Padre Rosario da Aliminusa

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Francesco Pasquale

La scheda: Francesco Pasquale

«Camminate pure tra il vento ed i flutti, ma con Gesù.»
Pio da Pietrelcina, ora san Pio da Pietrelcina, meglio noto come padre Pio, al secolo Francesco Forgione (Pietrelcina, 25 maggio 1887 – San Giovanni Rotondo, 23 settembre 1968), è stato un presbitero italiano, dell'Ordine dei frati minori cappuccini, la Chiesa cattolica lo venera come santo e ne celebra la memoria liturgica il 23 settembre, anniversario della morte.
È stato destinatario, ancora in vita, di una venerazione popolare di imponenti proporzioni, anche in seguito alla fama di taumaturgo attribuitagli dai devoti, così come è stato anche oggetto di aspre critiche in ambienti ecclesiastici e non.


La Gita da Padre Pio

Quintodecimo di Acquasanta Terme (Ascoli Piceno) Pellegrinaggio Parrocchie Quintodecimo - Pozza 29 gennaio 2012 Nonostante lo spauracchio della levataccia alle 4 di mattino, e del viaggio di alcune ore, un pullman completo è partito dalle remote montagne Acquasantane per recarsi in un devoto pellegrinaggio nelle terre natie di Padre Pio nella giornata del 29 gennaio 2012. Intenso lo spirito del pellegrino nel pullman con preghiere e canti intonate da tutti i [...]

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EVENTI: Francesco Pasquale

Il 27 gennaio 1907 professò i voti solenni.

Il 27 gennaio 1907 professò i voti solenni.

Il 27 gennaio 1907 professò i voti solenni.

Il 27 gennaio 1907 professò i voti solenni.

Il 27 gennaio 1907 professò i voti solenni.

Il 27 gennaio 1907 professò i voti solenni.

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Il 27 gennaio 1907 professò i voti solenni.

Il 27 gennaio 1907 professò i voti solenni.

Il 7 dicembre 1911 fece ritorno a Pietrelcina per ragioni di salute, restandovi, salvo qualche breve interruzione, sino al 17 febbraio 1916, abitando nella casa del fratello Michele.

Il 7 dicembre 1911 fece ritorno a Pietrelcina per ragioni di salute, restandovi, salvo qualche breve interruzione, sino al 17 febbraio 1916, abitando nella casa del fratello Michele.

Il 7 dicembre 1911 fece ritorno a Pietrelcina per ragioni di salute, restandovi, salvo qualche breve interruzione, sino al 17 febbraio 1916, abitando nella casa del fratello Michele.

Il 7 dicembre 1911 fece ritorno a Pietrelcina per ragioni di salute, restandovi, salvo qualche breve interruzione, sino al 17 febbraio 1916, abitando nella casa del fratello Michele.

Il 7 dicembre 1911 fece ritorno a Pietrelcina per ragioni di salute, restandovi, salvo qualche breve interruzione, sino al 17 febbraio 1916, abitando nella casa del fratello Michele.

Il 7 dicembre 1911 fece ritorno a Pietrelcina per ragioni di salute, restandovi, salvo qualche breve interruzione, sino al 17 febbraio 1916, abitando nella casa del fratello Michele.

Il 7 dicembre 1911 fece ritorno a Pietrelcina per ragioni di salute, restandovi, salvo qualche breve interruzione, sino al 17 febbraio 1916, abitando nella casa del fratello Michele.

Il 7 dicembre 1911 fece ritorno a Pietrelcina per ragioni di salute, restandovi, salvo qualche breve interruzione, sino al 17 febbraio 1916, abitando nella casa del fratello Michele.

Il 7 dicembre 1911 fece ritorno a Pietrelcina per ragioni di salute, restandovi, salvo qualche breve interruzione, sino al 17 febbraio 1916, abitando nella casa del fratello Michele.

Nel luglio del 1933 Papa Pio XI revocò le restrizioni precedentemente imposte a Padre Pio.

Nel luglio del 1933 Papa Pio XI revocò le restrizioni precedentemente imposte a Padre Pio.

Nel luglio del 1933 Papa Pio XI revocò le restrizioni precedentemente imposte a Padre Pio.

Nel luglio del 1933 Papa Pio XI revocò le restrizioni precedentemente imposte a Padre Pio.

Nel luglio del 1933 Papa Pio XI revocò le restrizioni precedentemente imposte a Padre Pio.

Nel luglio del 1933 Papa Pio XI revocò le restrizioni precedentemente imposte a Padre Pio.

Nel luglio del 1933 Papa Pio XI revocò le restrizioni precedentemente imposte a Padre Pio.

Nel luglio del 1933 Papa Pio XI revocò le restrizioni precedentemente imposte a Padre Pio.

Nel luglio del 1933 Papa Pio XI revocò le restrizioni precedentemente imposte a Padre Pio.

Il 27 settembre 1899 ricevette la comunione e la cresima dall'allora arcivescovo di Benevento Donato Maria Dell'Olio.

Il 27 settembre 1899 ricevette la comunione e la cresima dall'allora arcivescovo di Benevento Donato Maria Dell'Olio.

Il 27 settembre 1899 ricevette la comunione e la cresima dall'allora arcivescovo di Benevento Donato Maria Dell'Olio.

Il 27 settembre 1899 ricevette la comunione e la cresima dall'allora arcivescovo di Benevento Donato Maria Dell'Olio.

Il 27 settembre 1899 ricevette la comunione e la cresima dall'allora arcivescovo di Benevento Donato Maria Dell'Olio.

Il 27 settembre 1899 ricevette la comunione e la cresima dall'allora arcivescovo di Benevento Donato Maria Dell'Olio.

Il 27 settembre 1899 ricevette la comunione e la cresima dall'allora arcivescovo di Benevento Donato Maria Dell'Olio.

Il 27 settembre 1899 ricevette la comunione e la cresima dall'allora arcivescovo di Benevento Donato Maria Dell'Olio.

Il 27 settembre 1899 ricevette la comunione e la cresima dall'allora arcivescovo di Benevento Donato Maria Dell'Olio.

Il 10 agosto 1910 fu ordinato sacerdote nel duomo di Benevento.

Il 10 agosto 1910 fu ordinato sacerdote nel duomo di Benevento.

Il 10 agosto 1910 fu ordinato sacerdote nel duomo di Benevento.

Il 10 agosto 1910 fu ordinato sacerdote nel duomo di Benevento.

Il 10 agosto 1910 fu ordinato sacerdote nel duomo di Benevento.

Il 10 agosto 1910 fu ordinato sacerdote nel duomo di Benevento.

Il 10 agosto 1910 fu ordinato sacerdote nel duomo di Benevento.

Il 10 agosto 1910 fu ordinato sacerdote nel duomo di Benevento.

Il 10 agosto 1910 fu ordinato sacerdote nel duomo di Benevento.

Nel 1956 fu colpito da una grave "pleurite essudativa", malattia che venne accertata radiologicamente dal professore Cataldo Cassano, che estrasse personalmente il liquido sieroso dal corpo del Padre, rimasto a letto per 4 mesi consecutivi.

Nel 1956 fu colpito da una grave "pleurite essudativa", malattia che venne accertata radiologicamente dal professore Cataldo Cassano, che estrasse personalmente il liquido sieroso dal corpo del Padre, rimasto a letto per 4 mesi consecutivi.

Nel 1956 fu colpito da una grave "pleurite essudativa", malattia che venne accertata radiologicamente dal professore Cataldo Cassano, che estrasse personalmente il liquido sieroso dal corpo del Padre, rimasto a letto per 4 mesi consecutivi.

Nel 1956 fu colpito da una grave "pleurite essudativa", malattia che venne accertata radiologicamente dal professore Cataldo Cassano, che estrasse personalmente il liquido sieroso dal corpo del Padre, rimasto a letto per 4 mesi consecutivi.

Nel 1956 fu colpito da una grave "pleurite essudativa", malattia che venne accertata radiologicamente dal professore Cataldo Cassano, che estrasse personalmente il liquido sieroso dal corpo del Padre, rimasto a letto per 4 mesi consecutivi.

Nel 1956 fu colpito da una grave "pleurite essudativa", malattia che venne accertata radiologicamente dal professore Cataldo Cassano, che estrasse personalmente il liquido sieroso dal corpo del Padre, rimasto a letto per 4 mesi consecutivi.

Nel 1956 fu colpito da una grave "pleurite essudativa", malattia che venne accertata radiologicamente dal professore Cataldo Cassano, che estrasse personalmente il liquido sieroso dal corpo del Padre, rimasto a letto per 4 mesi consecutivi.

Nel 1956 fu colpito da una grave "pleurite essudativa", malattia che venne accertata radiologicamente dal professore Cataldo Cassano, che estrasse personalmente il liquido sieroso dal corpo del Padre, rimasto a letto per 4 mesi consecutivi.

Nel 1956 fu colpito da una grave "pleurite essudativa", malattia che venne accertata radiologicamente dal professore Cataldo Cassano, che estrasse personalmente il liquido sieroso dal corpo del Padre, rimasto a letto per 4 mesi consecutivi.

Il 17 febbraio 1916 fra' Pio giunse a Foggia, restandovi sette mesi circa e dimorando nel convento di Sant'Anna.

Il 17 febbraio 1916 fra' Pio giunse a Foggia, restandovi sette mesi circa e dimorando nel convento di Sant'Anna.

Il 17 febbraio 1916 fra' Pio giunse a Foggia, restandovi sette mesi circa e dimorando nel convento di Sant'Anna.

Il 17 febbraio 1916 fra' Pio giunse a Foggia, restandovi sette mesi circa e dimorando nel convento di Sant'Anna.

Il 17 febbraio 1916 fra' Pio giunse a Foggia, restandovi sette mesi circa e dimorando nel convento di Sant'Anna.

Il 17 febbraio 1916 fra' Pio giunse a Foggia, restandovi sette mesi circa e dimorando nel convento di Sant'Anna.

Il 17 febbraio 1916 fra' Pio giunse a Foggia, restandovi sette mesi circa e dimorando nel convento di Sant'Anna.

Il 17 febbraio 1916 fra' Pio giunse a Foggia, restandovi sette mesi circa e dimorando nel convento di Sant'Anna.

Il 17 febbraio 1916 fra' Pio giunse a Foggia, restandovi sette mesi circa e dimorando nel convento di Sant'Anna.

Nel 1938 arrivò Maria José del Belgio che volle farsi fotografare accanto a padre Pio.

Nel 1938 arrivò Maria José del Belgio che volle farsi fotografare accanto a padre Pio.

Nel 1938 arrivò Maria José del Belgio che volle farsi fotografare accanto a padre Pio.

Nel 1938 arrivò Maria José del Belgio che volle farsi fotografare accanto a padre Pio.

Nel 1938 arrivò Maria José del Belgio che volle farsi fotografare accanto a padre Pio.

Nel 1938 arrivò Maria José del Belgio che volle farsi fotografare accanto a padre Pio.

Nel 1938 arrivò Maria José del Belgio che volle farsi fotografare accanto a padre Pio.

Nel 1938 arrivò Maria José del Belgio che volle farsi fotografare accanto a padre Pio.

Nel 1938 arrivò Maria José del Belgio che volle farsi fotografare accanto a padre Pio.

Il 21 gennaio 1990 Padre Pio venne proclamato Venerabile, fu dichiarato Beato il 2 maggio 1999 e proclamato Santo il 16 giugno 2002 in piazza San Pietro da Giovanni Paolo II come San Pio da Pietrelcina.

Il 21 gennaio 1990 Padre Pio venne proclamato Venerabile, fu dichiarato Beato il 2 maggio 1999 e proclamato Santo il 16 giugno 2002 in piazza San Pietro da Giovanni Paolo II come San Pio da Pietrelcina.

Il 21 gennaio 1990 Padre Pio venne proclamato Venerabile, fu dichiarato Beato il 2 maggio 1999 e proclamato Santo il 16 giugno 2002 in piazza San Pietro da Giovanni Paolo II come San Pio da Pietrelcina.

Il 21 gennaio 1990 Padre Pio venne proclamato Venerabile, fu dichiarato Beato il 2 maggio 1999 e proclamato Santo il 16 giugno 2002 in piazza San Pietro da Giovanni Paolo II come San Pio da Pietrelcina.

Il 21 gennaio 1990 Padre Pio venne proclamato Venerabile, fu dichiarato Beato il 2 maggio 1999 e proclamato Santo il 16 giugno 2002 in piazza San Pietro da Giovanni Paolo II come San Pio da Pietrelcina.

Il 21 gennaio 1990 Padre Pio venne proclamato Venerabile, fu dichiarato Beato il 2 maggio 1999 e proclamato Santo il 16 giugno 2002 in piazza San Pietro da Giovanni Paolo II come San Pio da Pietrelcina.

Il 21 gennaio 1990 Padre Pio venne proclamato Venerabile, fu dichiarato Beato il 2 maggio 1999 e proclamato Santo il 16 giugno 2002 in piazza San Pietro da Giovanni Paolo II come San Pio da Pietrelcina.

Il 21 gennaio 1990 Padre Pio venne proclamato Venerabile, fu dichiarato Beato il 2 maggio 1999 e proclamato Santo il 16 giugno 2002 in piazza San Pietro da Giovanni Paolo II come San Pio da Pietrelcina.

Il 21 gennaio 1990 Padre Pio venne proclamato Venerabile, fu dichiarato Beato il 2 maggio 1999 e proclamato Santo il 16 giugno 2002 in piazza San Pietro da Giovanni Paolo II come San Pio da Pietrelcina.

Nel 1950 il numero di persone che si volevano confessare presso il frate di Pietrelcina era talmente imponente che venne organizzato un sistema di prenotazioni.

Nel 1950 il numero di persone che si volevano confessare presso il frate di Pietrelcina era talmente imponente che venne organizzato un sistema di prenotazioni.

Nel 1950 il numero di persone che si volevano confessare presso il frate di Pietrelcina era talmente imponente che venne organizzato un sistema di prenotazioni.

Nel 1950 il numero di persone che si volevano confessare presso il frate di Pietrelcina era talmente imponente che venne organizzato un sistema di prenotazioni.

Nel 1950 il numero di persone che si volevano confessare presso il frate di Pietrelcina era talmente imponente che venne organizzato un sistema di prenotazioni.

Nel 1950 il numero di persone che si volevano confessare presso il frate di Pietrelcina era talmente imponente che venne organizzato un sistema di prenotazioni.

Nel 1950 il numero di persone che si volevano confessare presso il frate di Pietrelcina era talmente imponente che venne organizzato un sistema di prenotazioni.

Nel 1950 il numero di persone che si volevano confessare presso il frate di Pietrelcina era talmente imponente che venne organizzato un sistema di prenotazioni.

Nel 1950 il numero di persone che si volevano confessare presso il frate di Pietrelcina era talmente imponente che venne organizzato un sistema di prenotazioni.

Il 6 gennaio 2008 il vescovo Domenico D'Ambrosio annunciò durante la messa nel santuario di Santa Maria delle Grazie che nel mese di aprile 2008 il corpo di Padre Pio sarebbe stato riesumato per una ricognizione canonica e poi sarebbe stato esposto alla pubblica venerazione sino al mese di settembre 2009 in vista del quarantesimo anniversario della sua morte.

Dal 24 aprile 2008 al 23 settembre 2009 a San Giovanni Rotondo è stata esposta la salma di Padre Pio, all'interno di una teca di cristallo costruita appositamente.

Il 6 gennaio 2008 il vescovo Domenico D'Ambrosio annunciò durante la messa nel santuario di Santa Maria delle Grazie che nel mese di aprile 2008 il corpo di Padre Pio sarebbe stato riesumato per una ricognizione canonica e poi sarebbe stato esposto alla pubblica venerazione sino al mese di settembre 2009 in vista del quarantesimo anniversario della sua morte.

Dal 24 aprile 2008 al 23 settembre 2009 a San Giovanni Rotondo è stata esposta la salma di Padre Pio, all'interno di una teca di cristallo costruita appositamente.

Il 6 gennaio 2008 il vescovo Domenico D'Ambrosio annunciò durante la messa nel santuario di Santa Maria delle Grazie che nel mese di aprile 2008 il corpo di Padre Pio sarebbe stato riesumato per una ricognizione canonica e poi sarebbe stato esposto alla pubblica venerazione sino al mese di settembre 2009 in vista del quarantesimo anniversario della sua morte.

Dal 24 aprile 2008 al 23 settembre 2009 a San Giovanni Rotondo è stata esposta la salma di Padre Pio, all'interno di una teca di cristallo costruita appositamente.

Il 6 gennaio 2008 il vescovo Domenico D'Ambrosio annunciò durante la messa nel santuario di Santa Maria delle Grazie che nel mese di aprile 2008 il corpo di Padre Pio sarebbe stato riesumato per una ricognizione canonica e poi sarebbe stato esposto alla pubblica venerazione sino al mese di settembre 2009 in vista del quarantesimo anniversario della sua morte.

Dal 24 aprile 2008 al 23 settembre 2009 a San Giovanni Rotondo è stata esposta la salma di Padre Pio, all'interno di una teca di cristallo costruita appositamente.

Il 6 gennaio 2008 il vescovo Domenico D'Ambrosio annunciò durante la messa nel santuario di Santa Maria delle Grazie che nel mese di aprile 2008 il corpo di Padre Pio sarebbe stato riesumato per una ricognizione canonica e poi sarebbe stato esposto alla pubblica venerazione sino al mese di settembre 2009 in vista del quarantesimo anniversario della sua morte.

Dal 24 aprile 2008 al 23 settembre 2009 a San Giovanni Rotondo è stata esposta la salma di Padre Pio, all'interno di una teca di cristallo costruita appositamente.

Il 6 gennaio 2008 il vescovo Domenico D'Ambrosio annunciò durante la messa nel santuario di Santa Maria delle Grazie che nel mese di aprile 2008 il corpo di Padre Pio sarebbe stato riesumato per una ricognizione canonica e poi sarebbe stato esposto alla pubblica venerazione sino al mese di settembre 2009 in vista del quarantesimo anniversario della sua morte.

Dal 24 aprile 2008 al 23 settembre 2009 a San Giovanni Rotondo è stata esposta la salma di Padre Pio, all'interno di una teca di cristallo costruita appositamente.

Il 6 gennaio 2008 il vescovo Domenico D'Ambrosio annunciò durante la messa nel santuario di Santa Maria delle Grazie che nel mese di aprile 2008 il corpo di Padre Pio sarebbe stato riesumato per una ricognizione canonica e poi sarebbe stato esposto alla pubblica venerazione sino al mese di settembre 2009 in vista del quarantesimo anniversario della sua morte.

Dal 24 aprile 2008 al 23 settembre 2009 a San Giovanni Rotondo è stata esposta la salma di Padre Pio, all'interno di una teca di cristallo costruita appositamente.

Il 6 gennaio 2008 il vescovo Domenico D'Ambrosio annunciò durante la messa nel santuario di Santa Maria delle Grazie che nel mese di aprile 2008 il corpo di Padre Pio sarebbe stato riesumato per una ricognizione canonica e poi sarebbe stato esposto alla pubblica venerazione sino al mese di settembre 2009 in vista del quarantesimo anniversario della sua morte.

Dal 24 aprile 2008 al 23 settembre 2009 a San Giovanni Rotondo è stata esposta la salma di Padre Pio, all'interno di una teca di cristallo costruita appositamente.

Il 6 gennaio 2008 il vescovo Domenico D'Ambrosio annunciò durante la messa nel santuario di Santa Maria delle Grazie che nel mese di aprile 2008 il corpo di Padre Pio sarebbe stato riesumato per una ricognizione canonica e poi sarebbe stato esposto alla pubblica venerazione sino al mese di settembre 2009 in vista del quarantesimo anniversario della sua morte.

Dal 24 aprile 2008 al 23 settembre 2009 a San Giovanni Rotondo è stata esposta la salma di Padre Pio, all'interno di una teca di cristallo costruita appositamente.

Il 19 aprile 2010 la salma del santo è stata traslata nella cripta della nuova Chiesa di Padre Pio, progettata dall'architetto Renzo Piano, decorata con i mosaici del sacerdote gesuita sloveno Marko Ivan Rupnik e con il soffitto ricoperto di foglia oro, ricavato dalla fusione degli ex voto che i fedeli negli anni hanno donato a san Pio.

Il 19 aprile 2010 la salma del santo è stata traslata nella cripta della nuova Chiesa di Padre Pio, progettata dall'architetto Renzo Piano, decorata con i mosaici del sacerdote gesuita sloveno Marko Ivan Rupnik e con il soffitto ricoperto di foglia oro, ricavato dalla fusione degli ex voto che i fedeli negli anni hanno donato a san Pio.

Il 19 aprile 2010 la salma del santo è stata traslata nella cripta della nuova Chiesa di Padre Pio, progettata dall'architetto Renzo Piano, decorata con i mosaici del sacerdote gesuita sloveno Marko Ivan Rupnik e con il soffitto ricoperto di foglia oro, ricavato dalla fusione degli ex voto che i fedeli negli anni hanno donato a san Pio.

Il 19 aprile 2010 la salma del santo è stata traslata nella cripta della nuova Chiesa di Padre Pio, progettata dall'architetto Renzo Piano, decorata con i mosaici del sacerdote gesuita sloveno Marko Ivan Rupnik e con il soffitto ricoperto di foglia oro, ricavato dalla fusione degli ex voto che i fedeli negli anni hanno donato a san Pio.

Il 19 aprile 2010 la salma del santo è stata traslata nella cripta della nuova Chiesa di Padre Pio, progettata dall'architetto Renzo Piano, decorata con i mosaici del sacerdote gesuita sloveno Marko Ivan Rupnik e con il soffitto ricoperto di foglia oro, ricavato dalla fusione degli ex voto che i fedeli negli anni hanno donato a san Pio.

Il 19 aprile 2010 la salma del santo è stata traslata nella cripta della nuova Chiesa di Padre Pio, progettata dall'architetto Renzo Piano, decorata con i mosaici del sacerdote gesuita sloveno Marko Ivan Rupnik e con il soffitto ricoperto di foglia oro, ricavato dalla fusione degli ex voto che i fedeli negli anni hanno donato a san Pio.

Il 19 aprile 2010 la salma del santo è stata traslata nella cripta della nuova Chiesa di Padre Pio, progettata dall'architetto Renzo Piano, decorata con i mosaici del sacerdote gesuita sloveno Marko Ivan Rupnik e con il soffitto ricoperto di foglia oro, ricavato dalla fusione degli ex voto che i fedeli negli anni hanno donato a san Pio.

Il 19 aprile 2010 la salma del santo è stata traslata nella cripta della nuova Chiesa di Padre Pio, progettata dall'architetto Renzo Piano, decorata con i mosaici del sacerdote gesuita sloveno Marko Ivan Rupnik e con il soffitto ricoperto di foglia oro, ricavato dalla fusione degli ex voto che i fedeli negli anni hanno donato a san Pio.

Il 19 aprile 2010 la salma del santo è stata traslata nella cripta della nuova Chiesa di Padre Pio, progettata dall'architetto Renzo Piano, decorata con i mosaici del sacerdote gesuita sloveno Marko Ivan Rupnik e con il soffitto ricoperto di foglia oro, ricavato dalla fusione degli ex voto che i fedeli negli anni hanno donato a san Pio.

Nel 1904, fra' Pio venne inviato, con gli altri giovani che insieme a lui avevano superato l'anno di prova di noviziato, a Sant'Elia a Pianisi in provincia di Campobasso, per iniziare il periodo di formazione.

Nel 1904, fra' Pio venne inviato, con gli altri giovani che insieme a lui avevano superato l'anno di prova di noviziato, a Sant'Elia a Pianisi in provincia di Campobasso, per iniziare il periodo di formazione.

Nel 1904, fra' Pio venne inviato, con gli altri giovani che insieme a lui avevano superato l'anno di prova di noviziato, a Sant'Elia a Pianisi in provincia di Campobasso, per iniziare il periodo di formazione.

Nel 1904, fra' Pio venne inviato, con gli altri giovani che insieme a lui avevano superato l'anno di prova di noviziato, a Sant'Elia a Pianisi in provincia di Campobasso, per iniziare il periodo di formazione.

Nel 1904, fra' Pio venne inviato, con gli altri giovani che insieme a lui avevano superato l'anno di prova di noviziato, a Sant'Elia a Pianisi in provincia di Campobasso, per iniziare il periodo di formazione.

Nel 1904, fra' Pio venne inviato, con gli altri giovani che insieme a lui avevano superato l'anno di prova di noviziato, a Sant'Elia a Pianisi in provincia di Campobasso, per iniziare il periodo di formazione.

Nel 1904, fra' Pio venne inviato, con gli altri giovani che insieme a lui avevano superato l'anno di prova di noviziato, a Sant'Elia a Pianisi in provincia di Campobasso, per iniziare il periodo di formazione.

Nel 1904, fra' Pio venne inviato, con gli altri giovani che insieme a lui avevano superato l'anno di prova di noviziato, a Sant'Elia a Pianisi in provincia di Campobasso, per iniziare il periodo di formazione.

Nel 1904, fra' Pio venne inviato, con gli altri giovani che insieme a lui avevano superato l'anno di prova di noviziato, a Sant'Elia a Pianisi in provincia di Campobasso, per iniziare il periodo di formazione.

Nel 1925 fu operato per un'ernia inguinale, e un po' dopo sul collo gli si formò una grossa cisti che dovette essere asportata.

Nel 1925 fu operato per un'ernia inguinale, e un po' dopo sul collo gli si formò una grossa cisti che dovette essere asportata.

Nel 1925 fu operato per un'ernia inguinale, e un po' dopo sul collo gli si formò una grossa cisti che dovette essere asportata.

Nel 1925 fu operato per un'ernia inguinale, e un po' dopo sul collo gli si formò una grossa cisti che dovette essere asportata.

Nel 1925 fu operato per un'ernia inguinale, e un po' dopo sul collo gli si formò una grossa cisti che dovette essere asportata.

Nel 1925 fu operato per un'ernia inguinale, e un po' dopo sul collo gli si formò una grossa cisti che dovette essere asportata.

Nel 1925 fu operato per un'ernia inguinale, e un po' dopo sul collo gli si formò una grossa cisti che dovette essere asportata.

Nel 1925 fu operato per un'ernia inguinale, e un po' dopo sul collo gli si formò una grossa cisti che dovette essere asportata.

Nel 1925 fu operato per un'ernia inguinale, e un po' dopo sul collo gli si formò una grossa cisti che dovette essere asportata.

Nel giugno del 1905 la salute del frate era talmente compromessa che i superiori decisero di mandarlo in un convento di montagna, nella speranza che il cambiamento d'aria gli facesse bene.

Nel giugno del 1905 la salute del frate era talmente compromessa che i superiori decisero di mandarlo in un convento di montagna, nella speranza che il cambiamento d'aria gli facesse bene.

Nel giugno del 1905 la salute del frate era talmente compromessa che i superiori decisero di mandarlo in un convento di montagna, nella speranza che il cambiamento d'aria gli facesse bene.

Nel giugno del 1905 la salute del frate era talmente compromessa che i superiori decisero di mandarlo in un convento di montagna, nella speranza che il cambiamento d'aria gli facesse bene.

Nel giugno del 1905 la salute del frate era talmente compromessa che i superiori decisero di mandarlo in un convento di montagna, nella speranza che il cambiamento d'aria gli facesse bene.

Nel giugno del 1905 la salute del frate era talmente compromessa che i superiori decisero di mandarlo in un convento di montagna, nella speranza che il cambiamento d'aria gli facesse bene.

Nel giugno del 1905 la salute del frate era talmente compromessa che i superiori decisero di mandarlo in un convento di montagna, nella speranza che il cambiamento d'aria gli facesse bene.

Nel giugno del 1905 la salute del frate era talmente compromessa che i superiori decisero di mandarlo in un convento di montagna, nella speranza che il cambiamento d'aria gli facesse bene.

Nel giugno del 1905 la salute del frate era talmente compromessa che i superiori decisero di mandarlo in un convento di montagna, nella speranza che il cambiamento d'aria gli facesse bene.

Il 9 gennaio 1940 iniziò la costruzione del grande ospedale Casa Sollievo della Sofferenza.

Il 9 gennaio 1940 iniziò la costruzione del grande ospedale Casa Sollievo della Sofferenza.

Il 9 gennaio 1940 iniziò la costruzione del grande ospedale Casa Sollievo della Sofferenza.

Il 9 gennaio 1940 iniziò la costruzione del grande ospedale Casa Sollievo della Sofferenza.

Il 9 gennaio 1940 iniziò la costruzione del grande ospedale Casa Sollievo della Sofferenza.

Il 9 gennaio 1940 iniziò la costruzione del grande ospedale Casa Sollievo della Sofferenza.

Il 9 gennaio 1940 iniziò la costruzione del grande ospedale Casa Sollievo della Sofferenza.

Il 9 gennaio 1940 iniziò la costruzione del grande ospedale Casa Sollievo della Sofferenza.

Il 9 gennaio 1940 iniziò la costruzione del grande ospedale Casa Sollievo della Sofferenza.

Nel 1920 padre Agostino Gemelli, medico, psicologo e consulente del Sant'Uffizio, fu incaricato dal cardinale Rafael Merry del Val di visitare Padre Pio ed eseguire "un esame clinico delle ferite".

Nel 1920 padre Agostino Gemelli, medico, psicologo e consulente del Sant'Uffizio, fu incaricato dal cardinale Rafael Merry del Val di visitare Padre Pio ed eseguire "un esame clinico delle ferite".

Nel 1920 padre Agostino Gemelli, medico, psicologo e consulente del Sant'Uffizio, fu incaricato dal cardinale Rafael Merry del Val di visitare Padre Pio ed eseguire "un esame clinico delle ferite".

Nel 1920 padre Agostino Gemelli, medico, psicologo e consulente del Sant'Uffizio, fu incaricato dal cardinale Rafael Merry del Val di visitare Padre Pio ed eseguire "un esame clinico delle ferite".

Nel 1920 padre Agostino Gemelli, medico, psicologo e consulente del Sant'Uffizio, fu incaricato dal cardinale Rafael Merry del Val di visitare Padre Pio ed eseguire "un esame clinico delle ferite".

Nel 1920 padre Agostino Gemelli, medico, psicologo e consulente del Sant'Uffizio, fu incaricato dal cardinale Rafael Merry del Val di visitare Padre Pio ed eseguire "un esame clinico delle ferite".

Nel 1920 padre Agostino Gemelli, medico, psicologo e consulente del Sant'Uffizio, fu incaricato dal cardinale Rafael Merry del Val di visitare Padre Pio ed eseguire "un esame clinico delle ferite".

Nel 1920 padre Agostino Gemelli, medico, psicologo e consulente del Sant'Uffizio, fu incaricato dal cardinale Rafael Merry del Val di visitare Padre Pio ed eseguire "un esame clinico delle ferite".

Nel 1920 padre Agostino Gemelli, medico, psicologo e consulente del Sant'Uffizio, fu incaricato dal cardinale Rafael Merry del Val di visitare Padre Pio ed eseguire "un esame clinico delle ferite".

«Padre Pio ha fatto il miracolo»: dato per morto, si risveglia a funerale già pronto

«Padre Pio ha fatto il miracolo»: dato per morto, si risveglia a funerale già pronto

«Padre Pio ha fatto il miracolo»: dato per morto, si risveglia a funerale già pronto Le sue condizioni erano così disperate da indurre i familiari a contattare un prete per l'estrema unzione e un'impresa di pompe funebri per il funerale. Invece, inaspettatamente e inspiegabilmente, un anziano di Montecalvo Irpino (Avellino), un piccolo paese al confine tra Campania e Puglia, si è ripreso. I familiari e i compaesani gridano al miracolo, ma anche Mario Lo [...]

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Attilio Fontana dopo un'incidente io e Clizia siamo stati salvati da Padre Pio

Attilio Fontana dopo un'incidente io e Clizia siamo stati salvati da Padre Pio

In un'intervista rilasciata al settimanale "Nuovo" Attilio Fontana racconta del brutto incidente in cui è stato coinvolto con la fidanzata Clizia Fornasier, allora incinta del figlio Blu, che ha da poco compiuto due anni. Uno scontro che Attilio ricorda bene “Lei era all'ottavo mese di gravidanza del nostro piccolo Blu e l'automobile sulla quale viaggiavamo è andata completamente distrutta” e che non ha avuto conseguenze: “Abbiamo avuto un brutto [...]

Attilio Fontana io e Clizia salvati da Padre Pio

Attilio Fontana io e Clizia salvati da Padre Pio

L' ex cantante Attilio Fontana  ha raccontato del brutto l’incidente  in cui è stato coinvolto con la fidanzata Clizia Fornasier, allora incinta del figlio Blu, che ha da poco compiuto due anni. Uno scontro che Attilio ricorda bene “Lei era all'ottavo mese di gravidanza del nostro piccolo Blu – ha fatto sapere a “Nuovo” - e l'automobile sulla quale viaggiavamo è andata completamente distrutta” e che non ha avuto conseguenze: “Abbiamo avuto un [...]

Attilio Fontana io e Clizia siamo stati salvati da Padre Pio

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Attilio Fontana racconta l’incidente il brutto incidente in cui è stato coinvolto con la fidanzata Clizia Fornasier, allora incinta del figlio Blu, che ha da poco compiuto due anni. Uno scontro che Attilio ricorda bene “Lei era all'ottavo mese di gravidanza del nostro piccolo Blu – ha fatto sapere a “Nuovo” - e l'automobile sulla quale viaggiavamo è andata completamente distrutta” e che non ha avuto conseguenze: “Abbiamo avuto un brutto [...]

Attilio Fontana: «Io e Clizia abbiamo rischiato di morire. Salvati da Padre Pio»

Attilio Fontana: «Io e Clizia abbiamo rischiato di morire. Salvati da Padre Pio»

“Abbiamo avuto un brutto incidente”, Attilio Fontana, ex componente della band dei “Ragazzi italiani” e vincitore di “Tale e quale show” nel 2013, come riportato da Leggo.it, racconta l’incidente il brutto incidente in cui è stato coinvolto con la fidanzata Clizia Fornasier, allora incinta del figlio Blu, che ha da poco compiuto due anni. Uno scontro che Attilio ricorda bene (“Lei era all'ottavo mese di gravidanza del nostro piccolo Blu – ha [...]

Attilio Fontana: «Io e Clizia abbiamo rischiato di morire. Salvati da Padre Pio»

Attilio Fontana: «Io e Clizia abbiamo rischiato di morire. Salvati da Padre Pio»

“Abbiamo avuto un brutto incidente”, Attilio Fontana, ex componente della band dei “Ragazzi italiani” e vincitore di “Tale e quale show” nel 2013, come riportato da Leggo.it, racconta l’incidente il brutto incidente in cui è stato coinvolto con la fidanzata Clizia Fornasier, allora incinta del figlio Blu, che ha da poco compiuto due anni. Uno scontro che Attilio ricorda bene (“Lei era all'ottavo mese di gravidanza del nostro piccolo Blu – ha [...]

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FOTO: Francesco Pasquale

Padre_Pio_da_Pietrelcina

Padre_Pio_da_Pietrelcina

Padre_Pio_da_Pietralcina

Padre_Pio_da_Pietralcina

San_Padre_Pio

San_Padre_Pio

Padre_Rosario_da_Aliminusa

Padre_Rosario_da_Aliminusa

Padre_Pio

Padre_Pio

Rosario_da_Aliminusa

Rosario_da_Aliminusa

Pio_da_Pietrelcina

Pio_da_Pietrelcina

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Fabrizio Corona: "Io come padre Pio, ecco cosa abbiamo in comune!"

Fabrizio Corona: "Io come padre Pio, ecco cosa abbiamo in comune!"

Fabrizio Corona è uscito dal carcere, si paragona a Padre Pio un'intervista rilasciata ArtsLife. «Lui è stato un perseguitato come me e come me era ossessionato dal danaro, anche se per motivi diversi», dice Fabrizio, poi prosegue: «Chiedeva soldi a tutti, benestanti e non, per costruire l’ospedale più all’avanguardia d’Europa - ha proseguito Corona - Era un ambizioso e ha lottato contro tutti. Lo ripeto, io mi rivedo in lui, pur se in forma [...]

Fabrizio Corona sono perseguitato come Padre Pio

Fabrizio Corona sono perseguitato come Padre Pio

L'ex paparazzo dei Vip Fabrizio Corona si dichiara cambiato ma non mette da parte il suo spirito imprenditoriale grida giustizia, e lo fa a modo suo: “Sono perseguitato come Padre Pio“. Questa volta Corona si dichiara cambiato e pur non tralasciando il suo spirito imprenditoriale grida giustizia, e lo fa a modo suo, sfoggiando una T-shirt con su una grande scritta Adalet (in Turco Giustizia) e dichiarandosi perseguitato come il famoso Santo di San Giovanni [...]

Fabrizio Corona con Padre Pio abbiamo qualcosa in comune

Fabrizio Corona con Padre Pio abbiamo qualcosa in comune

Fabrizio Corona si dichiara cambiato ma non mette da parte il suo spirito imprenditoriale grida giustizia, e lo fa a modo suo: “Sono perseguitato come Padre Pio“. Questa volta Corona si dichiara cambiato e pur non tralasciando il suo spirito imprenditoriale grida giustizia, e lo fa a modo suo, sfoggiando una T-shirt con su una grande scritta Adalet (in Turco Giustizia) e dichiarandosi perseguitato come il famoso Santo di San Giovanni Rotondo. Corona è molto [...]

Fabrizio Corona: «Io come Padre Pio, ecco cosa abbiamo in comune». E appena uscito dal carcere spende 9mila euro per...

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«Lui è stato un perseguitato come me e come me era ossessionato dal danaro, anche se per motivi diversi». Così Fabrizio Corona si paragona a Padre Pio in un'intervista rilasciata ArtsLife, che ha pubblicato qualche estratto. «Chiedeva soldi a tutti, benestanti e non, per costruire l’ospedale più all’avanguardia d’Europa - ha proseguito Corona - Era un ambizioso e ha lottato contro tutti. Lo ripeto, io mi rivedo in lui, pur se in forma [...]

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