Vincenzo Jannacci

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Enzo Jannacci

La scheda: Enzo Jannacci

Enzo Jannacci, all'anagrafe Vincenzo Jannacci (Milano, 3 giugno 1935 – Milano, 29 marzo 2013), è stato un cantautore, cabarettista, pianista, compositore, attore, sceneggiatore e medico italiano, tra i maggiori protagonisti della scena musicale italiana del dopoguerra.
Caposcuola del cabaret italiano, nel corso della sua più che cinquantennale carriera ha collaborato con svariate personalità della musica, dello spettacolo, del giornalismo, della televisione e della comicità italiana, divenendo artista poliedrico e modello per le successive generazioni di comici e di cantautori.
Autore di quasi trenta album, alcuni dei quali rappresentano importanti capitoli della discografia italiana, di varie colonne sonore e di canzoni per altri artisti (i più noti Cochi & Renato), Enzo Jannacci, dopo un periodo di ombra nella seconda metà degli anni novanta, è tornato a far parlare di sé ottenendo vari premi alla carriera e riconoscimenti per i suoi ultimi lavori discografici.
È ricordato come uno dei pionieri del rock and roll italiano, insieme ad Adriano Celentano, Luigi Tenco, Little Tony e Giorgio Gaber, con il quale formò i Due Corsari. Muore all'età di 77 anni dopo una lunga malattia. È uno tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con quattro Targhe ed un Premio Tenco.


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EVENTI: Enzo Jannacci

Nel 2000 riceve il Premio Ciampi alla carriera.

Nel 2000 compone la sigla della serie TV Nebbia in Valpadana, che vede il ritorno della coppia Cochi e Renato, i quali nel 2007 lo chiamano come ospite fisso del loro programma televisivo Stiamo lavorando per noi.

Nel 2000 riceve il Premio Ciampi alla carriera.

Nel 2000 compone la sigla della serie TV Nebbia in Valpadana, che vede il ritorno della coppia Cochi e Renato, i quali nel 2007 lo chiamano come ospite fisso del loro programma televisivo Stiamo lavorando per noi.

Nel 2000 riceve il Premio Ciampi alla carriera.

Nel 2000 compone la sigla della serie TV Nebbia in Valpadana, che vede il ritorno della coppia Cochi e Renato, i quali nel 2007 lo chiamano come ospite fisso del loro programma televisivo Stiamo lavorando per noi.

Nel 2000 riceve il Premio Ciampi alla carriera.

Nel 2000 compone la sigla della serie TV Nebbia in Valpadana, che vede il ritorno della coppia Cochi e Renato, i quali nel 2007 lo chiamano come ospite fisso del loro programma televisivo Stiamo lavorando per noi.

Nel 1998 partecipa per la quarta volta al Festival di Sanremo con Quando un musicista ride, che vince nuovamente il premio della Critica per il miglior testo, e da cui nasce una raccolta omonima con tre brani inediti (uno dei quali, Già la luna è in mezzo al mare, è realizzato insieme all'ormai Nobel per la Letteratura Dario Fo).

Nel 1998 presenta in teatro lo spettacolo È stato tutto inutile (dove ripropone canzoni come Pesciolin e Brutta gente, da tempo assenti nelle esecuzioni dal vivo).

Nel 1998 partecipa per la quarta volta al Festival di Sanremo con Quando un musicista ride, che vince nuovamente il premio della Critica per il miglior testo, e da cui nasce una raccolta omonima con tre brani inediti (uno dei quali, Già la luna è in mezzo al mare, è realizzato insieme all'ormai Nobel per la Letteratura Dario Fo).

Nel 1998 presenta in teatro lo spettacolo È stato tutto inutile (dove ripropone canzoni come Pesciolin e Brutta gente, da tempo assenti nelle esecuzioni dal vivo).

Nel 1998 partecipa per la quarta volta al Festival di Sanremo con Quando un musicista ride, che vince nuovamente il premio della Critica per il miglior testo, e da cui nasce una raccolta omonima con tre brani inediti (uno dei quali, Già la luna è in mezzo al mare, è realizzato insieme all'ormai Nobel per la Letteratura Dario Fo).

Nel 1998 presenta in teatro lo spettacolo È stato tutto inutile (dove ripropone canzoni come Pesciolin e Brutta gente, da tempo assenti nelle esecuzioni dal vivo).

Nel 1998 partecipa per la quarta volta al Festival di Sanremo con Quando un musicista ride, che vince nuovamente il premio della Critica per il miglior testo, e da cui nasce una raccolta omonima con tre brani inediti (uno dei quali, Già la luna è in mezzo al mare, è realizzato insieme all'ormai Nobel per la Letteratura Dario Fo).

Nel 1998 presenta in teatro lo spettacolo È stato tutto inutile (dove ripropone canzoni come Pesciolin e Brutta gente, da tempo assenti nelle esecuzioni dal vivo).

Il 17 maggio 1957 la band suona al primo "Festival italiano di rock and roll", che si tiene nel Palazzo del Ghiaccio di Milano, che costituisce una svolta all'interno del panorama musicale nostrano.

Il 17 maggio 1957 la band suona al primo "Festival italiano di rock and roll", che si tiene nel Palazzo del Ghiaccio di Milano, che costituisce una svolta all'interno del panorama musicale nostrano.

Il 17 maggio 1957 la band suona al primo "Festival italiano di rock and roll", che si tiene nel Palazzo del Ghiaccio di Milano, che costituisce una svolta all'interno del panorama musicale nostrano.

Il 17 maggio 1957 la band suona al primo "Festival italiano di rock and roll", che si tiene nel Palazzo del Ghiaccio di Milano, che costituisce una svolta all'interno del panorama musicale nostrano.

Nel 1956 diventa tastierista dei Rocky Mountains, alla cui voce c'è Tony Dallara, che si esibiscono ripetutamente alla Taverna Mexico, all'Aretusa ed al club Santa Tecla, ottenendo grande successo, tuttavia, alla fine di quell'anno Jannacci lascia il gruppo e, grazie all'amico Pino Sacchetti, conosce Adriano Celentano.

Nel 1956 diventa tastierista dei Rocky Mountains, alla cui voce c'è Tony Dallara, che si esibiscono ripetutamente alla Taverna Mexico, all'Aretusa ed al club Santa Tecla, ottenendo grande successo, tuttavia, alla fine di quell'anno Jannacci lascia il gruppo e, grazie all'amico Pino Sacchetti, conosce Adriano Celentano.

Nel 1956 diventa tastierista dei Rocky Mountains, alla cui voce c'è Tony Dallara, che si esibiscono ripetutamente alla Taverna Mexico, all'Aretusa ed al club Santa Tecla, ottenendo grande successo, tuttavia, alla fine di quell'anno Jannacci lascia il gruppo e, grazie all'amico Pino Sacchetti, conosce Adriano Celentano.

Nel 1956 diventa tastierista dei Rocky Mountains, alla cui voce c'è Tony Dallara, che si esibiscono ripetutamente alla Taverna Mexico, all'Aretusa ed al club Santa Tecla, ottenendo grande successo, tuttavia, alla fine di quell'anno Jannacci lascia il gruppo e, grazie all'amico Pino Sacchetti, conosce Adriano Celentano.

Nel 1978 incide la colonna sonora di Saxofone, di e con Renato Pozzetto, con il quale cura anche buona parte della sceneggiatura.

Nel 1978 incide la colonna sonora di Saxofone, di e con Renato Pozzetto, con il quale cura anche buona parte della sceneggiatura.

Nel 1978 incide la colonna sonora di Saxofone, di e con Renato Pozzetto, con il quale cura anche buona parte della sceneggiatura.

Nel 1978 incide la colonna sonora di Saxofone, di e con Renato Pozzetto, con il quale cura anche buona parte della sceneggiatura.

Nel 1991 ritorna al Festival di Sanremo con la canzone La fotografia in coppia con Ute Lemper, e riceve il Premio della Critica, contemporaneamente realizza il suo ultimo microsolco, con gli arrangiamenti di Celso Valli, intitolato Guarda la fotografia: è un album importante, uno dei migliori della sua discografia, che contiene brani notevoli come Il gruista, I dispiaceri, La strana famiglia (cantata con Gaber), L'alfabeto muore, La fotografia.

Nel 1991, al teatro Carcano di Milano e al teatro Goldoni di Venezia, interpreta (in modo molto personale) in compagnia di Giorgio Gaber, Felice Andreasi e Paolo Rossi un classico del teatro dell'assurdo, Aspettando Godot di Samuel Beckett.

Nel 1991 Rai 3 ha trasmesso L'importante è esagerare, una serie di otto puntate dedicata alla sua carriera.

Nel 1991 ritorna al Festival di Sanremo con la canzone La fotografia in coppia con Ute Lemper, e riceve il Premio della Critica, contemporaneamente realizza il suo ultimo microsolco, con gli arrangiamenti di Celso Valli, intitolato Guarda la fotografia: è un album importante, uno dei migliori della sua discografia, che contiene brani notevoli come Il gruista, I dispiaceri, La strana famiglia (cantata con Gaber), L'alfabeto muore, La fotografia.

Nel 1991, al teatro Carcano di Milano e al teatro Goldoni di Venezia, interpreta (in modo molto personale) in compagnia di Giorgio Gaber, Felice Andreasi e Paolo Rossi un classico del teatro dell'assurdo, Aspettando Godot di Samuel Beckett.

Nel 1991 Rai 3 ha trasmesso L'importante è esagerare, una serie di otto puntate dedicata alla sua carriera.

Nel 1991 ritorna al Festival di Sanremo con la canzone La fotografia in coppia con Ute Lemper, e riceve il Premio della Critica, contemporaneamente realizza il suo ultimo microsolco, con gli arrangiamenti di Celso Valli, intitolato Guarda la fotografia: è un album importante, uno dei migliori della sua discografia, che contiene brani notevoli come Il gruista, I dispiaceri, La strana famiglia (cantata con Gaber), L'alfabeto muore, La fotografia.

Nel 1991, al teatro Carcano di Milano e al teatro Goldoni di Venezia, interpreta (in modo molto personale) in compagnia di Giorgio Gaber, Felice Andreasi e Paolo Rossi un classico del teatro dell'assurdo, Aspettando Godot di Samuel Beckett.

Nel 1991 Rai 3 ha trasmesso L'importante è esagerare, una serie di otto puntate dedicata alla sua carriera.

Nel 1991 ritorna al Festival di Sanremo con la canzone La fotografia in coppia con Ute Lemper, e riceve il Premio della Critica, contemporaneamente realizza il suo ultimo microsolco, con gli arrangiamenti di Celso Valli, intitolato Guarda la fotografia: è un album importante, uno dei migliori della sua discografia, che contiene brani notevoli come Il gruista, I dispiaceri, La strana famiglia (cantata con Gaber), L'alfabeto muore, La fotografia.

Nel 1991, al teatro Carcano di Milano e al teatro Goldoni di Venezia, interpreta (in modo molto personale) in compagnia di Giorgio Gaber, Felice Andreasi e Paolo Rossi un classico del teatro dell'assurdo, Aspettando Godot di Samuel Beckett.

Nel 1991 Rai 3 ha trasmesso L'importante è esagerare, una serie di otto puntate dedicata alla sua carriera.

Nel 2002 vince, con Lettera da lontano, la Targa per la migliore canzone dell'anno al XXVII Premio Tenco.

Nel 2002 vince, con Lettera da lontano, la Targa per la migliore canzone dell'anno al XXVII Premio Tenco.

Nel 2002 vince, con Lettera da lontano, la Targa per la migliore canzone dell'anno al XXVII Premio Tenco.

Nel 2002 vince, con Lettera da lontano, la Targa per la migliore canzone dell'anno al XXVII Premio Tenco.

Nel 2001, dopo sette anni di assenza dovuti anche alla difficoltà di trovare una casa discografica, presenta grazie all'etichetta Ala Bianca un nuovo CD, dedicato al padre, Come gli aeroplani, realizzato in collaborazione col figlio Paolo, composto in gran parte da canzoni inedite (Come gli aeroplani, Cesare, Sono timido, Varenne, Luna rossa ) più una versione italiana di The windmills of your mind di Michel Legrand.

Nel 2001, dopo sette anni di assenza dovuti anche alla difficoltà di trovare una casa discografica, presenta grazie all'etichetta Ala Bianca un nuovo CD, dedicato al padre, Come gli aeroplani, realizzato in collaborazione col figlio Paolo, composto in gran parte da canzoni inedite (Come gli aeroplani, Cesare, Sono timido, Varenne, Luna rossa ) più una versione italiana di The windmills of your mind di Michel Legrand.

Nel 2001, dopo sette anni di assenza dovuti anche alla difficoltà di trovare una casa discografica, presenta grazie all'etichetta Ala Bianca un nuovo CD, dedicato al padre, Come gli aeroplani, realizzato in collaborazione col figlio Paolo, composto in gran parte da canzoni inedite (Come gli aeroplani, Cesare, Sono timido, Varenne, Luna rossa ) più una versione italiana di The windmills of your mind di Michel Legrand.

Nel 2001, dopo sette anni di assenza dovuti anche alla difficoltà di trovare una casa discografica, presenta grazie all'etichetta Ala Bianca un nuovo CD, dedicato al padre, Come gli aeroplani, realizzato in collaborazione col figlio Paolo, composto in gran parte da canzoni inedite (Come gli aeroplani, Cesare, Sono timido, Varenne, Luna rossa ) più una versione italiana di The windmills of your mind di Michel Legrand.

Nel 2004, al Teatro dei Filodrammatici di Milano, firma la regia de La storia del mago, un pastiche di suoi testi, interpretati dai suoi quattro fedelissimi allievi: Osvaldo Ardenghi, Andrea Bove, Egidia Bruno e Enzo Limardi.

Nel 2004, al Teatro dei Filodrammatici di Milano, firma la regia de La storia del mago, un pastiche di suoi testi, interpretati dai suoi quattro fedelissimi allievi: Osvaldo Ardenghi, Andrea Bove, Egidia Bruno e Enzo Limardi.

Nel 2004, al Teatro dei Filodrammatici di Milano, firma la regia de La storia del mago, un pastiche di suoi testi, interpretati dai suoi quattro fedelissimi allievi: Osvaldo Ardenghi, Andrea Bove, Egidia Bruno e Enzo Limardi.

Nel 2004, al Teatro dei Filodrammatici di Milano, firma la regia de La storia del mago, un pastiche di suoi testi, interpretati dai suoi quattro fedelissimi allievi: Osvaldo Ardenghi, Andrea Bove, Egidia Bruno e Enzo Limardi.

Il 20 giugno 1970 prende parte con Mina alla prima puntata della terza serie dello show Senza rete, dove canta Messico e nuvole, La mia gente, un medley di L'Armando / Faceva il palo / El portava i scarp del tennis/ Vengo anch'io.

Nel 1970 è il protagonista di un episodio (Il frigorifero) del film di Mario Monicelli Le coppie, in cui interpreta il ruolo di Gavino Puddu, un povero venditore di castagnaccio di origine sarda che, d'accordo con la moglie (Monica Vitti), acquista a rate un frigorifero che perderà non riuscendo a pagare i debiti contratti, alla fine, appoggerà di buon grado la decisione della consorte di prostituirsi per potere tirare avanti.

Il 20 giugno 1970 prende parte con Mina alla prima puntata della terza serie dello show Senza rete, dove canta Messico e nuvole, La mia gente, un medley di L'Armando / Faceva il palo / El portava i scarp del tennis/ Vengo anch'io.

Nel 1970 è il protagonista di un episodio (Il frigorifero) del film di Mario Monicelli Le coppie, in cui interpreta il ruolo di Gavino Puddu, un povero venditore di castagnaccio di origine sarda che, d'accordo con la moglie (Monica Vitti), acquista a rate un frigorifero che perderà non riuscendo a pagare i debiti contratti, alla fine, appoggerà di buon grado la decisione della consorte di prostituirsi per potere tirare avanti.

Il 20 giugno 1970 prende parte con Mina alla prima puntata della terza serie dello show Senza rete, dove canta Messico e nuvole, La mia gente, un medley di L'Armando / Faceva il palo / El portava i scarp del tennis/ Vengo anch'io.

Nel 1970 è il protagonista di un episodio (Il frigorifero) del film di Mario Monicelli Le coppie, in cui interpreta il ruolo di Gavino Puddu, un povero venditore di castagnaccio di origine sarda che, d'accordo con la moglie (Monica Vitti), acquista a rate un frigorifero che perderà non riuscendo a pagare i debiti contratti, alla fine, appoggerà di buon grado la decisione della consorte di prostituirsi per potere tirare avanti.

Il 20 giugno 1970 prende parte con Mina alla prima puntata della terza serie dello show Senza rete, dove canta Messico e nuvole, La mia gente, un medley di L'Armando / Faceva il palo / El portava i scarp del tennis/ Vengo anch'io.

Nel 1970 è il protagonista di un episodio (Il frigorifero) del film di Mario Monicelli Le coppie, in cui interpreta il ruolo di Gavino Puddu, un povero venditore di castagnaccio di origine sarda che, d'accordo con la moglie (Monica Vitti), acquista a rate un frigorifero che perderà non riuscendo a pagare i debiti contratti, alla fine, appoggerà di buon grado la decisione della consorte di prostituirsi per potere tirare avanti.

Nel 2003, in apertura dei concerti della tournée tratta dal disco "L'uomo a metà", fa un lungo e affettuoso monologo sull'amico Giorgio Gaber.

Nel 2003, in apertura dei concerti della tournée tratta dal disco "L'uomo a metà", fa un lungo e affettuoso monologo sull'amico Giorgio Gaber.

Nel 2003, in apertura dei concerti della tournée tratta dal disco "L'uomo a metà", fa un lungo e affettuoso monologo sull'amico Giorgio Gaber.

Nel 2003, in apertura dei concerti della tournée tratta dal disco "L'uomo a metà", fa un lungo e affettuoso monologo sull'amico Giorgio Gaber.

Nel 1995 ha fatto coppia con Piero Chiambretti ne Il Laureato bis.

Nel 1995 ha fatto coppia con Piero Chiambretti ne Il Laureato bis.

Nel 1995 ha fatto coppia con Piero Chiambretti ne Il Laureato bis.

Nel 1995 ha fatto coppia con Piero Chiambretti ne Il Laureato bis.

Nel 2006 in occasione degli ottant'anni del Premio Nobel la Fabbri Editori ristampa in DVD tutto Il Teatro di Dario Fo e Franca Rame includendo 2 DVD del programma Trasmissione Forzata.

Nel 2006 in occasione degli ottant'anni del Premio Nobel la Fabbri Editori ristampa in DVD tutto Il Teatro di Dario Fo e Franca Rame includendo 2 DVD del programma Trasmissione Forzata.

Nel 2006 in occasione degli ottant'anni del Premio Nobel la Fabbri Editori ristampa in DVD tutto Il Teatro di Dario Fo e Franca Rame includendo 2 DVD del programma Trasmissione Forzata.

Nel 2006 in occasione degli ottant'anni del Premio Nobel la Fabbri Editori ristampa in DVD tutto Il Teatro di Dario Fo e Franca Rame includendo 2 DVD del programma Trasmissione Forzata.

Nel 1994 si presenta per la terza volta al Festival di Sanremo in coppia con Paolo Rossi con il brano I soliti accordi, insolitamente dissacrante per la manifestazione, che è anche il titolo del rispettivo CD, arrangiato da Giorgio Cocilovo e Paolo Jannacci.

Nel 1994 si presenta per la terza volta al Festival di Sanremo in coppia con Paolo Rossi con il brano I soliti accordi, insolitamente dissacrante per la manifestazione, che è anche il titolo del rispettivo CD, arrangiato da Giorgio Cocilovo e Paolo Jannacci.

Nel 1994 si presenta per la terza volta al Festival di Sanremo in coppia con Paolo Rossi con il brano I soliti accordi, insolitamente dissacrante per la manifestazione, che è anche il titolo del rispettivo CD, arrangiato da Giorgio Cocilovo e Paolo Jannacci.

Nel 1994 si presenta per la terza volta al Festival di Sanremo in coppia con Paolo Rossi con il brano I soliti accordi, insolitamente dissacrante per la manifestazione, che è anche il titolo del rispettivo CD, arrangiato da Giorgio Cocilovo e Paolo Jannacci.

Dal 1975 al 1988 Jannacci curerà l'accompagnamento musicale di altri quattro film: L'Italia s'è rotta, per la regia di Steno, 1976, Sturmtruppen, Salvatore Samperi, Gran bollito, Mauro Bolognini, 1977, Saxofone, Renato Pozzetto, 1978, Piccoli equivoci, Ricky Tognazzi, 1988.

Dal 1975 al 1988 Jannacci curerà l'accompagnamento musicale di altri quattro film: L'Italia s'è rotta, per la regia di Steno, 1976, Sturmtruppen, Salvatore Samperi, Gran bollito, Mauro Bolognini, 1977, Saxofone, Renato Pozzetto, 1978, Piccoli equivoci, Ricky Tognazzi, 1988.

Dal 1975 al 1988 Jannacci curerà l'accompagnamento musicale di altri quattro film: L'Italia s'è rotta, per la regia di Steno, 1976, Sturmtruppen, Salvatore Samperi, Gran bollito, Mauro Bolognini, 1977, Saxofone, Renato Pozzetto, 1978, Piccoli equivoci, Ricky Tognazzi, 1988.

Dal 1975 al 1988 Jannacci curerà l'accompagnamento musicale di altri quattro film: L'Italia s'è rotta, per la regia di Steno, 1976, Sturmtruppen, Salvatore Samperi, Gran bollito, Mauro Bolognini, 1977, Saxofone, Renato Pozzetto, 1978, Piccoli equivoci, Ricky Tognazzi, 1988.

Nel 1997 realizza la trasmissioneB.

Nel 1997 realizza la trasmissioneB.

Nel 1997 realizza la trasmissioneB.

Nel 1997 realizza la trasmissioneB.

Dal 1974 comincia con successo a comporre colonne sonore per il cinema: la prima in ordine di tempo accompagna Romanzo popolare di Mario Monicelli, regista che già qualche anno prima aveva scelto Jannacci per un ruolo da attore all'interno di un suo altro film, nel 1975, è la volta di Pasqualino Settebellezze, firmato da Lina Wertmuller.

Nel 1974 realizza insieme a Cochi e Renato la sigla di Canzonissima, più nota con il titolo E la vita, la vita, oltre ad altri brani di genere comico-demenziale (La gallina, Silvano, Il bonzo, L'uselin della comare ed altri ancora).

Dal 1974 comincia con successo a comporre colonne sonore per il cinema: la prima in ordine di tempo accompagna Romanzo popolare di Mario Monicelli, regista che già qualche anno prima aveva scelto Jannacci per un ruolo da attore all'interno di un suo altro film, nel 1975, è la volta di Pasqualino Settebellezze, firmato da Lina Wertmuller.

Nel 1974 realizza insieme a Cochi e Renato la sigla di Canzonissima, più nota con il titolo E la vita, la vita, oltre ad altri brani di genere comico-demenziale (La gallina, Silvano, Il bonzo, L'uselin della comare ed altri ancora).

Dal 1974 comincia con successo a comporre colonne sonore per il cinema: la prima in ordine di tempo accompagna Romanzo popolare di Mario Monicelli, regista che già qualche anno prima aveva scelto Jannacci per un ruolo da attore all'interno di un suo altro film, nel 1975, è la volta di Pasqualino Settebellezze, firmato da Lina Wertmuller.

Nel 1974 realizza insieme a Cochi e Renato la sigla di Canzonissima, più nota con il titolo E la vita, la vita, oltre ad altri brani di genere comico-demenziale (La gallina, Silvano, Il bonzo, L'uselin della comare ed altri ancora).

Dal 1974 comincia con successo a comporre colonne sonore per il cinema: la prima in ordine di tempo accompagna Romanzo popolare di Mario Monicelli, regista che già qualche anno prima aveva scelto Jannacci per un ruolo da attore all'interno di un suo altro film, nel 1975, è la volta di Pasqualino Settebellezze, firmato da Lina Wertmuller.

Nel 1974 realizza insieme a Cochi e Renato la sigla di Canzonissima, più nota con il titolo E la vita, la vita, oltre ad altri brani di genere comico-demenziale (La gallina, Silvano, Il bonzo, L'uselin della comare ed altri ancora).

Nel 1996 partecipa al XXI Premio Tenco.

Nel 1996 partecipa al XXI Premio Tenco.

Nel 1996 partecipa al XXI Premio Tenco.

Nel 1996 partecipa al XXI Premio Tenco.

Nel 2011 l'etichetta discografica Ala Bianca pubblica, per la prima volta in formato diverso dal vinile, Foto ricordo, O Vivere O Ridere, Quelli Che e Secondo te Che gusto c'è? ed un confanetto che racchiude i quattro album, che erano stati pubblicati negli anni '70 dalla piccola etichetta "Ultima Spiaggia".

Il 19 dicembre 2011 Fabio Fazio conduce uno speciale su Enzo Jannacci in cui amici di lungo corso del musicista milanese, presente in studio col figlio Paolo, lo omaggiano interpretando suoi brani, tra essi Dario Fo, Ornella Vanoni, Fabio Fazio, Cochi e Renato, Paolo Rossi, Teo Teocoli, Roberto Vecchioni, Massimo Boldi, Antonio Albanese, J-Ax, Ale e Franz, Irene Grandi e altri.

Nel 2011 l'etichetta discografica Ala Bianca pubblica, per la prima volta in formato diverso dal vinile, Foto ricordo, O Vivere O Ridere, Quelli Che e Secondo te Che gusto c'è? ed un confanetto che racchiude i quattro album, che erano stati pubblicati negli anni '70 dalla piccola etichetta "Ultima Spiaggia".

Il 19 dicembre 2011 Fabio Fazio conduce uno speciale su Enzo Jannacci in cui amici di lungo corso del musicista milanese, presente in studio col figlio Paolo, lo omaggiano interpretando suoi brani, tra essi Dario Fo, Ornella Vanoni, Fabio Fazio, Cochi e Renato, Paolo Rossi, Teo Teocoli, Roberto Vecchioni, Massimo Boldi, Antonio Albanese, J-Ax, Ale e Franz, Irene Grandi e altri.

Nel 2011 l'etichetta discografica Ala Bianca pubblica, per la prima volta in formato diverso dal vinile, Foto ricordo, O Vivere O Ridere, Quelli Che e Secondo te Che gusto c'è? ed un confanetto che racchiude i quattro album, che erano stati pubblicati negli anni '70 dalla piccola etichetta "Ultima Spiaggia".

Il 19 dicembre 2011 Fabio Fazio conduce uno speciale su Enzo Jannacci in cui amici di lungo corso del musicista milanese, presente in studio col figlio Paolo, lo omaggiano interpretando suoi brani, tra essi Dario Fo, Ornella Vanoni, Fabio Fazio, Cochi e Renato, Paolo Rossi, Teo Teocoli, Roberto Vecchioni, Massimo Boldi, Antonio Albanese, J-Ax, Ale e Franz, Irene Grandi e altri.

Nel 2011 l'etichetta discografica Ala Bianca pubblica, per la prima volta in formato diverso dal vinile, Foto ricordo, O Vivere O Ridere, Quelli Che e Secondo te Che gusto c'è? ed un confanetto che racchiude i quattro album, che erano stati pubblicati negli anni '70 dalla piccola etichetta "Ultima Spiaggia".

Il 19 dicembre 2011 Fabio Fazio conduce uno speciale su Enzo Jannacci in cui amici di lungo corso del musicista milanese, presente in studio col figlio Paolo, lo omaggiano interpretando suoi brani, tra essi Dario Fo, Ornella Vanoni, Fabio Fazio, Cochi e Renato, Paolo Rossi, Teo Teocoli, Roberto Vecchioni, Massimo Boldi, Antonio Albanese, J-Ax, Ale e Franz, Irene Grandi e altri.

Nel 2010 è tra gli interpreti de La bellezza del somaro, per la regia di Sergio Castellitto, film nel quale interpreta il ruolo dell'anziano fidanzato della figlia adolescente dei protagonisti.

Nel 2010 e 2011 compare varie volte nel popolare show televisivo Zelig, di Canale 5, nella veste di cantante e cabarettista, il figlio di Enzo, Paolo Jannacci, ricopre la carica di maestro dell'orchestra del medesimo show nel 2011.

Nel 2010 è tra gli interpreti de La bellezza del somaro, per la regia di Sergio Castellitto, film nel quale interpreta il ruolo dell'anziano fidanzato della figlia adolescente dei protagonisti.

Nel 2010 e 2011 compare varie volte nel popolare show televisivo Zelig, di Canale 5, nella veste di cantante e cabarettista, il figlio di Enzo, Paolo Jannacci, ricopre la carica di maestro dell'orchestra del medesimo show nel 2011.

Nel 2010 è tra gli interpreti de La bellezza del somaro, per la regia di Sergio Castellitto, film nel quale interpreta il ruolo dell'anziano fidanzato della figlia adolescente dei protagonisti.

Nel 2010 e 2011 compare varie volte nel popolare show televisivo Zelig, di Canale 5, nella veste di cantante e cabarettista, il figlio di Enzo, Paolo Jannacci, ricopre la carica di maestro dell'orchestra del medesimo show nel 2011.

Nel 2010 è tra gli interpreti de La bellezza del somaro, per la regia di Sergio Castellitto, film nel quale interpreta il ruolo dell'anziano fidanzato della figlia adolescente dei protagonisti.

Nel 2010 e 2011 compare varie volte nel popolare show televisivo Zelig, di Canale 5, nella veste di cantante e cabarettista, il figlio di Enzo, Paolo Jannacci, ricopre la carica di maestro dell'orchestra del medesimo show nel 2011.

Nel 1968 partecipa alla dodicesima edizione di Canzonissima, dove arriva in finale.

Nel 1968 partecipa alla dodicesima edizione di Canzonissima, dove arriva in finale.

Nel 1968 partecipa alla dodicesima edizione di Canzonissima, dove arriva in finale.

Nel 1968 partecipa alla dodicesima edizione di Canzonissima, dove arriva in finale.

Il 23 novembre 1967 si sposa con Giuliana Orefice, che dà alla luce (il 5 settembre 1972) il loro unico figlio Paolo, divenuto musicista e direttore d'orchestra.

Il 23 novembre 1967 si sposa con Giuliana Orefice, che dà alla luce (il 5 settembre 1972) il loro unico figlio Paolo, divenuto musicista e direttore d'orchestra.

Il 23 novembre 1967 si sposa con Giuliana Orefice, che dà alla luce (il 5 settembre 1972) il loro unico figlio Paolo, divenuto musicista e direttore d'orchestra.

Il 23 novembre 1967 si sposa con Giuliana Orefice, che dà alla luce (il 5 settembre 1972) il loro unico figlio Paolo, divenuto musicista e direttore d'orchestra.

Nel 1989 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo, senza troppo successo, con Se me lo dicevi prima, incentrata sulla lotta contro la droga, oltre che al XIV Premio Tenco.

Nel 1989 è nel cast diO.

Nel 1989 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo, senza troppo successo, con Se me lo dicevi prima, incentrata sulla lotta contro la droga, oltre che al XIV Premio Tenco.

Nel 1989 è nel cast diO.

Nel 1989 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo, senza troppo successo, con Se me lo dicevi prima, incentrata sulla lotta contro la droga, oltre che al XIV Premio Tenco.

Nel 1989 è nel cast diO.

Nel 1989 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo, senza troppo successo, con Se me lo dicevi prima, incentrata sulla lotta contro la droga, oltre che al XIV Premio Tenco.

Nel 1989 è nel cast diO.

Nel 1980 Jannacci riguadagna così un posto di primo piano nella musica italiana, il cambio di etichetta - torna alle origini lavorando di nuovo per la Ricordi - è segno che Jannacci suscita nuovamente l'interesse delle masse: fatto confermato dal balzo dell'audience quando la televisione pubblica manda in onda uno speciale su di lui, condotto da Fo.

Nel 1980 realizza Saltimbanchi si muore, varietà comico con Boldi, Abatantuono, Teocoli, Porcaro, Thole, Di Francesco, Giorgio Faletti, Guido Nicheli, Gianrico Tedeschi di cui era autore e regista.

Nel 1980 Jannacci riguadagna così un posto di primo piano nella musica italiana, il cambio di etichetta - torna alle origini lavorando di nuovo per la Ricordi - è segno che Jannacci suscita nuovamente l'interesse delle masse: fatto confermato dal balzo dell'audience quando la televisione pubblica manda in onda uno speciale su di lui, condotto da Fo.

Nel 1980 realizza Saltimbanchi si muore, varietà comico con Boldi, Abatantuono, Teocoli, Porcaro, Thole, Di Francesco, Giorgio Faletti, Guido Nicheli, Gianrico Tedeschi di cui era autore e regista.

Nel 1980 Jannacci riguadagna così un posto di primo piano nella musica italiana, il cambio di etichetta - torna alle origini lavorando di nuovo per la Ricordi - è segno che Jannacci suscita nuovamente l'interesse delle masse: fatto confermato dal balzo dell'audience quando la televisione pubblica manda in onda uno speciale su di lui, condotto da Fo.

Nel 1980 realizza Saltimbanchi si muore, varietà comico con Boldi, Abatantuono, Teocoli, Porcaro, Thole, Di Francesco, Giorgio Faletti, Guido Nicheli, Gianrico Tedeschi di cui era autore e regista.

Nel 1980 Jannacci riguadagna così un posto di primo piano nella musica italiana, il cambio di etichetta - torna alle origini lavorando di nuovo per la Ricordi - è segno che Jannacci suscita nuovamente l'interesse delle masse: fatto confermato dal balzo dell'audience quando la televisione pubblica manda in onda uno speciale su di lui, condotto da Fo.

Nel 1980 realizza Saltimbanchi si muore, varietà comico con Boldi, Abatantuono, Teocoli, Porcaro, Thole, Di Francesco, Giorgio Faletti, Guido Nicheli, Gianrico Tedeschi di cui era autore e regista.

Il 17 ottobre 1982 muore l'amico Beppe Viola, la scomparsa del giornalista, che aveva lasciato la sua impronta in canzoni cardine del repertorio del "cantautore medico" (Rido, Secondo te Che gusto c'è?, Saxophone, Vincenzina e la fabbrica), lo colpisce a tal punto da fargli prendere una pausa di riflessione, prolungando notevolmente i lavori di realizzazione del nuovo album, Discogreve: il disco, pubblicato nel 1983, sarà però un fallimento.

Il 17 ottobre 1982 muore l'amico Beppe Viola, la scomparsa del giornalista, che aveva lasciato la sua impronta in canzoni cardine del repertorio del "cantautore medico" (Rido, Secondo te Che gusto c'è?, Saxophone, Vincenzina e la fabbrica), lo colpisce a tal punto da fargli prendere una pausa di riflessione, prolungando notevolmente i lavori di realizzazione del nuovo album, Discogreve: il disco, pubblicato nel 1983, sarà però un fallimento.

Il 17 ottobre 1982 muore l'amico Beppe Viola, la scomparsa del giornalista, che aveva lasciato la sua impronta in canzoni cardine del repertorio del "cantautore medico" (Rido, Secondo te Che gusto c'è?, Saxophone, Vincenzina e la fabbrica), lo colpisce a tal punto da fargli prendere una pausa di riflessione, prolungando notevolmente i lavori di realizzazione del nuovo album, Discogreve: il disco, pubblicato nel 1983, sarà però un fallimento.

Il 17 ottobre 1982 muore l'amico Beppe Viola, la scomparsa del giornalista, che aveva lasciato la sua impronta in canzoni cardine del repertorio del "cantautore medico" (Rido, Secondo te Che gusto c'è?, Saxophone, Vincenzina e la fabbrica), lo colpisce a tal punto da fargli prendere una pausa di riflessione, prolungando notevolmente i lavori di realizzazione del nuovo album, Discogreve: il disco, pubblicato nel 1983, sarà però un fallimento.

Il 26 settembre 2015 il Comune di Milano inaugura il Percorso Jannacci, nato da un'iniziativa promossa dalla commissione cultura del Consiglio di Zona Il percorso consiste in cinque punti d'interesse che rimandano all'opera del cantautore.

Il 26 settembre 2015 il Comune di Milano inaugura il Percorso Jannacci, nato da un'iniziativa promossa dalla commissione cultura del Consiglio di Zona Il percorso consiste in cinque punti d'interesse che rimandano all'opera del cantautore.

Il 26 settembre 2015 il Comune di Milano inaugura il Percorso Jannacci, nato da un'iniziativa promossa dalla commissione cultura del Consiglio di Zona Il percorso consiste in cinque punti d'interesse che rimandano all'opera del cantautore.

Il 26 settembre 2015 il Comune di Milano inaugura il Percorso Jannacci, nato da un'iniziativa promossa dalla commissione cultura del Consiglio di Zona Il percorso consiste in cinque punti d'interesse che rimandano all'opera del cantautore.

Il 14 febbraio 1981 inizia per Jannacci una tournée trionfale per l'Italia.

Il 14 febbraio 1981 inizia per Jannacci una tournée trionfale per l'Italia.

Il 14 febbraio 1981 inizia per Jannacci una tournée trionfale per l'Italia.

Il 14 febbraio 1981 inizia per Jannacci una tournée trionfale per l'Italia.

Nel 1962 il regista Filippo Crivelli lo scrittura per lo spettacolo Milanin Milanon, che va in scena al Teatro Gerolamo, con Tino Carraro e Milly: comincia così la sua carriera parallela di attore di teatro e poi anche di cinema.

Nel 1962 il regista Filippo Crivelli lo scrittura per lo spettacolo Milanin Milanon, che va in scena al Teatro Gerolamo, con Tino Carraro e Milly: comincia così la sua carriera parallela di attore di teatro e poi anche di cinema.

Nel 1962 il regista Filippo Crivelli lo scrittura per lo spettacolo Milanin Milanon, che va in scena al Teatro Gerolamo, con Tino Carraro e Milly: comincia così la sua carriera parallela di attore di teatro e poi anche di cinema.

Nel 1962 il regista Filippo Crivelli lo scrittura per lo spettacolo Milanin Milanon, che va in scena al Teatro Gerolamo, con Tino Carraro e Milly: comincia così la sua carriera parallela di attore di teatro e poi anche di cinema.

Nel 1984 scrive l'inno del Milan, di cui si dichiara tifoso sfegatato, nel mese di ottobre Antenna 3, emittente televisiva lombarda, durante il programma Effetto concerto trasmette uno spettacolo di Jannacci, dove canta Mario, scritta alla fine degli anni settanta da Pino Donaggio.

Nel 1984 scrive l'inno del Milan, di cui si dichiara tifoso sfegatato, nel mese di ottobre Antenna 3, emittente televisiva lombarda, durante il programma Effetto concerto trasmette uno spettacolo di Jannacci, dove canta Mario, scritta alla fine degli anni settanta da Pino Donaggio.

Nel 1984 scrive l'inno del Milan, di cui si dichiara tifoso sfegatato, nel mese di ottobre Antenna 3, emittente televisiva lombarda, durante il programma Effetto concerto trasmette uno spettacolo di Jannacci, dove canta Mario, scritta alla fine degli anni settanta da Pino Donaggio.

Nel 1984 scrive l'inno del Milan, di cui si dichiara tifoso sfegatato, nel mese di ottobre Antenna 3, emittente televisiva lombarda, durante il programma Effetto concerto trasmette uno spettacolo di Jannacci, dove canta Mario, scritta alla fine degli anni settanta da Pino Donaggio.

Nel 1963 segue come pianista la tournée dell'amico Sergio Endrigo, e sempre nello stesso anno inizia ad esibirsi al Derby, locale milanese di cabaret, dove conosce prima Dario Fo, e quindi Cochi e Renato: in entrambi i casi, nascono spontanee amicizie che portano all'inizio di interessanti collaborazioni, soprattutto in ambito musicale.

Nel 1963 segue come pianista la tournée dell'amico Sergio Endrigo, e sempre nello stesso anno inizia ad esibirsi al Derby, locale milanese di cabaret, dove conosce prima Dario Fo, e quindi Cochi e Renato: in entrambi i casi, nascono spontanee amicizie che portano all'inizio di interessanti collaborazioni, soprattutto in ambito musicale.

Nel 1963 segue come pianista la tournée dell'amico Sergio Endrigo, e sempre nello stesso anno inizia ad esibirsi al Derby, locale milanese di cabaret, dove conosce prima Dario Fo, e quindi Cochi e Renato: in entrambi i casi, nascono spontanee amicizie che portano all'inizio di interessanti collaborazioni, soprattutto in ambito musicale.

Nel 1963 segue come pianista la tournée dell'amico Sergio Endrigo, e sempre nello stesso anno inizia ad esibirsi al Derby, locale milanese di cabaret, dove conosce prima Dario Fo, e quindi Cochi e Renato: in entrambi i casi, nascono spontanee amicizie che portano all'inizio di interessanti collaborazioni, soprattutto in ambito musicale.

Nel 1985 ha portato in teatro il recital Niente domande, nell'86 lo spettacolo teatrale "Parlare con i limoni", nel 1988-89 un altro recital, Tempo di pace pazienza!.

Nel 1985 ha portato in teatro il recital Niente domande, nell'86 lo spettacolo teatrale "Parlare con i limoni", nel 1988-89 un altro recital, Tempo di pace pazienza!.

Nel 1985 ha portato in teatro il recital Niente domande, nell'86 lo spettacolo teatrale "Parlare con i limoni", nel 1988-89 un altro recital, Tempo di pace pazienza!.

Nel 1985 ha portato in teatro il recital Niente domande, nell'86 lo spettacolo teatrale "Parlare con i limoni", nel 1988-89 un altro recital, Tempo di pace pazienza!.

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Enzo Jannacci

Enzo Jannacci

Per Quelli che cercano disperatamente tutto quello che ha fatto Jannacci, questa è una piccolissima traccia di alcune presenze televisive, proprio una piccola traccia. Se qualcuno già non lo conosce c'è un bel sito curato bene con la sua biografia e discografia. http://www.angelfire.com/music2/Jannacci/  Ovviamente ci sono molte altre partecipazioni televisive, io ho messo solo quelle che conosco. Inoltre ho inserito (su sfondo giallo) anche delle [...]

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Enzo Jannacci - ragazzo padre

Enzo Jannacci - ragazzo padre - 1972 - merita di essere ascoltata e letto con attenzione il testo ... dal lontano 1972 è ancora attuale, tristemente attuale. Con le crisi sia della famiglia che economica esistente in Italia. Il triste futuro italiano sarà, anzi lo è già ora, gli uomini soli, buttati fuori di casa solo perchè non hanno più un lavoro. ... il primo che risponde (è così che gira il mondo) ... le prossime elezioni le perde di sicuro ... "Ciao, [...]

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Nuovo album Enzo Jannacci?

Qual è il titolo del nuovo album di Enzo Jannacci? "Il nuovo album si intitola "Quelli che…", ma non è propriamente nuovo, bensì è la versione rimasterizzata e digitalizzata dello stesso disco uscito in vinile nel 1975."

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Jannacci: così ho visto la carezza del Nazareno

Che direbbe, ascoltandola, il suo amico Dario Fo?In verità, lui è stato uno dei primi a farmi interrogare su queste cose, inducendomi a studiare Jacopone da Todi, con Mistero Buffo; con Dario ho parlato a lungo del cristianesimo, lui è molto interessato al tema della Croce. Le stesse opere prodotte in quegli anni, inoltre, hanno un risvolto di fede. Quando diciamo al Signore: «Se sapevi che sarei finito così, limitato e sofferente, non mi dovevi creare», [...]

il marasma di un paese

  Il caso di Eluana Englaro è un detonatore e la bomba a cui è applicato ed esplode sotto i nostri occhi è il marasma sociale e politico di un paese incapace di dipanare un filo comune di opinioni condivise. Che di quel filo vi sia assoluta necessità - prima di giungere a un ferinità di toni e comportamenti che già agiscono e mostrano i loro nefasti nella cronaca di nera e nell'emiciclo del parlamento e nei forum dei cittadini - è di assoluta evidenza [...]

Cantautori italiani : Sergio Endrigo

Nato a Pola dal pittore e scultore Romeo Endrigo (anche tenore autodidatta) e da Claudia Smareglia, trascorse l'infanzia in Istria. Nel febbraio 1947 fu costretto, a causa delle vicende seguenti alla fine della seconda guerra mondiale, ad abbandonare la città natale insieme alla madre (il padre era morto nel 1939) e a trasferirsi come profugo prima a Brindisi e poi a Venezia (vicende queste che anni dopo raccontò nella sua canzone intitolata 1947).Per aiutare [...]

Salvini alla conquista dell'Emilia Romagna: il tour impressionante

Salvini alla conquista dell'Emilia Romagna: il tour impressionante

Regionali Emilia Romagna, chi vincerà? Dopo aver perso una storica roccaforte come l’Umbria, la sinistra rischia di perderne anche un’altra: l’Emilia Romagna. Un tempo motore del Paese insieme alla Lombardia con le sue piccole e medie imprese impegnate in più settori, le cooperative sociali, il turismo della riviera romagnola. Ma da un po’ anch’esso in affanno. Che non gira più come prima. In Emilia Romagna si voterà il 26 gennaio. Una data inusuale, [...]

A mano a mano (Rino Gaetano)

Rino Gaetano, un cantautore italiano scomparso prematuramente, molto sottovalutato dal mondo moderno, ma invece sempre molto avanti , era un poeta dell'amore, quello vero . https://youtu.be/C-yhLwAmQRU A mano a mano ti accorgi che il vento Ti soffia sul viso e ti ruba un sorriso La bella stagione che sta per finire Ti soffia sul cuore e ti ruba l'amore A mano a mano si scioglie nel pianto Quel dolce ricordo sbiadito dal tempo Di quando vivevi con me in una [...]

Raffaella Carrà svela ho fatto sempre quello che mi pare

Raffaella Carrà svela ho fatto sempre quello che mi pare

La conduttrice Raffaella Carrà è tornata in tv con il suo programma “A raccontare comincia tu” su rai tre e appare sulla copertina del settimanale “Chi”, durante l’intervista racconta: "Ho paura di tutto, poi quando succede qualcosa di serio resto sempre meravigliata dalla mia lucidità". "La solitudine è sempre una buona occasione per ritrovare se stessi e, quando la mia casa si svuota, respiro". Una vita al fianco di Sergio Japino, per la Carrà, ma [...]

Al Museo di Arti e Mestieri un mese dedicato alla Luna

Al Museo di Arti e Mestieri un mese dedicato alla Luna

Pianoro (Bologna) La Luna, unico satellite naturale del pianeta Terra, sin dalla notte dei tempi ha influenzato la vita dell’uomo e il pianeta stesso. Anche per questo in occasione del 50° anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna il Museo di Arti e Mestieri “Pietro Lazzarini” di Pianoro, in via del Gualando 2, ha dedicato questo mese di novembre 2019 alla Luna. Tutte le iniziative sono a ingresso libero e gratuito. Alle 16 di sabato 9 novembre [...]

FOTO: Enzo Jannacci

Enzo_Iannacci

Enzo_Iannacci

Vincenzo_Jannacci

Vincenzo_Jannacci

Enzo_Jannacci

Enzo_Jannacci

Enzo Jannacci al piano presso il Conservatorio Verdi di Milano, all'età di circa 15 anni.

Enzo Jannacci al piano presso il Conservatorio Verdi di Milano, all'età di circa 15 anni.

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Enzo Jannacci al piano presso il Conservatorio Verdi di Milano, all'età di circa 15 anni.

Enzo Jannacci al piano presso il Conservatorio Verdi di Milano, all'età di circa 15 anni.

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Enzo Jannacci al piano presso il Conservatorio Verdi di Milano, all'età di circa 15 anni.

Enzo Jannacci al piano presso il Conservatorio Verdi di Milano, all'età di circa 15 anni.

ILVA, I GRILLINI PER LA CHIUSURA Per i 5 stelle, e non da oggi, l'impianto va chiuso per ragioni ambientali.

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L’assurda, e a tratti incomprensibile, vicenda che si sta snodando intorno all’Ilva di Taranto è forse meno assurda di quanto si pensi. In realtà da quelle parti si sta riproponendo un vecchio conflitto italiano: quello fra il libero mercato e lo statalismo. In termini ancora più chiari: i 5 stelle non vogliono che l’Ilva passi di mano (a ArcelorMittal) perché pensano che la soluzione migliore sia la nazionalizzazione. La ragione è molto semplice: una [...]

Squerez compie 20 anni: perché i Lunapop si sciolsero e che fine hanno fatto

Squerez compie 20 anni: perché i Lunapop si sciolsero e che fine hanno fatto

Nell’ultimo autunno del Ventesimo secolo, le radio italiane furono inondate da una canzone che parlava di Vespa e di Colli bolognesi. Cantata da una voce fino ad allora sconosciuta ai più, con un inconfondibile accento emiliano. Seguiranno per mesi altri brani di successo, tra il romantico e l’ironico. Pezzi orecchiabili, facilmente memorizzabili, complici anche videoclip e spot pubblicitari che li proponevano a ripetizione. Anche il nome del gruppo che le [...]

Marco Carta assolto: a “Live non è la D’Urso” la sua verità

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Marco Carta assolto: a “Live non è la D’Urso” la sua verità Marco Carta è stato ospite a “Live non è la D’Urso”, dove ha raccontato il suo difficile percorso giudiziario e dove riceverà una visita a sorpresa. Incubo finito Il 31 Maggio di quest’anno il cantante Marco Carta era stato accusato di aver rubato 6 magliette del valore di 1200 euro presso la Rinascente di Milano. Il pm di Milano aveva chiesto 8 mesi di carcere e un’ammenda di 400 [...]

Le parole di stima di Fiorella Mannoia nei confronti di Salvini: "Uno che non sa fare e non ha mai fatto niente in vita sua"

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    . . SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti . .   Le parole di stima di Fiorella Mannoia nei confronti di Salvini: "Uno che non sa fare e non ha mai fatto niente in vita sua"   Gad Lerner aveva ironizzato contro il capo della Lega e aveva scritto: Ora la seconda puntata: "'Vale più un operaio dell'#Ilva che dieci #Balotelli'. E' raro imbattersi in un'argomentazione così farlocca, escogitata solo per inanellare hashtag senza avere mai mosso [...]

Il colpo di testa di Laura Pausini: eccola bionda insieme alla sorella

Il colpo di testa di Laura Pausini: eccola bionda insieme alla sorella

La cantante romagnola ha dato una svolta al suo look abbandonando la caratteristica chioma corvina. In un post su Instagram in cui appare insieme alla sorella Silvia, ha sfoggiato infatti un nuovo colore che va dal ramato al biondo. Quanto durerà? A quanto pare poco, almeno a giudicare da una risposta data a un suo follower che le faceva i complimenti: "Volevo provare ma... non mi piaccio... Torno Pau". Questa foto rimarrà così un caso unico.

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Per Elisabetta Canalis e Bianca Balti un'uscita mondana a quattro

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Emma Marrone senza veli tra le lenzuola: lo scatto bollente infiamma il web  Emma Marrone con la sua “Io sono bella” aveva già fatto centro, ma è stata l’uscita del disco “Fortuna” a sigillare ancora una volta il legame con un pubblico ormai fidelizzato e sempre pronto a seguirla. Ascoltato, cantato, retwittato, imitato, il nuovo lavoro di Emma è sulla bocca di tutti. Per festeggiare il successo della sua ultima fatica, che non è esclusivamente [...]

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Live Non è la D'Urso, Mercedesz contro Eva Henger: «mamma mi fai paura, e purtroppo a portare questo schifo sei stata tu». Eva Henger ha lanciato accuse choc nei confronti di Lucas Perracchi, il fidanzato della figlia Mercedesz, dicendo che picchiava sua figlia. La scorsa settimana Lucas voleva affrontare Eva, ma la Henger non si era presentata. Durante la diretta di lunedì sera, Eva Henger c'è ma ha un faccia a faccia con la figlia. Si aprono le porte [...]

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“Fortuna”, l'album di Emma Marrone entra direttamente al primo posto: «La gioia che provo è infinita»

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“Fortuna”, il settimo disco di inediti di Emma, entra direttamente al primo posto della classifica dei dischi più venduti della settimana Top of the Music FIMI/GfK Italia (classifica diffusa oggi, lunedì 4 novembre, da FIMI). Con “Fortuna”, anticipato dal singolo “Io sono bella” che ha riscosso un grandissimo successo radiofonico, Emma, nel suo decimo anniversario di carriera, torna più matura e consapevole con un disco positivo, colorato, dal [...]

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Maria De Filippi sbotta contro un concorrente a Tu si que vales: «Sei un c***, per me puoi uscire dallo studio»

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Maria De Filippi va su tutte le furie a Tu si que vales. Durante l'esibizione Pietro, un uomo che si presentava ironicamente come capace di leggere le mani, non ha conquistato il pubblico, visto che nessuno ha riso dopo la sua prima performance. Insistendo al centro del palco ha fatto una richiesta particolare: «Vorrei una vergine qui con me» e a quel punto Maria è sbottata. Già durante la lettura della mano a Teo Mammuccari il giudice gli aveva fatto fare [...]

Emma Marrone a Tu Sì Que Vales, dopo l'esibizione gesto a sorpresa nei confronti di Belen

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Capelli raccolti e completo nero con i brillantini. Emma Marrone ha calcato così il palco di "Tu Sì Que Vales" facendo ballare Belen Rodriguez e tutti gli altri protagonisti del programma di Canale 5. La cantante si è esibita con il brano "Io sono bella", tratto da "Fortuna", l'album che sta promuovendo in tutta Italia. Ad accoglierla complimentandosi con lei per la bellezza del disco c'era l'inseparabile amica Maria De Filippi. Durante la performance gli [...]

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