Umberto Saba

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Umberto Saba

La scheda: Umberto Saba

Umberto Saba, pseudonimo di Umberto Poli (Trieste, 9 marzo 1883 – Gorizia, 25 agosto 1957), è stato un poeta, scrittore e aforista italiano.
Morto alloro rifiuto e chiedo oblio. »



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EVENTI: Umberto Saba

Nel 1911 pubblicò, a proprie spese e con lo pseudonimo di Saba, la sua prima raccolta di versi, Poesie, con la prefazione di Silvio Benco, a cui fece seguito, nel 1912, nelle edizioni della rivista La Voce, la raccolta Coi miei occhi (il mio secondo libro di versi), successivamente reintitolata Trieste e una donna.

Nel 1938, poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, con la promulgazione delle leggi razziali da parte del regime fascista, fu costretto a cedere formalmente la libreria al commesso Carlo Cerne e ad emigrare con la famiglia in Francia, a Parigi.

Nel 1903 si trasferì a Pisa per frequentare l'università.

Nel 1955, stanco ed ormai malato, nonché sconvolto per le orribili condizioni di salute della moglie, si fece ricoverare in una clinica di Gorizia, dalla quale uscì solo per il funerale dell'amata moglie, morta il 25 novembre del 1956.

Nel 1946 Saba vinse, ex aequo con Silvio Micheli, il primo Premio Viareggio per la poesia del dopoguerra, al quale seguirono nel 1951 il Premio dell'Accademia dei Lincei ed il Premio Taormina, mentre l'Università di Roma La Sapienza gli conferì, nel 1953, la laurea honoris causa.

Preghiera alla madre

UMBERTO SABA Preghiera alla madre [1929]   Madre che ho fatto soffrire (cantava un merlo alla finestra, il giorno abbassava, sì acuta era la pena 5 che morte a entrambi io m’invocavo) madre ieri in tomba obliata, oggi rinata presenza, che dal fondo dilaga quasi vena d’acqua, cui dura forza reprimeva, 10 e una mano le toglie abile o incauta l’impedimento; presaga gioia io sento il tuo ritorno, madre mia che ho fatto, come un buon figlio amoroso, [...]

Umberto Saba

Umberto Saba   Il cui vero nome è Umberto Poli, nacque il 9 Marzo 1883 a  Trieste.  Morì il 25 agosto 1957. La poesia del Saba è chiara e semplice. Nella forma utilizza parole dell'uso quotidiano e  nelle tematiche ritrae molti aspetti della vita quotidiana... luoghi, paesaggi, avvenimenti, persone , animali, Trieste con le sue strade di mille colori e sapori. Dopo la tristezza Questo pane ha il sapore d'un ricordo, mangiato in questa povera osteria, dov'è [...]

Umberto Saba – A Gesù bambino

Umberto Saba – A Gesù bambino

La notte è scesa e brilla la cometa che ha segnato il cammino. Sono davanti a Te, Santo Bambino! Tu, Re dell’universo, ci hai insegnato che tutte le creature sono uguali, che le distingue solo la bontà, tesoro immenso, dato al povero e al ricco. Gesù, fa’ ch’io sia buono, che in cuore non abbia che dolcezza. Fa’ che il tuo dono s’accresca in me ogni giorno e intorno lo diffonda, nel Tuo nome.

Umberto Saba – A Gesù bambino

Umberto Saba – A Gesù bambino

  La notte è scesa e brilla la cometa che ha segnato il cammino. Sono davanti a Te, Santo Bambino! Tu, Re dell’universo, ci hai insegnato che tutte le creature sono uguali, che le distingue solo la bontà, tesoro immenso, dato al povero e al ricco. Gesù, fa’ ch’io sia buono, che in cuore non abbia che dolcezza. Fa’ che il tuo dono s’accresca in me ogni giorno e intorno lo diffonda, nel Tuo nome.

Umberto Saba ? A Gesù bambino

Umberto Saba ? A Gesù bambino

  La notte è scesa e brilla la cometa che ha segnato il cammino. Sono davanti a Te, Santo Bambino! Tu, Re dell’universo, ci hai insegnato che tutte le creature sono uguali, che le distingue solo la bontà, tesoro immenso, dato al povero e al ricco. Gesù, fa’ ch’io sia buono, che in cuore non abbia che dolcezza. Fa’ che il tuo dono s’accresca in me ogni giorno e intorno lo diffonda, nel Tuo nome.

Umberto Saba ? A Gesù bambino

Umberto Saba ? A Gesù bambino

  La notte è scesa e brilla la cometa che ha segnato il cammino. Sono davanti a Te, Santo Bambino! Tu, Re dell’universo, ci hai insegnato che tutte le creature sono uguali, che le distingue solo la bontà, tesoro immenso, dato al povero e al ricco. Gesù, fa’ ch’io sia buono, che in cuore non abbia che dolcezza. Fa’ che il tuo dono s’accresca in me ogni giorno e intorno lo diffonda, nel Tuo nome.

Umberto Saba ? A Gesù bambino

Umberto Saba ? A Gesù bambino

  La notte è scesa e brilla la cometa che ha segnato il cammino. Sono davanti a Te, Santo Bambino! Tu, Re dell’universo, ci hai insegnato che tutte le creature sono uguali, che le distingue solo la bontà, tesoro immenso, dato al povero e al ricco. Gesù, fa’ ch’io sia buono, che in cuore non abbia che dolcezza. Fa’ che il tuo dono s’accresca in me ogni giorno e intorno lo diffonda, nel Tuo nome. dolci sogni piccolino********

Le mani della Duchessa d'Aosta - Due madrigali di Umberto Saba

 Paolo Mieli, sul Corriere della Sera di martedì scorso, 15 settembre 2015, ha pubblicato un articolo dal titolo «Ebrei nemici degli ebrei», col quale recensisce il saggio di Roberto Curci «Via San Nicolò 30. Traditori e traditi nella Trieste nazista», che ricostruisce tradimenti e drammi durante la Shoah nella città della famigerata Risiera di San Sabba, e l’attività delatoria del triestino Mauro Grini, nonché le sconcertanti invettive antisemite del [...]

FOTO: Umberto Saba

Firma di Umberto Saba

Firma di Umberto Saba

Umberto Saba

Umberto Saba

Targa in via s. Nicolò, nel centro di Trieste

Targa in via s. Nicolò, nel centro di Trieste

La statua di Umberto Saba a Trieste in via Dante

La statua di Umberto Saba a Trieste in via Dante

Versi di Umberto Saba su una insegna di Casale Monferrato

Versi di Umberto Saba su una insegna di Casale Monferrato

Meriggio d'estate di U. Saba

  Silenzio! Hanno chiuso le verdi persiane delle case. Non vogliono essere invase. Troppe le fiamme della tua gloria, o sole! Bisbigliano appena gli uccelli, poi tacciono, vinti dal sonno. Sembrano estinti gli uomini, tanto è ora pace e silenzio… Quand’ecco da tutti gli alberi un suono s’accorda, un sibilo lungo che assorda, che solo è così: le cicale.

LE PIU' BELLE POESIE DI UMBERTO SABA

LE PIU' BELLE POESIE DI UMBERTO SABA

  Passioni   PASSIONI Sono fatte di lacrime e di sangue e d'altro ancora. Il cuore  

UMBERTO SABA

UMBERTO SABA

Umberto SabaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera. « Parlavo vivo a un popolo di morti. Morto alloro rifiuto e chiedo oblio. » (da Epigrafe) Umberto Saba Umberto Saba, pseudonimo di Umberto Poli (Trieste, 9 marzo 1883 - Gorizia, 25 agosto 1957), è stato un poeta, scrittore e aforista italiano. Biografia Umberto Saba nacque a Trieste, all'epoca parte dell'Impero austro-ungarico, il 9 marzo del 1883, figlio di Ugo Edoardo Poli, un agente [...]

UMBERTO SABA

UMBERTO SABA

Poetica Pur essendo considerato tra i maggiori poeti del Novecento, Saba è difficilmente classificabile all'interno di correnti letterarie. Lo stile "umile" che lo caratterizza, l'amore conflittuale per la propria città, l'autobiografismo sincero, il senso della quotidianità, sono però caratteristiche a lui generalmente riconosciute, insieme a un tono profondamente malinconico. Paziente di Edoardo Weiss, e talvolta fortemente oppresso da sofferenze [...]

Poesia di Umberto Saba

Stavolta il testo che vi consiglio è dell'autore Umberto Saba.Cosa ne pensate?Falce martello e la stella d'Italiaornano nuovi la sala. Ma quantodolore per quel segno su quel muro! Esce, sorretto dalle grucce, il Prologo.Saluta al pugno; dice sue paroleperché le donne ridano e i fanciulliche affollano la povera platea.Dice, timido ancora, dell'ideache gli animi affratella; chiude: "E adessofaccio come i tedeschi: mi ritiro".Tra un atto e l'altro, alla Cantina, in [...]

VITA E OPERE DI UMBERTO SABA

HOME PAGE POESIA E NARRATIVA COMMENTI POESIE POETI FAMOSI VITA DI UMBERTO SABA Saba Umberto (Gorizia 1883 - Trieste 1957). Di origine ebraica, rifiutò il cognome del padre -che lo aveva abbandonato - e assunse, in omaggio alla madre, il cognome di Saba ("pane" in ebraico). Fu soldato nella prima guerra mondiale, ma non fu inviato al fronte. Dopo la guerra aprì una libreria antiquaria. Amava D'Annunzio, ma fu molto deluso dopo una visita personale al "poeta [...]

Poesia di Umberto Saba

Di seguito trovate un componimento di Umberto Saba, selezionato dalle raccolte di PoesieRacconti È bene ritrovare in noi gli amori perduti, conciliare in noi l'offesa; ma se la vita all'interno ti pesa tu la porti al di fuori. Spalanchi le finestre o scendi tu tra la folla: vedrai che basta poco a rallegrarti: un animale, un gioco o, vestito di blu, un garzone con una carriola, che a gran voce si tien la strada aperta, e se appena in discesa trova un'erta non [...]

Poesia di Umberto Saba

Con questo post propongo un pensiero scritto da Umberto Saba È bene ritrovare in noi gli amori perduti, conciliare in noi l'offesa; ma se la vita all'interno ti pesa tu la porti al di fuori. Spalanchi le finestre o scendi tu tra la folla: vedrai che basta poco a rallegrarti: un animale, un gioco o, vestito di blu, un garzone con una carriola, che a gran voce si tien la strada aperta, e se appena in discesa trova un'erta non corre più, ma vola. La gente che per [...]

Poesia di Umberto Saba

Di seguito trovate un componimento di Umberto Saba, selezionato dalle raccolte di PoesieRacconti Quand'eri giovinetta pungevi come una mora di macchia. Anche il piede t'era un'arma, o selvaggia. Eri difficile a prendere. Ancora giovane, ancora sei bella. I segni degli anni, quelli del dolore, legano l'anime nostre, una ne fanno. E dietro i capelli nerissimi che avvolgo alle mie dita, più non temo il piccolo bianco puntuto orecchio demoniaco.di Umberto Saba [...]

SERA DI FEBBRAIO di Umberto Saba

SERA DI FEBBRAIO di Umberto Saba

Spunta la luna.                    Nel viale è ancoragiorno, una sera che rapida cala.Indifferente gioventù s’allaccia; sbanda a povere mète.                              Ed è il pensierodella morte che, infine, aiuta vivere.  

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