Sonetto

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La scheda: Sonetto

Il sonetto è un breve componimento poetico, tipico soprattutto della letteratura italiana, il cui nome deriva dal provenzale "canso"= piccolo suono, diminutivo di "son"=suono, melodia, termine che si riferiva in genere a una canzone con l'accompagnamento della musica.
Nella sua forma tipica, è composto da quattordici versi endecasillabi raggruppati in due quartine ("fronte") a rima alternata o incrociata e in due terzine ("sirma") a rima varia.



Il sonetto godrà di una grande fortuna anche al di fuori dell'Italia: nella letteratura portoghese, spagnola, francese, tedesca e anche inglese, dove troverà tra i suoi estimatori anche Shakespeare e Milton. Spesso il sonetto mantiene la propria struttura metrica anche nelle altre lingue, altre volte viene cambiata: la forma classica del sonetto inglese, introdotta da Shakespeare consta di tre quartine e un distico finale (sonetto elisabettiano).

SONETTO: LA POCA ATTENZIONE

SONETTO: LA POCA ATTENZIONE

LA POCA ATTENZIONE Sonetto: La poca attenzione inizio Un cavallo, un vero cavallo correva nella campagna.. quando all’improvviso lo prende il magna magna uno stato di voglia ..tanta voglia.. lo prese avrebbe voluto per lo soddisfar, causar alla ragion pretese nel veder il posteriore di una bella cavalla all’ombra di un colle per la grande voglia copulare con quello egli volle Corse veloce verso di lei..si inerpicò e si agitò freneticamente su quel bel [...]

Un sonetto impegnativo

Un sonetto impegnativo

Ron Hicks, "Tell me more", 2012, immagine da http://www.ronhicks.com/ Un intenso e coraggioso sonetto di Patrizia Valduga: metro classico e rigoroso, unito ad un lessico decisamente libero e disinibito. Una serie incalzante di imperativi sensuali ed erotici, anche se non necessariamente in senso solo fisico. Vieni, entra e coglimi, saggiami provami... comprimimi discioglimi tormentami... [...]

Il sogno della " tutta verità " del sonetto 138 di W.S.

allegra gioia..Sonetto

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Lino Musella ipnotico con 30 sonetti di Shakespeare in napoletano

Lino Musella ipnotico con 30 sonetti di Shakespeare in napoletano

Roma, (askanews) - Lino Musella fa parlare 30 sonetti di Shakespeare in napoletano nello spettacolo di cui è protagonista e regista "L'Ammore nun'è ammore". L'attore - intervistato alla prima al Piccolo Eliseo, dove resterà in cartellone fino al 23 settembre, nell'ambito del ricco Prologo di Stagione per i cento anni del Teatro Eliseo - ci ha spiegato: "In questo spettacolo di uniscono tanti amori, forse il tema dei sonetti chiaramente è l'amore, però [...]

Sonetto XI°

Sonetto XI°

Sonetti Romaneschi

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Sonetti Romaneschi Home Ricerca Video Stornelli Link Guestbook Contatti Sonetti Romaneschi Da cristiano! Si mmoro e ppo’ arinasco, Pregh’Iddio d’arinassce a Rroma mia. (G. Belli) Trilussa (Carlo Alberto Salustri)     A CHI TANTO E A CHI GNENTE!A GIGGIAA LINAA MIMÌA NINAA UN AMICOA VILLA MEDICIABBITUDINEACQUA E VINO (1942)ADAMO E ER GATTO (1916)ADAMO E LA PECORA (1916)ALL'OMBRAALL'OMBRAANNIVERSARIO [...]

Campionato 2004-2005: Sonetto Biancaneve

Concludo il mio Fantacalcio con un bel sonetto dedicato ai perdenti che, per colpa del fato o della sfiga o di un quadro astrale avverso o perchè l'hanno voluto gli Dei o solo perchè nel gioco a volte si vince e a volte no, hanno bevuto, loro malgrado, dal calice infame della sconfitta. Ai perdenti. Alle loro facce tristi. Ai piccoli cuori spezzati. A chi è caduto e si è rialzato. Sempre e comunque con gran dignità. (Sonetto 25) Chi è in favore delle proprie [...]

Ricostruisci i sonetti

Torna al menu ITALIANO Questo esercizio, un po' difficile, può essere utile dopo aver letto e analizzato, in classe, i sonetti qui proposti. Per la ricostruzione, fatti guidare dallo schema metrico (le lettere). Seleziona il campo che intendi "risolvere" con il pulsantino-lettera corrispondente, quindi premi il pulsante che contiene il testo del verso in questione. Per cancellare immissioni, usa i pulsantini-gomma. Quando tutti i campi riportano un verso, puoi [...]

Sonetto 90

  Pensai di morire, sentii dappresso il freddo,e di quanto io vissi solo te lasciavo:la tua bocca era il mio giorno e la mia notte terrestrie la tua pelle la repubblica fondata dai miei baci.In quell’istante ebbero termine i libri, l’amicizia, i tesori accumulati senza tregua, la casa trasparente che tu e io costruimmo: tutto cessò d’esistere, tranne i tuoi occhi. Perché l’amore, mentre la vita c’incalza, è semplicemente un’onda alta sulle onde, [...]

Sonetto XXVII°

 Nuda sei semplice come una delle tue mani, liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente, hai linee di luna, cammini di mela, nuda sei sottile come il grano nudo. Nuda sei azzurra come la notte a Cuba, hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli, nuda sei enorme e gialla come l’estate in una chiesa d’oro. Nuda sei piccola come una delle tue unghie, curva, sottile, rosea finché nasce il giorno e t’addentri nel sotterraneo del mondo come in una lunga [...]

Sonetto n. 138..Shakespeare.Buona lettura.

..mascherare con il silenzio una bugia.Sei tutta verità?.. Non rispose...ma giammai reprimerò il tuo istinto!Non ho le forze..e poi sei troppo bella,sei troppo ambìta..e hai ben deste le voglie!Come potrei considerarle infedeltà?Devi uscire x fare shopping con le tue amiche?..ma ti concedo l'assenza di un bel viaggio di una settimana in altre città!..idea x un seguito ..

Er calzolaro

Er calzolaroTajjo rancico? (1) ebbè, ccome lei vò:ma ppe la robba cosa sc'è da dí?Cuesta è ppelle d'Osanna. (2) Come oibbò!Vitellino d'Osanna, ggnora sí.Vienghi ar lume, Madama, e gguardi cquisi cche apparecchio, si cche bber ponzò;e ho ttant'onore de potejje díche ddrento Roma antro che io (3) sce ll'ho.Puzza?! oh Ggesú! lla vallonea se sac'ha cquer tanfetto: ma in du' ggiorni o ttrecome che (4) ssente l'aria se ne va.Care ste scarpe?! Ah, lo so io [...]

Sonetto alla Pace

Sonetto alla PaceBarbero sì gentil non vide il CorsoCh'orme d' humanità stampa nel suolo:E l'Amazone sua, del vinto poloPer trionfar nel Ciel, porta sul dorso.Se pur non è ch'il Pegaso al soccorsoDe la Pallade sua se'n venne a volo:Presso a quel pie' studia suoi passi, e soloDi man nata agli Scettri intende il morso.Egl'è d'un Alessandro; e vuol ragioneChe il fren del suo Destrier fidi a quest'unaChi ne le stelle sue le die' lo Sprone.Se corre mai là dov'ha 'l [...]

Sonetto di Mario Valle

SonettoQuesta che a te, unanime, il consesso,nel ricorrente suo giorno nataleoffre, aurea medaglia, reca impressoil sigillo di un'arte originale.Nell'una parte tu vedrai te stessonell'imagin dell'istrice animale:ha di aculei pungenti un vello spesso,irti contro il nemico che lo assale.Vedrai, nell'altra, la dedicatoriache in breve giro molto affetto chiudeeffuso tutto di gentil letizia.E tu, insigne cultore della storia,aperto cuore sotto scorza rude,accettala qual [...]

Amilcare Pettinelli, 2 sonetti

Ponte Quattro CapiEr Ponte Quattro Capi sta a mancina,doppo che er fiume quasi a ippisilonne,opre le braccia e strucia su le sponne,de fianco a l'isoletta Tiberina.Sotto a quell'archi l'acqua s'inturcina,schiumeggia, mulinella e sbatte l'onne,intona un canto e l'eco je risponne,e va a smorzasse addosso a la banchina.Io che guardo e che sento de sfuggita,quanno scavarco e sto a li Bonfratelliaccosto a San Giovanni Calibita,passo e, ricordo sempre quela portade Frà [...]

Sonetto del buco del culo

Oscuro e increspato come un garofano violetto respira, umilmente rannicchiato nel muschio ancora umido d'amore che segue il clivo dolce delle bianche chiappe fino al cuore dell'orlo. Filamenti simili a lacrime di latte hanno pianto sotto il vento crudele che le respinge attraverso i piccoli grumi d'una rossa marna perché si perdano dove il pendio li chiama. Il mio sogno sovente s'abboccò alla sua ventosa; la mia anima, del materiale coito gelosa, ne fece una [...]

Sonetto 90°

 ...Pensai di morire, sentii dappresso il freddo,e di quanto io vissi solo te lasciavo:la tua bocca era il mio giorno e la mia notte terrestrie la tua pelle repubblica fondata dai miei baci. In quell’istante finirono i libri,l’amicizia, i tesori accumulati senza tregua,la casa trasparente che tu e io costruimmo:tutto cessò d’esistere meno i tuoi occhi.Perché l’amore, mentre la vita c’incalza,è semplicemente un’onda alta sulle onde,ma ahi quando la [...]

Sonetto 90�

 ...Pensai di morire, sentii dappresso il freddo,e di quanto io vissi solo te lasciavo:la tua bocca era il mio giorno e la mia notte terrestrie la tua pelle repubblica fondata dai miei baci. In quell’istante finirono i libri,l’amicizia, i tesori accumulati senza tregua,la casa trasparente che tu e io costruimmo:tutto cessò d’esistere meno i tuoi occhi.Perché l’amore, mentre la vita c’incalza,è semplicemente un’onda alta sulle onde,ma ahi quando la [...]

SONETTO LXXXIII

SONETTO LXXXIII

È bello, amore, sentirti vicino a me nella notte,invisibile nel tuo sonno, seriamente notturna,mentr’io districo le mie preoccupazionicome fossero reti confuse.Assente, il tuo cuore naviga pei sogni,ma il tuo corpo così abbandonato respiracercandomi senza vedermi, completando il mio sonnocome una pianta che si duplica nell’ombra.Eretta, sarai un’altra che vivrà domani,ma delle frontiere perdute nella notte,di quest’essere e non essere in cui ci [...]

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