Salvatore Riina

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Salvatore Riina

La scheda: Salvatore Riina

Salvatore Riina, detto Totò (Corleone, 16 novembre 1930 – Parma, 17 novembre 2017), è stato un mafioso italiano, legato a Cosa Nostra e considerato il capo dell'organizzazione dal 1982 fino al suo arresto, avvenuto il 15 gennaio 1993. Veniva indicato anche con i soprannomi û curtu, per via della sua bassa statura, e La Belva, per indicare la sua ferocia sanguinaria.


Mafia: Ultimo ricorda cattura Riina

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(ANSA) – ROMA, 12 GEN – Domani il colonnello Sergio De Caprio, il Capitano Ultimo che arrestò TotòßRiina, ricorderà la cattura del boss di Cosa nostra avvenuta il 15 gennaio del 1993: insieme a lui i carabinieri della Crimor, la sua vecchia squadra di cacciatori di latitanti, e i cittadini che vogliono partecipare. L’appuntamento è per le 12.30 alla casa famiglia fondata da Ultimo, a Roma, nel quartiere Prenestino.ß”Un evento semplice, alla [...]

Lucia Riina, la figlia di Totò apre un ristorante a Parigi: si chiama "Corleone"

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Il nome leva ogni dubbio. A Parigi apre "Corleone" il ristorante di Lucia Riina, figlia del boss di Cosa Nostra Totò Riina, morto il 17 novembre 2017 in carcere. «Vita nuova» scrive lei su Facebook insieme ad alcune foto della Ville Lumière. Il cambiamento che coinvolge la famiglia di Lucia Riina, il marito Vincenzo Bellomo, e la figlia che ha poco più di due anni, riguarda il loro trasferimento e l'apertura del ristorantino nella capitale francese. Il locale [...]

EVENTI: Salvatore Riina

Nel 1978 Riina ottenne l'espulsione di Badalamenti dalla Commissione, con l'accusa di aver ordinato l'uccisione di Francesco Madonia, capo della cosca di Vallelunga Pratameno (Caltanissetta) e strettamente legato ai Corleonesi, l'incarico di dirigere la "Commissione" passò a Michele Greco, che avallerà tutte le successive decisioni di Riina.

Nel 1978 Riina ottenne l'espulsione di Badalamenti dalla Commissione, con l'accusa di aver ordinato l'uccisione di Francesco Madonia, capo della cosca di Vallelunga Pratameno (Caltanissetta) e strettamente legato ai Corleonesi, l'incarico di dirigere la "Commissione" passò a Michele Greco, che avallerà tutte le successive decisioni di Riina.

Nel 1978 Riina ottenne l'espulsione di Badalamenti dalla Commissione, con l'accusa di aver ordinato l'uccisione di Francesco Madonia, capo della cosca di Vallelunga Pratameno (Caltanissetta) e strettamente legato ai Corleonesi, l'incarico di dirigere la "Commissione" passò a Michele Greco, che avallerà tutte le successive decisioni di Riina.

Nel 1958 Liggio eliminò il suo capo Michele Navarra e nei mesi successivi, insieme alla sua banda, di cui faceva parte anche Riina, scatenò un conflitto contro gli ex-uomini di Navarra, che furono in gran parte assassinati fino al 1963.

Nel 1958 Liggio eliminò il suo capo Michele Navarra e nei mesi successivi, insieme alla sua banda, di cui faceva parte anche Riina, scatenò un conflitto contro gli ex-uomini di Navarra, che furono in gran parte assassinati fino al 1963.

Nel 1958 Liggio eliminò il suo capo Michele Navarra e nei mesi successivi, insieme alla sua banda, di cui faceva parte anche Riina, scatenò un conflitto contro gli ex-uomini di Navarra, che furono in gran parte assassinati fino al 1963.

Il 10 dicembre 1969 Riina fu tra gli esecutori della cosiddetta strage di Viale Lazio, che doveva punire il boss Michele Cavataio.

Il 10 dicembre 1969 Riina fu tra gli esecutori della cosiddetta strage di Viale Lazio, che doveva punire il boss Michele Cavataio.

Il 10 dicembre 1969 Riina fu tra gli esecutori della cosiddetta strage di Viale Lazio, che doveva punire il boss Michele Cavataio.

Il 24 luglio 2012 la Procura di Palermo, sotto Antonio Ingroia e in riferimento all'indagine sulla Trattativa Stato-Mafia, ha chiesto il rinvio a giudizio di Riina e altri 11 indagati accusati di "concorso esterno in associazione mafiosa" e "violenza o minaccia a corpo politico dello Stato".

Il 24 luglio 2012 la Procura di Palermo, sotto Antonio Ingroia e in riferimento all'indagine sulla Trattativa Stato-Mafia, ha chiesto il rinvio a giudizio di Riina e altri 11 indagati accusati di "concorso esterno in associazione mafiosa" e "violenza o minaccia a corpo politico dello Stato".

Il 24 luglio 2012 la Procura di Palermo, sotto Antonio Ingroia e in riferimento all'indagine sulla Trattativa Stato-Mafia, ha chiesto il rinvio a giudizio di Riina e altri 11 indagati accusati di "concorso esterno in associazione mafiosa" e "violenza o minaccia a corpo politico dello Stato".

Nel 1981 Riina fece eliminare Giuseppe Panno, capo della cosca di Casteldaccia, strettamente legato a Bontate, il quale reagì organizzando un complotto per uccidere Riina, che però venne rivelato da Michele Greco, Riina allora orchestrò l'assassinio di Bontate, avvalendosi anche del tradimento del fratello di quest'ultimo, Giovanni, e del suo capo-decina Pietro Lo Iacono.

L'11 maggio 1981 venne ucciso anche il boss Salvatore Inzerillo, strettamente legato a Bontate.

Nel 1981 Riina fece eliminare Giuseppe Panno, capo della cosca di Casteldaccia, strettamente legato a Bontate, il quale reagì organizzando un complotto per uccidere Riina, che però venne rivelato da Michele Greco, Riina allora orchestrò l'assassinio di Bontate, avvalendosi anche del tradimento del fratello di quest'ultimo, Giovanni, e del suo capo-decina Pietro Lo Iacono.

L'11 maggio 1981 venne ucciso anche il boss Salvatore Inzerillo, strettamente legato a Bontate.

Nel 1981 Riina fece eliminare Giuseppe Panno, capo della cosca di Casteldaccia, strettamente legato a Bontate, il quale reagì organizzando un complotto per uccidere Riina, che però venne rivelato da Michele Greco, Riina allora orchestrò l'assassinio di Bontate, avvalendosi anche del tradimento del fratello di quest'ultimo, Giovanni, e del suo capo-decina Pietro Lo Iacono.

L'11 maggio 1981 venne ucciso anche il boss Salvatore Inzerillo, strettamente legato a Bontate.

Il 4 marzo 2014 viene nuovamente ricoverato.

Il 31 agosto 2014 i giornali riferiscono che nel novembre dell'anno prima Riina avrebbe rivolto minacce anche nei confronti di Don Luigi Ciotti.

Il 4 marzo 2014 viene nuovamente ricoverato.

Il 31 agosto 2014 i giornali riferiscono che nel novembre dell'anno prima Riina avrebbe rivolto minacce anche nei confronti di Don Luigi Ciotti.

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Il 31 agosto 2014 i giornali riferiscono che nel novembre dell'anno prima Riina avrebbe rivolto minacce anche nei confronti di Don Luigi Ciotti.

Nel 2017, gli avvocati di Riina fanno richiesta al Tribunale di sorveglianza di Bologna per il differimento della pena a detenzione domiciliare, sottoponendo come motivazione lo stato precario di salute dello stesso Riina.

Il 19 luglio 2017 il Tribunale si pronuncia negativamente su questa istanza, spiegando che Riina "non potrebbe ricevere cure e assistenza migliori in altro reparto ospedaliero, ossia nel luogo in cui ha chiesto di fruire della detenzione domiciliare".

Nel 2017, gli avvocati di Riina fanno richiesta al Tribunale di sorveglianza di Bologna per il differimento della pena a detenzione domiciliare, sottoponendo come motivazione lo stato precario di salute dello stesso Riina.

Il 19 luglio 2017 il Tribunale si pronuncia negativamente su questa istanza, spiegando che Riina "non potrebbe ricevere cure e assistenza migliori in altro reparto ospedaliero, ossia nel luogo in cui ha chiesto di fruire della detenzione domiciliare".

Nel 2017, gli avvocati di Riina fanno richiesta al Tribunale di sorveglianza di Bologna per il differimento della pena a detenzione domiciliare, sottoponendo come motivazione lo stato precario di salute dello stesso Riina.

Il 19 luglio 2017 il Tribunale si pronuncia negativamente su questa istanza, spiegando che Riina "non potrebbe ricevere cure e assistenza migliori in altro reparto ospedaliero, ossia nel luogo in cui ha chiesto di fruire della detenzione domiciliare".

Nel 1974 Riina divenne il reggente della cosca di Corleone dopo l'arresto di Liggio e l'anno successivo fece sequestrare e uccidere Luigi Corleo, suocero di Nino Salvo, ricco e famoso esattore affiliato alla cosca di Salemi, il sequestro venne attuato per dare un duro colpo al prestigio di Badalamenti e di Bontate, i quali erano legati a Salvo e non riusciranno a ottenere né la liberazione dell'ostaggio, né la restituzione del corpo, anche se Riina negò con forza ogni coinvolgimento nel sequestro.

Il 16 aprile 1974 Riina sposò, tramite un matrimonio che poi risulterà non valido legalmente, Antonietta Bagarella, sorella dell'amico d'infanzia Calogero e di Leoluca Bagarella.

Nel 1974 Riina divenne il reggente della cosca di Corleone dopo l'arresto di Liggio e l'anno successivo fece sequestrare e uccidere Luigi Corleo, suocero di Nino Salvo, ricco e famoso esattore affiliato alla cosca di Salemi, il sequestro venne attuato per dare un duro colpo al prestigio di Badalamenti e di Bontate, i quali erano legati a Salvo e non riusciranno a ottenere né la liberazione dell'ostaggio, né la restituzione del corpo, anche se Riina negò con forza ogni coinvolgimento nel sequestro.

Il 16 aprile 1974 Riina sposò, tramite un matrimonio che poi risulterà non valido legalmente, Antonietta Bagarella, sorella dell'amico d'infanzia Calogero e di Leoluca Bagarella.

Nel 1974 Riina divenne il reggente della cosca di Corleone dopo l'arresto di Liggio e l'anno successivo fece sequestrare e uccidere Luigi Corleo, suocero di Nino Salvo, ricco e famoso esattore affiliato alla cosca di Salemi, il sequestro venne attuato per dare un duro colpo al prestigio di Badalamenti e di Bontate, i quali erano legati a Salvo e non riusciranno a ottenere né la liberazione dell'ostaggio, né la restituzione del corpo, anche se Riina negò con forza ogni coinvolgimento nel sequestro.

Il 16 aprile 1974 Riina sposò, tramite un matrimonio che poi risulterà non valido legalmente, Antonietta Bagarella, sorella dell'amico d'infanzia Calogero e di Leoluca Bagarella.

Lucia Riina, la figlia di Totò apre un ristorante a Parigi: si chiama "Corleone"

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Il nome leva ogni dubbio. A Parigi apre "Corleone" il ristorante di Lucia Riina, figlia del boss di Cosa Nostra Totò Riina, morto il 17 novembre 2017 in carcere. «Vita nuova» scrive lei su Facebook insieme ad alcune foto della Ville Lumière. Il cambiamento che coinvolge la famiglia di Lucia Riina, il marito Vincenzo Bellomo, e la figlia che ha poco più di due anni, riguarda il loro trasferimento e l'apertura del ristorantino nella capitale francese. Il locale [...]

A Parigi ristorante ''by Lucia Riina''

A Parigi ristorante ''by Lucia Riina''

(ANSA) – PALERMO, 8 GEN – “Vita nuova” dallo scorso autunno a Parigi scrive Lucia Riina, 39 anni, ultimogenita del boss di Cosa nostra Totò morto il 17 novembre 2017 in carcere, in un post di una delle sue pagine Facebook insieme ad alcune foto della Ville Lumière. Il cambiamento che coinvolge la famiglia di Lucia Riina, il marito Vincenzo Bellomo, e la figlia che ha poco più di due anni, riguarda il loro trasferimento e l’apertura di un [...]

Lo Stato presenta ai Riina un conto salato

Lo Stato presenta ai Riina un conto salato

Notificata cartella esattoriale per le spese di detenzione: 2 mln

Lo Stato chiede due milioni ai Riina per le spese carcerarie

Lo Stato chiede due milioni ai Riina per le spese carcerarie

Lo Stato presenta il conto alla famiglia del boss Totò Riina. Ai parenti del padrino corleonese di Cosa nostra, morto il 17 novembre 2017, è stata notificata da Riscossione Sicilia una cartella esattoriale di circa 2 milioni di euro per le spese sostenute per il mantenimento in carcere del capomafia. Riina, arrestato il 15 gennaio del 1993 dopo 23 anni di latitanza, ha trascorso in cella, al 41 bis, 24 anni. Ad attivare la procedura di recupero del credito [...]

Così Cosa nostra si era riorganizzata dopo la morte di Riina

Così Cosa nostra si era riorganizzata dopo la morte di Riina

Sin dal giorno dopo l’arresto di Totò Riina – il 15 gennaio 1993 – i vertici di Cosa nostra si riorganizzarono, individuando nel boss Settimo Mineo l’erede del padrino corleonese, finito in manette oggi nel corso dell’operazione dei Carabinieri che ha portato all’azzeramento della commissione provinciale mafiosa di Palermo. Ottantenne capo mandamento di Pagliarelli, Settimo Mineo – di facciata titolare di una gioielleria in centro – in realtà un [...]

Colpo a Cosa nostra: 46 arresti, fra loro l'erede di Riina

Colpo a Cosa nostra: 46 arresti, fra loro l'erede di Riina

Milano (askanews) - I clan mafiosi di Palermo si stavano riorganizzando per ricostruire la nuova Cupola di Cosa Nostra. Avevano già scelto anche il nuovo "capo dei capi" ma sono stati fermati da un'operazione dei Carabinieri di Palermo che ha portato all'arresto di 46 persone. Fra i fermati c'è anche l'erede di Totò Riina, morto 1 anno fa. Si chiama Settimo Mineo, capo mandamento di Pagliarelli; negli anni '80 fu arrestato e processato nel Maxiprocesso [...]

Un pensiero... Falcone e Borsellino hanno vinto loro. Loro vivi per sempre. Provenzano e Riina morti, decomposti e dimenticati...

Un pensiero... Falcone e Borsellino hanno vinto loro. Loro vivi per sempre. Provenzano e Riina morti, decomposti e dimenticati...

      . . seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping .   Un pensiero... Falcone e Borsellino hanno vinto loro. Loro vivi per sempre. Provenzano e Riina morti, decomposti e dimenticati... Falcone e Borsellino: due nomi, una sola verità. Uccisi a distanza di poco più di un mese uno dall’altro, i magistrati anti mafia, entrati a far parte della storia del nostro paese, divennero solo allora eroi nazionali. Mentre erano in vita, questo non dimentichiamolo [...]

Mafie, la Dia: “Dopo morte Riina rischio atti di forza".

Mafie, la Dia: “Dopo morte Riina rischio atti di forza".

Mafie, la Dia: “Dopo morte Riina rischio atti di forza. A Roma gruppi criminali come in Sicilia, Calabria e Campania” Nell’ultimo rapporto semestrale della Direzione Investigativa Antimafia si legge che in alcune aree della Capitale ci sono formazioni criminali che, "basate su stretti vincoli di parentela, evidenziano sempre di più modus operandi assimilabili alla fattispecie prevista dall’articolo 416 bis". Il successore del capo dei capi? "Improbabile [...]

FOTO: Salvatore Riina

Foto segnaletiche di Totò Riina appena arrivato in carcere.

Foto segnaletiche di Totò Riina appena arrivato in carcere.

Foto segnaletiche di Totò Riina appena arrivato in carcere.

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"Mobbing di Stato" - Capitano Ultimo, l'uomo che arrestò Riina, ora è solo, senza scorta... Forse costava troppo e per questa specie di Stato è più importante difendere Alfano, Verdini, Sallusti, Belpietro e roba del genere!

"Mobbing di Stato" - Capitano Ultimo, l'uomo che arrestò Riina, ora è solo, senza scorta... Forse costava troppo e per questa specie di Stato è più importante difendere Alfano, Verdini, Sallusti, Belpietro e roba del genere!

      . SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti . .   "Mobbing di Stato" - Capitano Ultimo, l'uomo che arrestò Riina, ora è solo, senza scorta... Forse costava troppo e per questa specie di Stato è più importante difendere Alfano, Verdini, Sallusti, Belpietro e roba del genere!   Leggi anche: Un’altra vergogna Italiana – Revocata la scorta a Capitano Ultimo, il Carabiniere condannato a morte da Cosa Nostra perché arrestò Totò Riina [...]

Dia, mafie straniere puntano su migranti

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(ANSA) – ROMA, 18 LUG -Per le organizzazioni criminali straniere in Italia “il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, con tutta la sua scia di reati ‘satellite’, per le proporzioni raggiunte, e grazie ad uno scacchiere geo-politico in continua evoluzione, è oggi uno dei principali e più remunerativi business criminali, che troppe volte si coniuga tragicamente con la morte in mare di migranti, anche di tenera età”. Così il rapporto [...]

Trattativa - Ricordiamo le agghiaccianti parole dell'Avvocato di Totò Riina: “Borsellino assassinato dallo Stato come Matteotti”

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    . SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti . . Trattativa - Ricordiamo le agghiaccianti parole dell'Avvocato di Totò Riina: “Borsellino assassinato dallo Stato come Matteotti”   Trattativa Stato mafia, Arringa difensiva dell’Avvocato di Totò Riina “”Anche da morto Riina deve fare da parafulmine” “Siamo avvocati o siamo caporali?”. Con questa premessa degna di Totò, l’avvocato Luca Cianferoni ha esordito oggi nella  [...]

PER NON DIMENTICARE - Le notizie che i Tg "dimenticano" di dare: Tentarono di gettare fango sul Pm Di Matteo scrivendo che era "complice di Riina". SGARBI e SALLUSTI condannati rispettivamente a 6 e 3 mesi di carcere per diffamazione aggravata!!

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    . SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti . . PER NON DIMERNTICARE - Perchè troppo spesso ai media basta tacere per farci dimenticare con chi abbiamo a che fare... Le notizie che i Tg "dimenticano" di dare: Tentarono di gettare fango sul Pm Di Matteo scrivendo che era "complice di Riina". SGARBI e SALLUSTI condannati rispettivamente a 6 e 3 mesi di carcere per diffamazione aggravata!!   Scrissero che il pm Di Matteo era complice di Riina: [...]

Totò Riina, la moglie paga le tasse a rate

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A Corleone il 70% non paga le tasse, tra questi la vedova Bagarella, che ora ha chiesto la rateizzazione

Trattativa, le agghiaccianti dichiarazioni di Luca Cianferoni, l'Avvocato di Totò Riina: “Borsellino assassinato dallo Stato come Matteotti”

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La vedova Riina si presenta al Fisco per rateizzare 600 euro di tasse

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Corleone è stata per lungo tempo una sorta di zona franca fiscale, dove i mafiosi ed i loro parenti non hanno praticamente mai pagato le tasse. Persino la società incaricata della riscossione era del resto gestita da imprenditori legati alle cosche. Dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, però, al municipio sono arrivate tre commissarie. Hanno iniziato a fare tutto quello che mai nessuno aveva fatto. Anche mandare un messo a casa Riina con [...]

LA VARDERA: I Riina non vogliono pagare le tasse

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Le donne della famiglia del boss si rifiutano di pagare? Ci pensa la nostra Iena

Comune Corleone ai Riina, 'pagate tasse'

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(ANSA) – PALERMO, 15 FEB – Gli eredi di Totò Riina, morto il 17 novembre 2017, si sono opposti al pagamento della tassa sui rifiuti, con tanto di arretrati: la vedova, Ninetta Bagarella, deve circa 600 euro; la figlia Lucia, circa 400. Da settembre, le tre commissarie che reggono il Comune dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose hanno inviato più di un sollecito, il messo non è riuscito neanche a consegnare la cartella esattoriale. Così, adesso, [...]

ROMA: Toto Boss: chi sarà il successore di Riina?

ROMA: Toto Boss: chi sarà il successore di Riina?

Filippo Roma ha incontrato i possibili candidati come futuro capo di Cosa Nostra.

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