Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche

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Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche

La scheda: Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche

L'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (in russo: Союз Советских Социалистических Республик, СССР?, Sojuz Sovetskich Socialističeskich Respublik, ascolta /sʌjus sʌ'vʲɛtskɪx səʦɪəlɪ'stiʧɪskɪx rʲɪ'spublɪk/), acronimo URSS e in forma abbreviata Unione Sovietica (in russo: Сове́тский Сою́з?, Sovetskij Sojuz, /sʌ'vʲɛtskɪj sʌjus/), fu uno Stato federale che si estendeva tra Europa orientale e Asia settentrionale.
Nacque il 30 dicembre 1922 sulle ceneri dell'impero zarista dopo la guerra civile russa e si sciolse ufficialmente il 26 dicembre 1991. Era uno Stato federale composto da 15 repubbliche socialiste, la più grande delle quali era quella russa, a sua volta suddivisa in repubbliche autonome.
La distanza tra i suoi due punti estremi orientale e occidentale era superiore ai 10 000 chilometri (più di 90 gradi di longitudine), il suo punto più occidentale era l'Oblast' di Kaliningrad (oggi in Russia), al confine con la Polonia, e quello più orientale il capo Dežnëv sullo stretto di Bering, che lo divideva dal continente nordamericano distante circa 80 chilometri. In particolare, una sua isola nello stretto, la Grande Diomede, dista solo 3 km dalla Piccola Diomede, appartenente agli Stati Uniti d'America: si trattava della distanza minore tra le due superpotenze militari dell'epoca.
Per tutto il periodo della sua esistenza fu il Paese più esteso del mondo con 22 402 000 km² di superficie, pari a un sesto delle terre emerse, nonché il Paese più esteso d'Asia e d'Europa, per ciascuna delle parti di competenza continentale.
Dopo la vittoria conseguita contro le potenze dell'Asse nella seconda guerra mondiale divenne una superpotenza economica e militare, riuscendo a imporre il suo sistema politico e sociale anche fuori dei confini nazionali, soprattutto in Europa orientale. Contro il blocco occidentale guidato dagli Stati Uniti d'America, l'altra superpotenza emersa all'epoca, inaugurò la guerra fredda, conclusa formalmente con la dissoluzione dell'Unione Sovietica e l'emersione della sua Repubblica principale, la Russia. Quest'ultima, entrata alla fine degli anni novanta nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite prima e nel G8 poi, ha raccolto gran parte dell'eredità militare e geopolitica sovietica.
La lista delle repubbliche costituenti la federazione subì nel corso del tempo numerose variazioni. Negli anni precedenti il suo scioglimento ne facevano parte quindici Repubbliche Socialiste Sovietiche. La più grande per superficie, economia e popolazione e la più importante sul piano politico era la Repubblica Socialista Sovietica Russa, l'odierna Russia. Anche il territorio dell'Unione Sovietica subì vari mutamenti e nel periodo più recente corrispondeva approssimativamente a quello del tardo Impero russo, senza tuttavia Alaska, Finlandia e Polonia.
L'organizzazione politica del Paese prevedeva un solo partito politico ufficialmente riconosciuto, il Partito Comunista dell'Unione Sovietica, guidato da un segretario generale e dal politburo.


L'Italia dei del penta-leghismo è al livello della Libia o della Russia del dopo URSS.   Nessun senso dello stato e bande che scorrazzano per appropriarsi più o meno  legalmente tutto quanto ci sia da portarsi via.

L'Italia dei del penta-leghismo è al livello della Libia o della Russia del dopo URSS. Nessun senso dello stato e bande che scorrazzano per appropriarsi più o meno legalmente tutto quanto ci sia da portarsi via.

L'Italia dei del penta-leghismo è al livello della Libia o della Russia del dopo URSS.  Nessun senso dello stato e bande che scorrazzano per appropriarsi più o meno legalmente tutto quanto ci sia da portarsi via. Mia considerazione sulla Lega la quale nella sua carriera si è associata sempre a cani e porci (come si suol dire e senza offese) pur di governare... prima con berlusconi poi con il M5S e ora con la mafia.... cosa ce da dire di più a chi [...]

Brexit, una bella lezione per tutti i sovranisti, se non fossero al servizio di USA e URSS

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Alla stupida ricerca di una identità perduta, vogliono distruggere l’Europa, loro unico elemento di salvezza. La bella Albione, antico nome dell’Inghilterra o di tutta la Gran Bretagna, rivendicando poteri in nome di regole la cui radici risalgono sino a Enrico VIII, si ritrova, nel 2019, senza più una sua visione strategica degli obbiettivi da raggiungere e con un paese profondamente diviso tra una provincia che si sente abbandonata e un centro [...]

EVENTI: Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche

Tra il 1922 e il 1938 al vertice del sistema dei Soviet era collocato il Congresso dei Soviet dell'URSS, le cui funzioni, nei periodi fra una sessione e l'altra, erano esercitate dal Comitato esecutivo centrale (CEC) e dal suo Presidium.

Dal 1922 al 1947 esistette in URSS un'organizzazione atea ed antireligiosa sotto l'influenza ideologica, culturale e politica del PCUS, la cosiddetta Lega degli atei militanti.

Tra il 1922 e il 1938 al vertice del sistema dei Soviet era collocato il Congresso dei Soviet dell'URSS, le cui funzioni, nei periodi fra una sessione e l'altra, erano esercitate dal Comitato esecutivo centrale (CEC) e dal suo Presidium.

Dal 1922 al 1947 esistette in URSS un'organizzazione atea ed antireligiosa sotto l'influenza ideologica, culturale e politica del PCUS, la cosiddetta Lega degli atei militanti.

Tra il 1922 e il 1938 al vertice del sistema dei Soviet era collocato il Congresso dei Soviet dell'URSS, le cui funzioni, nei periodi fra una sessione e l'altra, erano esercitate dal Comitato esecutivo centrale (CEC) e dal suo Presidium.

Dal 1922 al 1947 esistette in URSS un'organizzazione atea ed antireligiosa sotto l'influenza ideologica, culturale e politica del PCUS, la cosiddetta Lega degli atei militanti.

Tra il 1922 e il 1938 al vertice del sistema dei Soviet era collocato il Congresso dei Soviet dell'URSS, le cui funzioni, nei periodi fra una sessione e l'altra, erano esercitate dal Comitato esecutivo centrale (CEC) e dal suo Presidium.

Dal 1922 al 1947 esistette in URSS un'organizzazione atea ed antireligiosa sotto l'influenza ideologica, culturale e politica del PCUS, la cosiddetta Lega degli atei militanti.

Tra il 1922 e il 1938 al vertice del sistema dei Soviet era collocato il Congresso dei Soviet dell'URSS, le cui funzioni, nei periodi fra una sessione e l'altra, erano esercitate dal Comitato esecutivo centrale (CEC) e dal suo Presidium.

Dal 1922 al 1947 esistette in URSS un'organizzazione atea ed antireligiosa sotto l'influenza ideologica, culturale e politica del PCUS, la cosiddetta Lega degli atei militanti.

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Tra il 1922 e il 1938 al vertice del sistema dei Soviet era collocato il Congresso dei Soviet dell'URSS, le cui funzioni, nei periodi fra una sessione e l'altra, erano esercitate dal Comitato esecutivo centrale (CEC) e dal suo Presidium.

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Nel 1988, in fase di perestrojka, vennero istituiti come organi rappresentativi il Congresso dei deputati del popolo dell'URSS e quelli delle Repubbliche federate, che eleggevano al proprio interno il Soviet Supremo dell'URSS e delle singole Repubbliche.

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Nel 1957 l'Unione Sovietica realizzò e mise in orbita il primo satellite artificiale nella storia dell'umanità: lo Sputnik Nel 1961 il sovietico Jurij Gagarin fu il primo uomo nello spazio.

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Tra il 1936 e il 1939 l'Unione Sovietica fu l'unico Paese a fornire aiuto alla repubblica spagnola aggredita dai fascisti del generale Francisco Franco con l'appoggio di Adolf Hitler e Mussolini, in contrasto con il silenzio complice delle democrazie liberali occidentali.

Tra il 1936 e il 1939 l'Unione Sovietica fu l'unico Paese a fornire aiuto alla repubblica spagnola aggredita dai fascisti del generale Francisco Franco con l'appoggio di Adolf Hitler e Mussolini, in contrasto con il silenzio complice delle democrazie liberali occidentali.

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Nel 1927 venne approvato l'articolo 58 del codice penale che sanciva, tra l'altro, che svolgere propaganda religiosa in tempo di guerra o crisi, se considerato fatto con lo scopo preciso di abbattere il regime comunista o danneggiare direttamente o indirettamente lo Stato, poteva essere punito anche con la pena di morte.

Nel 1927 venne approvato l'articolo 58 del codice penale che sanciva, tra l'altro, che svolgere propaganda religiosa in tempo di guerra o crisi, se considerato fatto con lo scopo preciso di abbattere il regime comunista o danneggiare direttamente o indirettamente lo Stato, poteva essere punito anche con la pena di morte.

Nel 1927 venne approvato l'articolo 58 del codice penale che sanciva, tra l'altro, che svolgere propaganda religiosa in tempo di guerra o crisi, se considerato fatto con lo scopo preciso di abbattere il regime comunista o danneggiare direttamente o indirettamente lo Stato, poteva essere punito anche con la pena di morte.

Nel 1927 venne approvato l'articolo 58 del codice penale che sanciva, tra l'altro, che svolgere propaganda religiosa in tempo di guerra o crisi, se considerato fatto con lo scopo preciso di abbattere il regime comunista o danneggiare direttamente o indirettamente lo Stato, poteva essere punito anche con la pena di morte.

Nel 1927 venne approvato l'articolo 58 del codice penale che sanciva, tra l'altro, che svolgere propaganda religiosa in tempo di guerra o crisi, se considerato fatto con lo scopo preciso di abbattere il regime comunista o danneggiare direttamente o indirettamente lo Stato, poteva essere punito anche con la pena di morte.

Nel 1927 venne approvato l'articolo 58 del codice penale che sanciva, tra l'altro, che svolgere propaganda religiosa in tempo di guerra o crisi, se considerato fatto con lo scopo preciso di abbattere il regime comunista o danneggiare direttamente o indirettamente lo Stato, poteva essere punito anche con la pena di morte.

Nel 1927 venne approvato l'articolo 58 del codice penale che sanciva, tra l'altro, che svolgere propaganda religiosa in tempo di guerra o crisi, se considerato fatto con lo scopo preciso di abbattere il regime comunista o danneggiare direttamente o indirettamente lo Stato, poteva essere punito anche con la pena di morte.

Nel 1927 venne approvato l'articolo 58 del codice penale che sanciva, tra l'altro, che svolgere propaganda religiosa in tempo di guerra o crisi, se considerato fatto con lo scopo preciso di abbattere il regime comunista o danneggiare direttamente o indirettamente lo Stato, poteva essere punito anche con la pena di morte.

Nel 1927 venne approvato l'articolo 58 del codice penale che sanciva, tra l'altro, che svolgere propaganda religiosa in tempo di guerra o crisi, se considerato fatto con lo scopo preciso di abbattere il regime comunista o danneggiare direttamente o indirettamente lo Stato, poteva essere punito anche con la pena di morte.

Nel 1927 venne approvato l'articolo 58 del codice penale che sanciva, tra l'altro, che svolgere propaganda religiosa in tempo di guerra o crisi, se considerato fatto con lo scopo preciso di abbattere il regime comunista o danneggiare direttamente o indirettamente lo Stato, poteva essere punito anche con la pena di morte.

Nel 1927 venne approvato l'articolo 58 del codice penale che sanciva, tra l'altro, che svolgere propaganda religiosa in tempo di guerra o crisi, se considerato fatto con lo scopo preciso di abbattere il regime comunista o danneggiare direttamente o indirettamente lo Stato, poteva essere punito anche con la pena di morte.

Nel 1927 venne approvato l'articolo 58 del codice penale che sanciva, tra l'altro, che svolgere propaganda religiosa in tempo di guerra o crisi, se considerato fatto con lo scopo preciso di abbattere il regime comunista o danneggiare direttamente o indirettamente lo Stato, poteva essere punito anche con la pena di morte.

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Nel 1927 venne approvato l'articolo 58 del codice penale che sanciva, tra l'altro, che svolgere propaganda religiosa in tempo di guerra o crisi, se considerato fatto con lo scopo preciso di abbattere il regime comunista o danneggiare direttamente o indirettamente lo Stato, poteva essere punito anche con la pena di morte.

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Nel 1927 venne approvato l'articolo 58 del codice penale che sanciva, tra l'altro, che svolgere propaganda religiosa in tempo di guerra o crisi, se considerato fatto con lo scopo preciso di abbattere il regime comunista o danneggiare direttamente o indirettamente lo Stato, poteva essere punito anche con la pena di morte.

Nel 1927 venne approvato l'articolo 58 del codice penale che sanciva, tra l'altro, che svolgere propaganda religiosa in tempo di guerra o crisi, se considerato fatto con lo scopo preciso di abbattere il regime comunista o danneggiare direttamente o indirettamente lo Stato, poteva essere punito anche con la pena di morte.

Nel 1927 venne approvato l'articolo 58 del codice penale che sanciva, tra l'altro, che svolgere propaganda religiosa in tempo di guerra o crisi, se considerato fatto con lo scopo preciso di abbattere il regime comunista o danneggiare direttamente o indirettamente lo Stato, poteva essere punito anche con la pena di morte.

Il 28 giugno 1991 venne dichiarato sciolto il Consiglio di mutua assistenza economica e il 1º luglio il patto di Varsavia, questi due eventi sancirono quantomeno simbolicamente la fine dell'influenza della Russia sovietica nell'Europa orientale e preclusero agli eventi del mese successivo.

L'8 dicembre 1991 i presidenti di Russia, Ucraina e Bielorussia firmarono a Belaveža l'accordo che sanciva la dissoluzione dello Stato sovietico.

Il 28 giugno 1991 venne dichiarato sciolto il Consiglio di mutua assistenza economica e il 1º luglio il patto di Varsavia, questi due eventi sancirono quantomeno simbolicamente la fine dell'influenza della Russia sovietica nell'Europa orientale e preclusero agli eventi del mese successivo.

L'8 dicembre 1991 i presidenti di Russia, Ucraina e Bielorussia firmarono a Belaveža l'accordo che sanciva la dissoluzione dello Stato sovietico.

Il 28 giugno 1991 venne dichiarato sciolto il Consiglio di mutua assistenza economica e il 1º luglio il patto di Varsavia, questi due eventi sancirono quantomeno simbolicamente la fine dell'influenza della Russia sovietica nell'Europa orientale e preclusero agli eventi del mese successivo.

L'8 dicembre 1991 i presidenti di Russia, Ucraina e Bielorussia firmarono a Belaveža l'accordo che sanciva la dissoluzione dello Stato sovietico.

Il 28 giugno 1991 venne dichiarato sciolto il Consiglio di mutua assistenza economica e il 1º luglio il patto di Varsavia, questi due eventi sancirono quantomeno simbolicamente la fine dell'influenza della Russia sovietica nell'Europa orientale e preclusero agli eventi del mese successivo.

L'8 dicembre 1991 i presidenti di Russia, Ucraina e Bielorussia firmarono a Belaveža l'accordo che sanciva la dissoluzione dello Stato sovietico.

Il 28 giugno 1991 venne dichiarato sciolto il Consiglio di mutua assistenza economica e il 1º luglio il patto di Varsavia, questi due eventi sancirono quantomeno simbolicamente la fine dell'influenza della Russia sovietica nell'Europa orientale e preclusero agli eventi del mese successivo.

L'8 dicembre 1991 i presidenti di Russia, Ucraina e Bielorussia firmarono a Belaveža l'accordo che sanciva la dissoluzione dello Stato sovietico.

Il 28 giugno 1991 venne dichiarato sciolto il Consiglio di mutua assistenza economica e il 1º luglio il patto di Varsavia, questi due eventi sancirono quantomeno simbolicamente la fine dell'influenza della Russia sovietica nell'Europa orientale e preclusero agli eventi del mese successivo.

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Il 28 giugno 1991 venne dichiarato sciolto il Consiglio di mutua assistenza economica e il 1º luglio il patto di Varsavia, questi due eventi sancirono quantomeno simbolicamente la fine dell'influenza della Russia sovietica nell'Europa orientale e preclusero agli eventi del mese successivo.

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Il 28 giugno 1991 venne dichiarato sciolto il Consiglio di mutua assistenza economica e il 1º luglio il patto di Varsavia, questi due eventi sancirono quantomeno simbolicamente la fine dell'influenza della Russia sovietica nell'Europa orientale e preclusero agli eventi del mese successivo.

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Il 28 giugno 1991 venne dichiarato sciolto il Consiglio di mutua assistenza economica e il 1º luglio il patto di Varsavia, questi due eventi sancirono quantomeno simbolicamente la fine dell'influenza della Russia sovietica nell'Europa orientale e preclusero agli eventi del mese successivo.

L'8 dicembre 1991 i presidenti di Russia, Ucraina e Bielorussia firmarono a Belaveža l'accordo che sanciva la dissoluzione dello Stato sovietico.

Il 28 giugno 1991 venne dichiarato sciolto il Consiglio di mutua assistenza economica e il 1º luglio il patto di Varsavia, questi due eventi sancirono quantomeno simbolicamente la fine dell'influenza della Russia sovietica nell'Europa orientale e preclusero agli eventi del mese successivo.

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Il 28 giugno 1991 venne dichiarato sciolto il Consiglio di mutua assistenza economica e il 1º luglio il patto di Varsavia, questi due eventi sancirono quantomeno simbolicamente la fine dell'influenza della Russia sovietica nell'Europa orientale e preclusero agli eventi del mese successivo.

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Il 28 giugno 1991 venne dichiarato sciolto il Consiglio di mutua assistenza economica e il 1º luglio il patto di Varsavia, questi due eventi sancirono quantomeno simbolicamente la fine dell'influenza della Russia sovietica nell'Europa orientale e preclusero agli eventi del mese successivo.

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Il 28 giugno 1991 venne dichiarato sciolto il Consiglio di mutua assistenza economica e il 1º luglio il patto di Varsavia, questi due eventi sancirono quantomeno simbolicamente la fine dell'influenza della Russia sovietica nell'Europa orientale e preclusero agli eventi del mese successivo.

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Il 28 giugno 1991 venne dichiarato sciolto il Consiglio di mutua assistenza economica e il 1º luglio il patto di Varsavia, questi due eventi sancirono quantomeno simbolicamente la fine dell'influenza della Russia sovietica nell'Europa orientale e preclusero agli eventi del mese successivo.

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L'8 dicembre 1991 i presidenti di Russia, Ucraina e Bielorussia firmarono a Belaveža l'accordo che sanciva la dissoluzione dello Stato sovietico.

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L'8 dicembre 1991 i presidenti di Russia, Ucraina e Bielorussia firmarono a Belaveža l'accordo che sanciva la dissoluzione dello Stato sovietico.

Il 28 giugno 1991 venne dichiarato sciolto il Consiglio di mutua assistenza economica e il 1º luglio il patto di Varsavia, questi due eventi sancirono quantomeno simbolicamente la fine dell'influenza della Russia sovietica nell'Europa orientale e preclusero agli eventi del mese successivo.

L'8 dicembre 1991 i presidenti di Russia, Ucraina e Bielorussia firmarono a Belaveža l'accordo che sanciva la dissoluzione dello Stato sovietico.

Il 28 giugno 1991 venne dichiarato sciolto il Consiglio di mutua assistenza economica e il 1º luglio il patto di Varsavia, questi due eventi sancirono quantomeno simbolicamente la fine dell'influenza della Russia sovietica nell'Europa orientale e preclusero agli eventi del mese successivo.

L'8 dicembre 1991 i presidenti di Russia, Ucraina e Bielorussia firmarono a Belaveža l'accordo che sanciva la dissoluzione dello Stato sovietico.

Il 28 giugno 1991 venne dichiarato sciolto il Consiglio di mutua assistenza economica e il 1º luglio il patto di Varsavia, questi due eventi sancirono quantomeno simbolicamente la fine dell'influenza della Russia sovietica nell'Europa orientale e preclusero agli eventi del mese successivo.

L'8 dicembre 1991 i presidenti di Russia, Ucraina e Bielorussia firmarono a Belaveža l'accordo che sanciva la dissoluzione dello Stato sovietico.

L'11 marzo 1990 la Lituania aveva dichiarato la propria indipendenza.

Nel 1990 fu infine istituito il ruolo di Presidente dell'Unione Sovietica.

L'11 marzo 1990 la Lituania aveva dichiarato la propria indipendenza.

Nel 1990 fu infine istituito il ruolo di Presidente dell'Unione Sovietica.

L'11 marzo 1990 la Lituania aveva dichiarato la propria indipendenza.

Nel 1990 fu infine istituito il ruolo di Presidente dell'Unione Sovietica.

L'11 marzo 1990 la Lituania aveva dichiarato la propria indipendenza.

Nel 1990 fu infine istituito il ruolo di Presidente dell'Unione Sovietica.

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L'11 marzo 1990 la Lituania aveva dichiarato la propria indipendenza.

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L'11 marzo 1990 la Lituania aveva dichiarato la propria indipendenza.

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L'11 marzo 1990 la Lituania aveva dichiarato la propria indipendenza.

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Nel 1990 fu infine istituito il ruolo di Presidente dell'Unione Sovietica.

L'11 marzo 1990 la Lituania aveva dichiarato la propria indipendenza.

Nel 1990 fu infine istituito il ruolo di Presidente dell'Unione Sovietica.

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L'11 marzo 1990 la Lituania aveva dichiarato la propria indipendenza.

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Nel 1990 fu infine istituito il ruolo di Presidente dell'Unione Sovietica.

L'11 marzo 1990 la Lituania aveva dichiarato la propria indipendenza.

Nel 1990 fu infine istituito il ruolo di Presidente dell'Unione Sovietica.

Il 13 aprile 1941 l'Unione Sovietica strinse con l'allora Impero giapponese un patto quinquennale di "non aggressione" tra i due Paesi che fu firmato a Mosca dall'allora ministro degli affari esteri giapponese Yōsuke Matsuoka e da quello sovietico Molotov.

Il 13 aprile 1941 l'Unione Sovietica strinse con l'allora Impero giapponese un patto quinquennale di "non aggressione" tra i due Paesi che fu firmato a Mosca dall'allora ministro degli affari esteri giapponese Yōsuke Matsuoka e da quello sovietico Molotov.

Il 13 aprile 1941 l'Unione Sovietica strinse con l'allora Impero giapponese un patto quinquennale di "non aggressione" tra i due Paesi che fu firmato a Mosca dall'allora ministro degli affari esteri giapponese Yōsuke Matsuoka e da quello sovietico Molotov.

Il 13 aprile 1941 l'Unione Sovietica strinse con l'allora Impero giapponese un patto quinquennale di "non aggressione" tra i due Paesi che fu firmato a Mosca dall'allora ministro degli affari esteri giapponese Yōsuke Matsuoka e da quello sovietico Molotov.

Il 13 aprile 1941 l'Unione Sovietica strinse con l'allora Impero giapponese un patto quinquennale di "non aggressione" tra i due Paesi che fu firmato a Mosca dall'allora ministro degli affari esteri giapponese Yōsuke Matsuoka e da quello sovietico Molotov.

Il 13 aprile 1941 l'Unione Sovietica strinse con l'allora Impero giapponese un patto quinquennale di "non aggressione" tra i due Paesi che fu firmato a Mosca dall'allora ministro degli affari esteri giapponese Yōsuke Matsuoka e da quello sovietico Molotov.

Il 13 aprile 1941 l'Unione Sovietica strinse con l'allora Impero giapponese un patto quinquennale di "non aggressione" tra i due Paesi che fu firmato a Mosca dall'allora ministro degli affari esteri giapponese Yōsuke Matsuoka e da quello sovietico Molotov.

Il 13 aprile 1941 l'Unione Sovietica strinse con l'allora Impero giapponese un patto quinquennale di "non aggressione" tra i due Paesi che fu firmato a Mosca dall'allora ministro degli affari esteri giapponese Yōsuke Matsuoka e da quello sovietico Molotov.

Il 13 aprile 1941 l'Unione Sovietica strinse con l'allora Impero giapponese un patto quinquennale di "non aggressione" tra i due Paesi che fu firmato a Mosca dall'allora ministro degli affari esteri giapponese Yōsuke Matsuoka e da quello sovietico Molotov.

Il 13 aprile 1941 l'Unione Sovietica strinse con l'allora Impero giapponese un patto quinquennale di "non aggressione" tra i due Paesi che fu firmato a Mosca dall'allora ministro degli affari esteri giapponese Yōsuke Matsuoka e da quello sovietico Molotov.

Il 13 aprile 1941 l'Unione Sovietica strinse con l'allora Impero giapponese un patto quinquennale di "non aggressione" tra i due Paesi che fu firmato a Mosca dall'allora ministro degli affari esteri giapponese Yōsuke Matsuoka e da quello sovietico Molotov.

Il 13 aprile 1941 l'Unione Sovietica strinse con l'allora Impero giapponese un patto quinquennale di "non aggressione" tra i due Paesi che fu firmato a Mosca dall'allora ministro degli affari esteri giapponese Yōsuke Matsuoka e da quello sovietico Molotov.

Il 13 aprile 1941 l'Unione Sovietica strinse con l'allora Impero giapponese un patto quinquennale di "non aggressione" tra i due Paesi che fu firmato a Mosca dall'allora ministro degli affari esteri giapponese Yōsuke Matsuoka e da quello sovietico Molotov.

Il 13 aprile 1941 l'Unione Sovietica strinse con l'allora Impero giapponese un patto quinquennale di "non aggressione" tra i due Paesi che fu firmato a Mosca dall'allora ministro degli affari esteri giapponese Yōsuke Matsuoka e da quello sovietico Molotov.

Il 13 aprile 1941 l'Unione Sovietica strinse con l'allora Impero giapponese un patto quinquennale di "non aggressione" tra i due Paesi che fu firmato a Mosca dall'allora ministro degli affari esteri giapponese Yōsuke Matsuoka e da quello sovietico Molotov.

Il 13 aprile 1941 l'Unione Sovietica strinse con l'allora Impero giapponese un patto quinquennale di "non aggressione" tra i due Paesi che fu firmato a Mosca dall'allora ministro degli affari esteri giapponese Yōsuke Matsuoka e da quello sovietico Molotov.

Il 13 aprile 1941 l'Unione Sovietica strinse con l'allora Impero giapponese un patto quinquennale di "non aggressione" tra i due Paesi che fu firmato a Mosca dall'allora ministro degli affari esteri giapponese Yōsuke Matsuoka e da quello sovietico Molotov.

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Il 13 aprile 1941 l'Unione Sovietica strinse con l'allora Impero giapponese un patto quinquennale di "non aggressione" tra i due Paesi che fu firmato a Mosca dall'allora ministro degli affari esteri giapponese Yōsuke Matsuoka e da quello sovietico Molotov.

Il 13 aprile 1941 l'Unione Sovietica strinse con l'allora Impero giapponese un patto quinquennale di "non aggressione" tra i due Paesi che fu firmato a Mosca dall'allora ministro degli affari esteri giapponese Yōsuke Matsuoka e da quello sovietico Molotov.

Il 13 aprile 1941 l'Unione Sovietica strinse con l'allora Impero giapponese un patto quinquennale di "non aggressione" tra i due Paesi che fu firmato a Mosca dall'allora ministro degli affari esteri giapponese Yōsuke Matsuoka e da quello sovietico Molotov.

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PORTAEREI RUSSE E SOVIETICHE, MARINA RUSSA

RUSSIA - UNIONE SOVIETICA RUSSIAN NAVY - SOIET UNION NAVY MARINA RUSSA / RUSSIAN NAVY Classe Admiral Kutznetsov Admiral Kutznetsov L'"Admiral Kuznetsov" rappresenta la prima vera portaerei "tuttoponte" della Marina Russa dai tempi dell'acquisizione della "Graf Zeppelin" tedesca dai cantieri di Stettino (1945). Per stazza e potenzialità di attacco può ben rivaleggiare con le portaerei americane della classe "Forrestal" ma non con le "Nimitz" e la "Enterprise". Non [...]

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FOTO: Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche

Era_sovietica

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Sovietici

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Urss

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Unione_delle_Repubbliche_Socialiste_Sovietiche

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Sovietico

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URSS

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Periodo_sovietico

Periodo_sovietico

"Occhio all'Unione Europea, i gulag iniziarono così!" Il dissidente russo Vladimir Bukovsky con una cruda, spietata analisi storica mette a confronto l’Unione Sovietica con l’Unione Europea e lancia l'allarme.

"Occhio all'Unione Europea, i gulag iniziarono così!" Il dissidente russo Vladimir Bukovsky con una cruda, spietata analisi storica mette a confronto l’Unione Sovietica con l’Unione Europea e lancia l'allarme.

    . SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti . . "Occhio all'Unione Europea, i gulag iniziarono così!" Il dissidente russo Vladimir Bukovsky con una cruda, spietata analisi storica mette a confronto l’Unione Sovietica con l’Unione Europea e lancia l'allarme. Una cruda, spietata analisi storica che mette a confronto l’Unione Sovietica con l’Unione Europea. Il dissidente russo, oggi membro della Fondazione per i Diritti Umani di New York, non ha [...]

STORIA. Il crollo dell'URSS - Bruno Bongiovanni; da: "La Storia. Dalla guerra fredda alla dissoluzione dell'URSS", vol. XIV, Mondadori, 2007.

Il crollo dell'URSS Ex repubbliche sovietiche: 1 Armenia, 2 Azerbaigian, 3 Bielorussia, 4 Estonia, 5 Georgia, 6 Kazakistan, 7 Kirghizistan, 8 Lettonia, 9 Lituania, 10 Moldavia, 11 Russia, 12 Tagikistan, 13 Turkmenistan, 14 Ucraina, 16 Uzbekistan Bruno Bongiovanni Il lungo regno di Breznev, iniziato nel 1964 si prolungò oltre due anni e mezzo dopo la sua morte. I burosauri della gerontocrazia al potere, sino ad allora eccezionalmente longeva sul piano politico, [...]

Urss altre

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UNIONE SOVIETICA - Bandiere di bompresso < ritorno a Unione Sovietica

La guerra fredda globale. Gli Stati Uniti, L'Unione Sovietica e il mondo. Le relazioni internazionali del XX secolo di A. Westad Odd (Il Saggiatore)

La Guerra fredda non è stata soltanto lo scontro tra due colossi militari, con i relativi macrosistemi politico-economici e blocchi di paesi alleati, né una semplice partita strategica giocata in territorio europeo. Più di ogni altra cosa, è stata la contrapposizione fra due versioni diverse della modernità, due visioni del mondo che il mondo, per loro stessa natura, aspiravano a cambiarlo. Per Stati Uniti e Unione Sovietica, i paesi chiamati alla prova [...]

TRE MOSTRE PER RACCONTARE 85 ANNI DI UNIONE SOVIETICA da tpi.it

Tre artisti in mostra alla Galleria del Cembalo di Roma per raccontare attraverso le proprie immagini quasi un secolo di arte, storia e fotografia dell’Unione Sovietica < Precedente Successivo > FEATURED POSTS La pioniera è sempre pronta, 1931. Rozalija Rabinovič Il palazzo dei Soviet, 1932. Rozalija Rabinovič Il più grande sottomarino diesel. Russia, Regione di Samara, 2013. Danila Tkachenko Elementi di missili spaziali. Russia, Regione di Kyzylorda, [...]

Unione Sovietica

Unione Sovietica

2a GUERRA MONDIALE: PRINCIPALI NAZIONI COINVOLTE E LE ALTRE ALBANIA UNIONE SOVIETICA AUSTRALIA AUSTRIA BELGIO BULGARIA CANADA CECOSLOVACCHIA DANIMARCA DANZICA ESTONIA FINLANDIA FRANCIA GIAPPONE GRECIA   Mosca REGNO UNITO INDIA ITALIA JUGOSLAVIA LETTONIA LITUANIA LUSSEMBURGO NORVEGIA NUOVA ZELANDA PAESI BASSI POLONIA ECONOMIA ROMANIA NOTE SUD AFRICA UNGHERIA U.R.S.S. U.S.A.  Chiudi finestra

U.E. = U.R.S.S.

L’attuale “presidente” della maledetta “u.e.” (un certo Jean-Claude Junckers) ha nel recente passato rilasciato alcune dichiarazioni su argomenti di interesse “comunitario”. Le ripetizioni giovano. Ritengo sia bene che quanto qui sotto riporto venga fatto conoscere. http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/eu/10967168/Jean-Claude-Junckers-most-outrageous-political-quotations.html Eccovele, nel testo letterale dichiarato, reperibile [...]

SVILUPPI DEL NEOMARXISMO IN UNIONE SOVIETICA ED IN ITALIA.

SVILUPPI DEL NEOMARXISMO IN UNIONE SOVIETICA ED IN ITALIA. I. PREMESSA. 1. Rosa Luxemburg e il dibattito sul Riformismo. Rosa Luxemburg è tra le donne di maggior rilievo nel marxismo contemporaneo (cfr. il film “Rosa L.”). Ebrea, nata sul confine tra Russia e Polonia intorno al 1870, diresse il partito socialista polacco e lottò contro l’imperialismo per i diritti dei lavoratori e per lo sciopero generale. Fondò, insieme a Karl Liebknecht, il partito [...]

Ekranoplano, top secret ex URSS per l'attacco all'Occidente.

Ekranoplano, top secret ex URSS per l'attacco all'Occidente.

Nome in codice "KM", "Korabl Maket", lungo 90 metri, alto 22, con apertura alare di 32 e velocità di oltre 500 Km/h sull'acqua, era l'arma segreta con cui l' URSS di Nikita Kruscev pensava di poter attaccare l'Occidente - in particolare l'Europa - dal mare. La costruzione era iniziata nel 1963 impiegando oltre 7.000 uomini; il primo collaudo fu effettuato il 18 ottobre 1966 sul Mar Caspio alla presenza di alti graduati dell'esercito sovietico, tecnici ed [...]

Anche la Cina sbarca sulla Luna, dopo Stati Uniti ed ex-Unione Sovietica

Pubblicato in data 14/dic/2013 da euronews (in Italiano) Anche la Cina sbarca sulla Luna. Dopo Stati Uniti ed ex-Unione Sovietica, diventa il terzo Paese a...

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