Plotino

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Tina Cipollari

Filosofia neoplatonica

La scheda: Filosofia neoplatonica

Il neoplatonismo è quella particolare interpretazione del pensiero di Platone che venne data in età ellenistica, e che riassume in sé diversi altri elementi della filosofia greca, diventando la principale scuola filosofica antica a partire dal III secolo.
Sorto in età imperiale romana, il neoplatonismo andrà poi ad influenzare soprattutto la filosofia occidentale, sia cristiana che moderna, distinguendosi dal platonismo di marca bizantina, rimasto ancorato a una lettura tradizionale di Platone.


Qualcosa di filosofia: Plotino

Prima di Cartesio esisteva la certezza dell’esistenza della realta’, fatta di oggetti, di “cose”, pur nella loro imprevedibile variabilita’.   Un’altra convinzione dei vecchi filosofi e’ che esistesse un rapporto fra il materiale di cui era composta la realta’ e il fantomatico “ordinatore”, denominato in vario modo, che operava ed opera sul suddetto materiale per confezionare le cose che ci circondano.            Ma pensiamo [...]

Qualcosa di filosofia: Plotino

Prima di Cartesio esisteva la certezza dell’esistenza della realta’, fatta di oggetti, di “cose”, pur nella loro imprevedibile variabilita’.   Un’altra convinzione dei vecchi filosofi e’ che esistesse un rapporto fra il materiale di cui era composta la realta’ e il fantomatico “ordinatore”, denominato in vario modo, che operava ed opera sul suddetto materiale per confezionare le cose che ci circondano.            Ma pensiamo [...]

EVENTI: Filosofia neoplatonica

Nel 1208 contro i catari, definiti dalla Chiesa cattolica come eretici, fu indetta da papa Innocenzo III una crociata, scontro che causò un milione di morti e che terminò solo nel 1244, con la caduta della roccaforte catara di Montségur.

Nel 1208 contro i catari, definiti dalla Chiesa cattolica come eretici, fu indetta da papa Innocenzo III una crociata, scontro che causò un milione di morti e che terminò solo nel 1244, con la caduta della roccaforte catara di Montségur.

Nel 1208 contro i catari, definiti dalla Chiesa cattolica come eretici, fu indetta da papa Innocenzo III una crociata, scontro che causò un milione di morti e che terminò solo nel 1244, con la caduta della roccaforte catara di Montségur.

Nel 1208 contro i catari, definiti dalla Chiesa cattolica come eretici, fu indetta da papa Innocenzo III una crociata, scontro che causò un milione di morti e che terminò solo nel 1244, con la caduta della roccaforte catara di Montségur.

Nel 1208 contro i catari, definiti dalla Chiesa cattolica come eretici, fu indetta da papa Innocenzo III una crociata, scontro che causò un milione di morti e che terminò solo nel 1244, con la caduta della roccaforte catara di Montségur.

Nel 1208 contro i catari, definiti dalla Chiesa cattolica come eretici, fu indetta da papa Innocenzo III una crociata, scontro che causò un milione di morti e che terminò solo nel 1244, con la caduta della roccaforte catara di Montségur.

Nel 1208 contro i catari, definiti dalla Chiesa cattolica come eretici, fu indetta da papa Innocenzo III una crociata, scontro che causò un milione di morti e che terminò solo nel 1244, con la caduta della roccaforte catara di Montségur.

Nel 1880 Manuel Joël cercò di provare che l'origine di tutte le teorie gnostiche risiedeva in Platone.

Nel 1880 Manuel Joël cercò di provare che l'origine di tutte le teorie gnostiche risiedeva in Platone.

Nel 1880 Manuel Joël cercò di provare che l'origine di tutte le teorie gnostiche risiedeva in Platone.

Nel 1880 Manuel Joël cercò di provare che l'origine di tutte le teorie gnostiche risiedeva in Platone.

Nel 1880 Manuel Joël cercò di provare che l'origine di tutte le teorie gnostiche risiedeva in Platone.

Nel 1880 Manuel Joël cercò di provare che l'origine di tutte le teorie gnostiche risiedeva in Platone.

Nel 1880 Manuel Joël cercò di provare che l'origine di tutte le teorie gnostiche risiedeva in Platone.

IMPERO ROMANO - Plotina - Adamaney

IMPERO ROMANO - Plotina - Adamaney

PLOTINA Pompeia Plotina Moglie di Traiano nativa di Nemausus, in Gallia, sposò Marco Ulpio diverso tempo prima della sua scalata al potere. Fu donna notoriamente virtuosa e semplice; non ebbe figli, tuttavia tenne in favore Adriano, per la cui ascesa ebbe un ruolo piuttosto importante. Morì durante il principato di quest'ultimo, nel 129. In alto: Plotina su un aureo e in una scultura di Gavino Caria. La nostra MAILING LIST © Copyright

Lucca: Con la filosofia Plotino

Lucca: Con la filosofia Plotino

  Riprendono le “Letture di classici del pensiero” organizzate dalla Provincia di Lucca e dalla sezione lucchese della Società Filosofica Italiana (SFI). Si tratta di un ciclo di incontri per proporre la rilettura di alcuni classici della filosofia di ogni tempo, partendo da quella antica. Il primo appuntamento è per mercoledì 19 gennaio alle 17,30 nella Sala Tobino, a Palazzo Ducale, con il professor Marco Tannini che illustrerà “Enneadi” di Plotino. [...]

Citazioni di Plotino

Plotino (204 – 270), filosofo greco. Colui che si rammarica della natura del mondo non sa dunque che cosa fa, e fino a dove giunga la sua audacia. È che ignora il seguito regolare delle cose dalle prime alle seconde, poi alle terze, e così di seguito fino alle ultime: non bisogna perciò insultare degli esseri poiché sono inferiori ai primi; bisogna accettare con serenità la natura di tutti gli esseri. (dalleEnneadi, II, 9, 13) Fuggiamo dunque verso la nosta [...]

Il ritorno dell'anima secondo Plotino

Il ritorno dell'anima secondo Plotino

  L'anima umana e il suo ritorno all'Uno . Giunti al punto più basso dell'emanazione ha inizio la risalita o conversione (epistrofé), che soltanto l'uomo è in grado di compiere. Fra tutte le creature viventi, l'uomo è infatti l'unico essere dotato di libertà capace di invertire la necessità della dispersione, volgendosi alla contemplazione dell'intellegibile. Soltanto l’anima del sapiente però sa compiere questa ascesa: la maggior parte delle anime [...]

La provvidenza secondo Plotino

La provvidenza Il male si comprende meglio alla luce della provvidenza, la cui dottrina plotiniana riveste una notevole importanza teorica e storica. Laprovvidenza, secondo Plotino, è il segno dell’originarsi dall’alto degli elementi di questo mondo. Essa è il necessario adeguarsi della realtà all'Idea di cui è immagine. Il termine greco ??????? (prònoia), con cui si traduce "provvidenza", va inteso non come un provvedere fattivamente a qualcosa, poiché [...]

Il male secondo Plotino

Il male come diversità Al punto più basso dell'emanazione o processione dall'Uno si trova la materia, che è un semplice non-essere perché non è un'ipostasi. Essa è soltanto il limite estremo della discesa. È il luogo delle illusioni sensibili, delle presenze oscure e maligne. Le idee dell'essere si fondono qui con la chora, la materia che per Platone è poter essere, via di mezzo fra essere (in quanto fa esistere il mondo sensibile) e non-essere (in [...]

L'anima secondo Plotino

L'anima secondo Plotino

  La terza ipostasi è quella dell'Anima, sorgente della vita, che si fa veicolo dell'Uno nel mondo[8]. L'Anima procede dall'auto-contemplazione dell'Intelletto; è un'unione non più immediata, bensì mediata (dal Noùs) di essere e pensiero. Essa così rende possibile il ragionamento discorsivo-dialettico, fungendo da tramite: per un verso è rivolta verso l'Intelletto, per un altro guarda verso il basso, risultando sdoppiata in due parti, una superiore ed [...]

Plotino e l'intelletto

Plotino e l'intelletto

L'Intelletto secondo Plotino. La seconda ipostasi è quella dell'Intelletto, generato — non creato — per emanazione o processione (apòrroia). L'emanazione avviene per una sorta di auto-contemplazione estatica dell'Uno: nel contemplarsi, l'Uno si sdoppia in un soggetto contemplante e un oggetto contemplato. Questa autocontemplazione non appartiene propriamente all'Uno, perché in Lui non c'è dualismo alcuno. L'autocontemplazione o autocoscienza è soltanto [...]

FOTO: Filosofia neoplatonica

Serpente dal volto di leone, detto glicone, uno dei simboli gnostici della sapienza divina.[1]

Serpente dal volto di leone, detto glicone, uno dei simboli gnostici della sapienza divina.[1]

Serpente dal volto di leone, detto glicone, uno dei simboli gnostici della sapienza divina.[1]

Serpente dal volto di leone, detto glicone, uno dei simboli gnostici della sapienza divina.[1]

Serpente dal volto di leone, detto glicone, uno dei simboli gnostici della sapienza divina.[1]

Serpente dal volto di leone, detto glicone, uno dei simboli gnostici della sapienza divina.[1]

Serpente dal volto di leone, detto glicone, uno dei simboli gnostici della sapienza divina.[1]

Serpente dal volto di leone, detto glicone, uno dei simboli gnostici della sapienza divina.[1]

Serpente dal volto di leone, detto glicone, uno dei simboli gnostici della sapienza divina.[1]

Serpente dal volto di leone, detto glicone, uno dei simboli gnostici della sapienza divina.[1]

Serpente dal volto di leone, detto glicone, uno dei simboli gnostici della sapienza divina.[3]

Serpente dal volto di leone, detto glicone, uno dei simboli gnostici della sapienza divina.[3]

Serpente dal volto di leone, detto glicone, uno dei simboli gnostici della sapienza divina.[1]

Serpente dal volto di leone, detto glicone, uno dei simboli gnostici della sapienza divina.[1]

L'uno secondo Plotino

L'Uno è la prima, totalmente trascendente ipostasi, cioè la prima realtà sussistente. Esso non può contenere alcuna divisione, molteplicità o distinzione; per questo è al di sopra persino di qualsiasi categoria di essere. Il concetto di "essere" deriva infatti dagli oggetti dell'esperienza umana, ed è un attributo di questi, ma l'infinito trascendente Uno è al di là di tali oggetti, quindi al di là dei concetti che ne deriviamo. Anche Parmenide, a cui [...]

Plotino

Plotino

  Plotino Plotino (greco: ????????; Licopoli, 203/205 – Minturno, 270) fu uno dei più importanti filosofi dell'antichità, erede di Platone e padre del neoplatonismo. Le informazioni biografiche che abbiamo su di lui provengono per la maggior parte dalla Vita di Plotino e ordine dei suoi scritti, prefazione di Porfirio all'edizione delle Enneadi, opera di Plotino. Queste furono gli unici suoi scritti, che hanno ispirato per secoli teologi, mistici e metafisici [...]

Plotino e il Tutto.

La conoscenza del Dio in noi.   «Quelli che non vedono il Tutto credono soltanto alla loro espressione esteriore, ma quelli che sono, per così dire, ebbri e sazi di nettare poiché la bellezza ha pervaso tutta la loro anima, non sono più dei semplici spettatori. Non c’è più, infatti, da un lato il veggente e dall’altro la cosa vista, l’uno fuori dell’altra. Ma il veggente dallo sguardo acuto ha in se stesso la cosa vista, benché, pur non [...]

Carlo Verdone: Io, l’amore e Plotino

Carlo Verdone: Io, l’amore e Plotino

Carlo Verdone: Io, l’amore e Plotino Oggi il regista e attore compie sessant'anni: dietro le quinte, sfogliando l'album dei ricordi Carlo Verdone con il padre e la sorella Entra al Fatto, si fruga nelle tasche, impallidisce : “Soffro d’asma, me sò dimenticato il Ventolin a casa, è ‘na tragedia”. Poi accende una sigaretta, sorride, aspira il tempo che è trascorso. E si rivede, Carlo Verdone, bambino con le ginocchia al vento, mentre tira sassi alla [...]

LIBRO PRIMO: LA MAGIA NATURALE

LIBRO PRIMO: LA MAGIA NATURALE

Cornelio Agrippa CAPITOLO I Come v’hanno tre sorta di mondi, l’Elementale, il Celeste e l’intellettuale, e come ogni cosa inferiore è governata dalla sua superiore e ne riceve le influenze, in modo che l’Archetipo stesso e Operatore sovrano ci comunica le virtù della sua onnipotenza a mezzo degli angeli, dei cieli, delle stelle, degli elementi, degli animali, delle piante, dei metalli e delle pietre, cose tutte create per essere da noi usate; così, non [...]

JOHN Baetz, Umorismo e filosofi

JOHN Baetz, Umorismo e filosofi

UMORISMO SUI FILOSOFI  DI jOHN BAETZ da facebook, segnalazione di Luciana Mangano Kierkegaard entra dal gelataio. Commesso: “Buongiorno. Desidera?” Kierkegaard: “Vorrei un gelato. Alla fragola. No, aspetti. Al limone. No, scusi, menta. Oddio, c'è anche la stracciatella... Allora, no facciamo che fragola andava bene. Cono. No, scusi, coppetta. No cono. Al limone. Senta, decida lei. No, scusi, decido io. No, decida lei. (Comincia ad ansimare in preda ad una [...]

P.VICENTINI, La morte filosofica

P.VICENTINI, La morte filosofica

La morte filosofica di Paolo Vicentini - 24/06/2010 Fonte: In Quiete E’ veramente difficile comprendere la filosofia antica - non solo quella occidentale, ma anche quella orientale - senza tener conto della sua componente pratica, del suo essere non speculazione astratta, ma modo di vita volto alla realizzazione della sapienza. Anche la lettura dei testi filosofici, nell’antichità, rientrava nell’ambito di una disciplina spirituale, di un esercizio [...]

Francesco Lamendola ,Analogie e differenze fra Plotino e Jung

Francesco Lamendola ,Analogie e differenze fra Plotino e Jung

Analogie e differenze fra Plotino e Jung nel pensiero di James Hillman di Francesco Lamendola - 21/04/2010 Fonte: Arianna Editrice Jung, apparentemente, non aveva molte ragioni per amare Plotino; non si sa se lo avesse letto (due volumi di Plotino giacevano intonsi nella sua libreria), ma è cerro che Jung, l’empirista e il nemico della metafisica, non era sulla stessa lunghezza d’onda di pensiero di Plotino, il grande odiatore della materia, di cui ci è stato [...]

Pensa Libero, laici e liberali per la Toscana

http://www.pensalibero.it/Dettaglio.asp?IDNotizia=4028tempo ab-soluto quale ab-soluta verità del tempo mathematico, la cui durata può essere misurata con il pensiero calcolante degli infinitesimi microkronotopici ma non-infinitamente divisibili. 2E' il Newton versus Leibniz o la syntesy dell'analitica degli eventi temporali: Gravità-Newtoniana dello Space-Time in contrastanza con la relatività della simultaneità degli eventi della monade sublime. Newton nei [...]

http://www.parusiacultura.net/immagini/contenuti/129_1.jpg

http://www.parusiacultura.net/immagini/contenuti/129_1.jpg  /////////// XLibro //////////////// ArtVers\\\\\\\\\\\\\\\ ////////////////////////////// CANGO Cantieri Goldonetta Firenze- La democrazia del corpo: dall'Oriente a qui -SERGIO GIVONE" NULLA NIENTE VUOTO "Incontro In principio. In principio del pensiero occidentale c'è Parmenide. La filosofia nasce da lui, questo grandioso pensatore che appare in un dialogo di Platone. Parmenide ha detto una cosa sola: [...]

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