Storia dello schiavismo

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Gerry Scotti
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Gerry Scotti

Lavoro minorile

La scheda: Lavoro minorile

Il lavoro minorile o infantile o sfruttamento minorile è un fenomeno che coinvolge i minori di 18 anni, salvo diversa legislazione locale.
I paesi principalmente interessati dal lavoro minorile sono quelli in via di sviluppo quali: Asia, Europa dell'Est, Africa e America del Sud, ma soprattutto Colombia, Pakistan e Brasile. Non sono però esclusi dal fenomeno Stati Uniti ed Europa. Pur essendo presente in tutto il mondo si presentano determinate condizioni che favoriscono questo fenomeno. Il lavoro infantile si presenta dunque anche in regioni ricche di risorse e con un'economia florida, in cui però il reddito pro capite è molto basso e vi è un numero consistente di persone in stato di sottosviluppo e di Paesi dove, ad esempio nel settore dell'agricoltura, solo un'élite controlla buona parte dei fondi coltivabili.


Tratta degli 'schiavi', operazione Cc

Tratta degli 'schiavi', operazione Cc

(ANSA) – SALERNO, 18 MAR – In vari comuni della provincia di Salerno e in altre località del territorio nazionale, è in corso una vasta operazione dei Carabinieri del comando provinciale di Salerno nei confronti di alcune persone accusate di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento e sfruttamento dell’immigrazione clandestina, riduzione in schiavitù, tratta di persone e altro, con l’aggravante del reato transnazionale. Circa duecento [...]

Donna ridotta in schiavitù  per 20 anni, due arresti

Donna ridotta in schiavitù per 20 anni, due arresti

Una donna di 40 anni, per oltre un ventennio, sarebbe stata in balia di due aguzzini che l’hanno tormentata, usandole violenze, fisiche, sessuali e morali, d’ogni genere. Due persone R.R. di 70 anni, di Cittanova, e F.R.D., di 55, di Polistena, sono stati arrestati dagli agenti del Commissariato di Ps di Gioia Tauro con l’accusa per il settantenne di riduzione in schiavitù e per l’altro di atti persecutori. Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di [...]

EVENTI: Lavoro minorile

Tra il 1808 e il 1860 il "West Africa Squadron" sequestrò circa600 navi negriere e liberò i 150.

Nel 1735 Elmina divenne il luogo preferito per lo scambio di schiavi.

Nel 1811 il piantatore Arthur William Hodge fu giustiziato per l'omicidio di uno schiavo nelle Indie occidentali britanniche, non si trattò però, come affermato, della prima persona bianca condannata alla pena di morte legalmente per aver fatto assassinare uno schiavo.

Nel 1619 venti africani furono deportati nella colonia inglese di Jamestown.

Nel 1452, l'anno precedente la conquista di Costantinopoli da parte degli ottomani, papa Niccolò V (1447-1455) promulgò la bolla pontificia Dum Diversas, con la quale autorizzava il Re del Portogallo a ridurre in schiavitù Saraceni, pagani e non credenti in generale, nel 1454, con la bolla Romanus Pontifex, Niccolò conferma questo diritto e vi aggiunge quello di commerciare gli schiavi.

Nel 1452, l'anno precedente la conquista di Costantinopoli da parte degli ottomani, papa Niccolò V (1447-1455) promulgò la bolla pontificia Dum Diversas, con la quale autorizzava il Re del Portogallo a ridurre in schiavitù Saraceni, pagani e non credenti in generale, nel 1454, con la bolla Romanus Pontifex, Niccolò conferma questo diritto e vi aggiunge quello di commerciare gli schiavi.

Nel 1452, l'anno precedente la conquista di Costantinopoli da parte degli ottomani, papa Niccolò V (1447-1455) promulgò la bolla pontificia Dum Diversas, con la quale autorizzava il Re del Portogallo a ridurre in schiavitù Saraceni, pagani e non credenti in generale, nel 1454, con la bolla Romanus Pontifex, Niccolò conferma questo diritto e vi aggiunge quello di commerciare gli schiavi.

Nel 1452, l'anno precedente la conquista di Costantinopoli da parte degli ottomani, papa Niccolò V (1447-1455) promulgò la bolla pontificia Dum Diversas, con la quale autorizzava il Re del Portogallo a ridurre in schiavitù Saraceni, pagani e non credenti in generale, nel 1454, con la bolla Romanus Pontifex, Niccolò conferma questo diritto e vi aggiunge quello di commerciare gli schiavi.

Nel 1452, l'anno precedente la conquista di Costantinopoli da parte degli ottomani, papa Niccolò V (1447-1455) promulgò la bolla pontificia Dum Diversas, con la quale autorizzava il Re del Portogallo a ridurre in schiavitù Saraceni, pagani e non credenti in generale, nel 1454, con la bolla Romanus Pontifex, Niccolò conferma questo diritto e vi aggiunge quello di commerciare gli schiavi.

Nel 1452 Papa Niccolò V emise la bolla papale Dum Diversas, concedendo in tal modo ad Alfonso V del Portogallo il diritto di ridurre "i saraceni, i pagani e tutti gli altri non credenti" in una condizione di schiavitù ereditaria la quale legittimava il commercio schiavista con la benedizione del cattolicesimo.

Nel 1575 i Tatari catturarono oltre 35.

Nel 1772 la suprema Corte reale sentenziò, nel caso Somerset contro Stewart, che era illegale portare con la forza uno schiavo all'estero.

Tra il 1414 e il 1423 circa 10.

Tra il 1612 e il 1872 gli Olandesi operarono da circa 10 fortificazioni poste lungo quella che diverrà in seguito la Costa d'Oro olandese, luoghi da cui gli schiavi vennero deportati oltreoceano.

Nel 1733 Hertog tornò a Jaquim, ma i suoi superiori della Compagnia olandese delle Indie occidentali si accorsero ben presto che i suoi schiavi erano più costosi rispetto a quelli della Costa d'Oro.

Nel 1680, con il consolidamento della compagnia mercantile Royal African Company, gli schiavi africani iniziarono a giungere in numero sempre maggiore nelle colonie inglesi e tale istituzione continuò ad essere protetta dal governo: i colonizzatori cominciarono pertanto ad acquistare schiavi in modo massiccio.

Nel 2010 Robert Wright ha stabilito un modello concettuale il quale spiega il perché la schiavitù fosse maggiormente prevalente in alcune aree piuttosto che in altre e perché alcune aziende (individui, corporazioni, proprietari di piantagioni) scelsero il lavoro schiavizzato mentre altri utilizzarono quello salariato o familiare.

Nel dicembre del 1966 l'Assemblea Generale adottò la Convenzione internazionale sui diritti civili e politici, sviluppando la precedente Dichiarazione universale sui diritti umani, l'art.

Nel 1888 papa Leone XIII scrisse a tutti i vescovi del Brasile affinché eliminassero completamente la schiavitù dal loro paese dopo aver perorato in quello stesso anno la causa del cardinale Charles Lavigerie che fondò a Bruxelles, l'associazione "Anti-Slavery Society " per raccogliere fondi a favore degli antischiavisti e le loro battaglie.

Nel 1888 papa Leone XIII scrisse a tutti i vescovi del Brasile affinché eliminassero completamente la schiavitù dal loro paese dopo aver perorato in quello stesso anno la causa del cardinale Charles Lavigerie che fondò a Bruxelles, l'associazione "Anti-Slavery Society " per raccogliere fondi a favore degli antischiavisti e le loro battaglie.

Nel 1888 papa Leone XIII scrisse a tutti i vescovi del Brasile affinché eliminassero completamente la schiavitù dal loro paese dopo aver perorato in quello stesso anno la causa del cardinale Charles Lavigerie che fondò a Bruxelles, l'associazione "Anti-Slavery Society " per raccogliere fondi a favore degli antischiavisti e le loro battaglie.

Nel 1888 papa Leone XIII scrisse a tutti i vescovi del Brasile affinché eliminassero completamente la schiavitù dal loro paese dopo aver perorato in quello stesso anno la causa del cardinale Charles Lavigerie che fondò a Bruxelles, l'associazione "Anti-Slavery Society " per raccogliere fondi a favore degli antischiavisti e le loro battaglie.

Nel 1888 papa Leone XIII scrisse a tutti i vescovi del Brasile affinché eliminassero completamente la schiavitù dal loro paese dopo aver perorato in quello stesso anno la causa del cardinale Charles Lavigerie che fondò a Bruxelles, l'associazione "Anti-Slavery Society " per raccogliere fondi a favore degli antischiavisti e le loro battaglie.

Nel 1803 inviò nei Caraibi 30.

Nel 1924 la Quinta Assemblea Generale della Società delle Nazioni adotta la Convenzione di Ginevra (o Dichiarazione dei diritti del bambino).

Nel 1924 la Quinta Assemblea Generale della Società delle Nazioni adotta la Convenzione di Ginevra (o Dichiarazione dei diritti del bambino).

Nel 1924 la Quinta Assemblea Generale della Società delle Nazioni adotta la Convenzione di Ginevra (o Dichiarazione dei diritti del bambino).

Nel 1769 l'ultima grande incursione compiuta dai Tatari vide la cattura di 20.

Dal 1609 al 1616 gli inglesi persero 466 navi mercantili per colpa dei corsari barbari, 160 navi furono catturate dagli algerini tra il 1677 e 1680.

Nel 1807 la Gran Bretagna, che governava già estesi territori coloniali – anche se ancora principalmente costieri – rese illegale il commercio internazionale degli schiavi in tutto il continente africano (con lo Slave Trade Act 1807), seguita l'anno successivo dagli Stati Uniti d'America nord-orientali.

Nel 1807 la Gran Bretagna rese illegale il commercio internazionale degli schiavi e la Royal Navy venne schierata sull'Oceano atlantico per impedire con la forza l'arrivo degli schiavi negli Stati Uniti meridionali, verso cui francesi, spagnoli e olandesi indirizzavano il loro commercio.

Nel 1807 a seguito di un forte gruppo di pressione ispirato dal movimento per l'abolizionismo, condotto principalmente da William Wilberforce, il Parlamento del Regno Unito votò per rendere illegale il commercio di schiavi in qualsiasi parte dell'impero britannico grazie allo Slave Trade Act 1807: si ottenne con ciò l'abolizione della tratta degli schiavi.

Nel 1807 la Gran Bretagna e subito dopo anche gli Stati Uniti d'America nord-orientali criminalizzarono il commercio internazionale degli schiavi, la Royal Navy divenne sempre più efficace nell'intercettazione delle navi negriere, liberando i prigionieri e portando gli equipaggi davanti a una corte di giustizia.

Nel 1441 Hacı I Giray dichiarò l'indipendenza dal Khanato dell'Orda d'Oro e istituì il Khanato di Crimea.

Dal 1440 fino a tutto il XVIII secolo europei italiani, spagnoli, portoghesi, francesi e inglesi continuarono ad essere venduti come schiavi nei mercati del Nordafrica, come viene approfonditamente descritto in Christian Slaves White Masters: "la schiavitù bianca era stata minimizzata o ignorata perché gli accademici preferivano trattare gli europei esclusivamente come colonialisti piuttosto che come vittime".

Nel 1685 per regolare il commercio schiavista Luigi XIV di Francia fece adottare il Code noir il quale attribuì alcuni diritti umani agli schiavi e definendo al contempo le responsabilità dei padroni, che furono obbligati così a nutrire, vestire e fornire un certo status di benessere generale ai propri schiavi.

Nel 2015 i prezzi ufficiali stabiliti degli schiavi erano: i bambini dai 1 a 9 anni sono stati venduti per 200.

Nel 1962 l'Arabia Saudita rese illegale la pratica, liberando circa 10000 schiavi su un totale stimato di 15-30000.

Nel 1962 l'Arabia Saudita rese illegale la pratica, liberando circa 10000 schiavi su un totale stimato di 15-30000.

Nel 1962 l'Arabia Saudita rese illegale la pratica, liberando circa 10000 schiavi su un totale stimato di 15-30000.

Nel 1962 l'Arabia Saudita rese illegale la pratica, liberando circa 10000 schiavi su un totale stimato di 15-30000.

Nel 1962 l'Arabia Saudita rese illegale la pratica, liberando circa 10000 schiavi su un totale stimato di 15-30000.

Nel 1488, papa Innocenzo VIII accettò il dono di cento schiavi da parte di Ferdinando II d'Aragona, e li distribuì tra i cardinali e la nobiltà romana.

Nel 1488, papa Innocenzo VIII accettò il dono di cento schiavi da parte di Ferdinando II d'Aragona, e li distribuì tra i cardinali e la nobiltà romana.

Nel 1488, papa Innocenzo VIII accettò il dono di cento schiavi da parte di Ferdinando II d'Aragona, e li distribuì tra i cardinali e la nobiltà romana.

Nel 1488, papa Innocenzo VIII accettò il dono di cento schiavi da parte di Ferdinando II d'Aragona, e li distribuì tra i cardinali e la nobiltà romana.

Nel 1488, papa Innocenzo VIII accettò il dono di cento schiavi da parte di Ferdinando II d'Aragona, e li distribuì tra i cardinali e la nobiltà romana.

Nel 1521 le forze congiunte del Khanato di Crimea e dei suoi alleati attaccarono la città e catturarono migliaia di schiavi.

Nel 1840 il re Ghézo di Dahomey dichiarò che "il commercio degli schiavi è il principio dominante del mio popolo.

Dal 1688 in poi scoppiò la guerra tra il re degli Aja e Allada e ciò provocò la distruzione del centro di Offra nel 1692.

Nel 1688 quattro affiliati al quaccherismo di Germantown a Filadelfia presentarono una protesta contro l'istituto della schiavitù alla riunione locale della propria chiesa.

Nel 1954, un anno dopo la morte di Iosif Stalin, il nuovo governo di Nikita Sergeevič Chruščёv cominciò a liberare i prigionieri politici e chiudere i campi.

Nel 1839 la più antica organizzazione internazionale per i diritti umani, l'"Anti-Slavery International", fu costituita in Inghilterra dall'esponente del Quaccherismo Joseph Sturge per operare a favore del bando della schiavitù negli altri paesi.

Nel 1793, influenzati dalla Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino (1789) e preoccupati per la massiccia rivolta degli schiavi neri del 1791 a Saint-Domingue, la quale minacciava di allearsi con gli inglesi, i commissari Léger-Félicité Sonthonax ed Étienne Polverel dichiararono l'emancipazione generale in un tentativo di riconciliazione.

Nel 1870 una delle tribù che aveva invaso le isole, gli Ngati Mutunga, si giustificò dinnanzi alla Corte nazionale neozelandese (la "Māori Land Court") affermando che i gravi maltrattamenti inflitti ai Moriori facevano parte della pratica standard Māori detta "Tikanga".

Nel maggio del 2004 i 22 membri della Lega araba hanno adottato la Carta araba dei diritti umani, la quale incorpora la Dichiarazione dei diritti umani nell'Islam emanata nel 1990.

Dal 1596 al 1829 i commercianti olandesi vendettero almeno 250.

Nel 1750 Sebastião José de Carvalho e Melo abolì lo schiavismo nei confronti dei nativi delle colonie portoghesi.

Nel 2005, l'Arabia Saudita è stata descritta dal Dipartimento di stato degli USA come il 3º paese con più traffico di esseri umani.

Nel 2005, l'Arabia Saudita è stata descritta dal Dipartimento di stato degli USA come il 3º paese con più traffico di esseri umani.

Nel 2005, l'Arabia Saudita è stata descritta dal Dipartimento di stato degli USA come il 3º paese con più traffico di esseri umani.

Nel 2005, l'Arabia Saudita è stata descritta dal Dipartimento di stato degli USA come il 3º paese con più traffico di esseri umani.

Nel 2005, l'Arabia Saudita è stata descritta dal Dipartimento di stato degli USA come il 3º paese con più traffico di esseri umani.

Nel giugno del 1631 van Haarlem ("Murat Reis"), assieme ai pirati algerini e alle truppe armate ottomane, scese a terra nel piccolo villaggio portuale irlandese di Baltimore nella contea di Cork, vennero catturati quasi tutti gli abitanti e portati in Nordafrica in catene.

Nel 1382 il Khan Toktamish giunse a depredare Mosca, bruciandola interamente e riducendo migliaia di abitanti in stato di schiavitù.

Nel 1900 persero anche il diritto di voto: divennero a tutti gli effetti cittadini di seconda classe.

Nel 1944 il 19,9% di tutti i lavoratori impiegati erano stranieri, civili o prigionieri di guerra.

Nel 1627 i corsari, sotto il comando del rinnegato olandese Jan Janszoon van Haarlem, che operavano dal porto marocchino di Salé riuscirono ad occupare l'isola di Lundy.

Nel dicembre del 1945 fu stimato dalle autorità francesi che mensilmente rimanevano feriti o uccisi almeno000 prigionieri a causa di incidenti.

Nel 1947 si stima che circa 400.

Nel 1781 il marchese Nicolas de Condorcet, matematico, economista, filosofo e politico rivoluzionario che aveva fatto parte del gruppo degli "enciclopedisti", collaborando proficuamente in particolare con Jean-Baptiste D'Alembert, Denis Diderot, d'Holbach e Voltaire, decise che fosse venuto il momento di abbandonare i toni polemici sulla questione dell'abolizione della schiavitù e cercare una soluzione che portasse ad una reale soluzione del problema pubblicando, con lo pseudonimo di Joachin Schwartz, un'opera dal titolo Riflessioni sulla schiavitù dei negri.

Nel 1781 il marchese Nicolas de Condorcet, matematico, economista, filosofo e politico rivoluzionario che aveva fatto parte del gruppo degli "enciclopedisti", collaborando proficuamente in particolare con Jean-Baptiste D'Alembert, Denis Diderot, d'Holbach e Voltaire, decise che fosse venuto il momento di abbandonare i toni polemici sulla questione dell'abolizione della schiavitù e cercare una soluzione che portasse ad una reale soluzione del problema pubblicando, con lo pseudonimo di Joachin Schwartz, un'opera dal titolo Riflessioni sulla schiavitù dei negri.

Nel 1781 il marchese Nicolas de Condorcet, matematico, economista, filosofo e politico rivoluzionario che aveva fatto parte del gruppo degli "enciclopedisti", collaborando proficuamente in particolare con Jean-Baptiste D'Alembert, Denis Diderot, d'Holbach e Voltaire, decise che fosse venuto il momento di abbandonare i toni polemici sulla questione dell'abolizione della schiavitù e cercare una soluzione che portasse ad una reale soluzione del problema pubblicando, con lo pseudonimo di Joachin Schwartz, un'opera dal titolo Riflessioni sulla schiavitù dei negri.

Nel 1781 il marchese Nicolas de Condorcet, matematico, economista, filosofo e politico rivoluzionario che aveva fatto parte del gruppo degli "enciclopedisti", collaborando proficuamente in particolare con Jean-Baptiste D'Alembert, Denis Diderot, d'Holbach e Voltaire, decise che fosse venuto il momento di abbandonare i toni polemici sulla questione dell'abolizione della schiavitù e cercare una soluzione che portasse ad una reale soluzione del problema pubblicando, con lo pseudonimo di Joachin Schwartz, un'opera dal titolo Riflessioni sulla schiavitù dei negri.

Nel 1781 il marchese Nicolas de Condorcet, matematico, economista, filosofo e politico rivoluzionario che aveva fatto parte del gruppo degli "enciclopedisti", collaborando proficuamente in particolare con Jean-Baptiste D'Alembert, Denis Diderot, d'Holbach e Voltaire, decise che fosse venuto il momento di abbandonare i toni polemici sulla questione dell'abolizione della schiavitù e cercare una soluzione che portasse ad una reale soluzione del problema pubblicando, con lo pseudonimo di Joachin Schwartz, un'opera dal titolo Riflessioni sulla schiavitù dei negri.

Dal 1660 in poi la presenza olandese si fece sempre più permanente.

Tra il 1740 e il 1900 da 1 a 2/3 dell'intera popolazione degli Stati partecipanti alla guerra Fulani consistette in schiavi.

Nel 1740 un viaggiatore francese descrisse centinaia di chilometri di banchine fluviali senza il minimo segno di vita umana e villaggi una volta fiorenti devastati e vuoti.

Nel 1741, papa Benedetto XIV emanò la bolla Immensa Pastorum con la quale si vietava che i popoli indigeni delle Americhe e di altri paesi fossero asserviti.

Nel 1741, papa Benedetto XIV emanò la bolla Immensa Pastorum con la quale si vietava che i popoli indigeni delle Americhe e di altri paesi fossero asserviti.

Nel 1741, papa Benedetto XIV emanò la bolla Immensa Pastorum con la quale si vietava che i popoli indigeni delle Americhe e di altri paesi fossero asserviti.

Nel 1741, papa Benedetto XIV emanò la bolla Immensa Pastorum con la quale si vietava che i popoli indigeni delle Americhe e di altri paesi fossero asserviti.

Nel 1741, papa Benedetto XIV emanò la bolla Immensa Pastorum con la quale si vietava che i popoli indigeni delle Americhe e di altri paesi fossero asserviti.

Nel 1785 il poeta William Cowper scrisse: ": non abbiamo schiavi in patria - allora perché li abbiamo all'estero? Gli schiavi non riescono a respirare in Inghilterra, ma se i loro polmoni ne ricevono l'aria, ecco che in quel momento sono liberi, il contatto con il nostro paese fa cadere tutti i ceppi che portano.

Nel 1862 i leader del Nord compresero che la promessa secessionista del Sud, la conservazione della schiavitù, avrebbe dovuto essere aggredita frontalmente.

Nel dicembre del 1862 le incursioni peruviane portarono tra400 e000 isolani in Perù per costringerli a lavorare nell'industria del guano, rappresentarono circa 1/3 dell'intera popolazione dell'isola e comprese gran parte dei capi compreso il re ('ariki mau), forse l'ultimo in grado di leggere i glifi Rongorongo.

Nel giugno del 1865 si ebbe la resa confederata con la conseguente liberazione di tutti gli schiavi del Sud, i proprietari sudisti non vennero mai indennizzati.

Nel 1820 una flotta britannica sotto la guida dell'ammiraglio Harry Burrard-Neale bombardava nuovamente Algeri.

Papa,paura origina schiavitù e dittature

Papa,paura origina schiavitù e dittature

(ANSA) – ROMA, 15 FEB – “La paura è l’origine della schiavitù e anche l’origine di ogni dittatura: sulla paura del popolo cresce la violenza dei dittatori”. Lo ha detto il papa nell’omelia alla messa per il meeting delle realtà di accoglienza “Liberi dalla paura”, che organizzato dalla Fondazione Migrantes, dalla Caritas e dal Centro Astalli, riunisce fino al 15 febbraio famiglie, parrocchie, le associazioni, realtà diverse che hanno [...]

Il Papa: 'Troppi a Roma in condizioni indegne, è schiavitù'

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“Dobbiamo fermarci a riflettere con dolore e pentimento perché, anche durante quest’anno che volge al termine, tanti uomini e donne hanno vissuto e vivono in condizioni di schiavitù, indegne di persone umane”. Così il Papa al ‘Te Deum’. “Anche nella nostra città di Roma ci sono fratelli e sorelle che, per diversi motivi, si trovano in questo stato. Penso, in particolare, a quanti vivono senza una dimora. Sono più di diecimila”, ha ricordato [...]

Ungheria: firmata la 'legge schiavitù'

Ungheria: firmata la 'legge schiavitù'

(ANSA) – BUDAPEST, 20 DIC – Il presidente della Repubblica ungherese, Janos Ader, ha firmato la controversa legge sugli straordinari, che entrerà in vigore da domani. Ader ha detto che prima della firma, “si è convinto che il livello della difesa dei lavoratori non è cambiato in conseguenza della legge”. La legge, che aumenta il tetto degli straordinari a 400 ore l’anno, aveva fatto una protesta generale nel paese. Per domani sera è stata indetta [...]

Ungheria, proteste per 'legge schiavitù'

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(ANSA) – BUDAPEST, 18 DIC – La legge sugli straordinari, ribattezzata “legge schiavitù”, che ha portato in piazza migliaia di persone in Ungheria in questi giorni contro il governo di Viktor Orban, aspetta ancora la firma del presidente della Repubblica. Eppure, le imprese hanno già iniziato a distribuire fra i dipendenti i nuovi contratti di lavoro. I sindacati, sul piede di guerra, hanno chiesto oggi al capo dello Stato Janos Ader di non siglare la [...]

Liberate 40 schiave sessuali in Colombia

Liberate 40 schiave sessuali in Colombia

(ANSA) – BOGOTA’, 23 NOV – Oltre 40 donne venezuelane sono state sottratte in Colombia ad un giro di ‘schiavitù sessuale del 21/o secolo’, lo hanno definito le autorità, in cui le migranti erano tenute prigioniere e costrette a prostituirsi. La rete di trafficanti rapiva le donne nella città di frontiera di Cucuta e le portava nella capitale Bogotà, dove venivano loro sequestrati i documenti. Le donne venivano poi costrette a prostituirsi per 20 [...]

Schiava del suo pusher

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L'incubo vissuto da una 22enne di Ancona.

A lavoro come schiavi, anche frustrati

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(ANSA) – CARRARA (MASSA CARRARA), 27 OTT – Al lavoro come schiavi, frustati, minacciati di morte e seviziati con un coltello: la denuncia choc è finita sul tavolo della procura di Massa e coinvolge tre pakistani che accusano il titolare di una ditta nautica di Carrara. La notizia è riportata stamani sulla cronaca de La Nazione e nella denuncia, depositata dall’avvocato Michela Poletti, oltre che delle angherie subite si parla anche stipendi pagati con [...]

Melania Trump in Ghana visita la prigione degli schiavi

Melania Trump in Ghana visita la prigione degli schiavi

Roma, (askanews) - La first lady americana Melania Trump ha visitato in Ghana un forte usato per il commercio degli schiavi, nel secondo giorno del suo tour in Africa. "Akwaaba (Benvenuta) a Cape Coast, Melania Trump", recitava lo striscione posto sui muri della fortezza, situata a circa 145 chilometri dalla capitale Accra. Cape Coast Castle, il forte dove un numero non calcolabile di africani venne detenuto prima di essere imbarcato e trasportato nelle Americhe, [...]

FOTO: Lavoro minorile

Il mercato degli schiavi (Gustave Boulanger)

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Ceppi utilizzati per incatenare gli schiavi.

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L'Asia da satellite

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Ua a Salvini, migranti non sono schiavi

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(ANSA) – ROMA, 19 SET – L’Unione Africana esprime “sconcerto” per le frasi del vice premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini che, afferma l’organizzazione, “nella recente conferenza a Vienna ha paragonato gli immigrati africani agli schiavi”. “L’Unione Africana – si legge in un comunicato dell’organizzazione postato online – chiede al vice premier italiano di ritirare la sua sprezzante affermazione sui migranti africani”. Già [...]

Schiavi della tecnologia

Schiavi della tecnologia

Gli italiani rinunciano a curararsi ma non rinunciano a comprarsi l'ultimo cellulare, siamo arrivati all'assurdo.

I nostri peccati sono stati perdonati dopo che abbiamo creduto nel Signore, ma pecchiamo ancora spesso. Come possiamo finalmente sfuggire alla schiavitù del peccato?

I nostri peccati sono stati perdonati dopo che abbiamo creduto nel Signore, ma pecchiamo ancora spesso. Come possiamo finalmente sfuggire alla schiavitù del peccato?

La risposta viene dalla parola di Dio: I peccati dell’uomo furono perdonati attraverso Dio incarnato, ma ciò non significa che egli non abbia alcun peccato dentro di sé. I peccati dell’uomo poterono essere perdonati attraverso il sacrificio per il peccato, ma l’uomo non è riuscito a risolvere il problema di come non peccare più e di come la sua natura peccaminosa possa essere rigettata completamente e trasformata. I peccati dell’uomo furono perdonati [...]

La marcia di Foggia "non siamo schiavi"

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I lavoratori agricoli in piazza a Foggia dopo la morte di 16 braccianti in due incidenti stradali.

Incidente di Foggia, Toninelli: forma moderna di schiavitù

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Roma (askanews) - A Foggia dopo il grave incidente di ieri costato la vita a 12 braccianti immigrati "si è ripetuta, in termini ancora più gravi, una tragedia che è un film già visto dopo lo scontro stradale di sabato scorso. Quello di ieri, prima che è essere un gravissimo incidente, è il capitolo estremo di una storia orribile di sfruttamento, una forma moderna di schiavitù che in questo Paese non possiamo tollerare". Lo ha sottolineato il ministro [...]

Fico, caporalato schiavitù inaccettabile

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(ANSA) – ROMA, 7 AGO – “Le tragedie in Puglia ci ricordano come la vita dei braccianti sia troppo spesso legata a condizioni di vita e di lavoro inaccettabili. Questa piaga ha un nome: caporalato. E va combattuta strenuamente con interventi seri”, sia contro gli “interessi mafiosi” sia per evitare che “ci siano lavoratori ridotti in condizione di schiavitù”. Lo scrive su Facebook il presidente della Camera Roberto Fico. “Nella scorsa legislatura [...]

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"Nel mondo prevalgano piani di sviluppo, non per armi e guerre"

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La testimonianza di una ragazza nigeriana e di come è riuscita a trovare libertà e dignità.

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“La schiavitù ha rappresentato una delle maggiori vergogne dell’umanità. Oggi, Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani ci impone di ribadire la condanna e la battaglia contro ogni forma di schiavitù, vecchia e nuova”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ponendo l’accento sul fatto che “terreno agevole per queste nuove forme di schiavitù è il fenomeno migratorio”. “Nessun Paese – avverte – è immune [...]

Mattarella, schiavitù piaga da eradicare

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(ANSA) – ROMA, 30 LUG – “Sono circa 40 milioni le persone vittime” delle nuove schiavitù. “Numeri impressionanti che hanno spinto le Nazioni Unite ad adottare l’obiettivo di eliminare il traffico di esseri umani entro il 2030. Si tratta di degenerazioni della nostra società, piaghe da eradicare con fermezza che interrogano le nostre coscienze e ci chiamano a una reazione morale, a una risposta adeguata con un maggiore impegno culturale e civile”. [...]

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