Pressione fiscale

Cerca tra migliaia
di articoli, foto e blog

Vedi anche

Review
In rilievo

Review

La scheda: Pressione fiscale

Nelle statistiche sulla tassazione, il rapporto tra il gettito fiscale ed il PIL (in inglese tax revenue to GDP ratio) indica la percentuale di PIL che è raccolta dallo Stato con l'imposizione fiscale.
Il gettito fiscale totale contempla infatti l'insieme delle imposte dirette, indirette e dei contributi sociali più tutta una serie di tasse, mentre il PIL va calcolato secondo metodologie standard.
In Italia si utilizza impropriamente il termine pressione fiscale per indicare tale rapporto anche se, in questa sintesi di definizione, si perde il significato del rapporto che è contenuto proprio nella descrizione dei fattori.
Un rapporto esprime infatti una media se i fattori sono strettamente correlati, cosa che non avviene in questo caso dove per la determinazione del PIL interviene, oltre al PIL dichiarato legalmente e quindi sottoposto a tassazione, anche il PIL che deriva da attività criminali e da evasione fiscale e quindi non sottoposto a tassazione.
Quindi il termine pressione fiscale diventa improprio se non si evidenzia tale particolarità.
Il rapporto gettito fiscale ed il PIL evidenzia quindi la quota di ricchezza prodotta raccolta dallo Stato, mentre il termine pressione fiscale sposta l'attenzione verso una ipotetica aliquota media di tassazione, sviando il significato statistico del rapporto.
Per il singolo contribuente la tassazione si valuta con l'aliquota fiscale effettiva che è tanto più elevata rispetto al rapporto tra il gettito fiscale ed il PIL quanto più sono sviluppate l'economia criminale e quella sommersa.
Nell'ambito internazionale, le statistiche sulle attività finanziarie dei governi usano per la definizione del rapporto solo tax revenue to GDP ratio.



Con pressione fiscale apparente si intende l'indicatore percentuale che misura il livello di tassazione medio di uno stato, di un'entità geografica o di un sottoinsieme della popolazione. È un parametro che spesso è tenuto in conto o deriva da scelte del governo in materia di politica fiscale.
La pressione fiscale apparente è data dal rapporto tra l'ammontare del gettito fiscale totale e il Prodotto Interno Lordo. Poiché il PIL dal 2013, calcolato secondo il SEC 2010, contempla oltre al già contabilizzato lavoro sommerso, anche il l'economia criminale, ossia i traffici di droga e la prostituzione, di conseguenza tale indicatore non tiene conto dell'evasione fiscale correlata ad entrambe le voci, pertanto, la pressione fiscale apparente risulta minore del livello legale di tassazione cui sono soggetti i contribuenti che rispettano la legge.
La pressione fiscale apparente si distingue quindi dalla pressione fiscale legale che è data dal rapporto tra il gettito fiscale totale ed il PIL legale ossia la totalità dei redditi legali dichiarati.
Il livello complessivo di tassazione legale cui sono soggetti un'impresa o un lavoratore dipendente o autonomo è invece misurato dall'aliquota fiscale effettiva.

La pressione fiscale apparente è un indicatore medio, non misura quindi la varianza del livello di tassazione all'interno della popolazione: può quindi verificarsi che all'interno di uno stato alcune categorie di contribuenti possano avere un livello di tassazione molto superiore a quello rilevato.
Tale livello è misurato dalla aliquota fiscale effettiva.
La pressione fiscale può aumentare a causa di una stretta fiscale, ossia a seguito dell'introduzione di nuove imposte o all'aumento delle aliquote delle imposte esistenti per coprire nuove voci di spesa pubblica oppure far fronte all'evasione fiscale nel tentativo da parte dello Stato di recuperare i fondi persi, ad esempio con inasprimento di imposte indirette quali accise.

In Italia la pressione fiscale apparente agli inizi del Governo Berlusconi II (2001) ammontava al 41,3% del PIL, per poi salire al 42% nel 2006, al termine della legislatura. Anche durante il governo Prodi II la pressione ha continuato a salire fino al 43,1% del 2007, per poi scendere nel 2008 al 42,6%. Nel 2011 la pressione fiscale apparente ammontava al 43,5% del PIL, e nella legge finanziaria del 2010 Governo Berlusconi IV già si prevedeva un aumento fino al 44% .
Secondo i dati ISTAT, dall'insediamento del Governo Monti, la pressione è stata del 41,3% nei primi nove mesi del 2012 e del 42,6% nell'ultimo trimestre dell'anno, riallineandosi ai dati degli anni precedenti.
Nel febbraio 2014 la pressione fiscale apparente si avvicinava alla soglia del 44%. A settembre 2014 la pressione fiscale è scesa al 43,3% .

Secondo l'OCSE, nel 2009 i Paesi con maggiore pressione fiscale sono Danimarca (48,2%) e Svezia (46,4), paesi che storicamente hanno un evoluto sistema di welfare. Seguono Belgio (43,2%), Austria (42,8%) e Francia (41,9%). Dall'altro lato della classifica troviamo Svizzera (30,3%), Slovacchia (29,3%) e Irlanda (27,8%). Altri dati riguardano Lituania (29,3%), Romania (29,5%), Lettonia (30,2%) e Estonia (32,4%).

Istat, pressione fiscale sale al 40,4%. Redditi famiglie in crescita ma cala il potere d'acquisto

Istat, pressione fiscale sale al 40,4%. Redditi famiglie in crescita ma cala il potere d'acquisto

Oops: non trovo i solerti commenti dei troll pentecattolegaioli. Che stiano aspettando le veline dalla srl o da Selfini? Prima i portafogli degli italiani, eia eia alalà.Grazie Salvini ! Grazie Di Maio ! E grazie, naturalmente, anche agli sprovveduti che, nonostante tutto, continuano stupidamente a sostenerli..secondo me stanno attraversando una fase esistenzialista, prima della dissoluzione. Vedete, io ritengo una cosa: il 32% preso da m5s potrebbe [...]

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

&id=HPN_Pressione+fiscale_http{{{}}}it*dbpedia*org{}resource{}Pressione{{}}fiscale" alt="" style="display:none;"/> ?>