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Gran Principe di Lituania

La scheda: Gran Principe di Lituania

Il Granducato di Lituania (in ruteno: Великое князство Литовъское, in lituano: Lietuvos Didžioji Kunigaikštystė, in bielorusso: Вялі́кае Кня́ства Літо́ўскае (ВКЛ), in ucraino: Велике Князівство Литовське (ВКЛ), in polacco: Wielkie Księstwo Litewskie) fu uno stato dell'Europa orientale esistito tra i secoli XII e XVIII.
Fu fondato dai lituani pagani del Baltico nella seconda metà del XII secolo, e si espanse subito oltre i confini dell'area iniziale dell'insediamento lituano, annettendo grandi porzioni della Rus' di Kiev. Copriva i territori dell'attuale Lituania, Bielorussia, Ucraina, Transnistria e parti della Polonia e della Russia, durante il periodo della massima estensione del XV secolo.
Accettando l'Unione di Krewo del 1386, il Granducato di Lituania effettuò un'unione personale con il Regno di Polonia. Con l'Unione di Lublino del 1569, il Granducato si unì in una confederazione, la Confederazione Polacco-Lituana, nella quale il Granducato aveva un governo, esercito, leggi e moneta separati. Nel 1795 la Confederazione fu sciolta con la spartizione tra Russia Imperiale, Prussia e Austria.
Il Granducato di Lituania era uno stato baltico che si espanse nel vuoto di potere lasciato dalla caduta dei mongoli. Diventò in seguito uno stato multinazionale, con differenze etniche e religiose. Le genti pagane baltiche, che in seguito si convertirono al cattolicesimo, chiamarono lituane le terre acquisite della Rutenia che nel XVIII secolo si separarono nelle nazioni bielorussa e ucraina ed erano ortodosse. In seguito, a causa delle politiche ducali nacque nelle terre rutene una Chiesa uniata, ora quasi estinta a causa delle persecuzioni imperiali russe del XVIII e XIX secolo.
Tra le altre popolazioni, nel Granducato vivevano polacchi, ebrei, armeni, tedeschi ecc., che contribuivano alla vita politica e culturale. Il carattere multinazionale dello stato e la filosofia cosmopolita della sua élite dopo il XIV secolo fece scoppiare un dibattito sulla legalità della nazione della Lituania nel XIX e XX secolo. Questo dibattito coinvolse prevalentemente storici polacchi, russi, lituani e bielorussi e assunse un carattere sovranazionale, la questione raggiunse il suo picco durante le guerre per l'indipendenza dal 1917 al 1920, e contribuì a molte dispute locali, come ad esempio quella che riguardava la linea Curzon e la politica della Lituania centrale.
L'espansione del Granducato di Lituania nella moderna Rutenia Bianca nei secoli successivi rese la sua cultura simile a quella lituana. Entrambe le popolazioni, i predecessori degli attuali abitanti delle moderne Lituania e Bielorussia, chiamavano se stessi Lituani nelle loro lingue native (rispettivamente lietuviai in lituano e litviny in bielorusso). In quel tempo, Lituano aveva un doppio significato: il primo era 'abitante del Granducato di Lituania', mentre l'altro significava 'persona di lingua lituana'. Questi lituani vivevano nella regione della moderna Lituania, ma anche nella Prussia Orientale e in gran parte della moderna Bielorussia.
Nella Prussia Orientale era usato per riferirsi principalmente alla minoranza lituana, mentre nelle terre slave del Granducato era più comune il primo uso. In Bielorussia, gli abitanti si consideravano lituani, mentre gli altri popoli come gli ucraini si definivano ruteni. Ad ogni modo, il numero dei nobili che si definivano lituani diminuì quando subentrò la cultura e la lingua polacca, la maggior parte della nobiltà del Granducato si considerò allora polacca. Dal XIX secolo, il termine lituano rimase associato solo alle persone di lingua lituana. I bielorussi, che ebbero un risveglio nazionale in quel periodo, iniziarono a considerarsi una nazione differente.
L'Europa nel 1328
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L'Europa negli anni trenta (XV secolo)
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L'Europa negli anni settanta (XV secolo)
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Chernobyl, primo foto kolossal tv

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Timoshenko si candida presidenziali Kiev

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EVENTI: Gran Principe di Lituania

Tra il 1492 e il 1508, Ivan III di Russia si impadronì di una parte della Rutenia appartenente alla Lituania.

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Nel 1936 il nome della repubblica venne cambiato di nuovo, così come quello di tutte le altre repubbliche sovietiche trasponendo la seconda e la terza parola: dal 1936 al 1991 la denominazione è Ucraina Sovietica Socialista Repubblica (l'ordine delle parole ucraino consente i tre aggettivi prima del nome finale).

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Nel 1936 il nome della repubblica venne cambiato di nuovo, così come quello di tutte le altre repubbliche sovietiche trasponendo la seconda e la terza parola: dal 1936 al 1991 la denominazione è Ucraina Sovietica Socialista Repubblica (l'ordine delle parole ucraino consente i tre aggettivi prima del nome finale).

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Il 24 agosto 1991 raggiunse, infine, la propria indipendenza.

Nel 1333 e nel 1339 i lituani sconfissero grandi forze mongole che cercavano di strappare Smolensk alla sfera d'influenza lituana.

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Nel 1410 Vitoldo stesso comandò le forze del granducato nella Battaglia di Grunwald, che finì con una decisiva vittoria polacco-lituana.

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Nel 1795 la Confederazione fu sciolta con la spartizione tra Russia Imperiale, Prussia e Austria.

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Nel 2006 il governo ha deciso la costruzione di 11 nuovi impianti nucleari per il 2030 per raddoppiare la capacità di produzione energetica nucleare.

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Nel 1994, il livello di inflazione superava il 10,650 Nel solo 1993 i redditi della popolazione diminuirono del 44 % rispetto all'anno precedente.

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Nel 2005 il rating creditizio è raddoppiato.

Nel 2005 la produzione era così suddivisa: nucleare 47%, termica 45 %, idroelettrica, eolica e altre, 8%.

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L'8 settembre 1944 l'Armata Rossa sferrò un attacco sul passo di Dukla, sulla frontiera tra Slovacchia e Polonia.

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Il 20 gennaio 1661 venne fondata l'Università di Leopoli, la più antica università di Ucraina.

Nel 1661 il re Giovanni II Casimiro di Polonia concesse alla scuola "l'onore dell'Accademia e il titolo dell'Università", intitolata, nel 1940, al noto scrittore e studioso ucraino Ivan Franko.

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Il 7 aprile 2014 anche l'Oblast' di Donec'k ha dichiarato unilateralmente l'indipendenza dall'Ucraina in seguito a un referendum e pochi giorni dopo l'autonominato presidente della Repubblica Popolare di Doneck Pavel Gubarev ha dichiarato la futura annessione alla Russia.

Il 27 giugno 2014 il presidente ucraino Petro Porošenko a Bruxelles ha firmato l'Accordo di associazione tra l'Ucraina e l'UE.

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Il 27 giugno 2014 il presidente ucraino Petro Porošenko a Bruxelles ha firmato l'Accordo di associazione tra l'Ucraina e l'UE.

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Nel 1387, la Lituania si convertì al cattolicesimo, mentre gran parte delle terre rutene rimasero ortodosse.

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Dal 2016 è in corso un'ulteriore ucrainizzazione tramite la ridenominazione di città, paesi, villaggi, strade, viali, edifici, aeroporti, fermate di metro e ferrovie: nomi di personaggi ucraini al posto di quelli russi e sovietici.

Nel 2016, per la prima volta dal 2010, l'economia e cresciuta di oltre il 2%.

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Mosca manda osservatori per voto Ucraina

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(ANSA) – MOSCA, 21 GEN – La Russia prevede la partecipazione di propri osservatori alla missione di monitoraggio Osce per le presidenziali in Ucraina del 31 marzo: lo ha annunciato il vice ministro degli Esteri russo Aleksandr Grushko, citato dall’agenzia Tass. La Russia ha strappato la Crimea all’Ucraina nel marzo del 2014 con un’invasione di uomini armati e senza insegne di riconoscimento ed è accusata di sostenere militarmente i separatisti del [...]

Due navi in fiamme vicino alla Crimea

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(ANSA) – MOSCA, 21 GEN – Due navi sono in fiamme nello stretto di Kerch, vicino alla Crimea: lo riferisce il ministero dei Trasporti russo, secondo cui i membri degli equipaggi si sono buttati a mare per sfuggire alle fiamme. Secondo i media russi, una delle due navi trasportava gas liquefatto, e la cisterna sarebbe esplosa a seguito di una collisione. Sono almeno nove le persone morte nell’incendio, secondo un portavoce dell’Agenzia federale russa per i [...]

Crimea, esteso arresto marinai ucraini

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Kiev ricorre contro arresto 24 marinai

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Chiesa Ucraina, oggi l'indipendenza

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Valpolicella, Bussinello: andremo oltre Kiev, cin cin all'Ucraina

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Kiev, (askanews) - Tappa a Kiev per il Valpolicella 50 Anniversary Tour. Obiettivo: incrementare il posizionamento della DOC, coniugando educazione e promozione. Pienamente confermato l'interesse che il mercato ucraino ha mostrato verso i vini Valpolicella, facendo addirittura registrare il sold out per la master class, con una lista di attesa di 50 persone. Un mercato dunque con grandi potenzialità, come ha sottolineato Olga Bussinello, direttore del Consorzio, [...]

FOTO: Gran Principe di Lituania

Repubblica_sovietica_dell'Ucraina

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RSSU

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Repubblica_socialista_sovietica_ucraina

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Ucraìna

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Ucraina

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Kiev, invieremo altre navi a Kerch

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(ANSA) – MOSCA, 7 DIC – L’Ucraina continuerà a inviare le sue navi militari attraverso lo Stretto di Kerch. Lo ha detto il ministro della Difesa ucraino Stepan Poltorak aggiungendo che il prossimo passaggio di questo tipo avverrà quando la Marina sarà pronta. “Quando saremo pronti per la rotazione delle nostre unità condurremo questi passaggi in conformità a tutte le norme internazionali: a quel punto, penso, la pressione internazionale sulla [...]

Nuova nave lanciamissili russa in Crimea

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Strasburgo, Mosca curi marinai Kiev

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Stoltenberg condanna Mosca sull'Ucraina

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(ANSA) – MOSCA, 29 NOV – La Russia costruirà in Crimea un nuovo sistema radar, di nome Voronezh M, dedicato all’intercettazione dei missili. Lo ha detto a Interfax una fonte nelle strutture di sicurezza della regione. I lavori, vicino a Sebastopoli, dovrebbero iniziare nel 2019. “Il nuovo radar sarà notevolmente migliore del sistema precedente, il Dnepr, che già arrivava a coprire il Medio Oriente registrando i lanci di missili balistici in un raggio [...]

Kiev: Mosca ci blocca l'accesso ai porti

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(ANSA) – MOSCA, 29 NOV – La Russia avrebbe bloccato l’accesso a due porti ucraini del Mare d’Azov, Berdyansk e Mariupol, e alle navi viene impedito di partire e di entrare. Lo ha detto il ministro delle infrastrutture dell’Ucraina, Volodymyr Omelyan, su Facebook. Complessivamente sarebbero state fermate 35 navi. “L’obiettivo è semplice: bloccando l’accesso ai porti ucraini nel Mare d’Azov la Russia spera di cacciarci dal nostro territorio”, ha [...]

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