoltà di concedere ai frati il permesso di indossare anche abiti secolari fuori dai conventi.

Nel 1968 venne abolita la tonsura e ai maestri provinciali venne data facoltà di concedere ai frati il permesso di indossare anche abiti secolari fuori dai conventi.

Nel 1968 venne abolita la tonsura e ai maestri provinciali venne data facoltà di concedere ai frati il permesso di indossare anche abiti secolari fuori dai conventi.

Nel 1968 venne abolita la tonsura e ai maestri provinciali venne data facoltà di concedere ai frati il permesso di indossare anche abiti secolari fuori dai conventi.

Nel 1968 venne abolita la tonsura e ai maestri provinciali venne data facoltà di concedere ai frati il permesso di indossare anche abiti secolari fuori dai conventi.

Nel 1968 venne abolita la tonsura e ai maestri provinciali venne data facoltà di concedere ai frati il permesso di indossare anche abiti secolari fuori dai conventi.

Nel 1968 venne abolita la tonsura e ai maestri provinciali venne data facoltà di concedere ai frati il permesso di indossare anche abiti secolari fuori dai conventi.

Nel 1968 venne abolita la tonsura e ai maestri provinciali venne data facoltà di concedere ai frati il permesso di indossare anche abiti secolari fuori dai conventi.

Nel 1968 venne abolita la tonsura e ai maestri provinciali venne data facoltà di concedere ai frati il permesso di indossare anche abiti secolari fuori dai conventi.

Nel 1968 venne abolita la tonsura e ai maestri provinciali venne data facoltà di concedere ai frati il permesso di indossare anche abiti secolari fuori dai conventi.

Nel 1968 venne abolita la tonsura e ai maestri provinciali venne data facoltà di concedere ai frati il permesso di indossare anche abiti secolari fuori dai conventi.

Nel 1968 venne abolita la tonsura e ai maestri provinciali venne data facoltà di concedere ai frati il permesso di indossare anche abiti secolari fuori dai conventi.

Nel 1968 venne abolita la tonsura e ai maestri provinciali venne data facoltà di concedere ai frati il permesso di indossare anche abiti secolari fuori dai conventi.

Nel 1968 venne abolita la tonsura e ai maestri provinciali venne data facoltà di concedere ai frati il permesso di indossare anche abiti secolari fuori dai conventi.

Nel 1968 venne abolita la tonsura e ai maestri provinciali venne data facoltà di concedere ai frati il permesso di indossare anche abiti secolari fuori dai conventi.

Nel 1968 venne abolita la tonsura e ai maestri provinciali venne data facoltà di concedere ai frati il permesso di indossare anche abiti secolari fuori dai conventi.

Nel 1968 venne abolita la tonsura e ai maestri provinciali venne data facoltà di concedere ai frati il permesso di indossare anche abiti secolari fuori dai conventi.

Nel 1968 venne abolita la tonsura e ai maestri provinciali venne data facoltà di concedere ai frati il permesso di indossare anche abiti secolari fuori dai conventi.

Nel 1968 venne abolita la tonsura e ai maestri provinciali venne data facoltà di concedere ai frati il permesso di indossare anche abiti secolari fuori dai conventi.

Nel 1968 venne abolita la tonsura e ai maestri provinciali venne data facoltà di concedere ai frati il permesso di indossare anche abiti secolari fuori dai conventi.

Il 17 maggio 1220 si aprì a Bologna il primo capitolo generale dell'ordine, che emanò leggi sulla predicazione, sullo studio, sulla povertà, sull'organizzazione dei conventi, sui poteri di maestro e capitolo generali.

Il 17 maggio 1220 si aprì a Bologna il primo capitolo generale dell'ordine, che emanò leggi sulla predicazione, sullo studio, sulla povertà, sull'organizzazione dei conventi, sui poteri di maestro e capitolo generali.

Il 17 maggio 1220 si aprì a Bologna il primo capitolo generale dell'ordine, che emanò leggi sulla predicazione, sullo studio, sulla povertà, sull'organizzazione dei conventi, sui poteri di maestro e capitolo generali.

Il 17 maggio 1220 si aprì a Bologna il primo capitolo generale dell'ordine, che emanò leggi sulla predicazione, sullo studio, sulla povertà, sull'organizzazione dei conventi, sui poteri di maestro e capitolo generali.

Il 17 maggio 1220 si aprì a Bologna il primo capitolo generale dell'ordine, che emanò leggi sulla predicazione, sullo studio, sulla povertà, sull'organizzazione dei conventi, sui poteri di maestro e capitolo generali.

Il 17 maggio 1220 si aprì a Bologna il primo capitolo generale dell'ordine, che emanò leggi sulla predicazione, sullo studio, sulla povertà, sull'organizzazione dei conventi, sui poteri di maestro e capitolo generali.

Il 17 maggio 1220 si aprì a Bologna il primo capitolo generale dell'ordine, che emanò leggi sulla predicazione, sullo studio, sulla povertà, sull'organizzazione dei conventi, sui poteri di maestro e capitolo generali.

Il 17 maggio 1220 si aprì a Bologna il primo capitolo generale dell'ordine, che emanò leggi sulla predicazione, sullo studio, sulla povertà, sull'organizzazione dei conventi, sui poteri di maestro e capitolo generali.

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Il 17 maggio 1220 si aprì a Bologna il primo capitolo generale dell'ordine, che emanò leggi sulla predicazione, sullo studio, sulla povertà, sull'organizzazione dei conventi, sui poteri di maestro e capitolo generali.

Il 17 maggio 1220 si aprì a Bologna il primo capitolo generale dell'ordine, che emanò leggi sulla predicazione, sullo studio, sulla povertà, sull'organizzazione dei conventi, sui poteri di maestro e capitolo generali.

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Il 17 maggio 1220 si aprì a Bologna il primo capitolo generale dell'ordine, che emanò leggi sulla predicazione, sullo studio, sulla povertà, sull'organizzazione dei conventi, sui poteri di maestro e capitolo generali.

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Il 17 maggio 1220 si aprì a Bologna il primo capitolo generale dell'ordine, che emanò leggi sulla predicazione, sullo studio, sulla povertà, sull'organizzazione dei conventi, sui poteri di maestro e capitolo generali.

Nel 1203 accompagnò il vescovo Diego d'Acebo in una missione diplomatica per conto di Alfonso VIII di Castiglia presso Valdemaro II di Danimarca.

Nel 1203 accompagnò il vescovo Diego d'Acebo in una missione diplomatica per conto di Alfonso VIII di Castiglia presso Valdemaro II di Danimarca.

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Tra il 1213 e il 1214, a Fanjeaux, prese forma l'idea di dare inizio a un nuovo ordine e nella primavera del 1215 il vescovo Folco diede il primo riconoscimento ecclesiastico alla comunità di Domenico, approvata come fraternità di predicatori per la diocesi di Tolosa.

Tra il 1213 e il 1214, a Fanjeaux, prese forma l'idea di dare inizio a un nuovo ordine e nella primavera del 1215 il vescovo Folco diede il primo riconoscimento ecclesiastico alla comunità di Domenico, approvata come fraternità di predicatori per la diocesi di Tolosa.

Tra il 1213 e il 1214, a Fanjeaux, prese forma l'idea di dare inizio a un nuovo ordine e nella primavera del 1215 il vescovo Folco diede il primo riconoscimento ecclesiastico alla comunità di Domenico, approvata come fraternità di predicatori per la diocesi di Tolosa.

Tra il 1213 e il 1214, a Fanjeaux, prese forma l'idea di dare inizio a un nuovo ordine e nella primavera del 1215 il vescovo Folco diede il primo riconoscimento ecclesiastico alla comunità di Domenico, approvata come fraternità di predicatori per la diocesi di Tolosa.

Tra il 1213 e il 1214, a Fanjeaux, prese forma l'idea di dare inizio a un nuovo ordine e nella primavera del 1215 il vescovo Folco diede il primo riconoscimento ecclesiastico alla comunità di Domenico, approvata come fraternità di predicatori per la diocesi di Tolosa.

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Tra il 1213 e il 1214, a Fanjeaux, prese forma l'idea di dare inizio a un nuovo ordine e nella primavera del 1215 il vescovo Folco diede il primo riconoscimento ecclesiastico alla comunità di Domenico, approvata come fraternità di predicatori per la diocesi di Tolosa.

Tra il 1213 e il 1214, a Fanjeaux, prese forma l'idea di dare inizio a un nuovo ordine e nella primavera del 1215 il vescovo Folco diede il primo riconoscimento ecclesiastico alla comunità di Domenico, approvata come fraternità di predicatori per la diocesi di Tolosa.

Tra il 1213 e il 1214, a Fanjeaux, prese forma l'idea di dare inizio a un nuovo ordine e nella primavera del 1215 il vescovo Folco diede il primo riconoscimento ecclesiastico alla comunità di Domenico, approvata come fraternità di predicatori per la diocesi di Tolosa.

Tra il 1213 e il 1214, a Fanjeaux, prese forma l'idea di dare inizio a un nuovo ordine e nella primavera del 1215 il vescovo Folco diede il primo riconoscimento ecclesiastico alla comunità di Domenico, approvata come fraternità di predicatori per la diocesi di Tolosa.

Tra il 1213 e il 1214, a Fanjeaux, prese forma l'idea di dare inizio a un nuovo ordine e nella primavera del 1215 il vescovo Folco diede il primo riconoscimento ecclesiastico alla comunità di Domenico, approvata come fraternità di predicatori per la diocesi di Tolosa.

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Tra il 1213 e il 1214, a Fanjeaux, prese forma l'idea di dare inizio a un nuovo ordine e nella primavera del 1215 il vescovo Folco diede il primo riconoscimento ecclesiastico alla comunità di Domenico, approvata come fraternità di predicatori per la diocesi di Tolosa.

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Tra il 1213 e il 1214, a Fanjeaux, prese forma l'idea di dare inizio a un nuovo ordine e nella primavera del 1215 il vescovo Folco diede il primo riconoscimento ecclesiastico alla comunità di Domenico, approvata come fraternità di predicatori per la diocesi di Tolosa.

Tra il 1213 e il 1214, a Fanjeaux, prese forma l'idea di dare inizio a un nuovo ordine e nella primavera del 1215 il vescovo Folco diede il primo riconoscimento ecclesiastico alla comunità di Domenico, approvata come fraternità di predicatori per la diocesi di Tolosa.

Tra il 1213 e il 1214, a Fanjeaux, prese forma l'idea di dare inizio a un nuovo ordine e nella primavera del 1215 il vescovo Folco diede il primo riconoscimento ecclesiastico alla comunità di Domenico, approvata come fraternità di predicatori per la diocesi di Tolosa.

Tra il 1213 e il 1214, a Fanjeaux, prese forma l'idea di dare inizio a un nuovo ordine e nella primavera del 1215 il vescovo Folco diede il primo riconoscimento ecclesiastico alla comunità di Domenico, approvata come fraternità di predicatori per la diocesi di Tolosa.

Nel 1205 il vescovo di Tolosa, Folco, donò a Domenico il Monastero di Prouilhe, presso Fanjeaux, che lo destinò ad ospitare una comunità di donne convertite dal catarismo desiderose di abbracciare la vita religiosa: il monastero di Prouille fu il centro dell'apostolato di Domenico per il successivo decennio.

Nel 1205 il vescovo di Tolosa, Folco, donò a Domenico il Monastero di Prouilhe, presso Fanjeaux, che lo destinò ad ospitare una comunità di donne convertite dal catarismo desiderose di abbracciare la vita religiosa: il monastero di Prouille fu il centro dell'apostolato di Domenico per il successivo decennio.

Nel 1205 il vescovo di Tolosa, Folco, donò a Domenico il Monastero di Prouilhe, presso Fanjeaux, che lo destinò ad ospitare una comunità di donne convertite dal catarismo desiderose di abbracciare la vita religiosa: il monastero di Prouille fu il centro dell'apostolato di Domenico per il successivo decennio.

Nel 1205 il vescovo di Tolosa, Folco, donò a Domenico il Monastero di Prouilhe, presso Fanjeaux, che lo destinò ad ospitare una comunità di donne convertite dal catarismo desiderose di abbracciare la vita religiosa: il monastero di Prouille fu il centro dell'apostolato di Domenico per il successivo decennio.

Nel 1205 il vescovo di Tolosa, Folco, donò a Domenico il Monastero di Prouilhe, presso Fanjeaux, che lo destinò ad ospitare una comunità di donne convertite dal catarismo desiderose di abbracciare la vita religiosa: il monastero di Prouille fu il centro dell'apostolato di Domenico per il successivo decennio.

Nel 1205 il vescovo di Tolosa, Folco, donò a Domenico il Monastero di Prouilhe, presso Fanjeaux, che lo destinò ad ospitare una comunità di donne convertite dal catarismo desiderose di abbracciare la vita religiosa: il monastero di Prouille fu il centro dell'apostolato di Domenico per il successivo decennio.

Nel 1205 il vescovo di Tolosa, Folco, donò a Domenico il Monastero di Prouilhe, presso Fanjeaux, che lo destinò ad ospitare una comunità di donne convertite dal catarismo desiderose di abbracciare la vita religiosa: il monastero di Prouille fu il centro dell'apostolato di Domenico per il successivo decennio.

Nel 1205 il vescovo di Tolosa, Folco, donò a Domenico il Monastero di Prouilhe, presso Fanjeaux, che lo destinò ad ospitare una comunità di donne convertite dal catarismo desiderose di abbracciare la vita religiosa: il monastero di Prouille fu il centro dell'apostolato di Domenico per il successivo decennio.

Nel 1205 il vescovo di Tolosa, Folco, donò a Domenico il Monastero di Prouilhe, presso Fanjeaux, che lo destinò ad ospitare una comunità di donne convertite dal catarismo desiderose di abbracciare la vita religiosa: il monastero di Prouille fu il centro dell'apostolato di Domenico per il successivo decennio.

Nel 1205 il vescovo di Tolosa, Folco, donò a Domenico il Monastero di Prouilhe, presso Fanjeaux, che lo destinò ad ospitare una comunità di donne convertite dal catarismo desiderose di abbracciare la vita religiosa: il monastero di Prouille fu il centro dell'apostolato di Domenico per il successivo decennio.

Nel 1205 il vescovo di Tolosa, Folco, donò a Domenico il Monastero di Prouilhe, presso Fanjeaux, che lo destinò ad ospitare una comunità di donne convertite dal catarismo desiderose di abbracciare la vita religiosa: il monastero di Prouille fu il centro dell'apostolato di Domenico per il successivo decennio.

Nel 1205 il vescovo di Tolosa, Folco, donò a Domenico il Monastero di Prouilhe, presso Fanjeaux, che lo destinò ad ospitare una comunità di donne convertite dal catarismo desiderose di abbracciare la vita religiosa: il monastero di Prouille fu il centro dell'apostolato di Domenico per il successivo decennio.

Nel 1205 il vescovo di Tolosa, Folco, donò a Domenico il Monastero di Prouilhe, presso Fanjeaux, che lo destinò ad ospitare una comunità di donne convertite dal catarismo desiderose di abbracciare la vita religiosa: il monastero di Prouille fu il centro dell'apostolato di Domenico per il successivo decennio.

Nel 1205 il vescovo di Tolosa, Folco, donò a Domenico il Monastero di Prouilhe, presso Fanjeaux, che lo destinò ad ospitare una comunità di donne convertite dal catarismo desiderose di abbracciare la vita religiosa: il monastero di Prouille fu il centro dell'apostolato di Domenico per il successivo decennio.

Nel 1205 il vescovo di Tolosa, Folco, donò a Domenico il Monastero di Prouilhe, presso Fanjeaux, che lo destinò ad ospitare una comunità di donne convertite dal catarismo desiderose di abbracciare la vita religiosa: il monastero di Prouille fu il centro dell'apostolato di Domenico per il successivo decennio.

Nel 1205 il vescovo di Tolosa, Folco, donò a Domenico il Monastero di Prouilhe, presso Fanjeaux, che lo destinò ad ospitare una comunità di donne convertite dal catarismo desiderose di abbracciare la vita religiosa: il monastero di Prouille fu il centro dell'apostolato di Domenico per il successivo decennio.

Nel 1205 il vescovo di Tolosa, Folco, donò a Domenico il Monastero di Prouilhe, presso Fanjeaux, che lo destinò ad ospitare una comunità di donne convertite dal catarismo desiderose di abbracciare la vita religiosa: il monastero di Prouille fu il centro dell'apostolato di Domenico per il successivo decennio.

Nel 1205 il vescovo di Tolosa, Folco, donò a Domenico il Monastero di Prouilhe, presso Fanjeaux, che lo destinò ad ospitare una comunità di donne convertite dal catarismo desiderose di abbracciare la vita religiosa: il monastero di Prouille fu il centro dell'apostolato di Domenico per il successivo decennio.

Nel 1205 il vescovo di Tolosa, Folco, donò a Domenico il Monastero di Prouilhe, presso Fanjeaux, che lo destinò ad ospitare una comunità di donne convertite dal catarismo desiderose di abbracciare la vita religiosa: il monastero di Prouille fu il centro dell'apostolato di Domenico per il successivo decennio.

Nel 1205 il vescovo di Tolosa, Folco, donò a Domenico il Monastero di Prouilhe, presso Fanjeaux, che lo destinò ad ospitare una comunità di donne convertite dal catarismo desiderose di abbracciare la vita religiosa: il monastero di Prouille fu il centro dell'apostolato di Domenico per il successivo decennio.

Il 22 dicembre 1216 papa Onorio III, da poco succeduto a Innocenzo III, emanò la bolla Religiosam vitam, mediante la quale approvò la comunità di Domenico come compagnia di canonici regolari posta sotto la protezione della Sede Apostolica, con una seconda bolla del 21 gennaio 1217 il pontefice riconobbe l'originalità del carisma di Domenico e approvò la sua fraternità come ordine religioso, detto dei frati predicatori.

Nel 1216 anche i frati che lo seguivano adottarono lo stesso abito e la stessa particolare tonsura.

Il 22 dicembre 1216 papa Onorio III, da poco succeduto a Innocenzo III, emanò la bolla Religiosam vitam, mediante la quale approvò la comunità di Domenico come compagnia di canonici regolari posta sotto la protezione della Sede Apostolica, con una seconda bolla del 21 gennaio 1217 il pontefice riconobbe l'originalità del carisma di Domenico e approvò la sua fraternità come ordine religioso, detto dei frati predicatori.

Nel 1216 anche i frati che lo seguivano adottarono lo stesso abito e la stessa particolare tonsura.

Il 22 dicembre 1216 papa Onorio III, da poco succeduto a Innocenzo III, emanò la bolla Religiosam vitam, mediante la quale approvò la comunità di Domenico come compagnia di canonici regolari posta sotto la protezione della Sede Apostolica, con una seconda bolla del 21 gennaio 1217 il pontefice riconobbe l'originalità del carisma di Domenico e approvò la sua fraternità come ordine religioso, detto dei frati predicatori.

Nel 1216 anche i frati che lo seguivano adottarono lo stesso abito e la stessa particolare tonsura.

Il 22 dicembre 1216 papa Onorio III, da poco succeduto a Innocenzo III, emanò la bolla Religiosam vitam, mediante la quale approvò la comunità di Domenico come compagnia di canonici regolari posta sotto la protezione della Sede Apostolica, con una seconda bolla del 21 gennaio 1217 il pontefice riconobbe l'originalità del carisma di Domenico e approvò la sua fraternità come ordine religioso, detto dei frati predicatori.

Nel 1216 anche i frati che lo seguivano adottarono lo stesso abito e la stessa particolare tonsura.

Il 22 dicembre 1216 papa Onorio III, da poco succeduto a Innocenzo III, emanò la bolla Religiosam vitam, mediante la quale approvò la comunità di Domenico come compagnia di canonici regolari posta sotto la protezione della Sede Apostolica, con una seconda bolla del 21 gennaio 1217 il pontefice riconobbe l'originalità del carisma di Domenico e approvò la sua fraternità come ordine religioso, detto dei frati predicatori.

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Il 22 dicembre 1216 papa Onorio III, da poco succeduto a Innocenzo III, emanò la bolla Religiosam vitam, mediante la quale approvò la comunità di Domenico come compagnia di canonici regolari posta sotto la protezione della Sede Apostolica, con una seconda bolla del 21 gennaio 1217 il pontefice riconobbe l'originalità del carisma di Domenico e approvò la sua fraternità come ordine religioso, detto dei frati predicatori.

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Il 22 dicembre 1216 papa Onorio III, da poco succeduto a Innocenzo III, emanò la bolla Religiosam vitam, mediante la quale approvò la comunità di Domenico come compagnia di canonici regolari posta sotto la protezione della Sede Apostolica, con una seconda bolla del 21 gennaio 1217 il pontefice riconobbe l'originalità del carisma di Domenico e approvò la sua fraternità come ordine religioso, detto dei frati predicatori.

Nel 1216 anche i frati che lo seguivano adottarono lo stesso abito e la stessa particolare tonsura.

Il 22 dicembre 1216 papa Onorio III, da poco succeduto a Innocenzo III, emanò la bolla Religiosam vitam, mediante la quale approvò la comunità di Domenico come compagnia di canonici regolari posta sotto la protezione della Sede Apostolica, con una seconda bolla del 21 gennaio 1217 il pontefice riconobbe l'originalità del carisma di Domenico e approvò la sua fraternità come ordine religioso, detto dei frati predicatori.

Nel 1216 anche i frati che lo seguivano adottarono lo stesso abito e la stessa particolare tonsura.

Il 22 dicembre 1216 papa Onorio III, da poco succeduto a Innocenzo III, emanò la bolla Religiosam vitam, mediante la quale approvò la comunità di Domenico come compagnia di canonici regolari posta sotto la protezione della Sede Apostolica, con una seconda bolla del 21 gennaio 1217 il pontefice riconobbe l'originalità del carisma di Domenico e approvò la sua fraternità come ordine religioso, detto dei frati predicatori.

Nel 1216 anche i frati che lo seguivano adottarono lo stesso abito e la stessa particolare tonsura.

Il 22 dicembre 1216 papa Onorio III, da poco succeduto a Innocenzo III, emanò la bolla Religiosam vitam, mediante la quale approvò la comunità di Domenico come compagnia di canonici regolari posta sotto la protezione della Sede Apostolica, con una seconda bolla del 21 gennaio 1217 il pontefice riconobbe l'originalità del carisma di Domenico e approvò la sua fraternità come ordine religioso, detto dei frati predicatori.

Nel 1216 anche i frati che lo seguivano adottarono lo stesso abito e la stessa particolare tonsura.

Il 22 dicembre 1216 papa Onorio III, da poco succeduto a Innocenzo III, emanò la bolla Religiosam vitam, mediante la quale approvò la comunità di Domenico come compagnia di canonici regolari posta sotto la protezione della Sede Apostolica, con una seconda bolla del 21 gennaio 1217 il pontefice riconobbe l'originalità del carisma di Domenico e approvò la sua fraternità come ordine religioso, detto dei frati predicatori.

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Il 22 dicembre 1216 papa Onorio III, da poco succeduto a Innocenzo III, emanò la bolla Religiosam vitam, mediante la quale approvò la comunità di Domenico come compagnia di canonici regolari posta sotto la protezione della Sede Apostolica, con una seconda bolla del 21 gennaio 1217 il pontefice riconobbe l'originalità del carisma di Domenico e approvò la sua fraternità come ordine religioso, detto dei frati predicatori.

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Il 22 dicembre 1216 papa Onorio III, da poco succeduto a Innocenzo III, emanò la bolla Religiosam vitam, mediante la quale approvò la comunità di Domenico come compagnia di canonici regolari posta sotto la protezione della Sede Apostolica, con una seconda bolla del 21 gennaio 1217 il pontefice riconobbe l'originalità del carisma di Domenico e approvò la sua fraternità come ordine religioso, detto dei frati predicatori.

Nel 1216 anche i frati che lo seguivano adottarono lo stesso abito e la stessa particolare tonsura.

Il 22 dicembre 1216 papa Onorio III, da poco succeduto a Innocenzo III, emanò la bolla Religiosam vitam, mediante la quale approvò la comunità di Domenico come compagnia di canonici regolari posta sotto la protezione della Sede Apostolica, con una seconda bolla del 21 gennaio 1217 il pontefice riconobbe l'originalità del carisma di Domenico e approvò la sua fraternità come ordine religioso, detto dei frati predicatori.

Nel 1216 anche i frati che lo seguivano adottarono lo stesso abito e la stessa particolare tonsura.

Il 22 dicembre 1216 papa Onorio III, da poco succeduto a Innocenzo III, emanò la bolla Religiosam vitam, mediante la quale approvò la comunità di Domenico come compagnia di canonici regolari posta sotto la protezione della Sede Apostolica, con una seconda bolla del 21 gennaio 1217 il pontefice riconobbe l'originalità del carisma di Domenico e approvò la sua fraternità come ordine religioso, detto dei frati predicatori.

Nel 1216 anche i frati che lo seguivano adottarono lo stesso abito e la stessa particolare tonsura.

Nel 1215 Domenico accompagnò il vescovo Folco a Roma, dove doveva celebrarsi un concilio, e chiese a papa Innocenzo III l'approvazione della sua fraternità e la conferma dei beni che gli erano stati donati.

Nel 1215 Domenico accompagnò il vescovo Folco a Roma, dove doveva celebrarsi un concilio, e chiese a papa Innocenzo III l'approvazione della sua fraternità e la conferma dei beni che gli erano stati donati.

Nel 1215 Domenico accompagnò il vescovo Folco a Roma, dove doveva celebrarsi un concilio, e chiese a papa Innocenzo III l'approvazione della sua fraternità e la conferma dei beni che gli erano stati donati.

Nel 1215 Domenico accompagnò il vescovo Folco a Roma, dove doveva celebrarsi un concilio, e chiese a papa Innocenzo III l'approvazione della sua fraternità e la conferma dei beni che gli erano stati donati.

Nel 1215 Domenico accompagnò il vescovo Folco a Roma, dove doveva celebrarsi un concilio, e chiese a papa Innocenzo III l'approvazione della sua fraternità e la conferma dei beni che gli erano stati donati.

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Nel 1215 Domenico accompagnò il vescovo Folco a Roma, dove doveva celebrarsi un concilio, e chiese a papa Innocenzo III l'approvazione della sua fraternità e la conferma dei beni che gli erano stati donati.

Nel 1215 Domenico accompagnò il vescovo Folco a Roma, dove doveva celebrarsi un concilio, e chiese a papa Innocenzo III l'approvazione della sua fraternità e la conferma dei beni che gli erano stati donati.

Arrestati 13 domenicani a Milano

Arrestati 13 domenicani a Milano

(ANSA) - MILANO, 1 LUG - Tredici domenicani, due dei quali minorenni, sono stati arrestati dalla polizia, a Milano, con le accuse di tentato omicidio, rapina, lesioni, porto abusivo di armi e spaccio di sostanze stupefacenti. Nelle prime ore del mattino, gli agenti della Squadra mobile hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare in carcere per fatti commessi dal novembre 2011 a febbraio 2014 nei confronti dei 13 appartenenti alla pandilla del "Trinitario", [...]

Padre Benedetto Carderi

Padre Benedetto Carderi

nel blog "Nebrodi e dintorni" (http://parcodeinebrodi.blogspot.com/2010/12/padre-benedetto-carderi-e-salito-in.html) ho trovato questo splendido post, redatto da Nicola Facciolini, che commemora, con dovizia di informazioni, il nostro concittadino, Padre Benedetto Carderi, recentemente scomparso. ____________________________________________________________________ Padre Benedetto Càrderi, decano dell'Ordine dei Padri Predicatori, è salito in Cielo alla Casa del [...]

una biblioteca per due

Il primo marzo scorso nella Chiesa del  Ss. Crocifisso (S. Pasquale) è stato presentato il libro di Laura Stefanelli “La biblioteca degli Alcantarini di Parabita. Storia e fondo antico”, edito da Congedo Ed., un libro interessante per il puntuale lavoro di catalogazione fatto dall’autrice, di quasi 600 volumi, che fino a che lei s’interessasse per la sua tesi di laurea (che è poi il libro pubblicato) si trovavano in stato di semi-abbandono in una stanza [...]

P. Cavalcoli non posso fare interviste

P. Cavalcoli non posso fare interviste

(ANSA) - BOLOGNA, 5 NOV - Nessun commento. "Io sono un religioso. E' successo, mi è stato proibito tassativamente di rilasciare interviste: sono sereno, sono un religioso e come religioso sono legato al rispetto" delle indicazioni che vengono dai superiori. Così il ravennate padre Giovanni Cavalcoli, ha evitato argomentare sulla decisione di Radio Maria di sospenderlo dalla sua trasmissione sull'emittente cattolica dopo avere parlato di 'castigo di Dio' in [...]

Non gradisce corte amico gay,lo massacra

Non gradisce corte amico gay,lo massacra

(ANSA) - GENOVA, 29 FEB - Non gradisce la corte serrata di un connazionale omosessuale e dopo avere ricevuto sul telefonino l'ennesima serie di messaggini d'amore lo affronta per strada e lo massacra di botte provocandogli due fratture al viso, la caduta di un dente e altre ferite giudicate guaribili in un mese. Per questo un domenicano di 29 anni è stato arrestato dai poliziotti delle volanti per lesioni gravi. Il fatto è successo alle 6 di oggi nelle vie di [...]

Crollo palazzina, ferita è domenicana

Crollo palazzina, ferita è domenicana

(ANSA) - ARNASCO (SAVONA), 19 GEN - E' stata identificata dai carabinieri la donna sudamericana rimasta ferita nel crollo della palazzina di Arnasco, avvenuto la notte tra venerdì e sabato scorsi per una fuga di gas, che ha causato cinque morti. Si tratta di Nurys Alatagracia Vargas Rivera, meglio conosciuta come "Claudia", originaria della Repubblica Domenicana, 56 anni. La donna è un'amica occasione di Marco Vegezzi, 49 anni, morto sotto le macerie. La [...]

Accusato molestie su 12enne, aggredito

Accusato molestie su 12enne, aggredito

(ANSA) - NAPOLI, 1 LUG - I carabinieri sono intervenuti nel Quartieri Spagnoli di Napoli dove un gruppo di persone ha picchiato un giovane domenicano di 23 anni, che abita in zona, accusato di avere molestato sessualmente una bambina di 12 anni, italiana, anche lei residente nei Quartieri. Il giovane è stato ascoltato dagli inquirenti che, per fare luce sulla vicenda hanno deciso di sentire anche la bambina, alla presenza di uno psicologo. Al momento non vengono [...]

Arrestati 13 domenicani a Milano

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(ANSA) - MILANO, 1 LUG - Tredici domenicani, due dei quali minorenni, sono stati arrestati dalla polizia, a Milano, con le accuse di tentato omicidio, rapina, lesioni, porto abusivo di armi e spaccio di sostanze stupefacenti. Nelle prime ore del mattino, gli agenti della Squadra mobile hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare in carcere per fatti commessi dal novembre 2011 a febbraio 2014 nei confronti dei 13 appartenenti alla pandilla del "Trinitario", [...]

L’INQUISIZIONE VISTA DAL DOMENICANO LA VECCHIA AL CIRCOLO UNIONE DI AUGUSTA  - di G. Gulino

L’INQUISIZIONE VISTA DAL DOMENICANO LA VECCHIA AL CIRCOLO UNIONE DI AUGUSTA - di G. Gulino

AUGUSTA. Sabato 18 maggio nel salone di rappresentanza del Circolo Unione si è svolta una conferenza dal titolo “L’Inquisizione. Un Vangelo da difendere con la forza o proporre nella verità? Ruolo dell’Ordine dei Predicatori in un fenomeno socio-ecclesiale dei secolo XIII-XVI”. Pubblico qualificato, numeroso e attento, pronto a puntualizzare gli aspetti negativi della tematica trattata e, qualora necessario, disposto a un caloroso confronto, se non [...]

NOTTURNO DOMENICANO

. . . -      . . . - Qui Radio Notturna Trasmettiamo alcuni messaggi speciali Mancano 14 giorni al "C day" L'uomo della pioggia a detto SI! Vi abbiamo trasmesso alcuni messaggi speciali  . . . -      . . . -  

FOTO: Frati predicatori

L'emblema dell'Ordine: la croce gigliata bianca e nera con il motto

L'emblema dell'Ordine: la croce gigliata bianca e nera con il motto "laudare, benedicere, praedicare".

L'emblema dell'Ordine: la croce gigliata bianca e nera con il motto

L'emblema dell'Ordine: la croce gigliata bianca e nera con il motto "laudare, benedicere, praedicare".

L'emblema dell'Ordine: la croce gigliata bianca e nera con il motto

L'emblema dell'Ordine: la croce gigliata bianca e nera con il motto "laudare, benedicere, praedicare".

L'emblema dell'Ordine: la croce gigliata bianca e nera con il motto

L'emblema dell'Ordine: la croce gigliata bianca e nera con il motto "laudare, benedicere, praedicare".

L'emblema dell'Ordine: la croce gigliata bianca e nera con il motto

L'emblema dell'Ordine: la croce gigliata bianca e nera con il motto "laudare, benedicere, praedicare".

L'emblema dell'Ordine: la croce gigliata bianca e nera con il motto

L'emblema dell'Ordine: la croce gigliata bianca e nera con il motto "laudare, benedicere, praedicare".

L'emblema dell'Ordine: la croce gigliata bianca e nera con il motto

L'emblema dell'Ordine: la croce gigliata bianca e nera con il motto "laudare, benedicere, praedicare".

SIAMO ALTROVE: il Contemporaneo incontra la storia

17/12/2010 - 30/03/2011 Opening: 17/12 ore 18,00 Opere installative site – specific degli artisti: Claudio Angione, Niccolò De Napoli, Alessandro Fonte, Alfredo Granata e Shawnette Poe - Complesso Monumentale San Domenico Cosenza- Piazza Tommaso Campanella Opere installative site-specific nei bellissimi spazi fatiscenti dell'ex monastero dei padri Domenicani. Claudio Angione, Niccolò De Napoli, Alessandro Fonte, Alfredo Granata e Shawnette Poe si confrontano [...]

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Chiusura torneo Notturno 2010

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Classifiche X° Gara valida per il Torneo Notturno DomeniCano 16 lug.10 Classifica 16lug10.pdf Torneo Notturno DomeniCano 2010 Classifica-Torneo-Notturno-2010.pdf Blogger

Calendario DomeniCani

Anno 5° dell'Era DomeniCana Calendario-Anno5-2010-11.pdf Inserisci un commento, vota il mese preferito. Ordine DomeniCani  

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Classifiche VIII° Gara valida per il Torneo Notturno DomeniCano 02 lug.10 Classifica 02lug10.pdf Torneo Notturno DomeniCano 2010 Classifica-Torneo-Notturno-2010.pdf Blogger

NOTTURNO DOMENICANO

Classifiche VII° Gara valida per il Torneo Notturno DomeniCano 18 giu.10 Classifica 18giu10.doc Torneo Notturno DomeniCano 2010 Classifica-Torneo-Notturno-2010.pdf Blogger

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Classifiche VI° Gara valida per il Torneo Notturno DomeniCano 11 giu.10 Classifica 11giu10.pdf Torneo Notturno DomeniCano 2010 Classifica-Torneo-Notturno-2010.pdf Blogger

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Classifiche V° Gara valida per il Torneo Notturno DomeniCano 05 giu.10 Classifica 05giu10.pdf Torneo Notturno DomeniCano 2010 Classifica-Torneo-Notturno-2010.pdf Blogger

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Classifiche IV° Gara valida per il Torneo Notturno DomeniCano 28 mag.10 Classifica 28mag10.doc Torneo Notturno DomeniCano 2010 Classifica-Generale-Notturno-2010.doc Blogger  

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Classifica Gara Classifica 30apr10.pdf Le foto le trovate a sinistra. II° Gara valida per il Torneo Notturno DomeniCano  Blogger

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Gara del 30 aprile 2010

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Gara del 09 aprile 2010

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Pubblichiamo il regolamento sportivo del I° Torneo Notturno Domenicano Regolamento Notturno DomeniCano.pdf Blogger

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