Partito Comunista Italiano

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Partito Comunista Italiano

La scheda: Partito Comunista Italiano

Il Partito Comunista Italiano (PCI) è stato un partito politico italiano di sinistra, nonché il più grande partito comunista dell'Europa occidentale. Venne fondato il 21 gennaio 1921 a Livorno come Partito Comunista d'Italia (PCd'I) – sezione italiana della Internazionale Comunista (denominazione modificata in Partito Comunista Italiano nel 1943) a seguito del biennio rosso e della rivoluzione d'ottobre per la separazione dell'ala di sinistra del Partito Socialista Italiano guidata da Amadeo Bordiga e Antonio Gramsci al XVII Congresso del Partito Socialista Italiano.
Dopo che il PCd'I ebbe una storia complessa e travagliata all'interno dell'Internazionale Comunista negli anni venti e trenta il PCI assunse durante la seconda guerra mondiale un ruolo di primo piano a livello nazionale, promuovendo e organizzando con l'apporto determinante dei suoi militanti la Resistenza contro la potenza occupante tedesca e il fascismo repubblicano. Il capo del partito, Palmiro Togliatti, attuò una politica di collaborazione con le forze democratiche cattoliche, liberali e socialiste ed ebbe un'importante influenza nella creazione delle istituzioni della neonata Repubblica Italiana.
Passato all'opposizione nel 1947 dopo la decisione di Alcide De Gasperi di estromettere le sinistre dal governo per collocare l'Italia nel blocco internazionale filo-statunitense, il PCI rimase fedele alle direttive politiche generali dell'Unione Sovietica fino agli anni settanta e ottanta pur sviluppando nel tempo una politica sempre più autonoma e di piena accettazione della democrazia già a partire dalla fine della segreteria Togliatti e soprattutto sotto la guida di Enrico Berlinguer, che promosse il compromesso storico con la Democrazia Cristiana e la collaborazione tra i partiti comunisti occidentali con il cosiddetto eurocomunismo.
Nel 1976 il PCI toccò il suo massimo storico di consenso mentre nel 1984 sull'onda emotiva della morte improvvisa del segretario Berlinguer fu per breve tempo e seppur per pochissimi punti percentuali, il primo partito italiano (questo evento venne definito «effetto Berlinguer»). Dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989 e il crollo dei Paesi comunisti nel 1991 si sciolse su iniziativa del segretario Achille Occhetto dando vita a una nuova formazione politica di stampo socialdemocratico con il Partito Democratico della Sinistra mentre una parte minoritaria contraria alla svolta guidata da Armando Cossutta fondò Rifondazione Comunista.


Il Partito Comunista Italiano (PCI) è stato un partito politico italiano di sinistra, nonché il più grande partito comunista dell'Europa occidentale. Venne fondato il 21 gennaio 1921 a Livorno come Partito Comunista d'Italia (PCd'I) – sezione italiana della Internazionale Comunista (denominazione modificata in Partito Comunista Italiano nel 1943) a seguito del biennio rosso e della rivoluzione d'ottobre per la separazione dell'ala di sinistra del Partito Socialista Italiano guidata da Amadeo Bordiga e Antonio Gramsci al XVII Congresso del Partito Socialista Italiano.
Dopo che il PCd'I ebbe una storia complessa e travagliata all'interno dell'Internazionale Comunista negli anni venti e trenta il PCI assunse durante la seconda guerra mondiale un ruolo di primo piano a livello nazionale, promuovendo e organizzando con l'apporto determinante dei suoi militanti la Resistenza contro la potenza occupante tedesca e il fascismo repubblicano. Il capo del partito, Palmiro Togliatti, attuò una politica di collaborazione con le forze democratiche cattoliche, liberali e socialiste ed ebbe un'importante influenza nella creazione delle istituzioni della neonata Repubblica Italiana.
Passato all'opposizione nel 1947 dopo la decisione di Alcide De Gasperi di estromettere le sinistre dal governo per collocare l'Italia nel blocco internazionale filo-statunitense, il PCI rimase fedele alle direttive politiche generali dell'Unione Sovietica fino agli anni settanta e ottanta pur sviluppando nel tempo una politica sempre più autonoma e di piena accettazione della democrazia già a partire dalla fine della segreteria Togliatti e soprattutto sotto la guida di Enrico Berlinguer, che promosse il compromesso storico con la Democrazia Cristiana e la collaborazione tra i partiti comunisti occidentali con il cosiddetto eurocomunismo.
Nel 1976 il PCI toccò il suo massimo storico di consenso mentre nel 1984 sull'onda emotiva della morte improvvisa del segretario Berlinguer fu per breve tempo e seppur per pochissimi punti percentuali, il primo partito italiano (questo evento venne definito «effetto Berlinguer»). Dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989 e il crollo dei Paesi comunisti nel 1991 si sciolse su iniziativa del segretario Achille Occhetto dando vita a una nuova formazione politica di stampo socialdemocratico con il Partito Democratico della Sinistra mentre una parte minoritaria contraria alla svolta guidata da Armando Cossutta fondò Rifondazione Comunista.

Zuppi e Bertinotti rileggono Guareschi

Zuppi e Bertinotti rileggono Guareschi

(ANSA) – BOLOGNA, 16 FEB – Don Camillo e Peppone interpretati a teatro dall’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi e dall’ex segretario di Rifondazione comunista Fausto Bertinotti. L’originale rilettura di alcuni brani dei celebri testi di Giovanni Guareschi è andata in scena al teatro di Busseto, nel Parmense, nella terra dello scrittore. Prima, a Roncole Verdi c’è stato l’incontro con il figlio di Guareschi, Alberto, e la visita alla casa-museo. [...]

Offese prof Benati, Sgarbi condannato

Offese prof Benati, Sgarbi condannato

(ANSA) – BOLOGNA, 11 FEB – Duemila euro di multa e il pagamento di 40mila euro allo storico dell’arte Daniele Benati. E’ la condanna decisa dal tribunale di Bologna per Vittorio Sgarbi, accusato di aver diffamato Benati, presidente della sezione bolognese di Italia Nostra, nell’ambito della lite sulla mostra ‘Da Cimabue a Morandi’, curata dal critico ferrarese a Palazzo Fava, nel capoluogo emiliano. La polemica era nata dopo che il docente aveva [...]

EVENTI: Partito Comunista Italiano

Nel febbraio del 1977 fu Ugo La Malfa a dichiarare per primo pubblicamente la necessità di un governo di emergenza comprendente i comunisti, ma la proposta fallì per il dissenso democristiano e socialdemocratico.

Nel febbraio del 1977 fu Ugo La Malfa a dichiarare per primo pubblicamente la necessità di un governo di emergenza comprendente i comunisti, ma la proposta fallì per il dissenso democristiano e socialdemocratico.

Nel 1976 il PCI toccò il suo massimo storico di consenso mentre nel 1984 sull'onda emotiva della morte improvvisa del segretario Berlinguer fu per breve tempo e seppur per pochissimi punti percentuali, il primo partito italiano (questo evento venne definito «effetto Berlinguer»).

Nel 1976 il PCI raggiunse l'apice del suo consenso elettorale col 34,4% dei voti dopo che l'anno prima aveva conquistato le principali città italiane mentre alle elezioni europee del 1984 avvenne il breve sorpasso sulla DC (33,33% dei consensi contro il 32,97%).

Nel 1976 nel contesto storico che vide alcuni cattolici come Raniero La Valle, Piero Pratesi e Mario Gozzini presentati ed eletti come indipendenti nelle file del PCI e che avrebbe portato il partito a una fugace esperienza di responsabilità di governo avvenne un importante scambio di idee attraverso lettere aperte pubblicate su periodici tra Enrico Berlinguer e monsignor Luigi Bettazzi, nel quale Berlinguer in risposta alle preoccupazioni di Bettazzi precisò che nel PCI «esiste e opera la volontà non solo di costruire e di far vivere qui in Italia un partito laico e democratico, come tale non teista, non ateista e non antiteista, ma di volere, anche per diretta conseguenza, uno Stato laico e democratico, anch'esso dunque non teista, non ateista e non antiteista».

Nel 1976 il PCI toccò il suo massimo storico di consenso mentre nel 1984 sull'onda emotiva della morte improvvisa del segretario Berlinguer fu per breve tempo e seppur per pochissimi punti percentuali, il primo partito italiano (questo evento venne definito «effetto Berlinguer»).

Nel 1976 il PCI raggiunse l'apice del suo consenso elettorale col 34,4% dei voti dopo che l'anno prima aveva conquistato le principali città italiane mentre alle elezioni europee del 1984 avvenne il breve sorpasso sulla DC (33,33% dei consensi contro il 32,97%).

Nel 1976 nel contesto storico che vide alcuni cattolici come Raniero La Valle, Piero Pratesi e Mario Gozzini presentati ed eletti come indipendenti nelle file del PCI e che avrebbe portato il partito a una fugace esperienza di responsabilità di governo avvenne un importante scambio di idee attraverso lettere aperte pubblicate su periodici tra Enrico Berlinguer e monsignor Luigi Bettazzi, nel quale Berlinguer in risposta alle preoccupazioni di Bettazzi precisò che nel PCI «esiste e opera la volontà non solo di costruire e di far vivere qui in Italia un partito laico e democratico, come tale non teista, non ateista e non antiteista, ma di volere, anche per diretta conseguenza, uno Stato laico e democratico, anch'esso dunque non teista, non ateista e non antiteista».

Il 3 febbraio 1991 il PCI deliberò il proprio scioglimento promuovendo contestualmente la costituzione del Partito Democratico della Sinistra (PDS) con 807 voti favorevoli, 75 contrari e 49 astenuti.

Il 3 febbraio 1991 il PCI deliberò il proprio scioglimento promuovendo contestualmente la costituzione del Partito Democratico della Sinistra (PDS) con 807 voti favorevoli, 75 contrari e 49 astenuti.

Nel 1995 lasciarono però il PRC con Garavini dando vita al Movimento dei Comunisti Unitari, che tranne Magri e Castellina confluì nei DS nel 1998.

Nel 1995 lasciarono però il PRC con Garavini dando vita al Movimento dei Comunisti Unitari, che tranne Magri e Castellina confluì nei DS nel 1998.

Nel 1972 divenne segretario Enrico Berlinguer, che sulla suggestione della crisi cilena propose un compromesso storico tra comunisti e cattolici democratici che avrebbe dovuto spostare a sinistra l'asse governativo, trovando qualche sponda nella corrente democristiana guidata da Aldo Moro.

Nel 1972 divenne segretario Enrico Berlinguer, che sulla suggestione della crisi cilena propose un compromesso storico tra comunisti e cattolici democratici che avrebbe dovuto spostare a sinistra l'asse governativo, trovando qualche sponda nella corrente democristiana guidata da Aldo Moro.

Nel 1930 Bordiga fu definitivamente espulso dal partito con l'accusa di trotskismo.

Nel 1930 Bordiga fu definitivamente espulso dal partito con l'accusa di trotskismo.

Nel marzo del 1944 Togliatti dopo aver avuto un incontro con Stalin tornò in Italia e praticò quella che rimase famosa come la svolta di Salerno con la quale anteponendo la lotta antifascista alla deposizione della monarchia il PCI sancì il proprio ingresso nel Governo.

Nel marzo del 1944 Togliatti dopo aver avuto un incontro con Stalin tornò in Italia e praticò quella che rimase famosa come la svolta di Salerno con la quale anteponendo la lotta antifascista alla deposizione della monarchia il PCI sancì il proprio ingresso nel Governo.

Il 15 maggio 1943 in seguito allo scioglimento dell'Internazionale Comunista assunse la denominazione di PCI.

Il 30 agosto 1943 dieci membri del partito costituirono a Roma una direzione centrale in Italia senza direttive ufficiali da parte di Togliatti.

Il 15 maggio 1943 in seguito allo scioglimento dell'Internazionale Comunista assunse la denominazione di PCI.

Il 30 agosto 1943 dieci membri del partito costituirono a Roma una direzione centrale in Italia senza direttive ufficiali da parte di Togliatti.

Nel 1924 Gramsci con l'appoggio dell'Internazionale Comunista divenne segretario nazionale e il passaggio della segreteria da Bordiga a Gramsci fu sancito definitivamente nel 1926 con l'approvazione durante il III Congresso a Lione delle tesi politiche di Gramsci con oltre il 90% dei voti.

Nel 1924 Gramsci con l'appoggio dell'Internazionale Comunista divenne segretario nazionale e il passaggio della segreteria da Bordiga a Gramsci fu sancito definitivamente nel 1926 con l'approvazione durante il III Congresso a Lione delle tesi politiche di Gramsci con oltre il 90% dei voti.

Il 19 luglio 1989 viene costituito un governo ombra ispirato al modello inglese dello «shadow cabinet» per meglio esplicitare l'alternativa di governo che il PCI intendeva rappresentare.

Nel 1989 il PCI promosse con altre forze politiche e gruppi ambientalisti tre referendum per abrogare la legge sulla caccia, eliminare il diritto dei cacciatori di accedere al fondo altrui anche senza il consenso del proprietario e per limitare l'uso dei pesticidi nell'agricoltura.

Il 19 luglio 1989 viene costituito un governo ombra ispirato al modello inglese dello «shadow cabinet» per meglio esplicitare l'alternativa di governo che il PCI intendeva rappresentare.

Nel 1989 il PCI promosse con altre forze politiche e gruppi ambientalisti tre referendum per abrogare la legge sulla caccia, eliminare il diritto dei cacciatori di accedere al fondo altrui anche senza il consenso del proprietario e per limitare l'uso dei pesticidi nell'agricoltura.

Nel 1926 molti comunisti italiani fuggirono dal Paese e circa seicento trovarono rifugio in Unione Sovietica.

Nel 1926 molti comunisti italiani fuggirono dal Paese e circa seicento trovarono rifugio in Unione Sovietica.

Il 14 luglio 1948 Togliatti fu gravemente ferito alla nuca e alla schiena all'uscita dalla Camera dei deputati a Roma da Antonio Pallante, un estremista anticomunista.

Il 14 luglio 1948 Togliatti fu gravemente ferito alla nuca e alla schiena all'uscita dalla Camera dei deputati a Roma da Antonio Pallante, un estremista anticomunista.

Nel 1947 nel nuovo clima internazionale di guerra fredda il PCI è allontanato dal governo e sarebbe rimasto all'opposizione per tutto il resto dei suoi giorni, non entrando mai in nessun governo repubblicano.

Nel novembre del 1947 dopo la notizia che il prefetto di Milano Ettore Troilo, esponente della Resistenza, era stato destituito dal ministro degli interni Mario Scelba, Giancarlo Pajetta, capo del partito in Lombardia, prese l'iniziativa di mobilitare le formazioni armate di ex partigiani che bloccarono corso Monforte dove aveva sede la prefettura e si vissero momenti di grande tensione.

Nel 1947 nel nuovo clima internazionale di guerra fredda il PCI è allontanato dal governo e sarebbe rimasto all'opposizione per tutto il resto dei suoi giorni, non entrando mai in nessun governo repubblicano.

Nel novembre del 1947 dopo la notizia che il prefetto di Milano Ettore Troilo, esponente della Resistenza, era stato destituito dal ministro degli interni Mario Scelba, Giancarlo Pajetta, capo del partito in Lombardia, prese l'iniziativa di mobilitare le formazioni armate di ex partigiani che bloccarono corso Monforte dove aveva sede la prefettura e si vissero momenti di grande tensione.

Nel 1969 la corrente perse la componente critica legata alla rivista il manifesto, espulsa anche con l'appoggio di Ingrao dal partito e poi rientratavi nel 1984.

Nel 1969 la corrente perse la componente critica legata alla rivista il manifesto, espulsa anche con l'appoggio di Ingrao dal partito e poi rientratavi nel 1984.

Nel 1960 il PCI partecipò attivamente all'organizzazione delle proteste contro il congresso di Genova del Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale (MSI), giudicato come una provocazione per il fatto di svolgersi in una città medaglia d'oro della guerra di Liberazione.

Nel 1960 il PCI partecipò attivamente all'organizzazione delle proteste contro il congresso di Genova del Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale (MSI), giudicato come una provocazione per il fatto di svolgersi in una città medaglia d'oro della guerra di Liberazione.

L'11 giugno 1984 il segretario Berlinguer morì a Padova a causa di un ictus che l'aveva colpito il 7 giugno sul palco mentre stava pronunciando un discorso trasmesso in diretta televisiva in vista delle elezioni europee del successivo 17 giugno.

Nel 1984 sull'onda emotiva per la morte di Enrico Berlinguer operò il primo e unico storico sorpasso sulla DC alle elezioni europee, diventando il primo partito italiano con il 33,33% contro il 32,97% della DC.

L'11 giugno 1984 il segretario Berlinguer morì a Padova a causa di un ictus che l'aveva colpito il 7 giugno sul palco mentre stava pronunciando un discorso trasmesso in diretta televisiva in vista delle elezioni europee del successivo 17 giugno.

Nel 1984 sull'onda emotiva per la morte di Enrico Berlinguer operò il primo e unico storico sorpasso sulla DC alle elezioni europee, diventando il primo partito italiano con il 33,33% contro il 32,97% della DC.

Nel 1983 il partito presentò propri candidati nelle liste comuniste e nel 1984 confluì definitivamente nel PCI con gli ex militanti del MLS.

Nel 1983 il partito presentò propri candidati nelle liste comuniste e nel 1984 confluì definitivamente nel PCI con gli ex militanti del MLS.

Venezuela: Fassino, basta ambiguità

Venezuela: Fassino, basta ambiguità

(ANSA) – ROMA, 4 FEB – “In queste ore i principali Paesi europei stanno riconoscendo la legittimità del Presidente Guaido’. Da giorni l’Italia è arroccata in una posizione ambigua e opportunista che mina la coesione europea e isola ancora una volta il nostro Paese. Se si vuole davvero concorrere a una soluzione che porti il Venezuela a nuove libere elezioni è decisivo che l’Europa parli con una sola voce e agisca unita. Essere l’unico governo [...]

Vendola ad Emiliano, polemica delirante

Vendola ad Emiliano, polemica delirante

(ANSA) – BARI, 2 FEB – “Michele Emiliano, chiuso nel suo castello di proclami e di chiacchiere roboanti, assediato dai suoi fantasmi e dalle sue fobie, mi tira per i capelli in una polemica che appare tanto delirante quanto ridicola. Un giorno mi accusa di complottare con Renzi per farlo perdere alle prossime regionali. Il giorno dopo mi accusa di farlo addirittura con Salvini”. Lo afferma in una nota Nichi Vendola, (SI-Leu) in relazione alle accuse [...]

Bersani, la disumanità non dilaghi

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(ANSA) – PIACENZA, 2 FEB – “Sono qui oggi perché penso che la disumanità sia un’infezione che può dilagare in epidemia”. Così l’ex segretario del Pd ed oggi dirigente e parlamentare di Leu Pierluigi Bersani ha spiegato la sua partecipazione alla catena umana di circa 300 persone a Piacenza, che ha abbracciato Palazzo Mercanti, sede del municipio, per lanciare un messaggio, come in tante città per la manifestazione ‘L’Italia che resiste’. [...]

Lite in diretta tv tra Barbara D'urso e Vittorio Sgarbi

Lite in diretta tv tra Barbara D'urso e Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi era ospite in collegamento con Barbara D'Urso a “Pomeriggio 5”, ad un certo punto Sgarbi si sarebbe distratto durante una parte del programma, tanto che la conduttrice lo avrebbe richiamato: «Vittorio ma parli da solo?». Non è dato sapere se Sgarbi fosse al telefono, ma fatto sta che avrebbe risposto così: «Stavo lavorando, mi annoiavo e ho continuato a lavorare...». E da lì sarebbe partito il battibecco. Vittorio Sgarbi avrebbe [...]

Vittorio Sgarbi a Barbara D'Urso: «Mi sto annoiando». La replica al vetriolo della conduttrice di Pomeriggio 5

Vittorio Sgarbi a Barbara D'Urso: «Mi sto annoiando». La replica al vetriolo della conduttrice di Pomeriggio 5

Barbara D'Urso e la replica al vetriolo a Vittorio Sgarbi. L'esperto d'arte, ospite in collegamento oggi a Pomeriggio 5, si sarebbe distratto durante una parte del programma, tanto che la conduttrice lo avrebbe redarguito: «Vittorio ma parli da solo?». Non è dato sapere se Sgarbi fosse al telefono, ma fatto sta che avrebbe risposto così: «Stavo lavorando, mi annoiavo e ho continuato a lavorare...». E da lì sarebbe partito il battibecco. Vittorio Sgarbi [...]

'Renzi e Vendola vogliono farci perdere'

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(ANSA) – BARI, 31 GEN – Per il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, “c’è chiaramente un complotto tra Renzi e Vendola: è di tutta evidenza che stanno tentando di mettere insieme un terzo polo non per vincere, perché non ci possono riuscire, ma per farci perdere, per consegnare la Puglia a Salvini. Mi dispiace moltissimo che Vendola sia arrivato a questo punto, di Renzi lo do per scontato che tenterà in tutti i modi di farci perdere. [...]

Chiamparino, rischio esercito invisibili

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(ANSA) – TORINO, 31 GEN – Il Piemonte è la prima regione ad avere presentato ricorso alla Consulta, questa mattina, contro il decreto sicurezza. Lo rende noto il governatore Sergio Chiamparino, a margine di un incontro sulla Tav promosso dalla Cisl a Torino. Il ricorso è stato spedito dall’ufficio postale del tribunale dall’assessora all’immigrazione Monica Cerutti. “Il decreto – ha detto Chiamparino – rischia di creare un mondo di invisibili, [...]

Vittorio Sgarbi a Barbara D'Urso: «Mi sto annoiando». La replica al vetriolo della conduttrice di Pomeriggio 5

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FOTO: Partito Comunista Italiano

Partito_Comunista_Italiano

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Edificio romano di via delle Botteghe Oscure al numero 4, già sede del Partito Comunista Italiano (foto del 2016, anno in cui è sede del Consorzio Bancomat)

Edificio romano di via delle Botteghe Oscure al numero 4, già sede del Partito Comunista Italiano (foto del 2016, anno in cui è sede del Consorzio Bancomat)

Edificio romano di via delle Botteghe Oscure al numero 4, già sede del Partito Comunista Italiano (foto del 2016, anno in cui è sede del Consorzio Bancomat)

Edificio romano di via delle Botteghe Oscure al numero 4, già sede del Partito Comunista Italiano (foto del 2016, anno in cui è sede del Consorzio Bancomat)

Vittorio Sgarbi a Barbara D'Urso: «Mi sto annoiando». La replica al vetriolo della conduttrice di Pomeriggio 5

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Barbara D'Urso e la replica al vetriolo a Vittorio Sgarbi. L'esperto d'arte, ospite in collegamento oggi a Pomeriggio 5, si sarebbe distratto durante una parte del programma, tanto che la conduttrice lo avrebbe redarguito: «Vittorio ma parli da solo?». Non è dato sapere se Sgarbi fosse al telefono, ma fatto sta che avrebbe risposto così: «Stavo lavorando, mi annoiavo e ho continuato a lavorare...». E da lì sarebbe partito il battibecco. Vittorio Sgarbi [...]

Che c'entra D'Alema con la sinistra?Che c'entra D'Alema con le cose fatte bene?

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Giachetti e i renziani all'attacco: "D'Alema chiarisce il programma di Zingaretti. Torna la ditta 10 anni dopo" Pioggia di critiche all'intervista all'ex premier sulla Stampa. Marcucci: "È un endorsement che rende tutto abbastanza chiaro" Ragazzi che c'entra D'Alema con TUTTO?Ha rovinato l'Italia, la sinistra ed ora vuole distruggerla! Va in pensione nonnino baffuto! KO! Dipende dal valore e dal significato che si da alla parola "sinistra", mi sembra che Renzi sia [...]

Siete stati zitti e buoni per anni adesso vi svegliate per dire cose dovevate fare 10 anni fa .Landini incominci bene.!!!!!!

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Maurizio Landini a Mezz'Ora in Più: "Sono più gli italiani senza lavoro che scappano dei migranti che arrivano" Il segretario Cgil ribalta la narrazione salviniana e auspica sul caso Sea Watch "una reazione della società civile". E avvisa: "Chi ignora il sindacato va a sbattere" RENZIANO ESCI DA QUESTO CORPO, QUALCUNO SI E' IMPOSSESSATO DEL CORPO DI LANDINI. Non trovo altre cause che abbiano potuto determinare il giravolta di Landini, oggi dice che il reddito [...]

Landini, governo parli con il sindacato

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(ANSA) – ROMA, 27 GEN – “Questo governo non si confronta con il sindacato, non si confronta con nessuno. Anche il Parlamento è diventato un passacarte. Ma non si può tenere conto che abbiamo 12 milioni di iscritti, con noi ci si deve discutere”. Lo ha sottolineato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a In Mezz’ora su Raitre. “Si sono definiti il governo del cambiamento, ma un Paese così complesso non si cambia da soli, devi [...]

Luciano Lama: l’uomo, il leader sindacale

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    Luciano Lama: l’uomo, il leader sindacale di Ilaria Romeo31 maggio 2018 ore 08.31 In occasione del 22° anniversario della scomparsa, le figlie Rossella e Claudia hanno versato all’Archivio storico Cgil la documentazione privata appartenuta all’ex segretario della confederazione. Un piccolo tesoro custodito negli anni con la moglie Lora Oggi, giovedì 31 maggio, alle ore 11 la Cgil ha deposto – in occasione del 22° anniversario della [...]

Giuseppe Di Vittorio, eroe del lavoro

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    Giuseppe Di Vittorio, eroe del lavoro di Ilaria Romeo13 settembre 2018 ore 15.00 Una mostra presso il Castello Carlo V di Lecce racconta la vita del sindacalista di Cerignola, da bracciante poverissimo e semianalfabeta della Puglia alla guida della Cgil nazionale. L'inaugurazione durante la prima delle Giornate del lavoro Da bracciante poverissimo e semianalfabeta nella Puglia dei primi anni del Novecento a fondatore del più grande sindacato [...]

Vittorio Foa, militante della democrazia

Vittorio Foa, militante della democrazia

.     L’anniversario   Vittorio Foa, militante della democrazia di Ilaria Romeo19 ottobre 2018 ore 08.10 Il 20 ottobre 2008 moriva uno dei padri fondatori della Repubblica. Da politico, sindacalista e scrittore, aveva attraversato l’intera storia del movimento operaio e della sinistra. Il suo lascito forse più importante, la lotta contro il conformismo Dieci anni fa, il 20 ottobre 2008, moriva a Formia Vittorio Foa, politico, sindacalista, [...]

Cgil, Landini eletto segretario: 'Cambiare le scelte del governo'

Cgil, Landini eletto segretario: 'Cambiare le scelte del governo'

Maurizio Landini è il nuovo segretario generale della Cgil. Lo ha eletto l’assemblea generale con il 92,7% di sì “Se attraverso il voto segreto mi darete la vostra fiducia, questo significa un vincolo e un mandato preciso: guidare una Cgil unitaria e dare continuità a quello che abbiamo fatto in questi anni”: afferma nel suo intervento programmatico all’assemblea generale, prima del voto per la sua elezione a segretario generale della Cgil. “La Cgil [...]

Chiamparino, con sgomberi non c'entriamo

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(ANSA) – TORINO, 24 GEN – “Se quello del Moi diventa uno sgombero, allora è un problema di ordine pubblico e noi non c’entriamo perché non abbiamo le competenze. Se invece resta un progetto condiviso, allora vedremo come accorciare i tempi”. Così il governatore del Piemonte, Sergio Chiamparino, sulla decisione di anticipare a fine anno la liberazione dell’ex Villaggio olimpico di Torino presa in un incontro tra il ministro Salvini e la sindaca [...]

Cgil:verso Landini segretario,Colla vice

Cgil:verso Landini segretario,Colla vice

(ANSA) – BARI, 23 GEN – Cgil ad un passo dall’accordo per il nuovo vertice, con Maurizio Landini segretario generale e Vincenzo Colla vice. Al centro dell’accordo anche la composizione dell’intera segreteria confederale. Si riunisce infatti la commissione elettorale, nell’ambito del 18/o Congresso nazionale della Cgil a Bari, che giovedì prossimo porterà appunto all’elezione del suo nuovo segretario generale, che succederà a Susanna Camusso. [...]

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