Vincent Willem van Gogh

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Giapponeseria: Oiran

La scheda: Giapponeseria: Oiran

Giapponeseria: Oiran è un dipinto del pittore olandese Vincent van Gogh, realizzato nel 1887 e conservato al Van Gogh Museum di Amsterdam.


Arte:Goldin porta a Padova grandi mostre

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(ANSA) – PADOVA, 1 FEB – Si chiama “Padova. La meraviglia del colore” il progetto sottoscritto dal Comune di Padova e dall’azienda trevigiana Linea d’ombra del curatore Marco Goldin, che nei prossimi tre anni porterà nel capoluogo euganeo due grandi mostre al centro culturale Altinate San Gaetano. Il primo appuntamento, dal titolo “Van Gogh. I colori della vita”, andrà in scena dal 10 ottobre 2020 all’11 aprile 2021. Linea d’ombra punta a [...]

I luoghi del film "Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità"

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L'attore Willem Dafoe ha riportato in vita il celebre pittore Vincent Willem Van Gogh nel film "Sulla soglia dell'eternità", approdato nelle sale cinematografiche in Italia lo scorso 3 gennaio. Il film, diretto dal regista Julian Schnabel (anche lui pittore), è incentrato sugli ultimi anni di vita dell'artista nato il 30 marzo 1853 a Zundert, nei Paesi Bassi. L'indimenticato artista, scomparso il 29 luglio del 1980 all'età di 37 anni, trascorse il suo ultimo [...]

EVENTI: Giapponeseria: Oiran

Nel 407 divenne sede della Prefettura del pretorio delle Gallie e dieci anni più tardi fu prescelta come residenza del vescovo primate (417), subentrando rispettivamente a Treviri e a Lione.

Nel 407 divenne sede della Prefettura delle Gallie al posto di Treviri e dieci anni più tardi il suo vescovo subentrò a quello di Lione come primate ecclesiastico della Gallia.

Nel 407 divenne sede della Prefettura del pretorio delle Gallie e dieci anni più tardi fu prescelta come residenza del vescovo primate (417), subentrando rispettivamente a Treviri e a Lione.

Nel 407 divenne sede della Prefettura delle Gallie al posto di Treviri e dieci anni più tardi il suo vescovo subentrò a quello di Lione come primate ecclesiastico della Gallia.

Nel 508, con la conquista ostrogota Arles entrò a far parte del regno di Teodorico il Grande.

Nel 508, con la conquista ostrogota Arles entrò a far parte del regno di Teodorico il Grande.

Il 16 maggio 1890 Vincent lasciò definitivamente Saint-Rémy per raggiungere il fratello a Parigi.

Nel luglio del 1890 van Gogh scriveva che era assorbito «dalla pianura immensa contro le colline, sconfinata come il mare, gialla delicata».

Nel 1890 fu invece il turno della settima mostra del gruppo Les XX, dove l'arte vangoghiana fu energicamente difesa da Toulouse-Lautrec quando un certo Henry de Groux criticò velenosamente «quello schifo dei girasoli di un certo signor Vincent».

Il 16 maggio 1890 Vincent lasciò definitivamente Saint-Rémy per raggiungere il fratello a Parigi.

Nel luglio del 1890 van Gogh scriveva che era assorbito «dalla pianura immensa contro le colline, sconfinata come il mare, gialla delicata».

Nel 1890 fu invece il turno della settima mostra del gruppo Les XX, dove l'arte vangoghiana fu energicamente difesa da Toulouse-Lautrec quando un certo Henry de Groux criticò velenosamente «quello schifo dei girasoli di un certo signor Vincent».

Il 16 maggio 1890 Vincent lasciò definitivamente Saint-Rémy per raggiungere il fratello a Parigi.

Nel luglio del 1890 van Gogh scriveva che era assorbito «dalla pianura immensa contro le colline, sconfinata come il mare, gialla delicata».

Nel 1890 fu invece il turno della settima mostra del gruppo Les XX, dove l'arte vangoghiana fu energicamente difesa da Toulouse-Lautrec quando un certo Henry de Groux criticò velenosamente «quello schifo dei girasoli di un certo signor Vincent».

Il 16 maggio 1890 Vincent lasciò definitivamente Saint-Rémy per raggiungere il fratello a Parigi.

Nel luglio del 1890 van Gogh scriveva che era assorbito «dalla pianura immensa contro le colline, sconfinata come il mare, gialla delicata».

Nel 1890 fu invece il turno della settima mostra del gruppo Les XX, dove l'arte vangoghiana fu energicamente difesa da Toulouse-Lautrec quando un certo Henry de Groux criticò velenosamente «quello schifo dei girasoli di un certo signor Vincent».

Nel 524 vi si tenne un concilio cui parteciparono vescovi provenienti non solo da ogni parte della Gallia, ma anche da un certo numero di diocesi iberiche e persino dall'Italia.

Nel 524 vi si tenne un concilio cui parteciparono vescovi provenienti non solo da ogni parte della Gallia, ma anche da un certo numero di diocesi iberiche e persino dall'Italia.

Nel 1735 il consiglio municipale proibì la ricostruzione delle abitazioni che vi si erano installate e il monumento venne liberato dalle costruzioni successive a partire dal 1822.

Nel 1735 il consiglio municipale proibì la ricostruzione delle abitazioni che vi si erano installate e il monumento venne liberato dalle costruzioni successive a partire dal 1822.

Nel 1239, per volere della sua borghesia, Arles accettò l'autorità dei conti di Provenza, gravitanti anch'essi nell'orbita imperiale, riuscendo tuttavia salvaguardare, almeno in parte, le proprie libertà civiche.

Nel 1239, per volere della sua borghesia, Arles accettò l'autorità dei conti di Provenza, gravitanti anch'essi nell'orbita imperiale, riuscendo tuttavia salvaguardare, almeno in parte, le proprie libertà civiche.

Nel 1935 la crescita delle collezioni rese necessario l'apertura di un Museo di arte cristiana nella cappella dei Gesuiti.

Nel 1935 la crescita delle collezioni rese necessario l'apertura di un Museo di arte cristiana nella cappella dei Gesuiti.

Nel 1835 tre dei corpi di fabbrica intorno al chiostro centrale furono rialzati in seguito ad un'epidemia di colera.

Nel 1835 tre dei corpi di fabbrica intorno al chiostro centrale furono rialzati in seguito ad un'epidemia di colera.

Dal 1879, indirizzò la sua vita in quello che descrisse "amore di Dio e degli uomini" attraverso la pittura.

Nel 1914, le sue spoglie, per volontà della vedova Johanna van Gogh-Bonger, furono trasferite ad Auvers e tumulate accanto a quelle dell'amato fratello.

Nel 1914, le sue spoglie, per volontà della vedova Johanna van Gogh-Bonger, furono trasferite ad Auvers e tumulate accanto a quelle dell'amato fratello.

Nel 1914, le sue spoglie, per volontà della vedova Johanna van Gogh-Bonger, furono trasferite ad Auvers e tumulate accanto a quelle dell'amato fratello.

Nel 1914, le sue spoglie, per volontà della vedova Johanna van Gogh-Bonger, furono trasferite ad Auvers e tumulate accanto a quelle dell'amato fratello.

Nel 473 fu, per la prima volta, espugnata e occupata da una popolazione barbara, seppure parzialmente romanizzata, quella dei Visigoti.

Nel 473 fu, per la prima volta, espugnata e occupata da una popolazione barbara, seppure parzialmente romanizzata, quella dei Visigoti.

Nel 1651 fu ritrovata ed esposta la statua della Venere di Arles, rinvenuta nel teatro, che venne poi ceduta al re Luigi XIV per il parco di Versailles.

Nel 1651 fu ritrovata ed esposta la statua della Venere di Arles, rinvenuta nel teatro, che venne poi ceduta al re Luigi XIV per il parco di Versailles.

Nel 1676 venne terminato il palazzo del Municipio che inglobava la più antica Torre dell'Orologio (1558), che a sua volta ne sostituiva una più antica.

Nel 1676 venne terminato il palazzo del Municipio che inglobava la più antica Torre dell'Orologio (1558), che a sua volta ne sostituiva una più antica.

Nel 1873 il giovane Vincent fu trasferito nella filiale Goupil di Bruxelles e a maggio in quella di Londra.

Nel 1873 il giovane Vincent fu trasferito nella filiale Goupil di Bruxelles e a maggio in quella di Londra.

Nel 1873 il giovane Vincent fu trasferito nella filiale Goupil di Bruxelles e a maggio in quella di Londra.

Nel 1873 il giovane Vincent fu trasferito nella filiale Goupil di Bruxelles e a maggio in quella di Londra.

Il 16 aprile 1876 van Gogh partì per Ramsgate, un sobborgo industriale alla periferia di Londra dove trovò lavoro come supplente presso la scuola del reverendo metodista William Port Stokes.

Il 16 aprile 1876 van Gogh partì per Ramsgate, un sobborgo industriale alla periferia di Londra dove trovò lavoro come supplente presso la scuola del reverendo metodista William Port Stokes.

Il 16 aprile 1876 van Gogh partì per Ramsgate, un sobborgo industriale alla periferia di Londra dove trovò lavoro come supplente presso la scuola del reverendo metodista William Port Stokes.

Il 16 aprile 1876 van Gogh partì per Ramsgate, un sobborgo industriale alla periferia di Londra dove trovò lavoro come supplente presso la scuola del reverendo metodista William Port Stokes.

Nel 1481 Arles e la Provenza tutta passarono, dopo la morte senza eredi del loro ultimo sovrano, il conte Carlo III, a Luigi XI e furono annesse al regno di Francia.

Nel 1481 Arles e la Provenza tutta passarono, dopo la morte senza eredi del loro ultimo sovrano, il conte Carlo III, a Luigi XI e furono annesse al regno di Francia.

Nel 2011, gli storici dell'arte Steven Naifeh e Gregory White Smith, nella biografia Van Gogh: The Life, hanno avanzato l'ipotesi che van Gogh non sarebbe morto suicida.

Nel 2011, gli storici dell'arte Steven Naifeh e Gregory White Smith, nella biografia Van Gogh: The Life, hanno avanzato l'ipotesi che van Gogh non sarebbe morto suicida.

Nel 2011, gli storici dell'arte Steven Naifeh e Gregory White Smith, nella biografia Van Gogh: The Life, hanno avanzato l'ipotesi che van Gogh non sarebbe morto suicida.

Nel 2011, gli storici dell'arte Steven Naifeh e Gregory White Smith, nella biografia Van Gogh: The Life, hanno avanzato l'ipotesi che van Gogh non sarebbe morto suicida.

Nel 536 la città fu occupata dai Franchi e nel 730 fu espugnata e saccheggiata dai musulmani provenienti dalla Spagna.

Nel 536 la città fu occupata dai Franchi e nel 730 fu espugnata e saccheggiata dai musulmani provenienti dalla Spagna.

Dal 1866 frequentò un'altra scuola presbiteriale, la scuola secondaria di Tilburg.

Dal 1866 frequentò un'altra scuola presbiteriale, la scuola secondaria di Tilburg.

Dal 1866 frequentò un'altra scuola presbiteriale, la scuola secondaria di Tilburg.

Dal 1866 frequentò un'altra scuola presbiteriale, la scuola secondaria di Tilburg.

Nel 1525 la città fu costretta persino ad arruolare un contingente di 200 uomini per reprimere bande di briganti (bandouliers) formate da ex-militari italiani o corsi che desolavano la contrada.

Nel 1525 la città fu costretta persino ad arruolare un contingente di 200 uomini per reprimere bande di briganti (bandouliers) formate da ex-militari italiani o corsi che desolavano la contrada.

Nel 1868 fu sede del museo municipale di belle arti, attualmente orientato in particolare verso l'arte contemporanea e la fotografia.

Nel 1868 fu sede del museo municipale di belle arti, attualmente orientato in particolare verso l'arte contemporanea e la fotografia.

Nel 1805 fu la chiesa di Sant'Anna ad essere dedicata come Museo dell'arte pagana all'esposizione degli oggetti antichi.

Nel 1805 fu la chiesa di Sant'Anna ad essere dedicata come Museo dell'arte pagana all'esposizione degli oggetti antichi.

Nel 1880 Van Gogh scrisse del suo desiderio di essere utile come artista, "Provando a capire il reale significato che i grandi artisti, i veri maestri, facevano trasparire dai loro capolavori che conducevano a Dio, un uomo lo scrive ed esprime in un libro, un altro, in un dipinto.

Nel 1880, quando aveva 27 anni, van Gogh decise di diventare un artista.

Nel 1784 agli Alyscamps venne realizzato il primo museo archeologico pubblico, ma l'esperienza fu interrotta dalla Rivoluzione francese.

Nel 1784 agli Alyscamps venne realizzato il primo museo archeologico pubblico, ma l'esperienza fu interrotta dalla Rivoluzione francese.

Nel 1981 i monumenti romani e romanici della città sono stati iscritti nell'elenco dei Patrimoni mondiali dell'umanità dell'UNESCO.

Nel 1981 i monumenti romani e romanici della città sono stati iscritti nell'elenco dei Patrimoni mondiali dell'umanità dell'UNESCO.

Nel gennaio del 1882 si recò a L'Aia dove studiò con il cugino acquisito Anton Mauve e creò uno studio, con l'aiuto finanziario dello stesso.

Nel 1882 a Van Gogh venne commissionata una serie di dipinti su L'Aia, che se oggi vengono considerati dei capolavori, a suo tempo non vennero ben accettati.

Il 24 novembre 1882 Van Gogh scrisse, a suo fratello Theo, di Adrianus Zuyderland, l'uomo che aveva posato per Usurato (F997), "Che spettacolo il lavoro di questo vecchio, nel suo vestito rattoppato e con la testa calva".

Nel 1885 Van Gogh descrisse la pittura dei contadini come il maggior contributo all'arte moderna.

Nel 1885 Vincent realizzò molti studi di contadini, culminati nel suo primo grande dipinto, I mangiatori di patate.

Nel 1885 van Gogh scrisse al fratello Theo dei suoi tentativi di gestire l'illuminazione in "controluce".

Nel 1884, van Gogh creò la serie di disegni dei tessitori, opere di vita rurale e di paesaggi e per un breve lasso di tempo diede lezioni di pittura ad Eindhoven.

Tra il 1886 e il 1889 van Gogh eseguì ben trentasette autoritratti dalla scavatissima penetranza psicologica, che consentono all'osservatore di cogliere agilmente le inquietudini che tormentavano incessantemente il suo animo.

Tra il 1886 e il 1889 van Gogh eseguì ben trentasette autoritratti dalla scavatissima penetranza psicologica, che consentono all'osservatore di cogliere agilmente le inquietudini che tormentavano incessantemente il suo animo.

Tra il 1886 e il 1889 van Gogh eseguì ben trentasette autoritratti dalla scavatissima penetranza psicologica, che consentono all'osservatore di cogliere agilmente le inquietudini che tormentavano incessantemente il suo animo.

Tra il 1886 e il 1889 van Gogh eseguì ben trentasette autoritratti dalla scavatissima penetranza psicologica, che consentono all'osservatore di cogliere agilmente le inquietudini che tormentavano incessantemente il suo animo.

Nel 1369 fu aggiunta al convento una torre difensiva, detta Torre degli abati, tuttora ben conservata.

Nel 1369 fu aggiunta al convento una torre difensiva, detta Torre degli abati, tuttora ben conservata.

“Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità” uno straordinario ritratto espressivo del grande pittore tinto del colore giallo

“Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità” uno straordinario ritratto espressivo del grande pittore tinto del colore giallo

Titolo: Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità Titolo originale: At Eternity’s Gate Regia: Julian Schnabel Sceneggiatura: Jean-Claude Carrière, Julian Schnabel Musiche: Tatiana Lisovkaia Produzione Paese: USA, 2018 Cast: Willem Dafoe, Rupert Friend, Oscar Isaac, Mathieu Amalric, Emmanuelle Seigner, Vladimir Consigny, Stella Schnabel, Niels Arestrup, Amira Casar, Vincent Pérez, […] Il regista Julian Schnabel, che sa scavare con stile unico e [...]

Schnabel, Dafoe e i tormenti di van Gogh

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(ANSA) – ROMA, 2 GEN – “Volevo solo essere uno di loro”: la ricerca della normalità, che ha tormentato tutta la vita di Vincent van Gogh sempre ai confini con la follia, è al centro dell’interpretazione di Willem Dafoe, che dà il volto all’artista nel film di Julian Schnabel ‘Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità’, in sala dal 3 gennaio con Lucky Red in associazione con 3 Marys Entertainment, dopo la presentazione in concorso alla Mostra [...]

Teatro, Alessandro Preziosi è uno straordinario Van Gogh

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Milano (askanews) - Un tormentato viaggio nella complessa creatività artistica di Van Gogh, fatto di solitudine e disperazione. Alessandro Preziosi è il protagonista di "Vincent Van Gogh - L'odore assordante del bianco" di Stefano Massini, in programma dal 15 novembre al 2 dicembre a Milano al teatro Manzoni. L'attore napoletano interpreta magistralmente il pittore olandese in uno dei suoi momenti più difficili, quando visse la 'prigionia' rinchiuso nel [...]

VINCENT VAN GOGH  L’ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO AL   MANZONI di Milano

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Al  Teatro  Manzoni  di  Milano  Dal 15 novembre al 2 dicembre 2018 Khora.Teatro e TSA Teatro Stabile d’Abruzzo  presentano    Alessandro Preziosi                             VINCENT VAN GOGH L’ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO   di Stefano Massini  con Francesco Biscione e con Massimo Nicolini, Roberto Manzi  ,Alessio Genchi, Vincenzo Zampa scene e costumi Marta Crisolini Malatesta disegno luci Valerio Tiberi e Andrea [...]

Willem Dafoe racconta il suo Van Gogh

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Il film di Schnabel 'At Eternity's Gate' in corsa a Venezia

Venezia 75, Willem Dafoe sul red carpet per il film su Van Gogh

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Roma, (askanews) - Sul red carpet della 75esima Mostra del cinema di Venezia ha sfilato l'attore Willem Dafoe, protagonista del film "At Eternity's Gate" di Julian Schnabel sugli ultimi anni di vita di Vincent Van Gogh. L'attore si è fermato a lungo a firmare autografi e a scattarsi foto con i fan. Mentre il regista è arrivato sul tappeto rosso in pigiama.

AT ETERNITY'S GATE VENEZIA 75 WILLEM DAFOE E' VAN GOGH

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Noi siamo quello che scegliamo di essere .Willem Dafoe D’ora in poi Vincent van Gogh avrà per noi il volto di Willem Dafoe grazie ad At Eternity’s Gate  di Julian Schnabel (Concorso), un film sul significato dell’essere artista. DAILY#6 Dopo aver realizzato oltre cento film nella sua leggendaria carriera, WILLEM DAFOE (Vincent van Gogh) è internazionalmente stimato per portare versatilità, audacia e audacia ad alcuni dei film più iconici del nostro [...]

Venezia 75, Julian Schnabel racconta gli ultimi anni di Van Gogh

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Lido di Venezia, (askanews) - E' il giorno di Julian Schnabel al Festival del Cinema di Venezia. Il regista e pittore americano porta in concorso il suo "At eternity's gate", film sugli ultimi anni di vita di Vincent Van Gogh. "Se mi chiedete di spiegare il film, vi direi che è impossibile. Se cerchi una ragione, stai già mentendo. Quello che abbiamo cercato di fare, è l'equivalente di un sentimento che si può avvertire quando si osserva un'opera d'arte", [...]

FOTO: Giapponeseria: Oiran

Arles

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Prime_opere_di_Vincent_van_Gogh

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Studi_di_van_Gogh_sui_contadini

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Girasoli_(Van_Gogh)

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I_girasoli_(Vincent_Van_Gogh)

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Vaso_di_girasoli

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Schnabel, da pittore racconto Van Gogh

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(ANSA) – VENEZIA, 3 SET – “Volevo solo essere uno di loro”: sono le prime parole di Willem Dafoe nei panni di Van Gogh in ‘At Eternity’s Gate’ di Julian Schnabel, un appello alla normalità, quello dell’artista, che ha tormentato tutta la sua vita sempre ai confini con la follia. Schnabel, qui in qualità di pittore prima ancora che di regista, ha portato in concorso alla 75/a edizione della Mostra di Venezia questa opera-sfida che pone una [...]

Le opere d’arte di Van Gogh diventano una collezione di scarpe

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Dall’animo sensibile e tormentato, Vincent Van Gogh ha fatto dell’arte una delle sue ragioni di vita. Il suo è un tratto unico e inconfondibile che ha ispirato numerosi artisti. Le pennellate morbide e la scelta dei colori freddi o caldi si fondono all’unisono per un effetto sorprendente. Nei suoi quadri, è difficile non notare un richiamo alle correnti artistiche del puntinismo e dell’impressionismo, a lui tanto care. Celebri nei libri d’arte di [...]

I girasoli di Van Gogh stanno scolorendo: un mistero (o quasi)

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Vincent Van Gogh è stato uno dei pittori più famosi al mondo: i suoi quadri sono ancora oggi oggetto di studio da parte di ricercatori e accademici. Il nome di Vincent Van Gogh è conosciuto in tutto il pianeta. Vissuto nell’800, ha dipinto nel corso della sua vita più di 900 quadri che ancora oggi richiamano visitatori da ogni parte del mondo. Van Gogh era un’artista così particolare e indefinibile che è quasi impossibile associarlo a una corrente, [...]

La pista ciclabile che si illumina come un quadro di Van Gogh

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Inaugurata nel 2015 in occasione dell’anniversario della morte di Vincent Van Gogh, la pista ciclabile Van Gogh-Roosegaarde – detta anche Van Gogh Path - è uno dei principali itinerari turistici della zona del Brabante, un territorio attualmente diviso fra Belgio e Olanda. Non è una normale ciclabile. Ispirata alle opere di Van Gogh, è una strada innovativa e tecnologica, oltre a essere turistica e culturale. La si apprezza al calar della sera, quando il [...]

Mostra multimediale Van Gogh a Venezia

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(ANSA) – VENEZIA, 1 MAG – Sarà una mostra multimediale sulla vita e opere del pittore Vincent Van Gogh quella ospitata a Palazzo Giustinian Faccanon di Venezia dal 2 giugno al 30 di settembre.La mostra ripercorre attraverso aree tematiche la vita del pittore, i luoghi dove visse, le persone che facevano parte del suo universo di uomo, più volte rappresentate, in periodi diversi, le tecniche usate. Nello spazio espositivo verranno usati 23 videoproiettori [...]

Van Gogh, nuovo film sul genio

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(ANSA) – ROMA, 8 APR – Dopo il successo di Loving Vincent, che ha portato nelle sale un totale di 240 mila spettatori, arriva al cinema il film evento che offre un nuovo sguardo su Van Gogh (1853-1890), attraverso il lascito della più grande collezionista privata di opere del pittore olandese: Helene Kröller-Müller (1869-1939), la donna che ai primi del Novecento, ammaliata da un viaggio tra Milano, Roma e Firenze, e sull’esempio del mecenatismo dei [...]

All'asta il Van Gogh di Liz Taylor

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(ANSA) – NEW YORK, 27 MAR – Un rarissimo olio di Vincent Van Gogh appartenuto a Elizabeth Taylor andrà all’asta il 21 maggio da Christie’s a New York. “Veduta dell’Asilo e della Cappella di Saint Remy”, dipinto nel 1889 nell’ultimo anno di vita dell’artista, era stato acquistato per conto della diva dal padre Francis Taylor, un noto gallerista. Nel 1963, l’anno di Cleopatra e delle nozze con Richard Burton, papa’ Taylor aveva pagato 130 mila [...]

Van Gogh tra il grano e il cielo

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Regia: Giovanni Piscaglia

VAN GOGH – TRA IL GRANO E IL CIELO

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Van Gogh – Tra il grano e il cielo è un film di genere documentario del 2018, diretto da Giovanni Piscaglia, con Valeria Bruni Tedeschi. Leggi articolo

In sala Van Gogh tra grano e cielo

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(ANSA) – ROMA, 13 MAR – Van Gogh visto attraverso il lascito della più grande collezionista privata di opere del pittore olandese, Helene Kröller-Müller, con il racconto fatto da Valeria Bruni Tedeschi e la colonna sonora del compositore e pianista Remo Anzovino. Dopo il successo di Loving Vincent, che ha portato nelle sale un totale di 240 mila spettatori, arriva al cinema Van Gogh. Tra il grano e il cielo, il film evento che prende il titolo dalla [...]

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