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Partito Cristiano Sociale

La scheda: Partito Cristiano Sociale

Il Partito Cristiano Sociale è stato un partito politico italiano fondato e guidato dal filosofo e bibliotecario della Biblioteca Vaticana Gerardo Bruni. Nato all'inizio come movimento di partigiani cristiani durante la Resistenza partecipò con altri gruppi alle prime riunioni per contribuire a costituire la Democrazia Cristiana. Il fondatore Bruni tuttavia verificò un contrasto insanabile con gli altri gruppi ed esponenti democristiani, troppo moderati e su posizioni vicine al capitalismo, e se ne distaccò. Il movimento si trasformò in partito in occasione delle elezioni per l'assemblea costituente del 2 giugno 1946. Il partito si schierò per la Repubblica, si presentò con un proprio simbolo, un badile e un libro aperto con una croce sullo sfodo, raccolse 51.088 voti pari allo 0,22% a livello nazionale e elesse un rappresentante nella persona dello stesso fondatore Gerardo Bruni.
Il manifesto del 1946 delineava l'identità del partito nel "socialismo cristiano" mettendo paletti molto chiari e indicando la via dell'assoluta autonomia, pur in una collocazione chiara a sinistra:
Non siamo Comunisti perché non siamo marxisti o materialisti, perché non vogliamo dittature, né uno Stato padrone delle nostre cose, perché non ammettiamo dipendenze straniere. Non siamo nel Partito Socialista perché malgrado nuove correnti non si è ancora chiaramente liberato della vecchia mentalità materialistica, perché non ha ancora trovato la sua strada vitale ed autonoma. Siamo Socialisti Cristiani. Socialismo cristiano non significa socialismo di "destra", significa primato dello spirito, rispetto della persona e dei suoi fini naturali ed eterni, significa assoluta fedeltà ad un programma di radicale rinnovamento politico ed economico. Alla Costituente noi difenderemo con fermezza, accanto agli altri cattolici, i nostri principi cristiani e sosterremo la nostra causa socialista, che è la causa di tutti i lavoratori. »
La scelta dell'autonomia rispetto agli altri 'partiti di sinistra' ed in particolare rispetto al PCI distingueva il Partito Cristiano Sociale dal Partito della Sinistra Cristiana (già "Movimento dei Cattolici Comunisti") di Franco Rodano confluito nel PCI fin dal 1945. Alla Costituente Bruni tra l'altro, come Nenni e a differenza di Togliatti, era contrario all'inserimento del Concordato nella Costituzione e votò contro. Il partito si presentò alle elezioni politiche del 1948 schierandosi a sinistra, ma rifiutando di entrare nelle liste del Fronte Democratico Popolare. Con le poche forze di cui disponeva e l'ostracismo della democrazia Cristiana(Bruni nel 1947 perse il lavoro nella Biblioteca Vaticana per le sue posizioni politiche) il partito raccolse 72.854 voti pari allo 0,28% ma nessun seggio in parlamento. In seguito a questa sconfitta il partito si sciolse e il fondatore Bruni continuò la sua attività in alcuni movimenti della sinistra cristiana e gruppi socialisti indipendenti, tra cui nel 1953-57 l'esperienza dell'Unione Socialista Indipendente. Dal punto di vista "puramente filosofico" è l'idea politica più vicina a quella di Papa Francesco, secondo alcune frange del cattolicesimo conservatore.


Il Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI) è stato un partito politico italiano di ispirazione socialdemocratica.
Fu fondato l'11 gennaio 1947 con la denominazione, in rievocazione dell'antecedente esperienza prefascista, di Partito Socialista dei Lavoratori Italiani, in seguito alla scissione di Palazzo Barberini dal Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria della corrente di Giuseppe Saragat.
Entrato in una lunga fase di agonia dopo lo scoppio dello scandalo di Tangentopoli fra il 1992 e il 1994, scomparve nel 1998 per aderire ai Socialisti Democratici Italiani. Nel 2004 viene rifondato, in continuità giuridica con l'esperienza precedente, senza tuttavia riottenere una significativa consistenza politica.


Il Partito Socialista Italiano (PSI) è un partito politico italiano di ispirazione riformista e socialdemocratica fondato nel 2007, erede legale del Partito Socialista Italiano storico, sciolto nel 1994, e delle sue successive denominazioni di Socialisti Italiani (SI), Socialisti Democratici Italiani (SDI), Rosa nel Pugno e Partito Socialista (PS).
Annunciato nel corso della conferenza programmatica della Costituente Socialista il 5 ottobre 2007, il partito nacque per ricomporre la diaspora socialista, conseguenza dello scioglimento del PSI storico, e per dotare l'Italia di un partito della sinistra riformista che avesse nel socialismo europeo il proprio riferimento.
Al progetto, promosso dai Socialisti Democratici Italiani di Enrico Boselli, aderirono I Socialisti Italiani di Bobo Craxi, la componente del Nuovo PSI facente capo a Gianni De Michelis e Mauro Del Bue, l'associazione Democrazia e Socialismo di Gavino Angius e Valdo Spini, di cui facevano parte anche Franco Grillini, Fabio Baratella e Alberto Nigra, alcuni fuoriusciti da Sinistra Democratica, l'associazione Socialismo è Libertà di Rino Formica, l'Associazione Nazionale per la Rosa nel Pugno guidata da Lanfranco Turci, la Costituente Laica Liberal-Socialista, alcuni dissidenti di altri partiti, come la ex DL Cinzia Dato e l'ex DS Roberto Barbieri e vari rappresentanti del mondo sindacale.
Il congresso fondativo del partito si è svolto dal 4 al 6 luglio 2008. Dal 7 ottobre 2009 ha assunto lo storico nome del Partito Socialista Italiano, scioltosi nel 1994.
A livello internazionale aderisce all'Internazionale Socialista ed a livello europeo al Partito del Socialismo Europeo.
Alle elezioni politiche del 24-25 febbraio 2013, sono stati assegnati ai socialisti 4 deputati e 2 senatori, eletti nelle liste del Partito Democratico. In seguito i senatori sono diventati tre, dopo le dimissioni di un parlamentare PD, nel maggio 2013.
L'attuale segretario è il sen. Riccardo Nencini.


Il Partito Socialista Italiano (PSI) è stato ed è un partito politico italiano di sinistra.
Legato ad una visione socialista marxista, dapprima più tradizionale e poi revisionista (con una componente massimalista a lungo rilevante e poi distaccatasi per formare il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria), il partito si è poi sempre più avvicinato alle evoluzioni della socialdemocrazia europea degli anni sessanta, soprattutto con le ridefinizioni successive all'affermazione della linea autonomista dopo i fatti d'Ungheria ed anche con quelle dovute all'ultimo segretario, contribuendo alla creazione di un'alleanza tra il centro rappresentato dalla DC e la sinistra rappresentata dal PSI detta centro-sinistra organico, che sorresse molti governi della cosiddetta Prima Repubblica.
È stato il più antico partito politico in senso moderno e la prima formazione organizzata della sinistra in Italia. Ha rappresentato anche il prototipo del partito di massa. Alla sua fondazione, nel 1892 nella sala Sivori di Genova, ebbe il nome di Partito dei Lavoratori Italiani, successivamente a Reggio Emilia il nome venne cambiato in Partito Socialista dei Lavoratori Italiani, al congresso di Parma del 1895 assunse il nome di Partito Socialista Italiano. Durante il regime fascista e, in particolare, dopo la messa al bando di tutti i partiti ad eccezione del Partito Nazionale Fascista, il PSI continuò la sua attività nella clandestinità, mentre la direzione del partito tentava d'informarsi sulla vita politica del Paese e d'influire sulla stessa dall'esilio francese.
Dal 2009, a seguito della Costituente Socialista promossa dai Socialisti Democratici Italiani nel 2007 insieme ad altre forze politiche a vario titolo collegate con la storia del socialismo italiano ed europeo, il nuovo partito che ne è scaturito (inizialmente chiamato Partito Socialista) ha ripreso l'originaria denominazione di Partito Socialista Italiano, accordata insieme al simbolo dall'ultimo liquidatore del PSI.


Socialisti Democratici Italiani (SDI) è stato un partito politico italiano socialdemocratico di centro-sinistra, nato sulle ceneri del Partito Socialista Italiano (PSI) e del Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI).
La fondazione dello SDI avvenne il 10 maggio 1998 a Fiuggi, dalla fusione tra alcuni movimenti socialisti direttamente discendenti da PSI e PSDI. Questi erano: i Socialisti Italiani di Enrico Boselli, ciò che rimaneva del Partito Socialista Democratico Italiano (Gian Franco Schietroma) nonché una parte del Partito Socialista (Ugo Intini) e della Federazione Laburista (Alberto Benzoni). Ne è stato leader Enrico Boselli sin dalla costituzione.
Il partito è stato membro della coalizione di centro-sinistra italiano, denominata L'Unione, e della federazione di stampo radical-socialista della Rosa nel Pugno. A livello internazionale, aderiva al Partito del Socialismo Europeo e all'Internazionale Socialista.
Lo SDI è stato impegnato nel percorso della Costituente Socialista che ha ridato vita, nel 2007, al Partito Socialista, nel quale è confluito.


Ricordando la Giunta Pigliaru (PD): il progetto diamante impresa

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Maria Elena Boschi tradita, Berruti bacia unʼaltra

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Insieme a una festa milanese hanno fatto sognare: l'ex ministro Maria Elena Boschi si era presentata a un party durante il Salone del Mobile con Giulio Berruti facendo impazzire il gossip. Ora ritroviamo l'attore a Los Angeles insieme a Francesca Kirchmair, con cui si frequenta da un anno e con cui non si è mai lasciato. I due si baciano spensierati, come mostrano le immagini pubblicate dal settimanale Chi. Come la prenderà la Boschi?

Giulio Berruti lui bacia un’altra e tradisce la Boschi

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L'ex ministro Maria Elena Boschi quando si era presentata ad una festa con Giulio Berruti ha fatto  impazzire il gossip. In questo periodo l'attore è a Los Angeles insieme a Francesca Kirchmair, con cui si frequenta da un anno e con cui non si è mai lasciato. I due si baciano spensierati, come mostrano le immagini pubblicate dal settimanale “Chi”. Come la prenderà la Boschi quando vedrà le foto.

Maria Elena Boschi tradita da Giulio Berruti lui bacia un’altra

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Qualche tempo fa l’ex ministro Maria Elena Boschi si era presentata ad una festa con Giulio Berruti facendo impazzire il gossip. In questo periodo l'attore è a Los Angeles insieme a Francesca Kirchmair, con cui si frequenta da un anno e con cui non si è mai lasciato. I due si baciano spensierati, come mostrano le immagini pubblicate dal settimanale “Chi”. Come la prenderà la Boschi quando vedrà le foto.

FOTO: Partito Cristiano Sociale

Ugo Guido Mondolfo, leader della corrente Critica sociale

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Enrico Boselli, segretario dello SDI e promotore della Costituente Socialista

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Marco Di Lello, Grazia Francescato, Claudio Fava, Nichi Vendola e Umberto Guidoni presentano il simbolo in Piazza Farnese a Roma (21 marzo 2009)

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Filippo Turati

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Bobo Craxi

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Achille Occhetto

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*PER CHI INSISTE SU UN Alleanza tra M5S e PD DICO! Non ci sono né basi culturali né politiche.Sono ignoranti.

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