Rifiuti radioattivi

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Emma Marrone
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Radioattività

La scheda: Radioattività

La radioattività, o decadimento radioattivo, è un insieme di processi fisico-nucleari attraverso i quali alcuni nuclei atomici instabili o radioattivi (radionuclidi) decadono (trasmutano), in un certo lasso di tempo detto tempo di decadimento, in nuclei di energia inferiore raggiungendo uno stato di maggiore stabilità con emissione di radiazioni ionizzanti in accordo ai principi di conservazione della massa/energia e della quantità di moto. Il processo continua più o meno velocemente nel tempo finché gli elementi via via prodotti, eventualmente a loro volta radioattivi, non raggiungono una condizione di stabilità attraverso la cosiddetta catena di decadimento.


Rifiuti radioattivi - Idea geniale della Shell: abbandoniamoli nell’oceano! ...E non è uno scherzo, questo sono criminali davvero...!

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Il mondo accumula scorie nucleari, ma ormai non sa proprio come gestirle...

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      .   seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping   .   Il mondo accumula scorie nucleari, ma non sa come gestirle   Secondo un nuovo rapporto di Greenpeace, i siti di stoccaggio dei rifiuti radioattivi stanno arrivando alla massima capienza, mentre manca una strategia di lungo termine realmente efficace. Greenpeace lancia quindi l’allarme: le strutture di deposito delle scorie nucleari sono ormai prossime alla saturazione. Per gli ambientalisti [...]

EVENTI: Radioattività

Nel 2002 è stato presentato alle autorità nazionali il piano di fattibilità per la costruzione del deposito in quell'area, senza indicazioni precise sul sito, piano poi approvato nel corso del 2006 dal Consiglio federale.

Nel 2002 è stato presentato alle autorità nazionali il piano di fattibilità per la costruzione del deposito in quell'area, senza indicazioni precise sul sito, piano poi approvato nel corso del 2006 dal Consiglio federale.

Nel 2002 è stato presentato alle autorità nazionali il piano di fattibilità per la costruzione del deposito in quell'area, senza indicazioni precise sul sito, piano poi approvato nel corso del 2006 dal Consiglio federale.

Nel 2002 è stato presentato alle autorità nazionali il piano di fattibilità per la costruzione del deposito in quell'area, senza indicazioni precise sul sito, piano poi approvato nel corso del 2006 dal Consiglio federale.

Nel 2002 è stato presentato alle autorità nazionali il piano di fattibilità per la costruzione del deposito in quell'area, senza indicazioni precise sul sito, piano poi approvato nel corso del 2006 dal Consiglio federale.

Nel 2002 è stato presentato alle autorità nazionali il piano di fattibilità per la costruzione del deposito in quell'area, senza indicazioni precise sul sito, piano poi approvato nel corso del 2006 dal Consiglio federale.

Nel 1896 Antoine Henri Becquerel, durante uno studio sulle relazioni intercorrenti tra fosforescenza e Raggi X, scoprì la radioattività naturale dell'uranio.

Nel 2008 in Francia sono avvenuti alcuni incidenti riguardanti proprio impianti di ritrattamento (come quello di Tricastin gestito dalla Areva).

Nel marzo del 2008 è stato definitivamente abbandonato il progettato e mai ultimato deposito geologico reversibile posto a 300 metri di profondità sotto la Yucca Mountain (una montagna di tufo alta500 metri) in Nevada, costruito dopo un percorso di ben oltre 20 anni e costato al governo federale 7,7 miliardi di dollari, che avrebbe dovuto accogliere a partire già dal 1998 77.

Nel 2008 in Francia sono avvenuti alcuni incidenti riguardanti proprio impianti di ritrattamento (come quello di Tricastin gestito dalla Areva).

Nel marzo del 2008 è stato definitivamente abbandonato il progettato e mai ultimato deposito geologico reversibile posto a 300 metri di profondità sotto la Yucca Mountain (una montagna di tufo alta500 metri) in Nevada, costruito dopo un percorso di ben oltre 20 anni e costato al governo federale 7,7 miliardi di dollari, che avrebbe dovuto accogliere a partire già dal 1998 77.

Nel 2008 in Francia sono avvenuti alcuni incidenti riguardanti proprio impianti di ritrattamento (come quello di Tricastin gestito dalla Areva).

Nel marzo del 2008 è stato definitivamente abbandonato il progettato e mai ultimato deposito geologico reversibile posto a 300 metri di profondità sotto la Yucca Mountain (una montagna di tufo alta500 metri) in Nevada, costruito dopo un percorso di ben oltre 20 anni e costato al governo federale 7,7 miliardi di dollari, che avrebbe dovuto accogliere a partire già dal 1998 77.

Nel 2008 in Francia sono avvenuti alcuni incidenti riguardanti proprio impianti di ritrattamento (come quello di Tricastin gestito dalla Areva).

Nel marzo del 2008 è stato definitivamente abbandonato il progettato e mai ultimato deposito geologico reversibile posto a 300 metri di profondità sotto la Yucca Mountain (una montagna di tufo alta500 metri) in Nevada, costruito dopo un percorso di ben oltre 20 anni e costato al governo federale 7,7 miliardi di dollari, che avrebbe dovuto accogliere a partire già dal 1998 77.

Nel 2008 in Francia sono avvenuti alcuni incidenti riguardanti proprio impianti di ritrattamento (come quello di Tricastin gestito dalla Areva).

Nel marzo del 2008 è stato definitivamente abbandonato il progettato e mai ultimato deposito geologico reversibile posto a 300 metri di profondità sotto la Yucca Mountain (una montagna di tufo alta500 metri) in Nevada, costruito dopo un percorso di ben oltre 20 anni e costato al governo federale 7,7 miliardi di dollari, che avrebbe dovuto accogliere a partire già dal 1998 77.

Nel 2008 in Francia sono avvenuti alcuni incidenti riguardanti proprio impianti di ritrattamento (come quello di Tricastin gestito dalla Areva).

Nel marzo del 2008 è stato definitivamente abbandonato il progettato e mai ultimato deposito geologico reversibile posto a 300 metri di profondità sotto la Yucca Mountain (una montagna di tufo alta500 metri) in Nevada, costruito dopo un percorso di ben oltre 20 anni e costato al governo federale 7,7 miliardi di dollari, che avrebbe dovuto accogliere a partire già dal 1998 77.

Nel 1898 Maria Skłodowska (più nota come Marie Curie) e Pierre Curie scoprirono, selezionando la pechblenda, gli elementi radioattivi polonio e radio.

Shhhh... Non dite niente a nessuno... Garigliano, tremila metri cubi di rifiuti radioattivi di cui la metà a media e alta radioattività, ma la non dovete sapere niente...!

Shhhh... Non dite niente a nessuno... Garigliano, tremila metri cubi di rifiuti radioattivi di cui la metà a media e alta radioattività, ma la non dovete sapere niente...!

        . seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping . .   Shhhh... Non dite niente a nessuno... Garigliano, tremila metri cubi di rifiuti radioattivi di cui la metà a media e alta radioattività, ma la non dovete sapere niente...! Ci racconta Gustavo Gentile di Cronache della Campania: Garigliano. Tremila metri cubi di rifiuti radioattivi di cui la metà a media e alta radioattività: silenzio dal Governo. Ma La Sogin pensa di realizzare nel sito un [...]

Dal Regno Unito un'idea geniale: le scorie nucleari? Nascondiamole nei Parchi Nazionali...!

Dal Regno Unito un'idea geniale: le scorie nucleari? Nascondiamole nei Parchi Nazionali...!

. seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping . . Dal Regno Unito un'idea geniale: le scorie nucleari? Nascondiamole nei Parchi Nazionali...!   UK: le scorie nucleari potrebbero finire nei parchi nazionali Nella lettera aperta al ministro per l’energia nucleare, 19 associazioni ambientaliste britanniche esortano i ministri a non considerare i parchi nazionali come possibili siti dove seppellire e stoccare rifiuti nucleari.   Lake District National Park [...]

Da 50 anni la Basilicata custodisce le scorie nucleari americane che nessuno vuole - Ma nessuno deve parlarne!

Da 50 anni la Basilicata custodisce le scorie nucleari americane che nessuno vuole - Ma nessuno deve parlarne!

    . seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping .   Da 50 anni la Basilicata custodisce le scorie nucleari americane che nessuno vuole - Ma nessuno deve parlarne! 8246 chilometri separano Elk River, in Minnesota, e Rotondella, in Basilicata. Tra le due città esiste però un legame quasi impossibile da sciogliere, sancito da un 'tesoro' maledetto: 84 barre da 1.672 chili di combustibile radioattivo che da quasi cinquant'anni sono al centro di una contesa [...]

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FOTO: Radioattività

Radiotossicità (in sievert per gigawatt termico all'anno) del combustibile esausto scaricato dai reattori per diversi cicli del combustibile, in funzione del tempo. È altresì indicato l'andamento dei prodotti di fissione (approssimativamente simile per tutti i cicli) e la radiotossicità dell'uranio naturale e del torio 232 di partenza. Entrambe queste categorie, accumulandosi, tendono ad impedire il corretto svolgersi della reazione a catena e pertanto periodicamente il

Radiotossicità (in sievert per gigawatt termico all'anno) del combustibile esausto scaricato dai reattori per diversi cicli del combustibile, in funzione del tempo. È altresì indicato l'andamento dei prodotti di fissione (approssimativamente simile per tutti i cicli) e la radiotossicità dell'uranio naturale e del torio 232 di partenza. Entrambe queste categorie, accumulandosi, tendono ad impedire il corretto svolgersi della reazione a catena e pertanto periodicamente il "combustibile" deve essere estratto dai reattori ed eventualmente riprocessato cioè "ripulito". Complessivamente questo "combustibile esausto" (o "spento") costituisce i rifiuti radioattivi del processo. Si noti che i cicli all'uranio determinano scarichi nettamente più radiotossici e di lunga vita rispetto ai cicli al torio, e che gli attuali reattori (2ª e 3ª gen. ad uranio) determinano i risultati di gran lunga peggiori con ben un milione di anni per ridurre la radiotossicità al valore dell'uranio di partenza. Per dare un'idea del valore di un sievert, si tenga presente che la dose che in media un uomo assorbe in Italia in un anno per esposizione alla radioattività naturale è in media di 0,0024 Sv, con sensibili variazioni regionali e locali

Radiotossicità (in sievert per gigawatt termico all'anno) del combustibile esausto scaricato dai reattori per diversi cicli del combustibile, in funzione del tempo. È altresì indicato l'andamento dei prodotti di fissione (approssimativamente simile per tutti i cicli) e la radiotossicità dell'uranio naturale e del torio 232 di partenza. Entrambe queste categorie, accumulandosi, tendono ad impedire il corretto svolgersi della reazione a catena e pertanto periodicamente il

Radiotossicità (in sievert per gigawatt termico all'anno) del combustibile esausto scaricato dai reattori per diversi cicli del combustibile, in funzione del tempo. È altresì indicato l'andamento dei prodotti di fissione (approssimativamente simile per tutti i cicli) e la radiotossicità dell'uranio naturale e del torio 232 di partenza. Entrambe queste categorie, accumulandosi, tendono ad impedire il corretto svolgersi della reazione a catena e pertanto periodicamente il "combustibile" deve essere estratto dai reattori ed eventualmente riprocessato cioè "ripulito". Complessivamente questo "combustibile esausto" (o "spento") costituisce i rifiuti radioattivi del processo. Si noti che i cicli all'uranio determinano scarichi nettamente più radiotossici e di lunga vita rispetto ai cicli al torio, e che gli attuali reattori (2ª e 3ª gen. ad uranio) determinano i risultati di gran lunga peggiori con ben un milione di anni per ridurre la radiotossicità al valore dell'uranio di partenza. Per dare un'idea del valore di un sievert, si tenga presente che la dose che in media un uomo assorbe in Italia in un anno per esposizione alla radioattività naturale è in media di 0,0024 Sv, con sensibili variazioni regionali e locali

Radiotossicità (in sievert per gigawatt termico all'anno) del combustibile esausto scaricato dai reattori per diversi cicli del combustibile, in funzione del tempo. È altresì indicato l'andamento dei prodotti di fissione (approssimativamente simile per tutti i cicli) e la radiotossicità dell'uranio naturale e del torio 232 di partenza. Entrambe queste categorie, accumulandosi, tendono ad impedire il corretto svolgersi della reazione a catena e pertanto periodicamente il

Radiotossicità (in sievert per gigawatt termico all'anno) del combustibile esausto scaricato dai reattori per diversi cicli del combustibile, in funzione del tempo. È altresì indicato l'andamento dei prodotti di fissione (approssimativamente simile per tutti i cicli) e la radiotossicità dell'uranio naturale e del torio 232 di partenza. Entrambe queste categorie, accumulandosi, tendono ad impedire il corretto svolgersi della reazione a catena e pertanto periodicamente il "combustibile" deve essere estratto dai reattori ed eventualmente riprocessato cioè "ripulito". Complessivamente questo "combustibile esausto" (o "spento") costituisce i rifiuti radioattivi del processo. Si noti che i cicli all'uranio determinano scarichi nettamente più radiotossici e di lunga vita rispetto ai cicli al torio, e che gli attuali reattori (2ª e 3ª gen. ad uranio) determinano i risultati di gran lunga peggiori con ben un milione di anni per ridurre la radiotossicità al valore dell'uranio di partenza. Per dare un'idea del valore di un sievert, si tenga presente che la dose che in media un uomo assorbe in Italia in un anno per esposizione alla radioattività naturale è in media di 0,0024 Sv, con sensibili variazioni regionali e locali

Radiotossicità (in sievert per gigawatt termico all'anno) del combustibile esausto scaricato dai reattori per diversi cicli del combustibile, in funzione del tempo. È altresì indicato l'andamento dei prodotti di fissione (approssimativamente simile per tutti i cicli) e la radiotossicità dell'uranio naturale e del torio 232 di partenza. Entrambe queste categorie, accumulandosi, tendono ad impedire il corretto svolgersi della reazione a catena e pertanto periodicamente il

Radiotossicità (in sievert per gigawatt termico all'anno) del combustibile esausto scaricato dai reattori per diversi cicli del combustibile, in funzione del tempo. È altresì indicato l'andamento dei prodotti di fissione (approssimativamente simile per tutti i cicli) e la radiotossicità dell'uranio naturale e del torio 232 di partenza. Entrambe queste categorie, accumulandosi, tendono ad impedire il corretto svolgersi della reazione a catena e pertanto periodicamente il "combustibile" deve essere estratto dai reattori ed eventualmente riprocessato cioè "ripulito". Complessivamente questo "combustibile esausto" (o "spento") costituisce i rifiuti radioattivi del processo. Si noti che i cicli all'uranio determinano scarichi nettamente più radiotossici e di lunga vita rispetto ai cicli al torio, e che gli attuali reattori (2ª e 3ª gen. ad uranio) determinano i risultati di gran lunga peggiori con ben un milione di anni per ridurre la radiotossicità al valore dell'uranio di partenza. Per dare un'idea del valore di un sievert, si tenga presente che la dose che in media un uomo assorbe in Italia in un anno per esposizione alla radioattività naturale è in media di 0,0024 Sv, con sensibili variazioni regionali e locali

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Simbolo che indica la presenza di radioazioni.[1]

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Sulle nostre teste, nell'atmosfera, nell'aria ci sono ancora le scorie nucleari della guerra fredda!

Sulle nostre teste, nell'atmosfera, nell'aria ci sono ancora le scorie nucleari della guerra fredda!

    . seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping . Sulle nostre teste, nell'atmosfera, nell'aria ci sono ancora le scorie nucleari della guerra fredda!   Ancora sopra di noi le scorie nucleari della guerra fredda Da più di 50 anni, le particelle di plutonio radioattivo dei test nucleari degli anni Cinquanta e Sessanta sono nella stratosfera, tra 20 e 50 km al di sopra delle nostre teste. Si pensava che fossero già tutte precipitate al suolo nel corso dei [...]

Italia - 90mila metri cubi di scorie nucleari: dove ce le metteranno?

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    . seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping .   Italia - 90mila metri cubi di scorie nucleari: dove ce le metteranno?   IN ITALIA 90MILA METRI CUBI DI SCORIE NUCLEARI; COSA NE FACCIAMO? In Italia ci sono oltre 90mila metri cubi di rifiuti radioattividerivanti dalle centrali dismesse (75mila metri cubi) e dalle attività industriali, mediche e di ricerca (15mila), a cui si aggiungono 58mila metri cubi di rifiuti provenienti da attività di bonifica di [...]

Rifiuti radioattivi - Il sismologo Enzo Boschi lancia l'allarme: "Italia, altissimo il rischio di un grave  incidente nucleare"

Rifiuti radioattivi - Il sismologo Enzo Boschi lancia l'allarme: "Italia, altissimo il rischio di un grave incidente nucleare"

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Rifiuti radioattivi, gestirli in modo più razionale

Rifiuti radioattivi, gestirli in modo più razionale

Rifiuti radioattivi, gestirli in modo più razionale di Mario Agostinelli | 10 settembre 2014 Commenti (61) Più informazioni su: Combustibile, Francia, Italia, No Tav, Nucleare, Saluggia, Scorie Radioattive, Sogin. Email La Francia, riferisce La Stampa del 9 settembre, ha deciso di bloccare il trasferimento dall’Italia delcombustibile nucleare da riprocessare. I trasporti nucleari da Saluggia via Val Susa a La Hague vengono, al momento, [...]

Liberalizzate le scorie nucleari? Centrali nucleari: causano cancro e leucemia? Sono sicure per la salute pubblica?

Dal testo sulle liberalizzazioni continuano a spuntare sorprese poco gradite: ora salta fuori che verranno rafforzati i poteri di Sogin (Società gestione impianti nucleari). Come? "Sedata dopo il referendum, la bagarre sul nucleare sta per riaprirsi per un articolo contenuto nel decreto del governo Monti sulle liberalizzazioni. Nascosto tra articoli che hanno avuto finora più eco, c’è infatti spazio anche per l’atomo. Anzi, per i suoi scarti, le scorie. [...]

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Quanti tipi di rifiuti radioattivi ci sono?

Quanti tipi di rifiuti radioattivi ci sono? "I rifiuti radioattivi sono di tre categorie, quelli 1° categoria, il cui tempo di decadimento radioattivo è dell'ordine di qualche mese fino ad un anno circa, la 2° categoria, definisce rifiuti di alta attività, che si smaltiscono in un tempo tra qualche decina di anni e qualche centinaia. E poi vi è la 3° categoria che classifica i rifiuti che generalmente vengono prodotti dalla fissione e dai reattori, che [...]

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Navi veleno, contengono anche vite umane? Che nesso c'è con Ilaria Alpi?

Dopo le rivelazioni dei pentiti della Ndrangheta che hanno rivelato l'affondamento di navi con scorie radioattive nei nostri mari, sono davvero inquietata. Ma dove è iniziata questa storia? E' vero che sono coinvolti i servizi segreti italiani? Cosa c'entra il caso Ilaria Alpi? "Il giornalista Gianni Lanes, sotto scorta e fondatore del giornale Italia terra nostra ha preparato un dossier sulle navi veleno e le ecomafie che sta per essere divulgato. 500 navi erano [...]

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Dove si trovano le scorie radioattive in Italia?

Dove si trovano le scorie radioattive in Italia?

Come e dove vengono conservate le scorie ed i residui che risultano radioattivi? "Ciao! La soluzione più frequente è quella dei bidoni antiradiazioni (garantiti per durare almeno trent’anni), riempiti di scorie e immagazzinati in luoghi appositi o in centrali inattive. In Italia, il deposito principale si trova a Casaccia (Roma), gestito dalla società Nucleco: vi sono immagazzinati 6.000 metri cubi di bidoni. In tutto, in varie aree d’Italia, si trovano [...]

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Come vengono smaltiti i rifiuti radioattivi?

Qualcuno può spiegarmi quali sono le tecniche di smaltimento per i rifiuti radioattivi? "Ciao! Lo smaltimento dei rifiuti radioattivi (o rifiuti nucleari) è un' attività che richiede ingenti finanziamenti economici e un alta abilità tecnica degli addetti ai lavori. I problemi più gravi dello smaltimento dei rifiuti radioattivi (o rifiuti nucleari) sono legati ai prodotti con vita media più lunga e più facilmente metabolizzabili, come137Cs (33 anni) e90Sr (25 [...]

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Quali sono i comuni idonei a ospitare le scorie nucleari?

Quali sono i comuni idonei a ospitare le scorie nucleari? Io sono del tutto contro al nucleare, c'è di molto meglio. "I comuni idonei a ospitare le scorie di un'eventuale produzione nucleare sono in tutto 52, raccolti in questa mappa."

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